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05 dicembre 2013

CONTRO I MIGRANTI ARRIVA IL DRONE €UROPEO

Accordo tra 7 Paesi UE per la produzione di aerei senza pilota che competano con Israele e USA. Obiettivo: gli immigrati clandestini. Intanto Tel Aviv bombarda Gaza.
Mentre Israele bombarda una Gaza allo stremo, l'Europa si mette in proprio e pensa a costruire droni made in Bruxelles, così da far concorrenza agli SpyLite di Tel Aviv e ai Predator di Washington. Una notizia che arriva mentre l'aviazione israeliana sganciava bombe a Sud della Striscia, a Khan Younis: quattro i target israeliani, contro due fattore nel quartiere di al-Manara e contro un tunnel controllato dalle Brigate Al-Qassam e un presunto sito di addestramento della Jihad Islamica. Secondo il portavoce dell'esercito israeliano, l'attacco sarebbe partito in risposta al lancio di un missile verso il confine Sud di Israele. I bombardamenti di ieri notte giungono mentre a Gaza la crisi cronica ha subito un drammatico peggioramento: la distruzione dei tunnel verso l'Egitto e la nuova politica restrittiva del Cairo stanno mettendo in ginocchio la Striscia. Scarsità di medicinali e carburante, solo 6-8 ore di elettricità al giorno e quartieri interi alle prese con le acque reflue che invadono le strade per il mal funzionamento degli impianti di pompaggio (a causa della mancanza di corrente).

04 dicembre 2013

QUALE “SOVRANISMO”?

A nostro giudizio non si può non condividere quanto sostiene Gianfranco la Grassa in un suo recente articolo, vale a dire che «si deve puntare nella fase attuale in modo speciale su ciò che viene al momento definito […] come sovranismo. Ma in che modo? E fino a quale punto? Con quali mezzi, strategie e forze in campo? Tutto da discutere, ma non fra secoli» (1). A questo proposito, occorre precisare che con il neologismo “sovranismo” ci si riferisce all’istanza di riconquista della sovranità nazionale, ceduta quasi completamente dai “nostri” politici non all’Europa (che come soggetto politico non esiste) bensì all’UE, o meglio ad alcune istituzioni dell’UE quali ad esempio la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea (che in realtà non è affatto una banca centrale).

Purtuttavia, bisogna riconoscere che nell’attuale fase storica i singoli Stati non possono non rinunciare a una certa sovranità, giacché è evidente che lo “spazio” politico ed economico dei singoli Paesi è troppo piccolo perché uno Stato possa fare a meno di essere parte di un’area geopolitica più ampia e complessa. In questo senso, difendere il “sovranismo” (che ovviamente non deve essere scambiato per una forma di nazionalismo) non significa mettere in questione la necessità di un “grande spazio” europeo, tanto più che la questione della sovranità non può non concernere, oltre al rapporto tra l’UE e i singoli Stati europei, l’indipendenza del continente europeo, posto che il vero problema da risolvere sia quello di poter riguadagnare una certa sovranità nazionale innanzi tutto (non solo) allo scopo di ridefinire obiettivi e funzioni dell’Europa. 

28 novembre 2013

MERCATO TRANSATLANTICO: UN ATTACCO FRONTALE ALLA DEMOCRAZIA!

Bruxelles tace su un trattato che potrebbe consentire a corporazioni avide di sovvertire le leggi, i diritti e la sovranità nazionale
Ricordate quel referendum a proposito della creazione di un mercato unico con gli Stati Uniti? Sapete, quello che chiedeva se le imprese dovessero avere il potere di sovvertire le nostre leggi? No? Nemmeno io. Guardate, l'altro giorno ho trascorso 10 minuti cercando il mio orologio prima di rendermi conto che ce l'avevo addosso. Dimenticare il referendum è un altro segno di invecchiamento, in quanto deve essercene stato uno, giusto? Dopo tutto quel tormentarsi riguardo al fatto di entrare o meno nell’Unione Europea, il governo non avrebbe ceduto, senza consultarci, la nostra sovranità a qualche tenebrosa entità non democratica, vero?

