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22 novembre 2013

Appello da Gaza per la manifestazione del 30 Novembre a Torino



In questo breve video, cinque attivisti di Gaza invitano, ciascuno con le sue motivazioni, a partecipare alla manifestazione del 30 novembre a Torino contro il vertice Letta-Netanyahu.

04 settembre 2013

Roger Waters ai suoi colleghi musicisti: "Rifiutatevi di esibirvi in Israele!"

Ai miei colleghi musicisti nel Rock'n'Roll...
All'alba della tragica sparatoria che ha visto la morte dell'adolescente disarmato Tayvon Martin e il proscioglimento del suo assassino Zimmerman, Stevie Wonder ha dichiarato in uno spettacolo che non si esibirà nello stato della Florida finchè questo non ritirerà la sua legge “Stand your ground”. [1] In pratica, ha dichiarato un vero e proprio boicottaggio basandosi sulla sua coscienza. Io ho applaudito la sua posizione e l'ho sostenuto: ciò mi riportato indietro ad una dichiarazione che ho fatto in una lettera che ho scritto lo scorso 14 Febbraio, alla quale mi sono spesso riferito ma che non ho mai pubblicato.
E' giunto il momento, quindi eccola qui.


Questa lettera ha ribollito in un angolino della mia coscienza e della mia consapevolezza per un po' di tempo.
E' da sette anni che mi sono unito al BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), un movimento non violento in opposizione all'occupazione israeliana della Cisgiordania e delle violazioni israeliane delle leggi internazionali e dei diritti umani del popolo Palestinese. L'obiettivo del BDS è quello di portare all'attenzione della comunità internazionale queste politiche israeliane e, si spera, di aiutare a porvi fine. Tutte le persone della regione mediorentale meritano di meglio di tutto questo.

27 agosto 2013

EMERGENZA COLOMBIA: GRAVI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI DA PARTE DELLA POLIZIA

Missione Umanitaria accerta gravi violazioni dei Diritti Umani a Boyacá. 
Oggi, 24 de agosto de 2013, è partita da Bogotá una missione umanitaria formata da organizzazioni a difesa dei diritti umani e da giornalisti indipendenti, con il fine di effettuare una verifica della situazione dei diritti umani nel Dipartimento di Boyacá, in un momento in cui si svolge lo sciopero nazionale del settore agrario e in cui si sollevano denunce per gravi violazioni ai Diritti Umani ipoteticamente da aderenti alla Forza Pubblica. Nel suo transito per i primi cinque municipi, la Missione ha raccolto un alto numero di denunce, rapporti e materiale probatorio che danno conto degli eccessi nell’uso della forza da parte della Squadra Mobile Anti-Sommossa (ESMAD) della polizia, di agenti dei reparti dei servizi segreti e di appartenenti alla Polizia Nazionale. La Missione ha potuto accertare l’avvenimento di violazioni sistematiche, generalizzate e indiscriminate ai diritti umani degli abitanti boyacensi e dei partecipanti allo Sciopero del Settore Agrario. A ciò si somma la partecipazione diretta di agenti di questi reparti di sicurezza nel commettere atti vandalici.

20 maggio 2013

ASSEMBLEA NAZIONALE Associazione Riconquistare la Sovranità – PESCARA 15 E 16 GIUGNO 2013

