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17 novembre 2013

L'EUROPA VERSO IL FASCISMO

Le oligarchie finanziarie si baloccano con governi compiacenti o direttamente imposti da loro. Infatti la BCE ha ormai il potere di influenzare la composizione dei governi nazionali. Questi alchimisti dello spread evocano una nuova guerra santa contro i "populismi" rei di mettere in discussione un'architettura economica costruita sopra le teste dei cittadini, un atto profondamente anti democratico. La povertà e la disoccupazione dilagano ovunque in Europa insieme a un'emigrazione incontrollata dall'Africa e dall'Est dell'area Schenghen, a cui non aderisce la Gran Bretagna che sta studiando nuove limitazioni agli ingressi e sospesa in Danimarca, ennesimo fallimento della UE. 

La Grecia è stata lasciata morire dai "fratelli" europei, sacrificata sull'altare delle banche tedesche e francesi che volevano indietro la loro "libbra di carne". Questa Europa non è basata sulla solidarietà, chi sbaglia paga e paga fino in fondo. Fino alla spoliazione dei beni dello Stato, con la distruzione del tessuto sociale, dei servizi di prima necessità, come la sanità. E' quello che sta avvenendo ai greci abbandonati alla loro sorte come degli appestati. L'Europa sta diventando un lazzaretto. Chi si ammala è lasciato alla sua sorte. Che razza di Europa è questa? Assomiglia a quelle riunioni di mafiosi in cui chi sgarra viene assassinato. Solidarietà doveva essere la prima parola, il primo mattone dell'edificio europeo. Non è stato così. Non è così. I garanti dello status quo ormai insopportabili, in Italia la coppia al comando è Napolitano - Letta, continuano imperturbabili nelle loro convinzioni ignorando il mondo che gli sta crollando intorno. 

09 settembre 2013

LE RADICI DIMENTICARE DELLA DERIVA DELL'€UROPA VERSO L'AUTORITARISMO

L’Europa è dilaniata da uno scontro titanico tra (a) la continua rabbia popolare contro le misantropiche politiche di austerità e b) l’impegno inamovibile delle nostre élites per una maggiore austerità. Nessuno conosce il risultato di questo scontro salvo che, ovviamente, le probabilità non sembrano essere favorevoli ai buoni. Mentre seguiamo il corso di questa incertezza devastante, forse è utile fare una piccola prova di conoscenza. Così, cari lettrici e lettori, fatemi il favore di leggere le seguenti dieci citazioni e, mentre lo fate, cercate di immaginare chi ha pronunciato o scritto queste parole. 

 1) .. “Al di sopra e oltre il concetto di Stato-nazione, l’idea della nuova comunità trasformerà lo spazio vitale che è stato dato a tutti dalla Storia in un nuovo regno spirituale … La nuova Europa della solidarietà e della cooperazione tra tutti i popoli, un’Europa senza disoccupazione né crisi monetarie, (…) troverà un fondamento sicuro e una prosperità in rapido aumento una volta che siano state abbattute le frontiere economiche nazionali”.

2) “Ci deve essere una disposizione favorevole a subordinare gli interessi propri di ognuno, in alcuni casi, a quelli della Comunità Europea.”

11 luglio 2013

GRECIA: GLI ANTISEMITI FANNO LA LEGGE?

Un ebreo marxista viene trascinato in tribunale, accusato dai nazisti di aver "diffamato". Siamo nella Germania del 1933? Niente affatto: è la Grecia "democratica" (con molte virgolette) del 2013 ... L'imputato in questione si chiama Savas Mikhail, brillante intellettuale e leader di una delle organizzazioni della sinistra rivoluzionaria marxista greca.
Savas Mikhail
Savas Mikhail è pensatore atipico e perfettamente "insolito": ebreo,  greco, antisionista e internazionalista, è l'autore di un notevole corpus di lavoro, inclassificabile, da qualche parte tra la letteratura, la filosofia e la lotta di classe, che si distingue per l'originalità e il dinamismo del suo approccio. La prima cosa che colpisce il lettore dei suoi scritti è la sua immensa cultura: conosce la Bibbia,  il Talmud, la Kabbalah, il teatro greco antico, la letteratura europea, la filosofia francese contemporanea, la poesia greca moderna, Hegel e Marx - per non parlare di Trotsky la sua principale bussola politica - l' elenco potrebbe continuare...
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01 luglio 2013