Lo scopo del Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti è quello di eliminare tutte le differenze normative tra le nazioni americane ed europee. Ne ho parlato due settimane fa. Ma ho tralasciato il tema più importante: la notevole capacità che garantirebbe alle grandi imprese di far fuori giudizialmente i governi che tentano di difendere i propri cittadini. Consentirebbe a una giuria chiusa di avvocati delle imprese di revocare la volontà del parlamento e di distruggere le nostre protezioni legali. Tuttavia i difensori della nostra sovranità non dicono nulla. Il meccanismo attraverso il quale si ottiene ciò è noto come risoluzione di dispute tra stato e investitore. E’ già stato utilizzato in molte parti del mondo per affossare le norme che proteggono le persone e il pianeta.

21 novembre 2013

USA: PIANO SEGRETO PER ELIMINARE IL DIRITTO ALLA PRIVACY IN INTERNET

Gli Stati Uniti e i sui servizi segreti stanno lavorando per promuovere l'eliminazione del diritto universale alla privacy online, minando il disegno di legge che il Brasile e la Germania hanno presentato alle Nazioni Unite. Secondo un documento del governo degli Stati Uniti ottenuto dal quotidiano 'The Cable', si sta sviluppando una "battaglia diplomatica" in un comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che sta valutando la proposta di Brasile e Germania di imporre restrizioni sulla sorveglianza in Internet. I rappresentanti degli Stati Uniti, che hanno parlato a condizione di mantenere l'anonimato in The Cable, hanno chiarito che non tollerano questi controlli nella rete di sorveglianza globale.
I diplomatici degli Stati Uniti stanno spingendo duramente per eliminare le disposizioni del progetto brasiliano e tedesco, il quale prevede che "la sorveglianza extraterritoriale" e l'intercettazione di comunicazioni, informazioni personali e metadati possono costituire una violazione dei diritti umani. Secondo i diplomatici, gli Stati Uniti e i loro alleati La Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), non si applica allo spionaggio estero.

20 novembre 2013

IL "LAVORO ITALIANO" DEL PENTAGONO

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni pagando centinaia di milioni di dollari di tasse per basi militari in Italia, rendendo il paese un centro sempre più importante per il potere militare statunitense. Soprattutto dall'inizio della Guerra Globale al Terrorismo, nel 2001, l'esercito ha spostato il suo centro di gravità, dalla Germania, dov'erano la maggior parte delle forze americane nella regione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, al sud Europa. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, Medio Oriente ed oltre. Nelle basi a Napoli, Aviano, Sicilia, Pisa e Vicenza, tra gli altri, i militari hanno speso più di 2.000 milioni di dollari solo dopo la fine della guerra fredda e la cifra non comprende gli altri miliardi in progetti di costruzione, esercizio e le spese del personale. Mentre il numero delle truppe in Germania è stato ridotto da 250.000 a circa 50.000, ci sono 13.000 soldati americani (e 16.000 famiglie) nelle basi in Italia, numeri che corrispondono a quelli del suo picco durante la Guerra Fredda. Ciò significa che, a sua volta, la percentuale delle forze Usa in Europa, con sede in Italia, è triplicato dal 1991, dal 5% al ​​15% [tra tutte quelle di stanza in Europa]. 

01 novembre 2013

IL GIOCO DELLA PAURA

Il 22 maggio 1949 il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Forrestal, deciso di saltare fuori da una finestra dell'ospedale della Marina nel Maryland ponendo fine alla sua vita. Alcuni storici come Eric Hobsbawm, sostengono che la sua situazione psichica era crollata al punto che gli pareva di vedere dalla sua stanza, i russi che avanzavano verso l'ospedale. La paura della "minaccia del pericolo rosso" sarebbe stato l'innesco che ha portato alla fine della sua esistenza. Al di là della precisione sugli ultimi minuti del funzionario degli Stati Uniti, che non sono mai stati confermati ufficialmente - la Guerra Fredda ha presentato uno dei suoi elementi più ricorrenti: l'intensificazione di una retorica apocalittica che consisteva nell'infondere un senso di insicurezza e vulnerabilità alla popolazione.
Di Matías Emiliano Casas
Rebelión

