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02 dicembre 2013

SIGNORAGGIO: SIMEC, AURITI E...GRILLO

Dieci anni fa Grillo era amico e citava il professor Giacinto Auriti che appena prima dell'introduzione dell'Euro fece questo esperimento apparentemente folle nel suo paese in Abruzzo, in qualche modo simile a quello di Silvio Gesell in un paesino austriaco. Auriti aveva creato una moneta ("Simec") che valeva il doppio di quella corrente (1), cioè 100mila Simec valevano 200 mila lire e il cambio dei 100mila Simec in 200mila lire li faceva personalmente Auriti.
Poi contava sulla velocità di circolazione... (per evitare di infrangere le leggi Auriti lo aveva impostato in modo tale da rimetterci di tasca sua all'inizio, perchè per 100mila lire in pratica lui ti dava 200mila lire, ma dato che era lui l'emittente dei SIMEC poteva recuperare le perdite usandolo per comprare lui stesso e la sua famiglia una volta che fosse entrato in circolazione...Solo che non lo poteva dire apertamente, per cui la sua spiegazione sul punto cruciale qui sotto risulta poco chiara...). I magistrati gli sequestrarono tutto e poi Auriti vinse il ricorso, ma non riprovò più ed è morto nel 2006.

Adesso che è morto, Grillo sfotte Auriti dipingendolo come un esaltato, ma se senti Grillo che parla qui per dieci minuti di Auriti, della moneta creata dal nulla, delle banche dell'oro ecc.. vedi che si era immerso in queste cose e poi ha deciso di lasciarle perdere.

12 giugno 2013

LA RILEVANZA "GIURIDICA" DELLA MONETA

“Rilevanza della forma e della istituzionalità giuridica nella creazione del valore monetario”. 
Occorre precisare quali caratteristiche tecniche ed economiche assuma il procedimento di emissione nella creazione del valore monetario, ed in particolare l’enorme rilevanza della istituzionalità giuridica (cosiddetto corso legale) e la conseguente manifestazione formale mediante il simbolo monetario di costo nullo.E’ la manifestazione formale del simbolo che, una volta recepita dalla collettività,ne determina la tipica rilevanza giuridica per la coscienza sociale. E’ questa che crea il valore monetario convenzionale, sicché nel momento stesso in cui si è incorporato nel simbolo il valore convenzionale, si obiettivizza in un nuovo bene: la moneta. 

Questo bene ha dunque le caratteristiche di essere:a) immateriale, b) collettivo, c) di avere un valore condizionato: a) immateriale perché la strumentalità risiede non nell’elemento materiale del simbolo (la cui funzione consiste nel manifestare il bene, individuarlo come oggetto di diritto, attribuirne la titolarità al portatore del documento) ma nella convenzione monetaria. A conferma di ciò sta il fatto che, se si dichiara una moneta fuori corso, essa, pur senza perdere la sua integrità fisica, perde il suo valore. Ciò avviene perché il simbolo ha perso la sua rilevanza giuridica. In breve, perché è venuta meno la convenzione sociale che attribuiva al simbolo il tipico valore convenzionale monetario. La rilevanza giuridica è la tipica convenzione che rende attualmente utile ogni modo di essere degli strumenti giuridici, le LEGGI. Merita ricordare a questo punto la magistrale definizione di Pedio: “Conventionis nomen generale est omnia pertinens quod faciunt qui inter se agunt”. 

16 gennaio 2013

ELIMINAZIONE DEL CONTANTE = MORTE CIVILE

Nota di Funnyking: Questo articolo è stato scritto dall’autore Fabioflos e si basa su due storie reali.  Quando ho cominciato, insieme con altri amici blogger, la battaglia per il Contante libero, non ero pienamente consapevole, neppure io, di quanto fosse fondamentale, per la libertà di ogni cittadino,  il diritto alla libera circolazione e l’utilizzo del contante. Sono certo che alla fine della lettura di questo articolo rimarrete sbalorditi quanto me. Senza il contante saremo tutti schiavi delle banche.
Di Fabioflos
 
