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12 settembre 2013

ONU, Ris. 3379/1975: "Il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale"

La Risoluzione 3379 adottata il 10 novembre, 1975 con 72 contro35 voti (32 astensioni), dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decretava che: "il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale" E' stata revocata il 16 dicembre 1991 e sostituita con la Risoluzione 46/86! 
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11 luglio 2013

GRECIA: GLI ANTISEMITI FANNO LA LEGGE?

Un ebreo marxista viene trascinato in tribunale, accusato dai nazisti di aver "diffamato". Siamo nella Germania del 1933? Niente affatto: è la Grecia "democratica" (con molte virgolette) del 2013 ... L'imputato in questione si chiama Savas Mikhail, brillante intellettuale e leader di una delle organizzazioni della sinistra rivoluzionaria marxista greca.
Savas Mikhail
Savas Mikhail è pensatore atipico e perfettamente "insolito": ebreo,  greco, antisionista e internazionalista, è l'autore di un notevole corpus di lavoro, inclassificabile, da qualche parte tra la letteratura, la filosofia e la lotta di classe, che si distingue per l'originalità e il dinamismo del suo approccio. La prima cosa che colpisce il lettore dei suoi scritti è la sua immensa cultura: conosce la Bibbia,  il Talmud, la Kabbalah, il teatro greco antico, la letteratura europea, la filosofia francese contemporanea, la poesia greca moderna, Hegel e Marx - per non parlare di Trotsky la sua principale bussola politica - l' elenco potrebbe continuare...
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10 dicembre 2012

« I Palestinesi sono solo degli animali che camminano su due gambe »

"Qui lo affermo, sono a mala pena uomini!"
Quando, nel 1982, Menahem Begin pronunciò queste atroci parole alla Knesset, il parlamento di Israele, i suoi colleghi deputati calorosamente applaudirono alla perspicacia del suo giudizio. Non era il primo, anzi era in larga compagnia, a dimostrare il suo disprezzo per gli esseri umani originari dei paesi conquistati. Era già una buona cinquantina d’anni che i dirigenti sionisti consideravano i Palestinesi come dei “subumani”. Chaim Weizmann, primo presidente di Israele, non aveva esitato, per esempio, a dichiarare:
“I Britannici ci hanno detto che qui ci sono centinaia di migliaia di negri privi di qualsiasi principio e valore”
Yizhak Shamir, da primo ministro, allo stesso modo proclamava la sua più alta considerazione dell’essere umano: “I Palestinesi saranno schiacciati come cavallette ... le loro teste mandate in frantumi contro i massi e i muri!”
Dal canto suo, già dieci anni fa, Ehud Barak metteva in guardia la popolazione israeliana che “I Palestinesi sono come i coccodrilli, più dài loro carne, più costoro ne vogliono” (Jerusalem Post del 30/8/2000)

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18 settembre 2011

PURITANI E LA FONDAZIONE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA

Quanti conoscono la vera storia della nascita degli Stati Uniti d’America? Non mi riferisco alla propaganda ufficiale, in cui il galeone Myflower salpato il 6 settembre 1620 dall’Inghilterra, con a bordo 100 o 101 o 102 (a seconda delle versioni) Pilgrim Fathers, Padri Pellegrini, sarebbe giunto nel Nuovo Continente dopo due mesi di navigazione. Intendo la vera storia, sconosciuta agli stessi americani, che aiuta a comprendere il passato e il presente dell’impero coloniale americano, dedito a liberalizzare i mercati del mondo, ad arraffare e conquistare risorse di altri paesi, invadere Stati sovrani per esportare la democrazia.
E’ necessario fare un salto nel passato partendo dal Medioevo. 

Il  Medioevo europeo
I romani vedevano la società in termini di collettivo; ognuno di loro si sentiva una parte del tutto. Di qui l’organizzazione statale che si diede, altamente collettivista, burocratizzata, militarizzata. Al vertice dell’organizzazione non stava un Parlamento, ma un uomo solo. Le decisioni prese dai Parlamenti sono il frutto di compromessi e mediazioni fra interessi diversi.
L’Impero Romano scoraggiò l’iniziativa privata, perché tutto era regolato dallo Stato! In particolare l’Impero annullò quasi del tutto i traffici commerciali privati, sia per terra che per mare e la figura del commerciante era sempre mal tollerata anche nella Roma repubblicana, divenne sempre più rara in tutto l’impero, sino a scomparire pressoché totalmente.
Il modo di interpretare i rapporti umani in termine di collettivo fu una delle chiavi del clamoroso successo romano: la creazione dell’unico impero mondiale della Storia. 

