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17 novembre 2013

L'EUROPA VERSO IL FASCISMO

Le oligarchie finanziarie si baloccano con governi compiacenti o direttamente imposti da loro. Infatti la BCE ha ormai il potere di influenzare la composizione dei governi nazionali. Questi alchimisti dello spread evocano una nuova guerra santa contro i "populismi" rei di mettere in discussione un'architettura economica costruita sopra le teste dei cittadini, un atto profondamente anti democratico. La povertà e la disoccupazione dilagano ovunque in Europa insieme a un'emigrazione incontrollata dall'Africa e dall'Est dell'area Schenghen, a cui non aderisce la Gran Bretagna che sta studiando nuove limitazioni agli ingressi e sospesa in Danimarca, ennesimo fallimento della UE. 

La Grecia è stata lasciata morire dai "fratelli" europei, sacrificata sull'altare delle banche tedesche e francesi che volevano indietro la loro "libbra di carne". Questa Europa non è basata sulla solidarietà, chi sbaglia paga e paga fino in fondo. Fino alla spoliazione dei beni dello Stato, con la distruzione del tessuto sociale, dei servizi di prima necessità, come la sanità. E' quello che sta avvenendo ai greci abbandonati alla loro sorte come degli appestati. L'Europa sta diventando un lazzaretto. Chi si ammala è lasciato alla sua sorte. Che razza di Europa è questa? Assomiglia a quelle riunioni di mafiosi in cui chi sgarra viene assassinato. Solidarietà doveva essere la prima parola, il primo mattone dell'edificio europeo. Non è stato così. Non è così. I garanti dello status quo ormai insopportabili, in Italia la coppia al comando è Napolitano - Letta, continuano imperturbabili nelle loro convinzioni ignorando il mondo che gli sta crollando intorno. 

08 novembre 2013

GRECIA: In prigione chi si opporrà alla dittatura U€

Aria di dittatura europea in Grecia? Non bastava la troika ad imporre tagli a stipendi e pensioni, o tasse praticamente su tutto, da qualche giorno un emendamento del governo in via di approvazione da parte del Parlamento di Atene prevede fino a due anni di carcere per chi si oppone ai regolamenti Ue o alla sua politica estera. 
Identica pena per chi sia in disaccordo con le decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'embargo o sull'opportunità di attaccare uno Stato terzo. In un Paese praticamente governato dalla Ue viene imposta una sanzione penale pazzesca (da sei mesi a due anni di reclusione) per ogni regolamento comunitario disatteso. Come dire che, volendo semplificare la materia, se un cittadino decidesse di produrre i famosi zucchini troppo lunghi o decidesse di utilizzare reti da pesca a maglie più larghe di quelle previste dal regolamento Ue (il numero 40/2013 del consiglio del 21 gennaio 2013) finirebbe in carcere.

23 agosto 2013

GRECIA: La Troika trasforma la recessione in depressione. Salvataggio o annegamento?

Sei anni di recessione, un drastico calo del PIL da 231 miliardi nel 2009 a 193 miliardi di euro nel 2012, un tasso di disoccupazione del 27% (si passa dal 7,5% al ​​26,9% tra il secondo trimestre del 2008 e aprile 2013), del 57% per i giovani al di sotto di 25 anni e un'esplosione dei casi di suicidi... Il panorama della Grecia è catastrofico e allarmante per il resto d'Europa. Come in Argentina nel 2001, i bambini svengono a scuola per mancanza di cibo. Si accerta un aumento dei casi di sieropositività (HIV), mentre la spesa sanitaria è scesa di oltre il 20% in 2 anni (passando dal 7,1% del PIL nel 2010 al 5,8% nel 2012).  Nel frattempo, il partito nazista Alba Dorata, che siede in Parlamento, approfitta del degrado sociale per diffondere il suo odio.  I creditori hanno trasformato la recessione in una depressione e la Troika (UE - FMI - BCE) non fa che offuscare ogni volta di più il quadro. 