Facciamo un caso pratico, semplice, di economia reale e spicciola: pensiamo ad un piccolo negoziante nel 2010 ha avuto qualche problema finanziario.
Immaginiamo che questo minimo imprenditore abbia compiuto un peccato mortale: non abbia onorato un assegno e sia stato protestato. Magari non abbia subito pignoramenti, magari abbia subito dopo pagato la cifra dovuta, ma , per motivi finanziari, non sia stato in grado, per una singola volta, di farvi fronte.
Non pensiate sia un caso raro: le norme introdotte tramite Basilea 2 hanno tolto buona parte del potere discrezionale dei direttori di banca che, sino a qualche anno fa, sanavano queste posizioni particolari. Questo imprenditore si vedrà cancellare la possibilità di fare assegni, talvolta si vedrà il conto chiuso una volta sanato il piccolo debito bancario. Inoltre tutte le forme di credito gli verranno precluse: niente carte di credito o di debito.

14 gennaio 2013

LA QUESTIONE MONETARIA

Nel 1913, il Congresso degli Stati Uniti autorizzò la creazione della Federal Reserve. Il suo mandato era limitato, , ma è cresciuto nel tempo fino a divenire il pianificatore centrale di tutto il sistema monetario. Nel 1933, il Presidente Roosvelt rese illegale il possesso di oro. Nel 1944, le potenze alleate, presto vittoriose nella II Guerra Mondiale, firmarono un trattato a Bretton Woods che sancì l'uso del dollaro americano come se fosse oro. Il dollaro era diventato la valuta di riserva mondiale. Le banche centrali di tutti i firmatari avrebbero detenuto dollari e preso a prestito dollari, e costruito la piramide di credito nella propria valuta sulla base del dollaro.
Vincitori & Vinti
  
Il dollaro americano era redimibile dalle banche centrali straniere, e quindi era uno schema che effettivamente permetteva alle varie valute di avere un cambio fisso tra loro e con l'oro. Ciò, almeno, aveva la virtù di frenare l'espansione del credito, dal momento che si manteneva un legame con l'oro e quindi con la realtà. Il problema di fissare il prezzo di qualcosa relativamente a qualcos’altro è che ciò che viene sottovalutato sarà tesaurizzato, e  ciò che è sopravvalutato sarà svenduto. Il governo degli Stati Uniti pose il prezzo dell'oro troppo in basso, e così le banche centrali straniere continuavano a chiedere spedizione di oro.
Quando alla Presidenza arrivò Nixon, qualcosa andava cambiato...

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07 gennaio 2013

ECCO PERCHE' LE BANCHE VOGLIONO ACCAPARRARSI IL NOSTRO CONTANTE

Nella vita comune, l'utilizzo del denaro contante è  una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante, per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di  ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo. Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l'utilizzo del denaro contate,  senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta
Di Paolo Carde
Vincitori e Vinti 
Pensate alle piccole spese quotidiane che ognuno di noi compie per il soddisfacimento dei propri bisogni, dei propri desideri,   delle proprie ambizioni, dei propri vizi,  e delle proprie libertà. Pensate ad un caffè consumato in un bar, all'acquisto del pane dal panettiere, o ad una bibita offerta ad un amico. Oppure, ancora, pensate alla paghetta data settimanalmente ai propri figli, o ad un acquisto di un determinato oggetto, che deve rimanere segreto. Queste transazioni, semplicemente, avvengono utilizzando carta moneta.   In mancanza della possibilità di  spesa per mezzo del contante, queste avverrebbero in maniera significativamente ridotta poiché, ognuno di noi, sarebbe ben disposto a rinunciare a qualcosa  per tutelare la nostra privacy e il nostro perimetro di riservatezza. Ognuno di noi sarebbe disposto a rinunciare a qualcosa  se le modalità di acquisto non fossero pratiche come oggi avviene. 

