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13 dicembre 2013

SOVRANISMO: ARMA ANTILIBERISMO E ANTIEGEMONICA

Blocco europeo sovrano ostacolato dagli "euroatlantisti" e dall'incapacità tedesca di trasformare il primato economico in egemonia geostrategica

La sovranità è l'arma concettuale che ha orientato il Sudamerica ad uscire dalle sabbie mobili in cui lo sprofondò il neoliberismo, dai tempi del suo moderno progenitore Pinochet. La resistenza contro la “globalizzazione”, venduta come superiore e ineluttabilile modernità, generò poderosi e diversificati movimenti sociali. Questi, cacciarono dalla scena pubblica partiti moribondi, e si trasformarono in vettori diventati poi governi. All'insegna della revisione o sospensione del pagamento del debito estero (Ecuador); rifiuto unilaterale delle esazioni e confische del FMI (Argentina) nazionalizzazione degli idrocarburi (Bolivia e Venezuela); delle telecomunicazioni e banche (Venezuela) o priorità della crescita con redistribuzione sul dogmatismo monetarista (Brasile). Dove vi furono assemblee costituenti e si riscrissero le costituzioni, legittimate dal voto popolare come in Venezuela, Ecuador e Bolivia, il cambiamento fu più profondo e prolungato. Il recupero della sovranità iniziò dal potere politico e si estese a quello monetario, banca centrale e difesa.

La tenaglia del potere politico+movimenti da un lato, e la crescente unione civico-militare dall'altro, riuscirono a stritolare l'ALCA (1), progetto di annessione agli Stati Uniti delle economie a sud del Messico. Fu l'apogeo del sovranismo che -a partire dalla protezione della produzione endogena- recuperò l'iniziativa geopolitica per conformare il “grande spazio” del blocco sudamericano. La Patria Grande si inoltrò negli spazi aperti dalla lucidità multipolare di Chàvez con la Russia, Cina e Iran.

20 novembre 2013

IL "LAVORO ITALIANO" DEL PENTAGONO

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni pagando centinaia di milioni di dollari di tasse per basi militari in Italia, rendendo il paese un centro sempre più importante per il potere militare statunitense. Soprattutto dall'inizio della Guerra Globale al Terrorismo, nel 2001, l'esercito ha spostato il suo centro di gravità, dalla Germania, dov'erano la maggior parte delle forze americane nella regione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, al sud Europa. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, Medio Oriente ed oltre. Nelle basi a Napoli, Aviano, Sicilia, Pisa e Vicenza, tra gli altri, i militari hanno speso più di 2.000 milioni di dollari solo dopo la fine della guerra fredda e la cifra non comprende gli altri miliardi in progetti di costruzione, esercizio e le spese del personale. Mentre il numero delle truppe in Germania è stato ridotto da 250.000 a circa 50.000, ci sono 13.000 soldati americani (e 16.000 famiglie) nelle basi in Italia, numeri che corrispondono a quelli del suo picco durante la Guerra Fredda. Ciò significa che, a sua volta, la percentuale delle forze Usa in Europa, con sede in Italia, è triplicato dal 1991, dal 5% al ​​15% [tra tutte quelle di stanza in Europa]. 

30 luglio 2013

ITALIA: LE STRAGI NATO NEI NOSTRI MARI...

Il caso più emblematico è quello del peschereccio Francesco Padre: una barca affondata da un sommergibile USA il 4 novembre 1994. Sono stati assassinati 5 pescatori ed il loro cane Leone. Nel 2009 ho pubblicato il libro NATO: COLPITO E AFFONDATO che ricostruisce nei dettagli la strage. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2010 la Procura della Repubblica di Trani ha riaperto l'indagine archiviata nel 1997. Recentemente i magistrati hanno presentato una rogatoria internazionale: gli Stati Uniti d'America non hanno fornito alcuna informazione. L'unica possibilità per romopere il muro di gomma è realizzare un film sulla vicenda. 
Quattro anni fa per conto della Rai (La storia siamo noi) stavo realizzando un documentario. Il 2 luglio 2009 subii il primo attentato: ignoti durante la notte fecero saltare in aria la mia mia automobile. L'indomani avrei dovuto intervistare a Napoli il professor Giulio Russo Krauss, docente di naviglio minotre all'università Federico II, nonché consulente della Nato. Allora la Rai pensò bene di modificare il lavoro di indagine a suo piacimento, ossia censurarlo. Non ho accettato l'imposizione! 