30 agosto 2011

IL CASO SODASTREAM: BOLLICINE E OCCUPAZIONE

La Coop Svezia annuncia la sospensione della vendita dei prodotti Sodastream, l’azienda israeliana con sede a Ma’ale Adumim, il più grande insediamento colonico in Cisgiordania.
Di Stephanie Westbrook
Nena News 
L’estate del 2011 è stata lunga e calda per le aziende israeliane e internazionali che si sono rese complici di violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi occupati.
Il più grande esportatore israeliano di prodotti agricoli, Agrexco, che commercializza il 60-70 per cento della frutta e verdura coltivate su terreni rubati in Cisgiordania, ha dichiarato la bancarotta. Già obiettivo del movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) e un’intensa campagna europea, Agrexco ha visto allontanarsi anche i potenziali acquirenti internazionali, avvertiti dagli attivisti BDS che essi stessi sarebbero diventati obiettivi di boicottaggio, lasciando una sola società israeliana, Kislev, in gioco (http://www.globes.co.il/serveen/globes/docview.asp?did=1000672903&fid=1725).

21 maggio 2011

Obama acquista l'Egitto per conto di Israele

Da Obama un piano Marshall per il Maghreb e carta bianca a Israele. Due miliardi di dollari per finanziare la democratizzazione del nuovo Egitto post Mubarak 
Di Matteo Bernabei 
Rinascita.info
Un piano Marshall per Egitto e Tunisia, oltre alla possibilità che questo possa poi essere esteso anche ad altri Paesi del Vicino Oriente e del Nord Africa in futuro sono le sole, per quanto sostanziali, novità annunciate ieri da Barack Obama nel suo atteso discorso volto a illustrare al mondo la nuova strategia degli Stati Uniti per le due aree travolte dall’ondata delle rivolte popolari.
  • “Abbiamo chiesto alla Banca Mondiale di presentare un piano al G8 della prossima settimana per rilanciare l’economia della Tunisia e dell’Egitto (...) al nuovo governo democratico del Cairo cancelleremo fino a un miliardo e gli daremo un miliardo di crediti per rilanciare l’imprenditoria. E stiamo inoltre lavorando con il Congresso perché istituisca un fondo per rilanciare gli investimenti in Tunisia ed Egitto con una struttura da due miliardi di dollari”,

07 marzo 2011

I NOMI DEGLI INNOCENTI CHE VENGONO UCCISI

Questo articolo è per Omar Maruf. Cosa lo rende così importante, quando ogni giorno decine di persone innocenti muoiono in tutto il mondo? Perché un articolo su di lui?
Omar Maruf è stato ucciso da un soldato armato fino ai denti e ben equipaggiato con tutto ciò che oggi l'industria militare occidentale può offrire. Omar indossava vecchi vestiti sporchi e stava raccogliendo pietre con il suo asino. Omar non fa neppure parte dei cosiddetti "danni collaterali" in quanto purtroppo colpito dal proiettile sbagliato o da una bomba durante un attacco militare. Nelle nostre guerre moderne, dove tutto è calcolato con precisione, a volte qualcuno si trova proprio nel momento sbagliato nel posto sbagliato. Ma non è stato così. No, un giovane soldato, armato fino ai denti e ben equipaggiato, ha mirato Omar, che era lì in piedi, con i vestiti logori e le pietre in mano, e ha deciso di sparargli. Un giovane soldato in una mattina invernale di sole ha sentito il bisogno di uccidere un uomo della sua stessa età che probabilmente ha considerato non tanto importante. Sapeva che questo atto non gli avrebbe mai procurato alcuna conseguenza. Che non avrebbe dovuto giustificarsi con nessuno. Perché si trattava di un palestinese che non ha diritti e la cui vita non conta.