03 dicembre 2012

DIGITALE? NO, GRAZIE

Da qualche giorno sul web gira un articolo apparentemente innocuo e ottimista ma che nasconde delle previsioni tutt'altro che positive...Si parla di un crollo della moneta unica e successivamente di una nuova Lira, nuova in quanto digitale. Molti subito obietteranno : "cosa c'è di strano?" A loro io rispondo : non solo è un qualcosa di "strano" ma di decisamente pericoloso!
Mi spiego : fin da tempi non sospetti l'uso della moneta digitale viene sponsorizzato come status simbol mentre l'uso del contante viene etichettato come metodo antiquato, rischioso per un eventuale furto, anti - igienico ed infine "sospetto" in quanto si associa la moneta fisica ad evasione fiscale - riciclaggio ecc.
Un individuo senza denaro è scollegato dalla società e non può assolutamente far parte di essa dato che un semplice strumento di scambio come la moneta è diventato una vera e propria merce.
Nel mondo occidentale la privatizzazione dell'emissione monetaria rende il 99% della popolazione succube del potere bancario ormai insediatosi nei punti nevralgici dei massimi sistemi governativi, un potere che può spostare (meglio dire "prestare") con un click miliardi in qualsiasi parte del mondo appropriandosi della patria potestà delle masse ignoranti.

30 novembre 2012

ANNO 2016: RITORNO ALLA £IRA

Fu nell'anno 2016 che la maggioranza della gente si accorse di cosa è veramente la moneta e per mesi, dopo che la "scoperta" ebbe riempito le pagine dei giornali, i canali televisivi, i siti internet e le discussioni nei bar divenne un solo ritornello: "Ma come avevamo fatto a non accorgercene prima?"
Cobracaf

 
Il cambiamento arrivò con il collasso finale dell'eurozona nel 2015, un evento che era stato previsto da un numero crescente di esperti ormai da anni ma che nonostante tutto colse molti alla sprovvista. Una delle sorprese fu che il crac si verificò non in Grecia o Spagna, ma in Italia, cioè in quello che era una volta il settimo paese industriale al mondo e che era stato lentamente strangolato nella camicia di forza dell'austerità. Il paese in cui il caos politico era degenerato con diverse regioni che chiedevano la secessione, un governo paralizzato da anni e manifestazioni sempre più violente...

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29 novembre 2012

LA MONETA DELL'UTOPIA

Nella crisi attuale tutti i politici avanzano l'ostacolo della reperibilità dei fondi e del pagamento dei debiti, mentre i cittadini chiedono costi dello Stato e sprechi minori. Ma a guardare bene, quelli che chiamiamo costi sono in realtà misurazioni della ricchezza prodotta e sembra illogico che un'unità di misura crei un debito. Questo libro è diviso in cinque parti. Dopo aver riassunto la storia e il funzionamento della moneta nelle prime due parti, nella terza l'autore affronta la questione fondamentale: la definizione giuridica del professor Auriti, e propone un ampliamento applicabile alla Moneta dell'Utopia. La quarta parte parla della moneta canadese di Paul Grignon per risolvere il problema nella quinta parte, con una proposta del tutto innovativa: una moneta unica globale di proprietà del portatore, senza debito ed auto-emessa da 7 miliardi di emettitori senza alcun potere centrale a governarla. L'autore, autodidatta, descrive e divulga la sua visione/proposta per la moneta del futuro.

Di Daniele Pace

In versione cartacea (libro) e eBook (PDF)

28 novembre 2012

« BASTA €URO: TORNARE ALLA SOVRANITA' MONETARIA! »



"Se si vuole salvare l'Italia, dobbiamo uscire dall'Euro e ritornare alla sovranità monetaria che avevamo con la Lira, per ristabilire un vero ordine economico capace di evitare il tracollo del nostro Paese. Perché entro tre anni, o al massimo quattro, l'Italia sarà in ginocchio proprio come la Grecia".
Anche a Pescara si comcincia a parlare ufficialmente di uscita dall'Eurozona e di ritorno alla Lira.
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27 novembre 2012