20 luglio 2013

L'UNIONE €UROPEA NEL DECLINO PIÙ ASSOLUTO COME L'ANTICO IMPERO ROMANO ...

Dalla storia si sa che l'antico Impero Romano, cioè una specie di Unione Europea dell'epoca, mentre trasformava i suoi sudditi in schiavi smidollati della classe dirigente più spietata e parassitaria che il mondo avesse conosciuto fino ad allora, la società iniziava nel suo complesso a disintegrarsi e a declinare in misura fino ad allora senza precedenti. L'abilità personale, il coraggio, l'amore per la libertà e l'istinto democratico del popolo che considerava tutti gli affari di stato come propri e che aveva fatto grande la Roma antica erano scomparsi del tutto. Al loro posto c'era un parassitismo senza precedenti e la morale sociale della folla, che riusciva a sopravvivere grazie a opere di carità nel mezzo di guerre civili tra le fazioni dei governanti della Roma imperiale.
Di
Dimitris Kazakis Δημήτρης Καζάκης 

Non era la frusta che soggiogava gli innumerevoli schiavi, gli ancora più numerosi plebei e una miriade di proletari. Non era il carnefice che li costringeva a vivere una vita servile sotto i piedi dei signori. Non c'era bisogno di frustate. Dove non c'è coraggio e amore per la libertà i tiranni non hanno bisogno della frusta, né del carnefice. Il posto della frusta lo presero le insopportabili tasse e il debito usurario. Per sfuggire al peso insopportabile delle tasse, molti piccoli agricoltori preferivano vendersi come schiavi, in quanto questi ultimi non pagavano tasse e la libertà dall'esattore era più dolce come motivazione rispetto a quella della libertà personale. 
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30 maggio 2013

L’€URO SOSTITUITO DAL DOLLARO ?

L'anno diplomatico 2013 ha visto come primo significativo evento il comunicato congiunto di Washington e Bruxelles del 13 febbraio sul comune proposito di avviare dei negoziati per dar vita al TTIP, cioè ad una partnership per il commercio transatlantico e per gli investimenti. Si tratterebbe di una vera e propria unione finanziaria e commerciale delle due sponde dell'Atlantico.
Il comunicato congiunto però non ha avuto alcuna risonanza sui media ufficiali, anzi sembrerebbe che ci sia stata una vera e propria congiura del silenzio.
Ha fatto parzialissima eccezione la testata online "Wall Street Italia"; ma il fatto davvero strano è che una testata specializzata in notizie economico-finanziarie per procurarsi del materiale a riguardo abbia dovuto far ricorso al rilancio di un articolo di Michel Collon, che era stato tradotto e pubblicato su un sito di opposizione, ComeDonChisciotte.

23 febbraio 2013

TAFTA: Una “Nato economica” contro l’Eurasia

Il TAFTA – Transatlantic Free Trade Area, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d‘America i cui negoziati dovrebbero cominciare tra qualche mese -  è solitamente definito dai suoi promotori come una “NATO economica” (1). Una tale designazione rivela non solo l’importanza strategica che gli viene attribuita ben oltre ad una dimensione strettamente commerciale, ma anche come i paesi della NATO si stiano predisponendo sul campo economico con delle logiche mentali che ricalcano quelle militari e rimandano a quelle della “guerra fredda”, evidentemente mai abbandonate anche dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e oggi semplicemente aggiornate. Infatti il nuovo spauracchio che sta sullo sfondo di questo trattato è la Repubblica Popolare Cinese (2).
StatoPotenza

L’amministrazione statunitense di Barack Obama ha rilanciato l’idea dell’accordo con la visita del vicepresidente Joe Biden a Monaco ad inizio mese (3).  In Europa sono la Germania e l’Inghilterra a spingere sull’acceleratore per avviare i colloqui in tempi stretti e per rendere l’accordo il più profondo possibile. L’idea del TAFTA non è nuova, se ne parla dagli inizi degli anni ’90, ma si è ora arrivati ad un punto di svolta. Infatti l’ascesa dei BRICS comporta una non più rinviabile esigenza di rinsaldamento dell’alleanza della NATO su tutti i livelli, compreso quello economico.