La nuova soluzione del FMI per salvare il proprio programma

Tutti i lavori della Troika giacciono oramai su un tasso di debito pubblico del 124% del PIL per l'anno 2020.  Credendo che tutto giri intorno a questo obiettivo fantasioso, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si impegna ogni volta a rettificare il tiro e puntare meglio questo bersaglio. La popolazione greca dovrebbe essere soddisfatta di un tale orizzonte macroeconomico che assolutamente non tiene conto del suo benessere?

22 agosto 2013

GRECIA: DALL' AUSTERITÀ ALL' AGONIA...

Ops, l’abbiamo fatto un'altra volta ! Questo è in sostanza quello che ha scritto il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto di giugno quando ha riconosciuto i gravi errori, commessi nel 2010 dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea, quando hanno insistito nell'imporre un programma di austerità feroce come condizione essenziale per concedere quei prestiti che hanno permesso alla Grecia di continuare a pagare il suo debito con le banche europee.
Di
Costas Panayotakis Κώστας Παναγιωτάκης 
   
Contrariamente alle aspettative della troika (FMI, UE e BCE ) che dichiarava che il suo programma avrebbe portato solo ad una breve recessione, ma che avrebbe permesso alla Grecia di rientrare rapidamente sui mercati finanziari mondiali, dopo tre anni di austerità ci troviamo di fronte ad una profonda depressione economica, con conseguenze sociali catastrofiche e un debito greco che continua a restare ingestibile. 
La Grecia non è un caso unico. Il FMI è sempre arrivato tardi nel riconoscere i suoi errori, quando i programmi di "aggiustamento strutturale" imposti ai paesi che devono risanare la loro economia si dimostrano economicamente controproducenti per la devastazione sociale che causano in tutto il paese. Tutti i fallimenti dei modelli imposti dal FMI si basano sulle teorie economiche dominanti, su una fede indiscussa nel mercato capitalista e dimostrano che i risultati che si posso raggiungere sono solo apparentemente benigni.
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20 luglio 2013

L'UNIONE €UROPEA NEL DECLINO PIÙ ASSOLUTO COME L'ANTICO IMPERO ROMANO ...

Dalla storia si sa che l'antico Impero Romano, cioè una specie di Unione Europea dell'epoca, mentre trasformava i suoi sudditi in schiavi smidollati della classe dirigente più spietata e parassitaria che il mondo avesse conosciuto fino ad allora, la società iniziava nel suo complesso a disintegrarsi e a declinare in misura fino ad allora senza precedenti. L'abilità personale, il coraggio, l'amore per la libertà e l'istinto democratico del popolo che considerava tutti gli affari di stato come propri e che aveva fatto grande la Roma antica erano scomparsi del tutto. Al loro posto c'era un parassitismo senza precedenti e la morale sociale della folla, che riusciva a sopravvivere grazie a opere di carità nel mezzo di guerre civili tra le fazioni dei governanti della Roma imperiale.
Di
Dimitris Kazakis Δημήτρης Καζάκης 

Non era la frusta che soggiogava gli innumerevoli schiavi, gli ancora più numerosi plebei e una miriade di proletari. Non era il carnefice che li costringeva a vivere una vita servile sotto i piedi dei signori. Non c'era bisogno di frustate. Dove non c'è coraggio e amore per la libertà i tiranni non hanno bisogno della frusta, né del carnefice. Il posto della frusta lo presero le insopportabili tasse e il debito usurario. Per sfuggire al peso insopportabile delle tasse, molti piccoli agricoltori preferivano vendersi come schiavi, in quanto questi ultimi non pagavano tasse e la libertà dall'esattore era più dolce come motivazione rispetto a quella della libertà personale. 
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14 luglio 2013

L'ITALIA STA FINENDO IN UNA DEPRESSIONE ECONOMICA

Quando si ha troppo debito, iniziano ad accadere cose davvero brutte. Purtroppo questo è esattamente ciò che sta accadendo in Italia in questo momento. Le dure misure di austerità stanno facendo rallentare l’economia italiana ancora più di prmia. Eppure, anche con tutte le misure di austerità, il governo italiano continua solo ad accumulare più debito. Questo è esattamente lo stesso percorso che ha intrapreso la Grecia. L’austerità provoca un calo nelle entrate pubbliche, cosa che impedisce il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del deficit, cosa che provoca ancora più misure di austerità. Ma se l’Italia crolla economicamente, sarà un affare molto più grande di quello che è stato in Grecia.