06 marzo 2011

Ronald Reagan e il suo gabinetto di Massoni

Un mese fa, il 6 febbraio 2011, negli Stati Uniti e in altre succursali dell’Impero, devote come questi alla religione neoliberista, è stato festeggiato il centenario della nascita di Ronald Reagan, 40° presidente americano. In un articolo intitolato The Tax That Turned Ronald Reagan Right, Sam Pizzigati, pone alcune domande e riflessioni. "Ronald Reagan ha cambiato la storia? La risposta è semplice. Tutti in qualche modo cambiamo la storia. La domanda più interessante è un’altra. “Cosa, ha trasformato Reagan da sindacalista difensore dei lavoratori nel loro peggior nemico?”
Che avesse ragione il suo collega attore Henry Fonda quando disse: "Un cattivo attore non potrà mai essere un buon presidente"?

Ronald Reagan fu presidente degli USA tra il 1981-1989. Come tanti altri politici statunitensi, fece diede una notevole spinta alla politica dal mondo imprenditoriale, concretamente, dalla gigantesca multinazionale General Eletric. Durante il suo mandato si è messo in mostra, a livello nazionale, per le sue politiche antioperaie e antisociali (la riduzione delle tasse in favore delle grandi fortune è storia) e a livello internazionale, per la sua aggressiva politica anticomunista: invasione di Granada, sostegno alla guerriglia di desta dei Contras del Nicaragua, finanziamento ai mujaidines di Bin Laden in Afghanistan, bombardamento della Libia di Gheddafi, rottura della politica di distensione con l'URSS mantenuta dai suoi predecessori.

12 febbraio 2011

LA STRATEGIA DEL DOMINIO CON IL CONSENSO

Né “rivoluzione islamica” né “ribellione popolare”: L’Egitto marcia verso la “democratizzazione” imperiale USA.
L’obiettivo è finire con il burattino e preservare la continuità del burattinaio. L’uscita democratica” non è un’opzione islamica come predicano il “progressismo e la sinistra, ma un’opzione concertata tra la Casa Bianca di Obama, i falchi del Complesso Militare Industriale e la loggia bancaria di Wall Street. I padroni dell’Egitto.
Di Manuel Freytas

Né “rivoluzione musulmana” né “ribellione popolare”, dopo quasi tre settimane di proteste nelle strade, l’Egitto comincia a sparire dagli schermi e dai titoli dei grandi mass media.
Nessuno, né gli USA né le potenze imperiali “alleate” vogliono Mubarak (un burattino consumato e in disuso da Washington) nel governo visto che ha già compiuto il suo ciclo e dovrà ritirarsi per godersi la sua pensione.
In uno scenario montato dal Pentagono e dal Dipartimento di Stato (le linee principali che controllano l’Egitto e il resto degli Stati Arabi “alleati”), Washington sta negoziando dietro le quinte la “democratizzazione” dell’Egitto con un ampio ventaglio di “forze oppositrici “ tra le quali è inclusa la Fratellanza Musulmana, il bastione storico della resistenza contro Mubarak.

09 febbraio 2011

ECONOMIA ISRAELIANA PER PRINCIPIANTI

Apprendiamo sia dalla stampa che da analisti politici che, contro ogni previsione e nonostante le gravi turbolenze finanziarie globali, l'economia israeliana risulta essere in piena espansione. Alcuni suggeriscono addirittura che quella di Israele sia una delle economie più forti al mondo.
di Gilad Atzmon
“Come mai?”, ci si potrebbe chiedere, oltre avocado, arance e forse qualche prodotto di bellezza del Mar Morto, in realtà nessuno di noi ha mai visto un prodotto israeliano sugli scaffali dei negozi. Non fanno automobili, né prodotti di elettronica o elettrodomestici e praticamente non producono alcun bene di consumo. Israele afferma di possedere avanzate tecnologie hi-tech ma, comunque, l'unico software avanzato di Israele che si sia mai impiantato nei nostri computer è stato il suo Troian Sabra (4). Nelle terre che hanno espropriato con la forza agli indigeni palestinesi, devono ancora trovare minerali redditizi o petrolio.

Ma, allora di cosa si tratta? Come è possibile che Israele sia impermeabile al disastro finanziario globale?
Come fa Israele ad essere così ricco?