07 febbraio 2013

DESTABILIZZAZIONE GLOBALE: UNICA SALVEZZA DEI BOMBANCHIERI DELLA NATO

In molti si sono domandati il motivo per cui Mario Monti ha scelto di sottoporsi alle umiliazioni ed alle figuracce di una campagna elettorale, quando invece il Partito Democratico aveva già ritagliato per lui un ruolo di "padre nobile" super partes, al culmine del quale era prevista la sua elezione alla Presidenza della Repubblica. Da quella comoda posizione, Monti avrebbe potuto etero-dirigere l'azione di governo di Bersani, sia con il vincolo costituzionale del pareggio di bilancio, sia con il ricatto costante della fazione veltroniana di ultra-destra interna al PD. La lista Monti ha persino funzionato per Bersani da utile bidone della spazzatura, consentendogli di disfarsi senza traumi di quella spina nel fianco che era per lui il sedicente giuslavorista Pietro Ichino, che rischiava di alienargli i voti di molti iscritti della CGIL.
Comidad 
 
Se Monti è stato costretto ad umiliarsi in questo modo, non è stato probabilmente per scelta personale, ma per ordine dei suoi mandanti del Consiglio Atlantico della NATO. Evidentemente, si è arrivati ad un punto tale per cui il sistema di dominio coloniale non può più permettersi neppure una finzione di normalità. Il creare confusione e destabilizzazione diventa quindi uno schema obbligato, e le drammatizzazioni artificiose di una campagna elettorale servono anche a mistificare i drammi reali e la loro vera origine. Nel maggio dello scorso anno arrivava la notizia della perdita di una cifra dai due ai tre miliardi di dollari da parte della banca JP Morgan; manco a dirlo, per operazioni sui titoli derivati. E qui nessuno ha potuto scaricare la colpa sull'ingerenza dei partiti politici.

27 gennaio 2013

DEMOCRAZIA, TERRORISMO E STATO SEGRETO

DALL'ERA DI GLADIO ALLA GUERRA CONTRO IL TERRORISMO

La natura, la necessità e la portata dell’insieme dei poteri esercitati dallo Stato sui cittadini per alcuni aspetti sono argomenti di controversie nelle attuali circostanze del mondo occidentale, come lo sono stati nel lontano passato medievale pre-democratico. Nella sua opera Della Ragion di Stato, completata nel 1589, il pensatore italiano Giovanni Botero argomentava contro l’amoralità abbracciata e sostenuta filosoficamente da Niccolò Machiavelli ne Il Principe, un trattato politico incentrato sui modi e i metodi della manipolazione delle leve del potere da parte di un dominatore in uno Stato organizzato.
Di Makinde Adeyinka
In buona sostanza, il senso generale e il motore primo del trattato di Machiavelli insistono sul fatto che qualsiasi azione intrapresa da un “principe” per preservare e promuovere la stabilità e la prosperità del suo dominio sia intrinsecamente giustificabile. Pertanto, l’impiego della violenza, dell’omicidio, dell’inganno e della crudeltà verso il conseguimento di tali obiettivi non è ignobile, nella misura in cui "il fine giustifica i mezzi”.
Tuttavia, date le implicazioni ad un necessario ricorso all’illegalità e a metodi conseguenti che generano ben più di un soffio di autoritarismo, il “fine giustifica i mezzi” non corrisponde alla rappresentazione concettuale del modus operandi con cui i moderni Stati occidentali democratici, si suppone, dovrebbero operare, in termini di strategie politiche, sia in ambito nazionale che all’esterno.

21 gennaio 2013

Se la NATO è Terrore contro l'Umanità, Dissolverla è un Dovere

L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (North Atlantic Treaty Organization, NATO) è un'alleanza militare istituita dal trattato di Bruxelles del 1948, firmata da Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, ed altri paesi dell'Europa occidentale come Danimarca, Italia, Islanda, Norvegia, Spagna e Portogallo, ed è attualmente una macchina da guerra criminale che coinvolge anche i paesi dell'Europa orientale. Se la NATO è l'arma dell'impero e dei suoi alleati per difendere i loro interessi e minacciare la vita e la pace di tutti i popoli del mondo, è un obbligo resistere pacificamente e lottare fino alla dissoluzione totale. Nel 1949, gli alleati occidentali che hanno combattuto il nazifascismo tedesco, con l'Unione Sovietica che ha avuto il peso maggiore della Seconda Guerra Mondiale, hanno deciso di creare una potente alleanza militare per "fermare la diffusione del comunismo internazionale".
CEPRID