L’Italia è la nona economia su tutto il pianeta.
In realtà l’Italia era ottava, ma ora la Russia l’ha sorpassata.

Se l’Italia continuerà ad arrancare, anche India e Canada la sorpasseranno. E’ davvero una tragedia guardare ciò che sta accadendo in Italia, perché è davvero un posto meraviglioso. Quando ero bambino, mio ​​padre era in marina e ho avuto l’opportunità di vivere lì per un po’. E’ una terra con un clima meraviglioso, ottimo cibo e ottimo calcio. La gente è cordiale e la cultura è assolutamente affascinante. Ma ora il paese sta cadendo a pezzi.
I seguenti sono gli 11 segni che l’Italia sta scendendo in una depressione economica in piena regola…
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GRECIA: Il FMI vuole chiudere 13 ospedali pubblici

Il governo greco prevede di chiudere almeno tredici ospedali pubblici in tutto il paese. Il Fondo monetario internazionale (FMI), fa pressione sul premier Antonis Samaras, affinchè attui, quanto prima, lo smantellamento di questi centri, il che porterà anche al licenziamento di migliaia di lavoratori.
I rappresentanti del FMI che rimangono ad Atene, la capitale greca, chiedono al governo di portare avanti la chiusura degli ospedali e di aumentare i ticket pagati dai cittadini per gli esami medici e i farmaci.

11 luglio 2013

GRECIA: GLI ANTISEMITI FANNO LA LEGGE?

Un ebreo marxista viene trascinato in tribunale, accusato dai nazisti di aver "diffamato". Siamo nella Germania del 1933? Niente affatto: è la Grecia "democratica" (con molte virgolette) del 2013 ... L'imputato in questione si chiama Savas Mikhail, brillante intellettuale e leader di una delle organizzazioni della sinistra rivoluzionaria marxista greca.
Savas Mikhail
Savas Mikhail è pensatore atipico e perfettamente "insolito": ebreo,  greco, antisionista e internazionalista, è l'autore di un notevole corpus di lavoro, inclassificabile, da qualche parte tra la letteratura, la filosofia e la lotta di classe, che si distingue per l'originalità e il dinamismo del suo approccio. La prima cosa che colpisce il lettore dei suoi scritti è la sua immensa cultura: conosce la Bibbia,  il Talmud, la Kabbalah, il teatro greco antico, la letteratura europea, la filosofia francese contemporanea, la poesia greca moderna, Hegel e Marx - per non parlare di Trotsky la sua principale bussola politica - l' elenco potrebbe continuare...
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01 luglio 2013

« Le Banche faranno tornare il Fascismo in Europa! »

Mentre la Grecia è sotto la tutela della Troika, mentre lo Stato reprime le manifestazioni per calmare i mercati e mentre l’Europa cerca di far galleggiare nuovamente le istituzioni finanziarie, il compositore Mikis Theodorakis chiama i greci a combattere e avverte i popoli d’Europa che, se le cose continueranno così, le banche faranno tornare il fascismo in Europa. 
Intervistato ad un programma politico molto popolare in Grecia, Mikis Theodorakis, figura emblematica della resistenza contro la dittatura dei colonnelli, avverte che se la Grecia si sottometterà alle esigenze dei cosiddetti “soci europei”, questi “la faranno finita con noi come popolo e come nazione”. Theodorakis ha accusato il governo di esser una “formica” di fronte ai suoi “compagnucci” mentre il popolo li vede come “brutali e offensivi”. Se questa politica continua “non potremo sopravvivere … l’unica soluzione è ribellarsi e combattere”, aggiunge il famoso musicista.
Membro della resistenza contro l’occupazione nazista e fascista, combattente repubblicano durante la guerra civile, torturato sotto il regime dei colonnelli, Mikis Theodorakis ha scritto una lettera aperta ai popoli d’Europa, pubblicata su numerosi giornali greci. Qui sotto alcuni stralci della lettera.
 
La nostra lotta non è solo in Grecia: aspiriamo ad un’Europa libera, indipendente e democratica. Non credete ai governi quando questi dicono che il vostro denaro serve ad aiutare la Grecia.