« Le Banche faranno tornare il Fascismo in Europa! »

Mentre la Grecia è sotto la tutela della Troika, mentre lo Stato reprime le manifestazioni per calmare i mercati e mentre l’Europa cerca di far galleggiare nuovamente le istituzioni finanziarie, il compositore Mikis Theodorakis chiama i greci a combattere e avverte i popoli d’Europa che, se le cose continueranno così, le banche faranno tornare il fascismo in Europa. 
Intervistato ad un programma politico molto popolare in Grecia, Mikis Theodorakis, figura emblematica della resistenza contro la dittatura dei colonnelli, avverte che se la Grecia si sottometterà alle esigenze dei cosiddetti “soci europei”, questi “la faranno finita con noi come popolo e come nazione”. Theodorakis ha accusato il governo di esser una “formica” di fronte ai suoi “compagnucci” mentre il popolo li vede come “brutali e offensivi”. Se questa politica continua “non potremo sopravvivere … l’unica soluzione è ribellarsi e combattere”, aggiunge il famoso musicista.
Membro della resistenza contro l’occupazione nazista e fascista, combattente repubblicano durante la guerra civile, torturato sotto il regime dei colonnelli, Mikis Theodorakis ha scritto una lettera aperta ai popoli d’Europa, pubblicata su numerosi giornali greci. Qui sotto alcuni stralci della lettera.
 
La nostra lotta non è solo in Grecia: aspiriamo ad un’Europa libera, indipendente e democratica. Non credete ai governi quando questi dicono che il vostro denaro serve ad aiutare la Grecia.

JP MORGAN: "Il problema dell'euro sono le Costituzioni antifasciste"

Ho trovato su questo blog una notizia molto interessante: JP Morgan ha emesso un documento, nel quale viene presentata un'analisi del processo di aggiustamento degli squilibri macro-economici dei paesi del sud. Ma il documento non si limita a parlare di inflazione o di partite correnti. Entra nel merito dei "difetti" dei paesi del sud. A proposito dei limiti tipici di questi paesi, si dice:

Quando la crisi è iniziata era diffusa l'idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell'area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico.
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05 aprile 2013

L'U€ PIANIFICA DI CONFISCARE I DEPOSITI IN TUTTA L'€UROZONA

La confisca dei depositi a Cipro non è che la prima applicazione pratica di una soluzione pianificata da tempo per tutta la regione translatlantica. Il piano prevede di passare dai salvataggi esterni ("bailouts") delle banche eseguiti con il prelievo fiscale, ai salvataggi interni ("bail-ins") eseguiti confiscando azioni, obbligazioni e depositi.
Movisol
Il Parlamento Europeo sta per votare una legge per la "risoluzione" delle banche in difficoltà la cui bozza è stata presentata dalla Commissione EU il 6 giugno 2012, basata su uno schema di bail-in che include la confisca dei depositi al di sopra della quota garantita di 100 mila euro. Il relatore della legge, Gunnar Hokmark, ha dichiarato alla Reuters il 20 marzo che probabilmente la legge passerà così come è stata scritta. "Dovremo essere in grado di eseguire il bail-in anche attingendo ai depositi. Quelli sotto i 100 mila euro sono protetti (…) quelli sopra i 100 mila non sono protetti e dovranno essere trattati come parte del capitale che può essere usato per il salvataggio". Hokmark è fiducioso che la maggioranza del Parlamento Europeo voterà in questo senso.
Il 25 marzo il nuovo presidente dell'Eurogruppo, l'olandese Jeroen Dijsselbloem, aveva creato scalpore affermando che la confisca dei depositi a Cipro era un "modello" per l'Eurozona. 