Sin dalla sua fondazione, quest'alleanza militare è stata guidata dagli Stati Uniti che si sono rafforzati durante e dopo la guerra, e diventatI, iL leader dell' "Occidente", con il pensiero e la guida di Churchill, decisero che la NATO sarebbe dovuta essere la difesa del cosiddetto "blocco libero dell'Europa capitalista" contro "il comunismo aggressivo dell'Est". Se questa fosse stata la ragione dell'esistenza della NATO, è logico che sarebbe dovuta sparire dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia nel 1991, il crollo dell'Unione Sovietica e la fine del socialismo reale nei paesi dell'Europa Est.
 
La Guerra Fredda è finita, ma la NATO è stata consolidata con una serie di azioni illegali e clandestine sviluppate con la CIA: 
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29 novembre 2012

L'ANTICRISTO E' FRA NOI

In questo drammatico ed interminabile periodo di transizione (lo si potrebbe definire anche di "rivelazione" - quello che anni addietro veniva definito complottismo, oggi viene palesato come normalità) tutto ciò che accade nel mondo del dominio globale è diabolicamente perfetto, strutturato fin nei minimi particolari, onde evitare un fallimento dei loro loschissimi progetti...
Mi spiegherò facendo un piccolo esempio che può essere rapportato a tematiche di altro argomento: il malcontento dell'italiano medio, i privilegi della casta, la politica & l'antipolitica; quattro elementi strettamente collegati fra loro che permetteranno la sopravvivenza (e probabilmente il rafforzamento) del sistema stegocratico dell'usura legalizzata internazionale.
Se chiedessimo al passante di turno il perchè della recessione o per quale motivo il debito pubblico cresce senza sosta, egli risponderebbe come un automa : "è tutta colpa dei privilegi della casta se siamo in crisi" e questo suo profondo odio non gli permetterà di comprendere che il problema da lui citato è solo una goccia nell'oceano.

31 ottobre 2012

LA DERIVA MILITARISTA, ULTIMO BALUARDO DELL'UNIPOLARISMO USA

Con l’implementazione del “nuovo concetto strategico”, l’Alleanza Atlantica ha “superato” i vincoli fissati dall’articolo 5 dello Statuto estendendo il proprio campo operativo, che originariamente era circoscritto alla zona settentrionale rispetto al Tropico del Cancro confinata ai limiti territoriali dei Paesi membri, al mondo intero, trasformandosi pertanto in una immensa impresa militare capace di sfoggiare un impareggiabile fatturato. 
Di Giacomo Gabellini
Le spese sostenute nel 2011 dai 28 Stati membri ammontano a 1.038 miliardi di dollari. Una cifra equivalente al 60% della spesa militare mondiale che, integrata con altre voci di carattere militare, copre i due terzi della spesa militare planetaria. Nel corso dell’ultimo decennio, tuttavia, la spesa statunitense è passata dal 50 al 70% circa della spesa complessiva, mentre quella europea è progressivamente calata. Per questa ragione il Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha evidenziato, nel corso del vertice dell’Alleanza Atlantica tenutosi a Chicago nel maggio 2012, il fatto che qualora il divario di capacità militari tra le due sponde dell’Atlantico dovesse allargarsi ulteriormente, «rischiamo di avere, a oltre vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, un’Europa debole e divisa »(1).