10 giugno 2013

GRECIA: Resa dei conti tra FMI e Bruxelles

Il fondo monetario internazionale ha reso pubblico un rapporto particolarmente critico sulla situazione della Grecia [1]. Questo rapporto conferma la prevalenza di politiche restrittive che conducono a un aggiustamento prodotto essenzialmente dalla recessione.
« La Grecia sta correggendo la propria posizione principalmente attraverso la recessione, non attraverso riforme che esaltino la produttività.»
Questa relazione ha suscitato le ire della Commissione europea [2], e oggi possiamo dire che una resa dei conti è in atto all'interno della Troika (combinazione di FMI, BCE e Commissione europea) che è responsabile per l'amministrazione delle "riforme" imposte alla Grecia. Proprio questo è essenziale. Infatti, le critiche dell’FMI alle politiche imposte alla Grecia sono piuttosto moderate, anche se molto spesso si basano su una corretta constatazione dei fatti. La cosa importante è quindi piuttosto la rottura del fronte esistente tra le istituzioni europee e il fondo monetario internazionale, cosa che era nell’aria fin dall'inizio di quest'anno, con le polemiche sugli effetti delle politiche di aggiustamento fiscale e di bilancio. Questo contribuirà ad aprire gli occhi di qualcuno. Le politiche criminali condotte in Grecia, e questo nel vero senso del termine, perché i suicidi sono aumentati di un quarto in questo paese, sono piena responsabilità dei leader europei e per primi dei governanti tedeschi, ma anche, ahimè, dei francesi.

17 maggio 2013

Perché l’Europa non può proprio “aggiustare” la disoccupazione giovanile

Ormai da anni, i giovani della periferia dell’Europa pesantemente indebitata hanno affrontato la disoccupazione di massa. In Grecia e in Spagna rispettivamente il 59% e il 56% dei giovano sono ora senza lavoro, mentre la disoccupazione giovanile nell’Unione Europea nel suo insieme attualmente si trova a uno sconvolgente 24%, un po’ di più rispetto al 22,5% dell’anno scorso. I “fortunati” sono coloro che servono a tavola con dottorati nella loro tasca posteriore. Coloro che sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e gli amici unirsi all’esodo generazionale in Germania e in Angola,  non compaiono neanche nelle statistiche. 
Di Jerome E. Roos 
 
Nelle recenti settimane, i leader europei sembrano piuttosto in ritardo sembra che siano diventati potentemente interessati al problema. Il Primo ministro italiano Enrico Letta, ha definito la disoccupazione giovanile il problema più grave che deve affrontare il paese e ha richiesto un piano dell’Unione Europea per “combatterla”. La cancelliere tedesca Angela Merkel, alfiera del movimento europeo per l’austerità, considera ugualmente che la disoccupazione giovanile sia “la più grossa sfida dell’Europa.” Nel frattempo, una nuova campagna del sito Big Think chiede piuttosto  ingenuamente: “che cosa sta causando la disoccupazione giovanile e che cosa può risolverla?”
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22 aprile 2013

GRECIA: CAMPI MILITARI PER IMPRIGIONARE I DEBITORI STATALI

Un poco alla volta, la Grecia si sta trasformando in una versione del XXI secolo del tetro e buio mondo di Charles Dickes: famiglie che bruciano legna per scaldarsi, lavoratori che lavoro per due soldi… e, per mettere la ciliegina sulla torta greca, tra poco anche prigioni per i debitori! Ciò che abbiamo riferito a gennaio, è diventato realtà: prigioni fiscali! Il governo sta cercando dei campi militari per trasformarli in prigioni per coloro che non sono in grado di pagare i loro debiti: fisco o fondi per la previdenza sociale, ad esempio. Tuttavia, le condizioni delle prigioni non saranno così dure come quelle della prigione Marshalsea, dove Willam Dorrit ha trascorso molto tempo.
I moderni debitori greci in prigione, vivranno in “condizioni umane” perché debitori di più di 5.000 € allo stato, come ha affermato il Ministro della Giustizia ai membri del parlamento giovedì.