Dopo tante riunioni sul territorio a stretto contatto con le persone in centinaia di comuni in tutta Italia, dalle isole fino a Milano, il 15-16 giugno si terrà l'assemblea nazionale dell'Associazione Riconquistare la Sovranità, nata solo un anno fa, ma che già conta migliaia di iscritti e simpatizzanti, grazie ad un programma preciso e concreto in linea con le esigenze più impellenti del paese e più sentite dalla gente comune. Come socia e co-fondatrice dell'ARS, invito tutti i lettori dei Voci Dalla Strada a partecipare all'assemblea nazionale, soprattutto coloro che non conoscono il movimento, perchè questa è un'ottima occasione per toccare con mano iniziative concrete. In rete possiamo "dire" tante cose, fuori dalla rete possiamo "fare"...
Alba
INVITO, PROGRAMMA E LOGISTICA dell’ASSEMBLEA NAZIONALE dell’ARS Associazione Riconquistare la Sovranità – PESCARA 15 E 16 GIUGNO 2013
A) INVITO
1. Tutti gli iscritti all’ARS  sono vivamente invitati a partecipare all’assemblea nazionale, come è ovvio, ma anche e soprattutto a persuadere a venire a Pescara almeno una o due persone – parenti, amici, conoscenti o colleghi – con  le quali hanno parlato spesso dell’ARS. E’ bene che all’assemblea partecipino non soltanto iscritti all’ARS ma anche e soprattutto simpatizzanti e curiosi. Non c’è alcun luogo nel quale è necessario iniziare da subito le attività di invito e persuasione, che andranno ripetute più volte fino a “estorcere” benevolmente, per amicizia, fratellanza o colleganza la disponibilità e la prenotazione.
2. Tutti i simpatizzanti, e in particolare i lettori del sito Riconquistare la sovranità o del gruppo facebook dell’ARS, che non siano iscritti all’ARS, sono invitati a combattere la pigrizia, ad approfondire la curiosità che fino ad ora hanno dimostrato, e a voler conoscere gli autori che in questo anno hanno letto e le persone con le quali hanno dialogato commentando gli articoli. Sono insomma invitati ad avvertire il dovere di essere cittadini e il desiderio di creare una comunità con persone che, in linea di principio, la pensano come loro.

30 gennaio 2013

CONTANTE LIBERO : BOLOGNA 10 FEBBRAIO 2013


105 blog e oltre 11.500 firme in difesa del Contante Libero!
Domenica 10 febbraio 2013, ore 14.00, allo ZanHotel, Via Saliceto 8 Bentivoglio (BO).
Contante Libero, sito ed iniziativa sorti con il preciso scopo di sostenere il legittimo utilizzo del denaro contante, terrà il giorno 10 febbraio, dalle ore 14.00 alle ore 19.00 presso lo ZanHotel, Via Saliceto 8 Bentivoglio (BO), la grande  Convention per il Contante Liberoper questo evento sono a disposizione 1001 posti a sedere.
Comunicheremo quanto prima il programma dell’evento e l’elenco completo dei blog partecipanti all’iniziativa.
L’evento è gratuito, per prenotarsi è necessario mandare una mail a Contanteliberobologna@gmail.com indicando:
-NOME 
-COGNOME
-RECAPITO TELEFONICO
-BLOG DI RIFERIMENTO

11 gennaio 2013

« Ci vendono tutto, tranne quello che ci serve: la felicità »

Jose Mujica, presidente dell’Uruguay
Come governanti, esprimiamo la sincera volontà di accompagnare tutti gli accordi che questa nostra povera umanità possa sottoscrivere. Tuttavia, ci venga concesso di porci qualche domanda a voce alta. Per tutto il pomeriggio si è parlato di “sviluppo sostenibile”, per togliere masse immense dalla povertà. A cosa ci riferiamo? Il modello di sviluppo e di consumo che abbiamo in mente è quello attuale delle società ricche? Un’altra domanda: cosa succederebbe, a questo pianeta, se gli indiani avessero la stessa proporzione di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno ci rimarrebbe per respirare? 
LibreIdee

In altre parole: il mondo possiede oggi gli elementi materiali per fare in modo che 7-8.000 milioni di persone possano avere lo stesso livello di consumo e di spreco delle più ricche società occidentali? Sarà possibile, o dovremmo forse mettere la discussione su un altro piano?
Perché abbiamo creato una civilità, quella in cui viviamo, figlia del mercato e della concorrenza, che ci ha portato un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Ma ciò che è nato come “economia di mercato” è diventato “società di mercato”. E ci ha portato questa globalizzazione, che significa doversi occupare di tutto il pianeta. La stiamo governando, la globalizzazione, o è la globalizzazione a governare noi? E’ possibile parlare di solidarietà e dire che siamo tutti uniti, in una economia basata sulla competizione spietata? Fino a che punto arriva la nostra fraternità? La sfida che abbiamo davanti è di una dimensione epocale. E la grande crisi non è ecologica: è politica. L’uomo, oggi, non governa le forze che ha creato; sono queste ultime a governare l’uomo e la nostra vita.