La campagna elettorale di John Fitzgerald Kennedy, per esempio, fu attraversata da discorsi che enfatizzavano la presunta minaccia del blocco sovietico. Secondo Hobsbawm, l'uso e la ricreazione della paura da parte dei politici del Nord hanno rappresentato uno strumento fondamentale quando si parla di voti e di consenso nel Congresso. Nelle sue prime parole da presidente nei primi mesi del 1961, Kennedy non ha esitato a classificare il periodo come quello di maggior rischio nella storia del paese. Nel suo discorso disse: "Nella lunga storia del mondo, solo poche generazioni hanno dovuto difendere la libertà nel momento di massimo pericolo. Non mi spaventa questa responsabilità, me ne rallegro". La difesa della libertà sarà un argomento presente, anche, tra i futuri presidenti come Ronald Reagan e George W. Bush.

20 ottobre 2013

L'OLOCAUSTO AMERICANO

Per un presente di lotta radicato in un movimento per la difesa della causa amerindia (indigenismo) degno e combattivo contro l’ingiustizia, in fratellanza con gli afro-discendenti e con i meticci. Un’identità nella lotta per una società senza sfruttatori; un’identità senza esclusioni divisioniste né misticismi artificiali paralizzanti; senza manipolazioni dello pseudo-indigenismo made in USAID-UE - tanto compiacente alla genuflessione e al divisionismo neo-razzista dell’ambito popolare quanto funzionale al Grande Capitale. Alla vigilia del 12 Ottobre, abbiamo cominciato a ripensare la nostra identità con un fulcro unitario nella lotta per la giustizia sociale per tutte e tutti.

Da piccoli, per molte generazioni, ci hanno insegnato a celebrare il 12 Ottobre come Il Giorno della Razza… Questa distorsione della storia è solamente un dato in più di tante altre menzogne che ci hanno fatto ripetere fino a ritenerle vere. All’inizio, questa celebrazione venne imposta a ferro e fuoco. Fu imposta dal genocida conquistatore così come la sua lingua, le sue religioni, le sue credenze, il suo sistema politico ed economico, la sua cultura… attraverso lo sterminio sistematico di 70 milioni di nostri avi che vennero assassinati in molti modi, con il proposito di strappare loro la propria terra, spogliarli dei propri diritti ancestrali e, molte volte, addirittura per il solo piacere di vederli soffrire – come si può apprezzare in uno dei numerosi racconti di Fray Bartolomé de las Casas (Siviglia, 24 agosto del 1474 o 1484 – Madrid, 17 luglio del 1566) che fu un “encomendero” spagnolo [colonizzatore a cui veniva concessa un’ “encomienda”, ovvero l’assegnazione di un gruppo di indios a un colono, NdT] e poi frate domenicano, cronista, filosofo, teologo, giurista, «Procuratore o protettore universale di tutti gli indios delle Indie», ed è considerato uno dei fondatori del diritto internazionale moderno, un grande protettore degli indios e precursore dei diritti umani:

08 ottobre 2013

IN TUTTO IL MONDO INIZIANO A VERIFICARSI CONFISCHE DEI DEPOSITI 'ALLA CIPRO'

Ora che il "bail -in" è diventato una prassi accettata in tutto il pianeta, nessun conto in banca e nessun fondo pensione sarà più sicuro al 100 %. In realtà, la confisca delle ricchezze "alla cipriota" sta cominciando ad accadere in tutto il mondo. Come potrete leggere di seguito, in Polonia i fondi pensione privati sono stati appena alleggeriti da parte del governo ed è stato organizzato un "bail-in" per una delle più grandi banche italiane. Purtroppo, questo è solo l'inizio. Il precedente che è stato fissato a Cipro viene utilizzato come modello per la creazione di procedure di bail-in in Nuova Zelanda, in Canada e in tutta Europa. E' solo una questione di tempo prima di vedere accadere questa cosa negli Stati Uniti. D'ora in poi, chiunque mantenga una grande quantità di denaro in un singolo conto bancario o fondo pensione si dimostrerà incredibilmente stupido.

Diamo uno sguardo ad alcuni degli esempi di come la confisca delle ricchezze "alla cipriota" si sta ora spostando in avanti in tutto il mondo ... 