“Lo stato sta cercando un campo militare entro i limiti della prefettura di Attica per la custodia dei debitori statali accusati di pene detentive”, ha detto il Ministro della Giustizia Kostas Karagounis al gruppo MPS, aggiungendo che la prigione speciale per debitori migliorerà le loro condizioni detentive, che diventeranno più umane.

09 aprile 2013

L’ ITALIA FARÀ LA FINE DELLA GRECIA!

In questi giorni ho ricevuto parecchie mail che mi chiedevano di commentare l’articolo apparso sul blog di Beppe Grillo che reiterava il rischio per l’Italia di fare una fine, questa volta a medio termine come la . Grillo segue i suggerimenti dei suoi consiglieri economici e si vede….sic! Se utilizziamo il lungo termine forse riesce meglio soprattutto considerando che per Keynes nel lungo termine siamo tutti morti e così si mettono in pace anche gli ansiosi e i paranoici.
Che dire oggi nel partito unico trasversale del ” occhio che faremo la fine della Grecia ” ci sono un po’ tutti, dagli economisti grillini come la mitica  Napoleoni quella che devevamo fallire ieri agli economisti caccia grillini come Seminerio , dallo stesso Grillo a Monti, da tizio a caio sino a raggiungere sempronio.
Che volete che vi dica ma lasciamoli sfogare, devono pur scrivere o parlare di qualcosa, non importa cosa.
Sembrano tanti papa o patrigni che avvertono ignari bambini dell’ arrivo dell’uomo nero.

24 marzo 2013

UNGHERIA: BATTESIMO DI FUOCO PER L'U€

L’Ungheria è una nazione dell’Unione Europea composta da circa dieci milioni di abitanti ed ha un PIL di circa 200 miliardi di dollari. Rispettivamente rappresenta il 2% della popolazione e circa 1,2% del PIL dell’Unione; è stata recentemente declassata a BB, la disoccupazione sfiora il 12%, l’agricoltura è in calo di oltre il 25%, l’edilizia scende del 6% e la produzione industriale del 4%. Il debito pubblico rimane molto elevato e si attesta intorno all’80% e il deficit al 3,4%. La crescita economica arranca e per il 2013 il paese potrebbe entrare definitivamente in recessione, spinto dalla fuga di capitali dovuta all’accerchiamento finanziario attorno al presidente Orban che ha scelto di sfidare l’Eurocrazia.
Hescaton
 
Con un’enorme maggioranza del 52% , il partito del premier, il Fidesz è riuscito a varare una serie di riforme costituzionali che hanno fatto infuriare Bruxelles e le opposizioni  ungheresi. Tra queste ci sono forti limitazioni alla Corte Costituzionale, limitazioni alla libertà di espressione, divieto di dormire in luoghi pubblici, riconferma della famiglia tradizionale, illegalità del Partito Comunista ma soprattutto la messa sotto tutela governativa della Banca Centrale Ungherese e l’allontanamento dell’adesione del paese all’Euro. A nostro avviso sono questi i due punti principali invisi agli eurocrati e agli usurai internazionali.

18 marzo 2013

IL BUNKER DI ADOLF DRAGHI

Non è più il momento di scherzare. La Grecia vive una catastrofe umanitaria, la disoccupazione nei Paesi della fascia mediterranea si aggira intorno al 25% (con punte del 50% per i giovani), i suicidi sono diventati macabra routine e perfino alcuni colleghi giornalisti, invecchiati senza mai raggiungere l’agognata dignità retributiva, si arrendono al dolore chiudendo la partita con la vita con un colpo di pistola alla tempia (clicca per leggere). Abbiamo un vantaggio: sappiamo chi sono i nostri assassini. I killer in doppiopetto di oggi guidano le principali banche centrali dell’eurozona. La banca centrale europea, utilizzando sapientemente la finta contrapposizione al ribasso offerta dal banchiere nazista Jens Weidmann, prosegue nel piano di annientamento riattualizzando le idee di Adolf Hitler.

E’ paradossale constatare come tanti giornalisti contestino a papa Francesco presunte contiguità passate con il regime di Videla e Massera anche se, stranamente, nessuno di loro è ancora riuscito a scrivere una parola sui carnefici di oggi (non meno spietati dei generali argentini) Draghi e Weidmann. 