06 dicembre 2012

TORNARE AD ESSERE BUONI

Dopo l'11 09 2001 (autoattentato o no) nei media cambia qualcosa, si passa dallo sfoggio dell'assoluta libertà e spensieratezza all'oscurantismo dei costumi dove un tripudio di luoghi comuni bombarderanno la mente di miliardi di cittadini ; la paura del diverso, il timore delle armi di distruzione di massa fanno accettare alla gente la perdita della privacy fino a creare il grande fratello orwelliano che tutti noi viviamo quotidianamente.
 
Il 2008, natale della recessione sistemica programmata globale, preannuncia anni difficili da digerire per le fasce deboli della società ; la stampa ripeterà come un mantra la dottrina del contenimento dei costi, dell'abbattimento delle tutele lavorative e dell'insostenibilità della previdenza sociale (quest'ultimo elemento è molto ma molto gradito ai big della finanza speculatrice & scommettitrice delle altrui esistenze).

Come una macchia d'olio si espande nelle "eSSoteriche" menti il think tank dell'economia non più serva dell'essere umano ma dell'esatto opposto, ovvero, si pone come unico obiettivo il riparare errori (commessi da altri) anche a costo di sacrificare il proprio prossimo.
Ai più potrà sembrare strana o errata la mia ultima tesi ed a Voi farò una domanda:

18 novembre 2012

COME CI HANNO RIDOTTI?

step 1 : privazione della salute 
In nome del profitto e della crescita (per i folli economisti l'unico mantra esistente) sfruttano il nostro pianeta senza rendersi conto che pezzi di carta privi di qualsiasi valore intrinseco non potranno mai e poi mai riparare i danni commessi.Il continuo vilipendio alla natura colpirà (ed ha già colpito) coloro i quali ci costringono ad inquinare perchè la loro pigrizia, depravazione e cattiveria non permette alle masse una vita eco compatibile.
Persino le nuvole non sono più le stesse...
I gatekeeper non mi hanno mai spiegato come siano possibili manovre assurde attuate da aerei "civili", quali incroci alla stessa quota, voli radenti notturni, inversioni ad U ecc.

06 ottobre 2012

LA BCE DEVE ESSERE DISTRUTTA!

BREVE APPELLO AGLI EUROPEISTI
Di Stefano D'Andrea
"La BCE è indipendente soltanto da qualsiasi controllo democratico e da qualsiasi repsponsabilità nei confronti della gente comune. E' uno strumento al servizio della classe dei capitalisti" afferma nel video allegato un ragazzo che credo sia un deputato del parlamento europeo. L'affermazione è imprecisa: la BCE è uno strumento al servizio dei rentiers e dei capitalisti del nord europa. I capitalisti del sud europa, quelli che intendono guadagnare profitti dallo svolgimento di un'attività economica, cominciano a non passarsela tanto bene.

Proprio nel fatto che la BCE non è nemmeno uno strumento al servizio di tutti i capitalisti, bensì soltanto di quelli del nord europa, risiede la grande debolezza della costruzione dell'Unione europea, destinata comunque ad implodere, anche se, per un po' di tempo, in assenza di reazione dei popoli, la satanica gabbia d'acciaio produrrà ancora povertà, diminuzione di coesione sociale e territoriale e indipendentismi opportunistici (che nulla hanno a che fare con quelli storici e nobili), i quali scambieranno la salvezza con la fuga.
L'Unione europea imploderà, perché è fondata su un progetto di rapina e di distruzione, che vuole annichilire i popoli e gli stati europei,
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27 giugno 2012

ISRAELE E’ UN PAESE DA IMITARE?

Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti (PD), con un suo intervento sulla rivista “Shalom” ha comunicato che Israele è un Paese da imitare. In questo spirito, su iniziativa della Provincia di Roma, il 4 e 5 luglio si terranno le “Giornate della creatività e dell’innovazione”, con lo Stato ebraico ospite d’onore.

Perché Israele sarebbe un Paese da imitare? 
Per l’ideologia sionista e l’occupazione della terra palestinese? 
Per la pulizia etnica di Gerusalemme e di ampie parti della Cisgiordania? 
Per l’assedio della Striscia di Gaza? 
Per le migliaia di prigionieri politici, centinaia dei quali detenuti da anni senza accuse e senza processo? 
Per il suo arsenale nucleare militare? 
Per il Muro dell’Apartheid, che ha trasformato città e villaggi palestinesi in altrettante prigioni a cielo aperto? 
Per la sua legislazione teocratica e razzista, che discrimina fra cittadini ebrei e non ebrei? 
Per le decine di Risoluzioni dell’ONU che si è sempre rifiutato di applicare? 
Per le sue innovazioni tecnologiche, come il fosforo bianco? 
Per la strage dei pacifisti della Freedom Flotilla?

Mentre il Presidente Zingaretti vorrebbe imitare Israele, le forze armate del suo modello bombardano Gaza e aggrediscono i pacifisti internazionali, come l’italiana Rosa Schiano, che cercano di alleviare le sofferenze della popolazione civile. Crediamo che anche in politica esista un limite al servilismo, e Zingaretti questo limite lo ha superato. Questa città non merita di essere rappresentata da un simile personaggio.

"Sulla fame non si specula", una campagna su cibo e finanza

Sono venticinquemila le persone che ogni giorno muoiono di fame. Mentre questa strage si rinnova, in tutto il mondo i prezzi dei prodotti alimentari rimangono alti e molto volatili. Che influenza ha la speculazione finanziaria sui generi alimentari? A spiegarcelo è la campagna "Sulla fame non si specula", nata ad aprile del 2011 a Milano da un gruppo di giornalisti, chef, rappresentanti di associazioni, economisti.
Di Valentina Valente

Future, derivati, swap. In tempi di crisi e speculazione finanziaria questi termini sono entrati nel glossario dei media e, indirettamente, nel nostro quotidiano. Ma cosa significano? E che influenza hanno sui generi alimentari? A spiegarcelo è la campagna italiana Sulla fame non si specula, nata ad aprile del 2011 a Milano da un gruppo di giornalisti, chef, rappresentanti di associazioni, economisti.
In occasione delle elezioni amministrative è stato infatti chiesto ai candidati sindaco del capoluogo lombardo di adottare un codice di condotta che impegna l’amministrazione a non investire in titoli derivati legati ai beni alimentari. Milano infatti ospiterà l’Expo 2015, il cui tema è Nutrire il pianeta, energia per la vita, un'occasione unica, dunque, per dare un segnale forte. Il codice di condotta è stato adottato dal Comune di Milano ad ottobre e da giugno 2012 anche la Provincia di Trento ha aderito alla mozione. 

09 giugno 2012

SOLIDARIETA' ALLA GRECIA CONTRO DEBITO ILLEGITTIMO E MISURE DI AUSTERITA'

Per azioni comuni nei giorni delle elezioni greche, per una forte e larga mobilitazione euro-mediterranea nell’autunno 2012!
La risposta alla crisi economica e finanziaria è la stessa ovunque: taglio delle spese pubbliche e misure di austerità con il pretesto della riduzione del deficit ed il rimborso del debito pubblico, conseguenza diretta delle politiche neoliberiste degli ultimi 20 anni. I governi, al servizio della finanza e del grande capitale europeo, stanno effettivamente utilizzando questo pretesto per ridurre ulteriormente le spese sociali, abbassare i salari e le pensioni, privatizzare i servizi sanitari, smantellare i benefici sociali e il diritto del lavoro, aumentare le tasse della maggioranza proprio mentre si concedono vantaggi sociali e fiscali generalizzati alle grandi imprese e ai grandi azionisti.