L'ETA' OSCURA DEL DENARO

MILTON FRIEDMAN E L'AVVENTO DEL FASCISMO MONETARIO
Se vi capita spesso di chiedervi come mai il “capitalismo del libero mercato” sembri un fallimento nonostante che economisti e opinionisti politici assicurino che funziona a dovere, la vostra intuizione è azzeccata. Il capitalismo del libero mercato ormai appartiene al passato. A dire il vero il capitalismo del libero mercato è stato sostituito da qualcosa che è sia contro il capitalismo sia contro il libero mercato. La deviazione avviene alla luce del sole.
A iniziare all'incirca dal 1970, gli Stati Uniti e la maggior parte del “mondo libero” si sono allontanati dal tradizionale “capitalismo del libero mercato”, imboccando una strada diversa. Al giorno d'oggi gli Stati Uniti e gran parte dell'economia mondiale operano sotto quello che io chiamo Fascismo Monetario: un sistema nel quale gli interessi finanziari controllano lo Stato a vantaggio della classe finanziaria. Si tratta di qualcosa di significativamente diverso dal Fascismo tradizionale, un sistema nel quale lo Stato e l'industria operano a vantaggio dello Stato.

Il Fascismo Monetario è stato concepito e diffuso tramite la Chicago School of Economics. Le opere collettive di Milton Friedman costituiscono le fondamenta del Fascismo Monetario. Consapevoli della universale impopolarità del termine “Fascismo”, Friedman e la Chicago School of Economics camuffarono le loro opere sotto l'etichetta di “Capitalismo” ed economia del “Libero Mercato”. 

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14 novembre 2012

FARCI COMPRENDERE DAGLI OPPRESSI E' D'OBBLIGO

Ricordo la mia infanzia, i mitici anni '90, gli ultimi momenti della prosperità dello stivale...5000 lire bastavano e avanzavano per la sala giochi, caramelle, 2 panzerotti fritti e una bevanda frizzante...al giorno d'oggi con 5 euro? rido per non piangere...
Possibile che la moltitudine degli italiani possa desiderare "più europa" nonostante il palese fallimento della stessa? L'indottrinamento mediatico poteva funzionare un decennio fa, adesso un tizio che sponsorizza le virtù della (massonica) moneta unica dovrebbe far sollevare folle inferocite, eppure, la gente comune persevera nell'appoggiare i nostri oppressori, coloro i quali ci hanno condannati (per ora, salvo modifiche imposte dalla troika) ad un ventennio di manovre su manovre in nome di un debito inestinguibile ed artefatto.

05 novembre 2012

ABBANDONARE L'€URO

Di  Vicenç Navarro
Vista l'enorme crisi finanziaria ed economica vigente in Spagna, ci sono tre alternative. Una è quella di continuare le politiche di austerità del governo del Partito popolare, seguendo le istruzioni del Consiglio europeo (dominato da conservatori e liberali), della Commissione Europea (di chiaro orientamento conservatore neoliberista) e della Banca Centrale Europea (sotto l'enorme influenza della Bundesbank, la banca centrale tedesca, che è stata definita ironicamente e con ragionevole certezza, come il Vaticano del neoliberismo), massima esponente del sistema bancario tedesco. Queste politiche conducono inevitabilmente ad una situazione di recessione, rasentando la depressione per molti anni. Il suo fulcro è un attacco frontale al mondo del lavoro, allo stato sociale e alla democrazia. 

L'evidenza di ciò è forte e sconvolgente. La sua massima espressione è ciò che sta accadendo in Grecia. Dietro questa strategia c'è il capitale finanziariario (che oggi domina il comportamento, non solo finanziario, ma anche economico, nell'area dell'euro) e il capitale delle grandi aziende. Questa opzione è, senza dubbio la peggiore. Aspettarsi che le politiche di quella che viene chiamata "austerità espansiva" siano efficaci nello stimolare l'economia e uscire dalla recessione, appartiene all’ambito del dogma neoliberista, accettato per molto tempo dalle sinistre al governo che stanno portando la Spagna, l'Europa e il mondo al disastro.