29 novembre 2010

IL MASSACRO DELLA CATTEDRALE DI BAGDAD: IMPRONTE SIONISTE OVUNQUE

Prima che USA, Israele e Gran Bretagna scatenassero l’occupazione genocida, distruttiva e fascista in Iraq, sunniti e sciiti, mussulmani e cristiani, arabi e curdi vivevano insieme in un’armoniosa atmosfera di fraternità e unità parallela a quella dell’occupata Palestina prima dell’occupazione sionista del 1948. E’ atroce. Ripugnante. Disprezzabile. Ignorante. Assurdo. Ed erroneo in ogni fondamento di fatto, affermare che i gruppi etnici e religiosi menzionati ora si stiano massacrando a vicenda, quando in realtà sono i criminali dell’esercito dell’occupazione che stanno sterminando tutti.
di Jonathan Azaziah

Dividere l’Iraq lacerandolo e condannandolo ad un inferno di pulizia etnica fu un complotto sionista che è stato originariamente progettato nel 1982 dal consiglire di politica estera israeliana Oded Yinon (1). Le politiche per destabilizzare l'Iraq furono recuperate più tardi e sono apparse riflesse nei documenti chiamati “Clean Break”, scritti dall’assassino di massa Benjamin Netanyahu dalla spia Richard Perle e diversi criminali di guerra sionisti tra cui Douglas Feith, David Wurmser, Meyrav Wurmser e Robert Loewenberg.(2) Agenti del gruppo terroristico internazionale conosciuto come il Mossad hanno operato in Iraq fin dal 1950, quando l'entità sionista ha lanciato una falsa campagna terroristica contro la comunità ebraico-irachena (3). L’obiettivo assoluto dell' illegittima e usurpatrice entità è stata sempre quello di distruggere l’Iraq come nazione, per poter portare avanti il suo sogno del “Grande Israele” e relegare i suoi estremisti coloniali sulle rive dei vecchi fiumi Tigri e Eufrate.

26 novembre 2010

ISRAELE HA INIZIATO LA COSTRUZIONE DI UN ALTRO MURO

Israele costruisce un altro muro: Quelli che alzavano la voce contro il “muro di Berlino” oggi sono in silenzio….
Attualmente esistono muri in vari paesi: Israele ne ha due, gli Stati Uniti nel loro confine con il Messico ne hanno un altro, ci sono muri in Argentina tra ricchi e poveri….

Israele ha cominciato a costruire un nuovo muro oggi, di 240 km, lungo la frontiera con l’Egitto, adducendo il bisogno di evitare l’entrata nel paese di cittadini africani in cerca di lavoro.
“La crescente infiltrazione” in Israele di africani provenienti dal Sinai in cerca di lavoro rappresenta un “pericolo demografico esistenziale” per lo stato ebraico, ha affermato oggi il ministro degli Interni, Ely Yishai (Shas), durante un dibattito in parlamento, precisamente il giorno in cui gli scavatori hanno cominciato i lavori di costruzione nella frontiera con l’Egitto di un’imponente barriera.

18 novembre 2010

IL COMPLOTTO DEI PACCHI BOMBA

L’ULTIMO REGALO DI  AL-QUAEDA A ISRAELE
Anche se Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) può aver rivendicato la responsabilità del complotto dei pacchi bomba, vale la pena considerare come quest’ultimo allarme terrorismo legato allo Yemen è stato un regalo per i suoi nemici dichiarati.
di Maidhc Ó Cathail

Solo due settimane prima della scoperta delle bombe inviate per posta a “due siti di culto ebraici a Chicago”, Rupert Murdoch suonò profetico quando ricevette un premio della Lega contro la Diffamazione (ADL) per il suo appoggio ad Israele. “I terroristi continuano ad attaccare gli ebrei in tutto il mondo”, dichiarò il magnate mediatico nel suo discorso cerimoniale. “Ma non hanno avuto successo nel far cadere il governo israeliano- e non hanno indebolito la determinazione israeliana”. Equiparando la critica a Israele con l’antisemitismo, il proprietario di Fox News ha calunniato la crescente condanna mondiale alla condotta criminale di Israele come “guerra continua contro gli ebrei”.