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03 ottobre 2013

IL VENEZUELA ABBATTERA' GLI AEREI DEI NARCOS

7 basi USA in Colombia incapaci di intercettare l'aviazione mafiosa - Credibile l'impotenza a ridurre l'esportazione di cocaina?

E' stata approvata la legge che regolamenta l'uso dello spazio aereo e fissa le procedure contro i voli clandestini delle narcomafie colombiane dedicate all'esportazione della cocaina verso gli Stati uniti. La Colombia è il primo produttore mondiale e gli Stati uniti sono il primo mercato di consumo della droga bianca, mentre lo spazio aereo del Venezuela è la principale e naturale rotta di transito utilizzata dai narcos verso gli USA, attaverso i Caraibi. Il presidente Nicolàs Maduro ha annunciato che qualsiasi velivolo clandestino che sfugga, rifiuta il controllo o non atterra, sarà abbattuto dai Sukhoy, F16 e Mirage dall'aviazione venezuelana.

E' inspiegabile come sette basi militari degli Stati Uniti presenti sul territorio della Colombia, in aggiunta alle istallazioni  aeroportuali dell'isola di Aruba e Curazao, e le altre sparse per la regione caraibica, siano incapaci di controllare e intercettare il via vai della aviazione mafiosa. E' credibile che le moderne basi del Pentagono, con sofisticata tecnologia radaristica, da cui decollano aerei supersonici, dotati di sofisticati droni, siano permanentemente beffati da piccoli aerei ad elica dei mafiosi?

02 ottobre 2013

EVO MORALES: « Negli USA non governa Obama, ma i banchieri! »


Il presidente della Bolivia, Evo Morales, da New York ha concesso un'intervista a Eva Golinger, presentatrice del programma di RT 'Detrás de la Noticia', in cui ha commentato le questioni discusse alla 68ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. Durante il suo discorso alle Nazioni Unite, il leader boliviano ha criticato la politica degli Stati Uniti e ha proposto la creazione di un "Tribunale dei popoli" per giudicare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per "crimini contro l'umanità".

01 ottobre 2013

LE "TROPPO GRANDI PER FALLIRE" ORA SONO PIÙ GRANDI CHE MAI

Le banche "troppo grandi per fallire" sono ora molto, molto più grandi di quanto non fossero l'ultima volta che hanno causato così tanti problemi. Negli ultimi cinque anni le sei maggiori banche degli USA sono cresciute del 37%. Nel frattempo, 1.400 banche più piccole sono scomparse nello stesso periodo.  Ciò significa che la salute di JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley è più critica per l'economia degli Stati Uniti rispetto al passato. Se nel 2008 erano "troppo grandi per fallire", ora devono essere "troppo colossali per crollare". Senza queste banche, non abbiamo un'economia. 
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26 settembre 2013

MERCATO TRANSATLANTICO: Gli incontri segreti USA-UE con le Multinazionali

La Commissione Europea si prepara per i negoziati commerciali UE-USA: 119 incontri con i lobbisti industriali 
In risposta a una richiesta di accesso a documenti da parte della Corporate Europe Observatory, la Commissione Europea ha pubblicato un elenco delle 130 "riunioni dei soggetti interessati" sui negoziati commerciali tra l’UE e gli USA. Almeno 119 di questi incontri sono avvenuti con le grandi aziende e le loro lobby.
Questo significa che oltre il 93% delle riunioni della Commissione con le parti interessate durante l’allestimento dei negoziati è avvenuto con la grande industria. L'elenco rivela che, oltre alle sedute di dialogo con la società civile riportati sul sito web della DG Trade, esiste un mondo parallelo di incontri più segreti a porte chiuse con moltissime grandi lobby industriali. E questi non vengono divulgati online. 
I negoziati per l'accordo di "libero scambio" tra l'UE e gli Stati Uniti (Partenariato per gli Investimenti e il Commercio Transatlantico– TTIP) sono iniziati nel luglio di quest'anno tra grandi controversie e preoccupazioni dell'opinione pubblica sull'impatto che un tale accordo potrebbe avere sulle normative ambientali, alimentari o la protezione dei dati e altri ambiti.