26 ottobre 2012

Come attivare un circuito SCEC sul proprio territorio

"Il futuro appartiene alle persone che vedono le possibilità prima che diventino ovvie" (Theodore Levitt)
Per Buono Locale SCEC, denominato anche semplicemente SCEC, si intende quella riduzione di prezzo che gli associati al circuito nazionale di Arcipelago SCEC decidono di riconoscersi reciprocamente e liberamente. All’atto dell’associazione il socio ordinario, colui che offre beni o servizi, comunica la percentuale di riduzione che offrirà ai soci nell’esercizio della propria attività.
Questa riduzione di prezzo è simboleggiata dal Buono Locale SCEC dove SCEC è l’acronimo di Solidarietà ChE Cammina. Il Buono Locale SCEC ha un rapporto di 1:1 con l’euro, ma non è convertibile, rappresentando solo la riduzione di prezzo offerta agli associati.
I buoni scec fanno aumentare il potere d’acquisto di chi li usa, facendoci diventare un po’ più liberi dalla dipendenza del denaro e a medio termine possono far aumentare la ricchezza di un territorio.

04 settembre 2012

COME USCIRE DALL' €UROPA IN 4 MOSSE...

Questa mattina il neonato Movimento Libera Italia , guidato dal suo segretario Bruno Poggi, ha depositato in cassazione una Proposta di Legge per negoziare il recesso unilaterale dell'Italia dall'Europa. E per rinegoziarlo non "alla Prodi", ma riappropriandosi della sovranità e della moneta.
Ecco come uscire dall'Europa in 4 mosse:
Delega al Governo di negoziazione sulla rescissione unilaterale dell’Italia dall’Unione Europea

Art. 1. (Delega al Governo)
  • 1. La presente legge è finalizzata a stabilire, secondo le procedure previste dal comma 1 dell’art.50 dal Trattato sull’Unione Europea (versione consolidata), il recesso dell’Italia dall’Unione Europea.
  • 2. Il Governo è delegato ad avviare, entro e non oltre tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un negoziato con la UE finalizzato al recesso dell’Italia dall’Unione Europea, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’art.50 del Trattato sull’Unione Europea (versione consolidata). L'accordo è negoziato conformemente all'articolo 218, paragrafo 3 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
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24 agosto 2012

€URO, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO

Venti anni fa il keynesiano Wynne Godley spiegava perché non poteva funzionare.
"Se un Governo non ha la propria Banca Centrale sulla quale può creare denaro liberamente, i suoi utilizzatori (spenditori) possono essere finanziati solo attraverso il prestito nel libero mercato in competizione con le Imprese, e questo può risultare eccessivamente caro o addirittura impossibile, particolarmente quando si è in condizione di estrema emergenza; il pericolo, allora, è che le restrizioni di bilancio alle quali i Governi sono singolarmente impegnati faranno conoscere una tendenza disinflazionistica che chiuderà l' Europa in blocco in una depressione senza potere di ripresa". (Wynne Godley, 1992)

In primo luogo va sottolineato che la creazione di una moneta unica nella Comunità Europea dovrebbe porre fine alla sovranità delle sue nazioni componenti e alla loro autonomia di intervento sulle questioni di maggior interesse. Come l’onorevole Tim Congdon ha sostenuto in modo molto convincente, il potere di emettere la propria moneta, di fare movimentazioni sulla propria banca centrale, è la cosa principale che definisce l’indipendenza nazionale.
Se un paese rinuncia o perde questo potere, acquisisce lo status di un ente locale o colonia.
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04 agosto 2012

PERCHE' TORNARE ALLA PROPRIA MONETA?

Il margine di manovra della politica monetaria va oltre ciò che consiste l'organizzare, influenzare e regolare un dominio specifico concernente l'economia di mercato. La moneta di un popolo rispecchia tutto ciò che la gente vuole, soffre, è. La condizione di una moneta "riflette l'intera vita sociale e politica [...], lo sviluppo e la regressione, le rivoluzioni, i successi e i fallimenti, lo stato della politica interna, la forza e la debolezza dei governi [...], la situazione geografica e politica di un popolo, le possibilità oggettive e soggettive della sua economia, il suo atteggiamento verso l'economia e il futuro, la sua morale e la sua energia, tutto ciò che i concetti di "spirito di un popolo" e "carattere di un popolo" esprimono. Niente mostra più chiaramente di che pasta è fatto un popolo se non la sua politica monetaria".
Di Friedrich Romig
Warum Rückkehr zur eigenen Währung? 