15 ottobre 2010

Stati Uniti Sotto il Dominio del Potere Sionista

Da tempo mi chiedo se in realtà esiste una lobby sionista negli USA o se questa ha già smesso di esserlo per inserirsi come parte della struttura di potere che dirige l’impero. Oggi sono incline verso quest’ultima considerazione. Non è la stessa cosa una “lobby” che per quanto potente sia si suppone che esiste per influire o fare pressione da fuori, rispetto al formare lo stesso potere. La “lobby”, rappresentata fondamentalmente dall’American Israel Pubblic Affaires Committee (AIPAC), può continuare ad esistere come un meccanismo delle relazioni pubbliche, ma è solo parte del gioco.

E parlo di sionismo, non di ebraismo, dato che alcuni capi d’Israele stanno cercando d’identificare i due termini come se parlassero della stessa cosa, per me è chiaro che il primo esprime una categoria politica ed il secondo una condizione religiosa. Ci sono ebrei, anche se una minoranza, che sono antisionisti.

13 ottobre 2010

La Repubblica Ebraica d'Israele

Ricordatevi di questo giorno. E’ il giorno in cui Israele ha cambiato il suo volto. E come conseguenza adesso potrà cambiare anche il suo nome: La Repubblica Ebraica d’Israele. Come la Repubblica Islamica dell’Iran.
E’ vero che la proposta della Legge del Giuramento di Fedeltà che il Primo Ministro pretende di far passare si riferisce solo in apparenza alla richiesta di cittadinanza di non-ebrei; ma la stessa colpisce il destino di tutti noi.
D'ora in poi saremo un nuovo paese- etnocratico, teocratico, nazionalista e razzista- con sigillo ufficiale incluso.
Chi pensa che questo non lo riguarda si sbaglia.

La maggioranza silenziosa accetta questo passaggio con un’indifferenza preoccupante, come se dicesse non m’interessa in quale paese vivo.
Anche coloro che pensano che il mondo continuerà a vedere Israele come una democrazia dopo questa legge, non sanno di cosa si tratta.

30 giugno 2010

IL POTERE OCCULTO: DA DOVE NASCE L'IMPUNITA' DI ISRAELE?


La grande complicità internazionale con i massacri periodici israeliani non si creano per paura di Israele ma per paura di quello che lo stato ebraico rappresenta. Israele è il simbolo più emblematico, la patria territoriale del sionismo capitalista che controlla il mondo senza frontiere dagli uffici direttivi di banche e corporazioni transnazionali. Israele è fondamentalmente la rappresentazione nazionale di un potere globale sionista, che è padrone dello Stato di Israele tanto quanto degli Stati Uniti e degli altri Stati con le loro risorse naturali e sistemi economico-produttivi. E che controlla il pianeta attraverso le banche centrali, le grandi catene mediatiche e gli arsenali nucleari militari.

Di Manuel Freytas

Il potere occulto
Israele, è il più chiaro riferimento geografico del sistema capitalista transnazionalizzato che controlla dai governi ai sistemi economici produttivi e i grandi mass media, sia nei paesi centrali come nel mondo sottosviluppato e periferico.
Lo Stato ebraico, al di là della sua incidenza come Nazione, è il simbolo più rappresentativo di un potere mondiale controllato nelle sue molle decisive da un gruppo minoritario di origine ebraica e conformato da una struttura di strateghi e tecnocrati che operano le reti industriali, tecnologiche, militari, finanziarie e mediatiche del capitalismo transnazionale esteso nei 4 punti cardinali del pianeta.

07 giugno 2010

BRZEZINSKI AVVERTE: " RISVEGLIO POLITICO GLOBALE" E ROTTURA DELLE ELITES

In una recente conferenza a Montreal sotto l’auspicio del Council of Foreign Relations USA, il geostratega Brzezinski ribadisce le sue preoccupazione sul “risveglio politico globale” quando il modello di globalizzazione- di cui poco si sa sul suo vero fondatore negli anni '70 – si scioglierà rapidamente e che anticipia come “de-globalizzazione”

Di Alfredo Jalife-Rahme

Contesto: Lo storico britannico- israeliano Simon Schama, molto vicino alla dinastia Rothschild, ha appena diagnosticato che il mondo si trova “sull’orlo di una nuova era di furore” (Bajo la Lupa, 23-05-2010).