24 settembre 2013

LARRY SUMMERS, L'AGENTE DI GOLDMAN SACHS

Joseph Stiglitz non poteva credere alle sue orecchie. Eccoli alla Casa Bianca, con il presidente Clinton che chiedeva consiglio ai capi del Tesoro sulla vita e la morte dell’economia americana, quando Larry Summers, vice segretario del Ministero del Tesoro, si gira verso il suo capo, il segretario Robert Rubin, e dice: “Cosa ne penserà Goldman?” Come? Poi, a un altro incontro, Summers ha ripetuto: cosa ne penserebbe Goldman? Scioccato, Stiglitz, allora presidente del Consiglio dei Consulenti Economici, mi ha raccontato di essersi girato verso Summers e di avergli chiesto se pensasse appropriato decidere della politica economica degli Stati Uniti in base a quello che “avrebbe pensato Goldman”. Invece di dire, i fatti, o meglio, i bisogni degli americani, sapete, tutta quella roba che si sente negli incontri di Gabinetto nell’Ala Ovest. Summers ha guardato Stiglitz come se fosse un ingenuo pazzo che aveva letto troppi libri di educazione civica.
R.I.P. Larry Summers
Larry Summers – probabile scelta per la presidenza della Federal Reserve – domenica ha rimosso il suo nome da quelli presi in considerazione 
Domenica pomeriggio, nell’affrontare la rivolta dei senatori del suo stesso partito, Obama ha scartato Larry Summers come probabile sostituto di Ben Bernanke alla presidenza della Fed. Prima che arrivasse la notizia che la fiaccola di Summers era stata spenta, stavo per scrivere un altro articolo su di lui, il Mutant Zero dell’economia. (Il mio primo pezzo su The Guardian, di 15 anni fa, avvertiva che “Summers è, di fatto, un colono alieno mandato sulla Terra per trasformare gli umani in fonti di proteine”). Tuttavia, il fatto che Obama abbia provato a sbattere Summers nelle profondità terrestri ci dice molto più sul primo che sul secondo, soprattutto per chi lavora. Indizio: non sei uno di loro.
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18 settembre 2013

IL CAPITALISMO NON PUO' ESSERE RIFORMATO

“L’essenza del capitalismo è trasformare la natura in merci e le merci in capitali”
- Michael Parenti 

Mentre chiunque con un minimo di attenzione sarebbe in grado di capire che la “separazione della Chiesa di Stato” è un’eccezione piuttosto che una regola qui nella Patria dei Coraggiosi, direi che i buoni vecchi Stati Uniti d’America sono una teocrazia genuina – col mito del capitalismo ben trincerato al trono. Persino la maggior parte degli attivisti si inginocchia, in maniera volontaria e controproducente, all’altare dei margini di profitto, proprio come la maggior parte della gente che loro deridono. Secondo le omelie tramandate dai commissari aziendali, ci fanno credere che il capitalismo, nonostante a volte abbia bisogno di qualche modifica e revisione, è la cosa migliore che ci sia!  

Definire “inefficienza”
 
Quanto detto sopra mi è venuto in mente rileggendo un pamphlet dal titolo “L’Inefficacia del Capitalismo: una Visione Anarchica”. L’autore (Brian Oliver Sheppard) ha scelto di respingere “la solita critica sinistroide e moralista del capitalismo”. Invece, l’ha affrontata “di petto, sul tuo terreno – l’economia”.
Mentre metto in discussione il grado di “anarchia” del suo pamphlet, Sheppard mette in evidenza dieci delle “più rilevanti inefficienze del capitalismo”: duplicazione del prodotto, disoccupazione sistematica, instabilità dei costi, spreco di beni invenduti, inefficienza delle gerarchie, obsolescenza pianificata, speculazione, creazione di falsi desideri, “lavori” parassitici e inefficienti standard di distribuzione. Tuttavia, non sono qui per discutere dell’utilità di questa lista. Piuttosto, vi sto chiedendo di guardare oltre il sotterfugio economico perché critiche così miopi implicano che il capitalismo può essere riformato. I prezzi potrebbero essere controllati, i salari aumentati, i prodotti fatti durare più a lungo, etc. etc. etc. – ma ciò che viene ignorato è che capitalismo = ecocidio