Tutti coloro che si dedicano alla riflessione sugli scambi, sul credito e sul sistema bancario e li pubblicano o che fanno parte di coloro che elaborano la politica, dovrebbero ricordare queste osservazioni di Joseph Schumpeter, uno dei grandi economisti che il nostro popolo ha generato. La cultura di un popolo e la sua valuta formano un insieme che non può essere diviso.
Questi legami risultano già dalla natura della moneta e del credito. Per sua stessa natura, la moneta è un prodotto del regime giuridico dello Stato. Lo Stato determina la costituzione della moneta e del credito. In questo modo, indica quella che è la moneta nel suo territorio e chi ha il potere di battere moneta e concedere crediti. La sovranità monetaria è parte dei diritti inalienabili dello Stato. 
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16 luglio 2012

L’uscita dall'€uro è una concreta realtà

Ho fatto un sogno. Ho sognato che accendendo la televisione e guardando il telegiornale di una rete nazionale, avrei un giorno visto il servizio mandato in onda dalla coraggiosa emittente regionale TeleToscana Nord. Un servizio chiaro, sintetico, diretto che spiega tutto ciò che è avvenuto in Europa dall’introduzione dell’euro ad oggi senza troppe reticenze, omissioni. Il passo indietro della politica che ha volutamente aperto la strada alla tirannia dei mercati, il vero obiettivo dell’Unione Europea e della BCE che è sempre stato quello di privare i governi nazionali della loro sovranità politica e democratica, le possibili strade per uscire dalla dittatura della finanza seguendo magari l’esempio dell’Argentina, che dopo la crisi e il fallimento ha ripreso a crescere grazie al ritorno alla propria sovranità monetaria.
Di Petro Valerio
Tempesta Perfetta

La rete televisiva locale TeleToscana Nord è stata coraggiosa non tanto perché si è schierata aggressivamente contro i cosiddetti poteri forti (chi sono? Quali sono i loro nomi?) ma perchè dire la verità oggi in Italia rappresenta un atto di coraggio. Nessun giornalista nazionale direbbe apertamente le cose dette nel servizio perché avrebbe paura di urtare la sensibilità dei politici al governo, i quali a loro volta non spiegano mai apertamente ai cittadini come stanno in realtà le cose perché temono di infastidire gli innominati dei poteri forti finanziari. Ma ascoltando il servizio avrete potuto notare che il giornalista non accenna mai a complotti della finanza, intrighi internazionali, ma ha descritto soltanto lo svolgimento dei fatti. Un vero miracolo.
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DIECI ANNI CON L'€URO...SENZA SOVRANITA' MONETARIA

L’unione fa la forza ed effettivamente se oggi consideriamo l’Europa come una singola entità territoriale si tratta dell’economia più grande al mondo. Purtroppo questo concetto altro non è che mera dialettica economica; i dati economici e statistici dell’Unione Europea servono solo ad essere confrontati coi singoli stati membri mentre da soli sono privi di ogni senso. Oggi l’unico fattore unificatore dell’UE è l’Euro, la moneta corrente in diciassette degli stati membri, che proprio all’inizio del 2012 hacompiuto dieci anni. Oggi in effetti si parla di Eurozona molto più che di Unione Europea perché considerarla un’entità politica non ha molto senso se teniamo conto che si tratta di una semplice unione monetaria il cui organo principale non è il Parlamento a Strasburgo mala Banca Centrale Europea a Francoforte.
Di Andrea Fogliati
L'Intellettuale Dissidente

L’introduzione dell’Euro nel 2002 rappresenta uno dei momenti storici di massimo rilievo per l’Europa. Sfortunatamente la crisi finanziaria ha cambiato il corso del ciclo economico a cui puntava. Fino al 2008 la crescita economica dell’Unione Europea dall’introduzione della moneta unica raggiungeva in media quasi il 3%. Il dato, per quanto non fosse altissimo e particolarmente entusiasmante, evidenziava come il merito della moneta unica fosse quello di stabilizzare i mercati degli stati membri. Ma proprio dove risiede la forza dell’Euro si celano anche molti aspetti negativi.