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28 marzo 2013

€UROPA: STA NASCENDO UNA DITTATURA

L'Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi. 
Di Debora Billi
L'unica cosa amaramente buona di questa crisi è che ho capito come nascono le dittature, che SI, è proprio vero, più che da una violenza dei padroni derivano dalla tentazione dei servi, dall'ignoranza dalla mediocrità e dall'ignavia della gente (...); e a cosa dovrebbe servire la cultura umanistica: ad insegnarti con chi hai a che fare affinché tu possa fare/ripetere meno errori possibili. Infatti è per questo che l'hanno piano piano distrutta.

Evidentemente stiamo riflettendo un po' tutti sulla stessa cosa: sta nascendo una dittatura, in Europa? A volte, mentre sento le notizie, ho dei flash di voci future "Ma noi non sapevamo, ma noi non volevamo!", chissà se è la sindrome di Cassandra, o soltanto memorie di un passato ancora recente.

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23 marzo 2013

LA NUOVA PROPAGANDA E' LIBERALE. LA NUOVA SCHIAVITU' E' DIGITALE

Che cosa è la propaganda moderna? Per molti, sono le bugie di uno stato totalitario. Nel 1970, ho incontrato Leni Riefenstahl e le chiesi dei suoi film epici che glorificavano i nazisti. Con tecniche rivoluzionarie nell'uso della videocamera e dell'illuminazione, ha prodotto una forma documentaria che ha ipnotizzato i tedeschi, e il suo "Trionfo della Volontà" ha veicolato l'incantesimo di Hitler. Mi ha detto che i "messaggi" dei suoi film dipendevano non dagli "ordini dall'alto", ma dalla "vuota sottomissione" del pubblico tedesco. Compresa la borghesia progressista e istruita? "Tutti", mi ha detto.
Di John Pilger

 
Oggi, preferiamo credere che non ci sia una vuota sottomissione. La "facoltà di scelta" è onnipresente. I telefoni sono "piattaforme" che lanciano ogni mezzo pensiero. C'è Google dallo spazio se uno ne ha bisogno. Accarezzati come grani di un rosario, i dispositivi preziosi sono portati a testa in giù, monitorati senza sosta e con la priorità su ogni altra cosa. Il tema dominante è il sé. L'Io e le mie esigenze. La vuota sottomissione di Riefenstahl è la schiavitù digitale di oggi.
 
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05 marzo 2013

« La Grecia deve sospendere unilateralmente il rimborso del suo debito »

Tassos Tsakiroglou intervista Eric Toussaint 
In Grecia, la classe dirigente e i governanti stanno distruggendo la democrazia”, ha dichiarato al quotidiano greco “Ef. Syn” Eric Toussaint, docente di Scienze Politiche e attivista. Secondo Toussaint, solo un governo determinato basato sul popolo potrà ottenere una soluzione al problema del debito. Dal suo punto di vista, SYRIZA non dovrebbe spostarsi verso posizioni moderate [1].

La Grecia sembra rimanere al centro della crisi del debito. Lei ha dichiarato che il popolo greco, essendo nel cuore della crisi, ne è anche l’epicentro della soluzione. Che cosa intendeva con questa affermazione?

E’ chiaro che tutta l’Europa sta vivendo una profonda crisi. La classe capitalista e la Commissione europea, che opera per conto suo, hanno innescato un attacco terribile contro tutti i popoli. La Grecia si trova al centro di questa crisi ma è anche il centro della resistenza a tutti questi attacchi. Paesi come l’Irlanda, il Portogallo, la Spagna ma anche la Romania e la Bulgaria sono anche essi vittime di tali attacchi.

Tuttavia la Grecia è al centro perché rappresenta l’inizio della nuova fase della crisi, dell’attuazione del memorandum d’intesa del maggio 2010, ma anche a causa della resistenza del popolo greco. 