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06 marzo 2013

« Ci sono prove che gli Stati Uniti hanno indotto il cancro in Hugo Chavez »

Ci sono prove concrete che gli Stati Uniti hanno la tecnologia per assassinare il presidente venezuelano Hugo Chavez, così ha detto l'avvocato e scrittrice Eva Golinger.

 

"Ci sono informazioni che dagli anni '70 tentavano di assassinare, ad esempio, il presidente cubano, Fidel Castro, con radiazioni e altri metodi. Questo non è un segreto, tutto ciò che è stato rivelato da migliaia di documenti declassificati. Possiamo immaginare ora la capacità di queste armi che gli Stati Uniti hposseggono oggi. hanno utilizzato diverse armi biologiche contro i loro avversari ", ha detto la Golinger.

05 marzo 2013

« La Grecia deve sospendere unilateralmente il rimborso del suo debito »

Tassos Tsakiroglou intervista Eric Toussaint 
In Grecia, la classe dirigente e i governanti stanno distruggendo la democrazia”, ha dichiarato al quotidiano greco “Ef. Syn” Eric Toussaint, docente di Scienze Politiche e attivista. Secondo Toussaint, solo un governo determinato basato sul popolo potrà ottenere una soluzione al problema del debito. Dal suo punto di vista, SYRIZA non dovrebbe spostarsi verso posizioni moderate [1].

La Grecia sembra rimanere al centro della crisi del debito. Lei ha dichiarato che il popolo greco, essendo nel cuore della crisi, ne è anche l’epicentro della soluzione. Che cosa intendeva con questa affermazione?

E’ chiaro che tutta l’Europa sta vivendo una profonda crisi. La classe capitalista e la Commissione europea, che opera per conto suo, hanno innescato un attacco terribile contro tutti i popoli. La Grecia si trova al centro di questa crisi ma è anche il centro della resistenza a tutti questi attacchi. Paesi come l’Irlanda, il Portogallo, la Spagna ma anche la Romania e la Bulgaria sono anche essi vittime di tali attacchi.

Tuttavia la Grecia è al centro perché rappresenta l’inizio della nuova fase della crisi, dell’attuazione del memorandum d’intesa del maggio 2010, ma anche a causa della resistenza del popolo greco. 

28 febbraio 2013

GRECIA: MERCENARI DELLA BLACKWATER A GUARDIA DEL GOVERNO E A SUPERVISIONARE LA POLIZIA; TIMORI DI UN COLPO DI STATO

Mercenari di Blackwater hanno attualmente la supervisione delle forze di polizia greche, mentre aumentano le voci di un possibile colpo di stato. Riteniamo che la situazione sia estremamente tesa e che i mercenari siano lì principalmente per proteggere il governo e il parlamento in caso di problemi sotto forma sia di rivoluzione che di contro-rivoluzione. È stato inoltre scoperto un tentativo di destabilizzazione che coinvolgeva l’estrema destra e la polizia.

Negli ultimi 12 mesi o più la Grecia ha assistito a ondate dopo ondate di dimostrazioni di massa, disordini, scontro tra polizia e dimostranti, attacchi armati a sedi governative, attacchi di estremisti di destra (1) (cioè Alba Dorata) (2) contro migranti come pure, naturalmente, il collasso totale dell’economia.

Il governo è stato afflitto da numerosi scandali (p. es. conti bancari segreti in Svizzera) (3) e giornalisti sono stati arrestati. La maggior parte delle persone vive alla giornata tramite cooperative (4), i lavoratori si stanno impadronendo delle fabbriche. (5)

Come abbiamo detto, è in corso una rivoluzione, una rivoluzione caotica (6) che diventerà ancor più caotica, perché la situazione in Grecia è entrata adesso in una fase critica, di cui vi presentiamo il riassunto di seguito, con altri dettagli:

22 febbraio 2013

SPAGNA AD UN PASSO DALLA GRECIA

LA SPAGNA E' AD UN PASSO DALL'IMPLOSIONE DELLE ISTITUZIONI DEL MODELLO DEMOCRATICO ATTUALE
«I diversi ricatti che pesano sui politici e le istituzioni minacciano di provocare una paralisi del sistema politico e un’implosione delle istituzioni, che potrebbe portare alla fine del modello democratico attuale
«Malefatte che hanno trasformato la Spagna in un’immensa cloaca inondata dalla corruzione».
«La fogna in cui si è trasformato lo stato spagnolo conta più astri di una costellazione» 
Sono anni che andiamo ripetendo queste affermazioni, invero con audience ben scarsa. Fa quindi una certa quale impressione leggerle su organi a vasta diffusione. Due concetti dovrebbero essere valutati con la massima attenzione.

1. «Implosione delle istituzioni»
L’ostinarsi nel non voler vedere, considerare e rimediare una lunga serie di problemi porta inevitabilmente alla loro putrefazione. Esattamente quello che é successo per l’Unione Sovietica: nel disperato tentativo di mantenere in vita un sistema marcio i russi arrivarono al crollo, all’implosione. Repentina ed inaspettata solo per gli sprovvidi accecati dai paraocchi delle ideologie.
Quando un corpo di regole non rappresenta più la realtà e presenta evidenti contraddizioni dovrebbe essere abbandonato, ed in tutta fretta. Le teorie economiche e politiche non dovrebbero essere vissute come dogmi di fede. Non sono verità eterne.

19 febbraio 2013

L'U€ NEL 2013: BANCAROTTA ECONOMICA E DITTATURA POLITICA

Ecco le cifre ufficiali alla fine del 2008: il disavanzo totale di tutti gli Stati dell’UE ha raggiunto 7.800 miliardi; alla fine del 2009, 8.900 miliardi; alla fine del 2010, 9.600 miliardi e alla fine del 2011, 10.300 di euro. Ciò corrisponde ad una percentuale del prodotto interno lordo (PIL) totale di tutti gli Stati membri dell’UE nel 2008 di 62,5%, nel 2009 di 74,8%, nel 2010 dell’80,0% e nel 2011 dell’82,5%. Per i 17 Stati della zona euro, i numeri sono ancora peggiori. (Ad esempio: il rapporto tra debito pubblico – cioè, la percentuale del debito pubblico in rapporto al PIL – della Svizzera si attesta a fine 2011 al 52%, mentre un anno prima, era ancora il 55% e nel 2012 ha continuato a scendere fino al 51%).
Di Karl Müller
Die EU im Jahr 2013: Wirtschaftlich bankrott wird sie politisch zur Diktatur 

Solo il tempo ci dirà chi dovrà pagare queste somme colossali e come potrà farlo. I cosiddetti piani di salvataggio (“aiuti alla Grecia,” EFSF, MES, finanziamenti mirati, acquisti di obbligazioni da parte della BCE, ecc.) hanno lo scopo di far credere ai cittadini degli Stati membri dell’UE che si può risolvere il problema del debito attraverso una ridistribuzione tra gli Stati “ricchi” e gli “stati poveri” nell’UE. Ma se guardiamo più da vicino, tutti questi piani di salvataggio non portano esattamente ad una ridistribuzione tra Stati, ma una redistribuzione tra tutti gli Stati a spese dei contribuenti e a beneficio di un gruppo selezionato del grande capitale

La speranza che alcuni paesi, tra cui in primo luogo la Germania, sarebbero i soli in grado di farsi carico di tutto ciò, è pura illusione. Nell’UE, il 20% di tutto il debito pubblico è della sola Germania, nel 2011 c’erano 2,1 miliardi di euro che la Repubblica federale, dei Länder e dei comuni dovevano a ogni donatore. La verità è che in Germania, i capitali in mani private raggiungono quasi il doppio. E se si trattasse realmente e onestamente di un nuovo inizio, potrebbe anche essere possibile ammortizzare il debito, con l’aiuto dei cittadini, dove è ragionevole e giusto. Infatti, i cittadini sono sempre pronti a contribuire al bene comune. Ma al giorno d’oggi, tutti sanno che queste azioni di redistribuzione programmate, non sono per il bene comune. Non è accettabile dare più soldi a coloro che ne hanno già in abbondanza.
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