Fatti: Pepe Escobar, analista di Asia Times (22-05-10), sminuzza le battute d'arresto di cui ha sofferto l’UE di fronte alla creativa soluzione diplomatica del BIT (Brasile, Iran, Turchia) per lo scambio dell’uranio persiano e fa scorrere il recente avvertimento professato da Zbigniew Brzezinski- ex assessore di Carter e oggi intimo di Obama- sul "risveglio politico globale" e la "rottura delle elite".

03 giugno 2010

MASSACRO ISRAELIANO: OPERAZIONE STRATEGICA STUDIATA

CAUSE ED EFFETI: IL PERCHE' DEL NUOVO MASSACRO ISRAELIANO
Né “errore” né “sbaglio” né “pazzia”: Operazione strategica studiata. Paralizzare la negoziazione con i palestinesi, destabilizzare la politica di Obama con il mondo musulmano, rompere la sua strategia “negoziatrice” in Medio Oriente, complicare l’alleanza strategica di Washington con la Turchia, motorizzare il fallimento delle negoziazioni diplomatiche sul programma nucleare iraniano all' ONU e accellerare un risultato militare USA-Israele contro l’Iran, Siria, Libano e Gaza, sono gli obiettivi centrali che hanno guidato l' operazione di sterminio militare di Israele contro la flotta internazionale solidale con Gaza.

Di Manuel Freytas

La stampa internazionale del sistema concorda in una valutazione: L’operazione militare d’Israele contro la Freedom Flotilla ha complicato la politica regionale della Casa Bianca su tre fronti: le negoziazioni di pace con i palestinesi, la relazione con gli alleati arabi, e l’alleanza strategica con la Turchia.

13 maggio 2010

Dalla M.A.F.I.A. di Giuseppe Mazzini al generale Albert Pike

«Nel secolo scorso, la finanza britannica, protetta dai cannoni inglesi, controllava il traffico mondiale di droga. I nomi di queste famiglie ed istituzioni sono noti a tutti gli studenti di storia: Matheson, Keswick, Swire, Dent, Baring e Rothschild; Jardine Matheson, Hongkong and Shanghai Bank, Charterer Bank, Peninsular and Orient Steam Navigation Company. (I poteri occulti) dirigono un’Anonima Assassini mondiale tramite le società segrete: l’Ordine di Sion, la Mafia di Mazzini, le Triadi (che significa: “Società dei tre puntini”), dette anche le “Società del Paradiso in Cina”».(1)
«Se analizziamo come la Mafia arrivò negli Stati Uniti, scopriamo che questa storia è inseparabile da quella dell’Ordine di Sion. Mazzini, il padrino della Mafia in Italia, rispondeva direttamente al più importante esponente del sionismo britannico: il Primo Ministro ebreo Benjamin Disraeli (l’uomo che era sfuggito alla prigione per debiti, grazie all’aiuto datogli dalla famiglia Rothschild), e veniva finanziato dai principali banchieri ebrei come i Rothschild e i Montefiore.

04 marzo 2010

IL GHETTO DI GAZA NEL 2010


 -"Ok, abbiamo tagliato il potere e il gas! Qual è il prossimo?"
-"Le teste!"
di Avigail Abarbanel
CEPRID


Una delle cose più sorprendenti che ho imparato sull' Olocausto è stato che i nazisti non si accontentarono solo di uccidere gli ebrei. Volevano rubare la loro dignità, disumanizzarli. Questa politica è stata particolarmente evidente nel modo in cui i nazisti idearono e diressero i loro ghetti infami. Uno dei più noti è stato il ghetto di Varsavia.
Il ghetto di Varsavia è stato creato con la chiusura di una sezione della città e la cattura della popolazione ebraica all'interno delle sue mura. Il muro di cinta del ghetto era di 3,5 metri di altezza ed aveva il filo spinato e pezzi di vetro sulla parte superiore. Ci volle molto tempo e costò molto denaro. Le porte erano fortemente vigilate e le guardie sparavano a chiunque cercasse di entrare o uscire senza permesso. La politica era "sparare per uccidere", perché la vita di chi era all'interno del ghetto non aveva alcun valore. Morti che camminavano, abbandonati da norme sociali e leggi a tutela dei diritti umani.