28 febbraio 2013

GRECIA: MERCENARI DELLA BLACKWATER A GUARDIA DEL GOVERNO E A SUPERVISIONARE LA POLIZIA; TIMORI DI UN COLPO DI STATO

Mercenari di Blackwater hanno attualmente la supervisione delle forze di polizia greche, mentre aumentano le voci di un possibile colpo di stato. Riteniamo che la situazione sia estremamente tesa e che i mercenari siano lì principalmente per proteggere il governo e il parlamento in caso di problemi sotto forma sia di rivoluzione che di contro-rivoluzione. È stato inoltre scoperto un tentativo di destabilizzazione che coinvolgeva l’estrema destra e la polizia.

Negli ultimi 12 mesi o più la Grecia ha assistito a ondate dopo ondate di dimostrazioni di massa, disordini, scontro tra polizia e dimostranti, attacchi armati a sedi governative, attacchi di estremisti di destra (1) (cioè Alba Dorata) (2) contro migranti come pure, naturalmente, il collasso totale dell’economia.

Il governo è stato afflitto da numerosi scandali (p. es. conti bancari segreti in Svizzera) (3) e giornalisti sono stati arrestati. La maggior parte delle persone vive alla giornata tramite cooperative (4), i lavoratori si stanno impadronendo delle fabbriche. (5)

Come abbiamo detto, è in corso una rivoluzione, una rivoluzione caotica (6) che diventerà ancor più caotica, perché la situazione in Grecia è entrata adesso in una fase critica, di cui vi presentiamo il riassunto di seguito, con altri dettagli:

12 dicembre 2012

E IL NOSTRO SAREBBE "NAZIONALISMO"?

Le parole d'ordine sono "no ai populismi", "no ai nuovi nazionalismi". Lo ripetono tutti, a pappagallo, dal presidente del Consiglio uscente al Pd, fino a tutti i Pigi Battista dell'italica carta inchiostrata. Chiamano populismo e nazionalismo tutto ciò che non rientra nei loro piani, nel loro diktat di progressivo impoverimento e di spillaggio della sovranità. L'asse PD-SPD, la nuova "internazionale" del "Ce lo chiede l'Europa", non ha dubbi e agisce in modo fascista sulle idee diverse. Cominciamo allora a mettere i puntini sulle "i". Non è l'Europa che ce lo chiede: ce lo chiedono loro. 

Il che non suona esattamente allo stesso modo, right? L'Europa non esiste, dunque non ha un pensiero, un volto, e soprattutto non parla. Facendola assurgere a divinità, a oracolo che si esprime attraverso teoremi e parametri (e si è visto come li stabiliscono), si tenta di annichilire ogni obiezione, ogni possibilità di critica, esattamente come nessun fedele contesterebbe un messaggio spirituale ricevuto dalla Madonna in persona e pervenuto attraverso le labbra di una veggente.

11 dicembre 2012

IL TRAGICO RITORNO DELLA CROCE UNCINATA SUL TRONO D’EUROPA

Se gli italiani non si desteranno immediatamente dal cupo torpore che li paralizza, il sofisticato piano di sterminio neo-nazista in atto trionferà definitivamente spargendo miseria e dolore per i prossimi cento anni. La democrazia è già di fatto svuotata. Se i candidati, belli o brutti che siano, non sono graditi alla speculazione finanziaria internazionale, parte subito il ricatto dello spread. I mostri governano con la paura. Milionari a pancia piena e senza scrupoli che chiedono impunemente sacrifici a pensionati al minimo, a disoccupati invecchiati, a famiglie al collasso. I nostri leader la credibilità in Europa se la giocano sul sangue degli ultimi. Per essere riconosciuti dall’Europa che conta bisogna dare prova di avere gettato nella disperazione un buon numero di allocchi pronti a difendere “l’onorabilità” dell’Italia.
Il Moralista

 
Viviamo all’interno di un contesto socio-culturale palesemente mafioso. I boss di stanza a Bruxelles osservano imperturbabili i picciotti di periferia pronti a scalare la gerarchia criminale a suon di manovre recessive e “fucilazioni” mirate. La scala dei valori è invertita. Chi lavora per il benessere sociale del proprio popolo è un “irresponsabile”, “un pericolo per i mercati”, “un populista demagogo”.