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Preventivo24

12 settembre 2013

LA VITTORIA DI ALLENDE

A 40 anni dal Colpo di Stato che mise fine alla democrazia cilena e provocò la morte eroica di Salvador Allende, l’America Latina vive una nuova epoca.
Il mondo era allora diverso da quello in cui viviamo ora. Predominava la nozione del socialismo come progetto politico che doveva necessariamente seguire le orme di quello instaurato fuori dall’America. Cercare una via cilena al socialismo era indispensabile. Questo ideale, secondo Mariàtegui (1) “creazione eroica”, dove essere opera, secondo Julio Antonio Mella (2), di “esseri pensanti” e non di disciplinati seguaci del pensiero altrui.
Nel 1958, sotto la dittatura batistiana, ci sorprese la notizia che Salvador Allende, con un’alleanza che comprendeva il Partito Comunista, era sul punto di vincere le elezioni e diventare Presidente del Cile.
Sembrava un dato di un altro pianeta. Solo 4 anni prima, nel 1954, la CIA aveva schiacciato la democrazia guatemalteca e imposto una delle peggiori e più prolungate tirannie. Gli Stati Uniti, allo zenith del loro potere, dominavano a piacer loro il Continente, trasformato in bastione di un anticomunismo viscerale dove non era possibile alcun cambiamento. Le tirannie militari al servizio di Washington erano di moda. Il Cile era un’incognita. Quando lo visita, nel 1959, incontrai molti convinti che la prossima elezione avrebbe portato la vittoria.
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11 settembre 2013

11 SETTEMBRE 40° ANNIVERSARIO: L'ULTIMO DISCORSO DI SALVADOR ALLENDE


Questo ultimo discorso del Presidente Allende dal Palazzo della Moneda fu trasmesso da Radio Magallanes alle 9:10 del mattino dell'11 Settembre 1973. Poco dopo, l'emittente fu distrutta dai golpisti. 
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06 settembre 2013

LA MERKEL AL SERVIZIO DEL MERCATO TRANSATLANTICO

Vai a sottovalutare l'intelligenza delle persone. Il segretario di Stato USA, John Kerry, ha detto che Assad è come Hitler. Ma come gli sarà mai venuto in mente un paragone così originale?

Però, anche senza un Hitler, nel Sacro Occidente sappiamo farci rispettare. Che bisogno abbiamo noi di tiranni e dittatori? Si sa che da noi comanda l'Elettore, il Santo Elettore, e che la cancelliera Angela Merkel non muove un passo senza prima sondare gli umori degli elettori della Vestfalia e del Brandeburgo. Eppure la Leggenda del Santo Elettore non tiene conto del fatto che costui non ha mai sentito neppure nominare il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il nuovo mercato comune che unirà le due sponde dell'Atlantico nel 2015. Non se ne è discusso in nessuna campagna elettorale europea, sebbene sarebbe stato interessante sapere cosa ne avrebbero pensato, ad esempio, gli agricoltori tedeschi; ma in questi anni sono stati intrattenuti a baloccarsi su questioni futili o inesistenti, come pagare o meno i debiti dei "PIIGS".

La propaganda ufficiale è riuscita a diffondere anche in Germania, Olanda e Finlandia la fiaba leghista del Nord che mantiene il Sud, e gli elettori vengono ridotti davvero come bambini che vogliono riascoltare sempre la stessa fiaba. Intanto, nel giugno scorso, la Merkel riceveva a Berlino, in pompa magna, il presidente Obama per dare l'annuncio dell'avvento del mercato transatlantico, cantando come al solito le lodi della "concorrenza" (nome in codice delle multinazionali), foriera di milioni di posti di lavoro e di benessere per tutti. In realtà si tratta di un'integrazione dell'economia europea in quella statunitense, ed al livello degli standard sociali e produttivi degli Stati Uniti. 