25 ottobre 2012

L'IPOTECA MILITARE SUL BILANCIO DELLO STATO ED IL PROTETTORATO DELLA NATO SULL'ITALIA

A dare retta ai telegiornali ed ai quotidiani, sembrerebbe che la gara fra Bersani e Renzi sia storicamente più decisiva dello scontro fra Cesare e Pompeo. Quanto poi una maggioranza parlamentare o l'altra siano in grado di cambiare realmente qualcosa, lo si è potuto accertare nei giorni scorsi, quando il generale De Bertolis ha tranquillamente ammesso di aver dato numeri falsi alla Camera a proposito del costo dei caccia F-35. Rispetto agli ottanta milioni di euro ad aereo che erano stati annunciati, già si prospetta un "ritocco" a centoventisette milioni cadauno, anche se il generale promette che dopo il cinquantacinquesimo esemplare i costi scenderanno a sessanta milioni. Un affare. [1]
Comidad
Il parlamento ha finto ancora una volta di crederci. Si potrebbe giustamente osservare che in materia di spese militari il parlamento si è sempre lasciato prendere in giro senza protestare, e che basi militari USA e NATO sono sorte senza neppure avvertire lo stesso parlamento. Tutto vero, ma ciò non toglie che la vicenda degli F-35 rappresenti quello che negli anni '70, con reminiscenze hegeliane, si soleva chiamare un "salto di qualità".
Negli stessi giorni in cui Bersani va predicando che bisogna far tutto rispettando i famosi "saldi", fa comunque un po' di impressione sapere che il bilancio dello Stato ha al suo interno una sorta di buco nero istituzionalizzato, vincolato a sua volta a quel feticcio indiscutibile costituito dagli "obblighi NATO".

11 ottobre 2012

UN DECRETO DEL GOVERNO PER AFFOSSARE L'ILVA...

Forse non è un caso che ogni volta che la pochezza del governo degli pseudo-contabili risulta evidente, scoppi qualche scandalo che punta i riflettori mediatici sulle magagne della "casta" politica. Qualcuno che non è completamente immerso nel feticismo della magistratura, si è persino accorto che, in tre anni, si tratta del secondo governatore della Regione Lazio fatto fuori senza imputazioni specifiche; nel caso di Marrazzo addirittura la frequentazione di trans diventò per i media più grave del fatto che dei carabinieri si dedicassero professionalmente al ricatto. 
COMIDAD

L'unico argomento a favore di Monti rimane a tutt'oggi quello di non infliggerci le continue figuracce nei consessi internazionali che per anni hanno costituito il marchio di fabbrica del Buffone di Arcore. Ma per evitare di fare il pagliaccio in pubblico, non c'era certo bisogno di un "tecnico".
Per il resto appare sconcertante la continuità del governo attuale con il governo precedente, in particolare per ciò che concerne la politica anti-industriale. La tanto attesa convocazione di Marchionne si è risolta nell'ennesimo calo di brache da parte del governo, mentre sull'Ilva di Taranto la doppiezza dello stesso governo si dimostra sempre più plateale. 

04 ottobre 2012

LE BASI USA IN AFRICA PER ALLEVARE IL CRIMINE ORGANIZZATO

Nel giugno scorso, il "Washington Post" rivelava che gli Stati Uniti avevano creato una rete di piccole basi militari “segrete” in tutto il continente africano. L’articolo in sé non diceva niente di nuovo, visto che l’esistenza di queste basi “segrete” era nota da tempo. [1] Così come era nota la difficoltà degli USA di trovare aeroporti capaci di sostenere il carico dei C130. Per questo motivo la rete organizzata in Africa ha utilizzato spesso vecchie strutture del periodo coloniale francese in attesa del potenziamento delle piste d’atterraggio. Il pretesto addotto della “guerra ombra” che gli USA starebbero conducendo contro Al Qaeda, appare talmente fasullo da essere presentato senza molta convinzione dallo stesso "Washington Post". Il programma di “sorveglianza” dal significativo nome in codice "Sand Creek" (la località del massacro di Cheyenne ed Arapaho nel 1864 da parte di truppe statunitensi) coinvolge molti Paesi africani. 
COMIDAD
Solo alcune basi sarebbero dotate dei soliti droni, mentre la maggior parte utilizzerebbe invece dei piccoli aerei monomotore convenzionali: i Pilatus Pc-12 costruiti in Svizzera. Le basi attualmente attive sarebbero quella di Ouagadougou nel Burkina Faso per il controllo del Mali, della Mauritania e del deserto del Sahara; Arba Minch in Etiopia come base di partenza dei droni Reaper per la Somalia; Entebbe in Uganda per il decollo dei Pilatus; Camp Lemonnier a Gibuti per i raid in Somalia, nello Yemen e nella penisola araba; Manda Bay in Kenya; Victoria nelle Seychelles, ed anche questa è una base di decollo dei droni per tutta l’Africa Orientale. La Base di Nouakchott in Mauritania ha interrotto le sue attività a causa del colpo di Stato di quattro anni fa, mentre la base di Nzara, nel Sud Sudan, è ancora in costruzione. 
La lotta contro Al Qaeda e altre sigle più o meno fiabesche (Aqmi, Al Shabaab, Lra, ecc.) è in grado di giustificare qualsiasi intervento criminale. 