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10 dicembre 2012

L'U€ E' ILLEGALE E ANTIDEMOCRATICA

Due autorevoli voci si sono nuovamente levate a denunciare l'illegalità e il carattere antidemocratico dell'Unione Europea: il prof. Karl Albert Schachtschneider in Germania e il prof. Giuseppe Guarino in Italia. Guarino ha denunciato non solo la dannosità del Fiscal Compact, ma anche la sua inapplicabilità. La denuncia dell'illustre giurista, anticipata in occasione della conferenza internazionale dello Schiller Institute e pubblicata successivamente su Milano Finanza del 28 novembre, "ha subito generato moltissime reazioni in ambito accademico e in Senato", dove si è discussa la legge di Stabilità, scrive il quotidiano milanese.
Movisol

 
Nell'articolo, che riassume uno scritto più corposo, Guarino dimostra che la Commissione Europea e non la Germania è stata la forza trainante dietro tutte le iniziative e le leggi di pareggio di bilancio, e che il regime imposto dal Fiscal Pact è inapplicabile. Viene sottolineato il fatto incontrovertibile che lo stesso Trattato del Fiscal Compact stabilisce (Art. 2,1 e 2) che "il presente trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i trattati su cui si fonda l'Unione europea e con il diritto dell'Unione europea". Poiché il diritto vigente dell'UE è l'Art. 126 del Trattato di Lisbona, che stabilisce la legittimità del deficit al 3%, la regola del Fiscal Compact non è applicabile.

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27 novembre 2012

L'ETA' OSCURA DEL DENARO

MILTON FRIEDMAN E L'AVVENTO DEL FASCISMO MONETARIO
Se vi capita spesso di chiedervi come mai il “capitalismo del libero mercato” sembri un fallimento nonostante che economisti e opinionisti politici assicurino che funziona a dovere, la vostra intuizione è azzeccata. Il capitalismo del libero mercato ormai appartiene al passato. A dire il vero il capitalismo del libero mercato è stato sostituito da qualcosa che è sia contro il capitalismo sia contro il libero mercato. La deviazione avviene alla luce del sole.
A iniziare all'incirca dal 1970, gli Stati Uniti e la maggior parte del “mondo libero” si sono allontanati dal tradizionale “capitalismo del libero mercato”, imboccando una strada diversa. Al giorno d'oggi gli Stati Uniti e gran parte dell'economia mondiale operano sotto quello che io chiamo Fascismo Monetario: un sistema nel quale gli interessi finanziari controllano lo Stato a vantaggio della classe finanziaria. Si tratta di qualcosa di significativamente diverso dal Fascismo tradizionale, un sistema nel quale lo Stato e l'industria operano a vantaggio dello Stato.

Il Fascismo Monetario è stato concepito e diffuso tramite la Chicago School of Economics. Le opere collettive di Milton Friedman costituiscono le fondamenta del Fascismo Monetario. Consapevoli della universale impopolarità del termine “Fascismo”, Friedman e la Chicago School of Economics camuffarono le loro opere sotto l'etichetta di “Capitalismo” ed economia del “Libero Mercato”. 

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15 novembre 2012

ISRAELE: BAMBINI E GIORNALISTI ARRESTATI

 
Una ragazza palestinese chiede soldati ai israeliani di liberare il fratello (15 anni), che è stato arrestato il giorno prima: le forze israeliane hanno arrestato cinque giornalisti stranieri, oltre al bambino!

11 agosto 2012

GRECIA: FASCISMO ALLO STATO PURO!