30 agosto 2013

COME L’OCCIDENTE OFFENDE LA MEMORIA DI MARTIN LUTHER KING

Le differenze tra il Dr. Martin Luther King Jr. e l’attuale presidente americano Barack Obama non potevano essere più evidenti. Infatti, l’unica cosa che hanno in comune è il colore della pelle. Eppure, in qualche maniera. i canali d’informazione occidentali sono riusciti a tracciare delle linee di congiunzione tra queste due figure diametralmente opposte – forse proprio perchè entrambi sono neri. Recentemente l'Associated Press ha pubblicato un articolo dal titolo “Obama incarna il Sogno e la lotta di King” (1) , sostenendo che: 
“Con la sua programmata apparizione di mercoledì sera, Barack Obama era certo di rappresentare la realizzazione del sogno di centinaia di migliaia di persone che manifestarono lì nel lontano 1963.”
Perchè? Solo perchè Obama è nero? O perchè Obama rappresenta davvero quegli ideali di giustizia, uguaglianza e pace per cui Martin Luther King Jr. si è battuto durante tutta la sua vita e per i quali è morto?

Non esiste modo peggiore di offendere la memoria di Martin Luther King Jr. di quello di paragonarlo al Presidente Obama – servo di un meccanismo che produce le più gravi disuguaglianze ed ingiustizie sulla Terra, alimentato proprio da quegli “interessi corporativi” (2) tanto avversati da King in tutta la sua vita e a causa dei quali probabilmente fu ucciso.

27 agosto 2013

EMERGENZA COLOMBIA: GRAVI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI DA PARTE DELLA POLIZIA

Missione Umanitaria accerta gravi violazioni dei Diritti Umani a Boyacá. 
Oggi, 24 de agosto de 2013, è partita da Bogotá una missione umanitaria formata da organizzazioni a difesa dei diritti umani e da giornalisti indipendenti, con il fine di effettuare una verifica della situazione dei diritti umani nel Dipartimento di Boyacá, in un momento in cui si svolge lo sciopero nazionale del settore agrario e in cui si sollevano denunce per gravi violazioni ai Diritti Umani ipoteticamente da aderenti alla Forza Pubblica. Nel suo transito per i primi cinque municipi, la Missione ha raccolto un alto numero di denunce, rapporti e materiale probatorio che danno conto degli eccessi nell’uso della forza da parte della Squadra Mobile Anti-Sommossa (ESMAD) della polizia, di agenti dei reparti dei servizi segreti e di appartenenti alla Polizia Nazionale. La Missione ha potuto accertare l’avvenimento di violazioni sistematiche, generalizzate e indiscriminate ai diritti umani degli abitanti boyacensi e dei partecipanti allo Sciopero del Settore Agrario. A ciò si somma la partecipazione diretta di agenti di questi reparti di sicurezza nel commettere atti vandalici.

26 agosto 2013

UN ALTRO CROLLO ECONOMICO E' INEVITABILE

Il crollo economico del 2008 ha lasciato, in tutto il mondo, milioni di persone disorientate e sconvolte dalla catastrofe e dalla devastazione inflitta alle loro vite: la disperazione dei giovani disoccupati di fronte a un futuro incerto e desolante, i pensionati che lottano per sopravvivere con pensioni che hanno perso il loro potere d'acquisto, il povero impiegato che accetta un taglio del suo orario e del suo salario per evitare di perdere il posto di lavoro, i più poveri, i malati e i disabili che cercano di sopravvivere ai tagli alla rete di sicurezza sociale. Le persone trovano difficile comprendere come alcuni banchieri potenti possano causare tanti danni e tanta miseria nelle vite di milioni di persone.
Di
Adnan Al-Daini عدنان الدايني 
Dissident Voice 
 
Due anni fa, in un precedente articolo (1), scrivevo:


Come si è arrivati a questo? Che tipo di sistema abbiamo creato, che dà così tanto potere a queste persone? Come è possibile che questa gente, a cui è stato affidato il denaro guadagnato dai lavoratori, finisca per inghiottirsi il denaro per il quale le persone hanno lavorato così duramente? Come mai gli è stato permesso di avere una tale morsa sulla vita di milioni di individui? Dov'erano le persone che abbiamo eletto perché si prendessero cura di noi, quando una tale forma distorta e corrotta di capitalismo è stato elaborata? Erano così incompetenti, o sono diventati parte di una oligarchia che li arricchisce proprio come fa con i giocatori d'azzardo del mercato?