27 settembre 2012

QATAR, SICARIO DELLA NATO E DELLA FAMIGLIA REALE INGLESE

Sulla vicenda dell'aggressione NATO alla Libia dello scorso anno, quella parte della "sinistra" che ha aderito alla fiaba della rivoluzione democratica contro Gheddafi, potrebbe sempre accampare l'alibi di essere stata presa di sorpresa da una campagna propagandistica senza precedenti. Il fatto strano è che l'adesione acritica di quella parte della "sinistra" alla fiaba ufficiale si stia puntualmente ripetendo nel caso della Siria. Il maggiore polemista e militante antimperialista negli Stati Uniti degli inizi del '900 è stato Mark Twain, il quale diceva che una bugia fa in tempo a fare il giro del mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe. Nel caso siriano però sono passati diciotto mesi dall'inizio dell'aggressione della NATO, perciò alla fine anche la verità è riuscita a mettersi le scarpe ed a fare un bel po' di strada.
COMIDAD

Alla fine del 2011 le notizie sulle gesta dell'emiro del Qatar in Siria avevano libero corso già sulla stampa turca, dato che è appunto in Turchia che si sono installate dall'inizio dello scorso anno le basi dei mercenari che si infiltrano quotidianamente in territorio siriano. [1] 

12 settembre 2012

L'€URO SOPRAVVIVE SOLO PER VOLERE DELLA NATO

Mentre al forum di Cernobbio Mario Monti, assistito da Van Rompuy, tuonava contro la minaccia alla stabilità europea costituita dai populismi, intanto la sua platea già discuteva del dopo la fine della legislatura, ipotizzando per il futuro un governo Monti bis, e poi, chissà, magari anche un "Monti for ever". Il discorso di Monti è apparso anche come un avviso rivolto a Bersani, il quale, se osasse pensare di ristabilire la "normale dialettica democratica", rischierebbe - persino lui, l'antipopulista per eccellenza - di essere marchiato come un irresponsabile populista.
Comidad 
A questo punto anche il regime parlamentare risulta congedato; perciò il parlamento viene mantenuto in "vita" allo stesso modo della scuola pubblica, senza altra funzione reale che costituire da zimbello polemico nel contesto di una finta normalità istituzionale. Questa finzione di normalità non viene smascherata, e la generale conseguenza è che il dibattito politico interno si infantilizza e si avvita sul nulla. Per settimane si sono succedute dichiarazioni circa un possibile referendum sull'euro, "dimenticando" che l'euro esiste in virtù di un trattato internazionale, e l'articolo 75 della Costituzione vieta espressamente che vengano indetti referendum abrogativi su leggi di ratifica di trattati. 
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04 settembre 2012

NUOVO (?) ACCORDO USA - AL QUAEDA: 5.000 TERRORISTI PER ROVESCIARE ASSAD

"Uno dei terroristi più pericolosi" nel sud dello Yemen,  leader di al Qaeda concorda con gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita l'invio in Siria di combattenti del gruppo terroristico per sostenere i ribelli e aiutarli a rovesciare il presidente Bashar al Assad. 
L'informazione è stata rivelata da diversi mezzi di comunicazione in Medio Oriente, tra i quali l'agenzia di stampa iraniana Alalam e la rivista digitale yemenita AdenAlghad.net. È stato riferito che Tariq al-Fadhli, un addestrato militante jihadista che ha combattuto a fianco di Osama bin Laden, ha concordato con funzionari di Stati Uniti e l'Arabia Saudita, attraverso la Turchia, l'invio da città meridionali yemenite, l'invio di 5000 militanti nel territorio siriano per "aiutare i ribelli nella guerra per porre fine al regime di Assad". Il fatto, evidenziato dai mezzi di comunicazione, "spiega l'improvviso ritiro di uomini armati dalla regione yemenita di Abyan". 