Pochi giorni fa, il 7 agosto, c'è stata in Grecia la maggiore retata mai compiuta dalla polizia greca contro l'immigrazione clandestina nel Paese, sono stati fermati ad Atene circa 6.000 cittadini stranieri nel giro di 24 ore, perche' sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente. Molto probabilmente il fascismo non ha mai smesso di avere potere. Per decenni ha evitato le immagini che ricordassero alla gente il nazismo, ma ora che la crisi lo ha smascherato agisce impunemente a prescindere da telecamere o da che cosa la gente possa pensare.
 
Quello che possiamo vedere in questo breve video conferma che la polizia greca ha iniziato un giro di vite sull'immigrazione ordinata da Antonis Samaras (il suo governo è composto dal Partito Conservatore e dai due partiti socialdemocratici), sotto il nome di operazione "Zeus Xenios" (Giove straniero, facendo un macabro riferimento a Zeus, il patrono dell'ospitalità). All'operazione hanno preso parte circa 4.500 agenti di polizia, in quella che e' di fatto la maggiore retata mai compiuta dalla polizia greca contro l'immigrazione clandestina nel Paese (07.08.2012), circa 6.000 cittadini stranieri sono stati fermati nel giro di 24 ore ad Atene perche' sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente. 
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20 luglio 2012

LA CAMERA APPROVA FISCAL COMPACT E MES: INIZIA LA DITTATURA EUROPEA

Di Italo Romano
Stamattina alla Camera dei deputati è stata scritta la sentenza di fine sovranità dello Stato italiano. Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione i Deputati dell’oramai ex Belpaese hanno dato il via libera definitivo alla ratifica del Trattato sulla stabilita’, sul coordinamento e sulla governance nell’Ue, meglio conosciuto come Fiscal Compact, sottoscritto il 2 marzo e integralmente applicabile ai 17 Stati della zona euro e al Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), al secolo “fondo salva stati”.
I si’ per il Fiscal Compact sono stati 380, 59 i no, 36 gli astenuti, quelli per il Mes sono stati 325 si’, 53 no e 36 astenuti. Solo la Lega ha votato contro; l’Idv si e’ astenuta. Questo dovremo ricordarcelo nel prossimo futuro.
Il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, così spiega la contrarieta’ del suo gruppo parlamentare all’adozione del Fiscal compact e del Meccanismo europeo di stabilita’:
Oggi, nel silenzio generale, e’ cambiato l’articolo 1 della nostra Costituzione ma nessuno lo dice: la sovranita’ non appartiene piu’ al popolo, ma alla burocrazia europea, che per giunta la esercita nelle forme e nei limiti che essa stessa decide.
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29 giugno 2012

L'AMERICA E' PRONTA PER LA DITTATURA!

I governi totalitari come le forme persistenti di cancro, aver afferrato la lunga storia dell'uomo, cadendo e poi riemergere dai recessi profondi della nostra biologia culturale con la volonta' di devastare le una generazione sfortunata dietro l'altra. L'assunzione da parte di più è che questi imperi sono il prodotto delle burocrazie andate storte, superato dalla fame caotica esasperante per ricchezza e potere, e di solito manipolato dalle ambizioni singolari di un dittatore ipnotizzante. Per quelli di noi del Movimento Liberty che sono effettivamente istruiti sui dettagli meno riconosciuti della storia, dell'oligarchia e centralismo globalizzato è molto meno casuale di questo, e un processo molto più consapevole e subdolo rispetto al grande pubblico ignora è disposto a prendere in considerazione. Purtroppo, la verità finale è molto complessa, anche per noi. 

Non si può addossare la colpa del dispotismo interamente sulle spalle dei globalisti. Purtroppo, i crimini delle élite sono possibili solo con una certa complicità da sottosezioni della popolazione. Senza la nostra passione per l'apatia e la paura, non ci può essere alcun controllo. Vale a dire, non vi è alcun potere su di noi, ma ciò che noi permettiamo di farci. Abbiamo spianato la strada alle nostre catastrofi personali.
Alla fine, compito primario di un tiranno non è quello di schiacciare le masse e di escluderle, ma le usa per ottenere il consenso volontario dei cittadini, di solito attraverso l'inganno. Senza il permesso del popolo la tirannia non può sopravvivere. 

03 maggio 2012

SPERANZA ROSSA, AUTORITARISMO BLU E NAZIONALISMO BRUNO

La crisi porta a grandi sconvolgimenti e a una polarizzazione politica. Anche se i socialdemocratici domani tornassero al potere in Francia, non potrebbero affrontare queste sfide. Si piegheranno appena i "mercati" alzeranno la voce. 
In questa vigilia di 1° maggio, le borse europee rallentano, l'attività è in declino. A L'Aia e a Praga, i governi cadono. La crisi si approfondisce. Il portavoce della Commissione europea avverte:  
"I leader europei non devono lasciarsi sedurre dalla retorica populista, anche se la crisi economica e sociale crea un terreno fertile per la nascita di discorsi più radicali". (1) 

Di David Pestieau 
www.ptb.be 
Di cosa sta parlando? In Francia, con Marine Le Pen, l'estrema destra ottiene il 18% dei voti con discorsi razzisti, pregni anche di nazionalismo e antieuropeismo. Mentre la sinistra guidata da Jean-Luc Mélenchon punta all'11% con un programma di resistenza alla politica di austerità dell'Unione europea e dei mercati finanziari responsabili della crisi. Nei Paesi Bassi, l'estrema destra di Geert Wilders ha fatto cadere il governo perché "non intende pagare per Bruxelles" e il PS, partito a sinistra della socialdemocrazia e antieuropeista, avanzata come secondo maggiore partito nei sondaggi. In Grecia, i partiti tradizionali sono in calo, mentre i comunisti stanno progredendo.

Ovunque, strati sempre crescenti della popolazione si allontanano dai partiti tradizionali al potere. È la sfiducia verso un'Unione europea della concorrenza e della disuguaglianza che non fornisce soluzioni alla crisi; che fa pagare ai più piccoli con sempre maggior autoritarismo. Come con il Patto fiscale.

01 maggio 2012

EuroGendFor. L'esercito privato della UE è in procinto di partire per la Grecia.

Non tutti conoscono questa unità segreta che risponde al nome di «EuroGendFor». Il quartier generale di questa speciale task force di 3000 uomini si trova a Vicenza, Italia. L'ex ministro della Difesa francese Alliot-Marie ha iniziato la formazione di questa truppa, dopo le sempre più comuni forme di battaglie di strada e saccheggi provocati da giovani in Francia. L'«EuroGendFor» è allo stesso tempo, polizia, polizia giudiziaria, esercito e servizi segreti. Le competenze di questa unità sono praticamente illimitate. Essa deve, in stretta collaborazione con i militari europei, garantire la "la sicurezza nei territori di crisi europei". Il suo compito è principalmente quello di sopprimere le rivolte. Sempre di più Stati membri dell'Unione Europea aderiscono al «EuroGendFor».

I governi europei sanno esattamente cosa li attende. Per evitare di dover usare i loro propri eserciti contro i cittadini del paese, le truppe paramilitari della "Forza di Gendarmeria Europea" è stata fondata in segreto. In teoria, si può ricorrere alla FEG ovunque vi sia una crisi. E' ben stabilito nel Trattato di Velsen che regola gli interventi dell'EuroGendFor. Il suo motto motto è il seguente: "Lex paciferat" - che può essere tradotto come: "La legge porterà la pace". Si sottolinea "il principio della stretta relazione tra l'imposizione dei principi giuridici e la restaurazione di un ambiente sicuro e protetto."
Un "consiglio di guerra" sotto forma di un comitato interministeriale composto dai ministri della Difesa e la Sicurezza dei paesi membri dell'Unione europea partecipanti, decide la strategia di intervento. La truppa può essere attivata su richiesta o dopo decisione dell'UE.
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