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20 agosto 2012

STASI II: DEUTSCHLAND UBERFALLEN

Era chiaro quali erano le perverse voglie di Helmut Kohl quando fece eleggere dai Bilderberg la sua favorita come Cancelliere della BRD, come era già chiaro negli anni 80 il perché fu fondato il partito dei Verdi ed in poco tempo entrò a far parte delle diverse maggioranze che si sono succedute fino alla nomina della Merkel, ovvero la distruzione della Germania tramite Politici della EX DDR subentrati a sostituire quella classica classe politica Tedesca prima ancora che fosse nominato come Cancelliere Helmut Kohl.
Di Corrado Belli
Se andiamo a guardare chi sono coloro che oggi dettano leggi in Germania scopriamo che sono stati tutti collusi con  la STASI = Staat Sicherheit della DDR / Sicurezza Statale = SS, la STASI era stata fondata con gli stessi sistemi e criteri della Gestapo-Geheim Staat Polizei con il compito di sorvegliare tutti e tutto. Nel 1989 il 95% della popolazione della DDR si controllava da se stessa anche dentro le mura di casa propria.
Bene, dove voglio arrivare con tutto ciò? 

09 agosto 2012

LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO SCACCIA L'ECONOMIA CIVILE

Credere che una fabbrica possa chiudere per i danni ambientali che provoca, è come credere che si possano fare guerre per motivi umanitari. E infatti c'è sempre chi è disposto a credere all'una ed all'altra cosa. Nel caso della chiusura dell'Ilva di Taranto, c'è stato anche chi ha parlato di successo della "lobby ambientalista", il che è altrettanto attendibile che parlare di una lobby dei clochard o di una lobby dei Rom. In realtà, neppure il declino del nucleare può essere attribuito al rischio ambientale in sé, ma è dovuto al fatto che ormai nessuna compagnia assicurativa è più disposta ad assumersi il rischio della copertura dei costi dei risarcimenti. [1]
Comidad
Il lobbismo vero è invece indissociabile dal potere del denaro e delle complicità occulte, e nella vicenda dell'Ilva ha fatto la sua comparsa con la rivelazione delle relazioni tra il lobbista Archinà ed il ministro per l'Ambiente Clini. Il ministro si è trovato così immediatamente messo all'angolo. In effetti, in tutto ciò che riguarda l'industria in Italia, i governi sembrano ridotti al rango di spettatori o, ancora peggio, di tifosi. [2]
La recente decisione del Tribunale del Riesame di Taranto colloca la sorte dell'Ilva nel limbo dell'incertezza, con l'unico effetto sicuro di disperdere la resistenza operaia nel labirinto delle speranze e delle aspettative, come accadde a Bagnoli negli anni '80. Nel frattempo potrebbero arrivare i fondi dell'Unione Europea per finanziare la delocalizzazione in Romania o in Polonia.

04 agosto 2012

1- LA NATO, CENTRALE DEL CONTRABBANDO

2- A CHE SERVONO QUESTI SERVIZI SEGRETI? 
3- AL QAEDA, PSEUDONIMO DELLA NATO
La NATO è un'organizzazione criminale a tutto tondo, ad un punto tale che è persino difficile farsene un'idea. Le basi NATO, grazie al segreto militare, sono luoghi in cui si traffica di tutto. Talvolta è possibile reperire piccole tracce di questa inesausta attività criminale.
Notizia del maggio scorso:
"Sono stati bloccati lungo via Ausonia a Cassino mentre percorrevano la superstrada in direzione Formia. Due marescialli in servizio alla base Nato di Bagnoli, uno appartenente all’Esercito Italiano e l’altro all’Aeronautica, sono stati fermati per contrabbando di sigarette."
http://www.dimmidipiu.com/cronaca-frosinone/4750-cassino-marescialli-contrabbandieri-arrestati-in-via-ausonia.html
COMIDAD

I due marescialli della base NATO di Bagnoli avrebbero dovuto essere processati per direttissima; poi il processo è stato spostato e, da allora, non vi è a riguardo più alcun resoconto della stampa. Chissà perché.

2- A CHE SERVONO QUESTI SERVIZI SEGRETI?

In un articolo del febbraio del 2010 sul sito di "Gush Shalom", il "pacifista" israeliano Uri Avnery si chiedeva cosa accadrebbe se i servizi segreti di tutti i Paesi sparissero contemporaneamente? Secondo Avnery, non accadrebbe nulla, perché queste organizzazioni hanno dimostrato di non essere in grado di reperire le informazioni utili a prevenire gli avvenimenti.
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://zope.gush-shalom.org/home/en/channels