Misure violente contro le popolazioni – come quelle sperimentate nel laboratorio sociale greco negli ultimi due anni – sono state prese in Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia e nei paesi dell’Europa dell’est.
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07 maggio 2012

"La loro sorte è nelle nostre mani"

Appello alla solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame
Khader Adnan ringrazia tutte le persone che lo hanno appoggiato durante il suo sciopero della fame e lancia un appello alla solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame.

Nel nome di Allah, Il Compassionevole, Il Clemente,
Allah sia lodato, che pace e benedizione abbracci i messaggeri di Allah.
Care persone libere di questo mondo, Cari oppressi e privi di diritti di tutto il mondo.Cari amici di tutti, che stanno al mio fianco insieme al credo nella libertá e la dignitá per il mio popoloe per i nostri prigionieri che languono nelle prigioni dell'occupazione. Care donne e uomini liberi, giovani e vecchi, gente comune ed elite intellettuali di qualsiasi luogo -Vi parlo oggi con uno sfogo di speranza e dolore per ogni palestinese che soffre sotto l'occupazione della sua terra,per ognuno di noi che é stato ucciso, ferito o imprigionato dallo stato del terrore,che priva le nostre vite di tutto ció che c'é di bello, anche il sorriso dei nostri bambini e delle nostre famiglie.Sto parlando a voi in questa prima lettera che segue la mia scarcerazione -pregando che non sia l'ultima - dopo che Allah mi ha concesso la libertá, l'orgoglio e dignitá.Ero un detenuto amministrativo nella cella dell'occupazione per quattro mesi, dei quali 66 passati in sciopero della fame.

01 maggio 2012

Il Progetto dell’Associazione Riconquistare la Sovranità

Illustro il progetto dell’Associazione Riconquistare la Sovranità e fornisco anticipatamente alcune delucidazioni utili per chi avesse dubbi*. 

1. L’analisi della situazione politica e l'obiettivo finale.
Alcuni credono che non abbiamo molto tempo; che le cose stiano per precipitare; che già alle prossime elezioni il popolo riuscirà, dietro la spinta di forti movimenti di protesta,  a presentare liste popolari nazionali che sfidino il partito unico delle due coalizioni. Purtroppo, non credo che abbiano ragione. Spesso la realtà non coincide con i nostri desideri. Mi auguro che abbiano almeno parzialmente ragione; ma credo che abbiano torto. D'altra parte, la contestazione non si caratterizza per chiarezza di idee, che ancora sono confuse e per certi versi discordanti.

Guardiamo la Grecia. Vi sono stati negli ultimi anni diciotto importanti scioperi; quattro di essi sono durati quarantotto ore; vi sono state molte manifestazioni e incidenti. Vi era un partito comunista forte e organizzato, più attento alla questione nazionale rispetto ai nostri partiti comunisti. Vi è stato un rilevante crollo del prodotto interno lordo. La disoccupazione ha raggiunto il 20%. Vi è stato l’azzeramento del vertice delle forze armate e il commissariamento. Eppure, ancora non è accaduto nulla. E soltanto il 30% dei Greci è favorevole ad uscire dall’euro o dalla Unione Europea.
La macchina fabbricatrice dei sogni e delle menzogne ha lavorato in profondità, in Grecia come in Italia. Il “sogno” dell’Unione europea, dell’euro e di una società in cui si viveva a credito e si possedevano appartamenti che ogni anno crescevano di dieci-quindicimila euro di valore (magari in misura superiore alle somma annuale delle rate di mutuo da pagare!), lo hanno avuto in molti.  Le bolle promosse da tutti i legislatori lo hanno rafforzato.

23 aprile 2012

CI LIBEREREMO!

Ci libereremo dai vincoli dell'unione europea, propagandati come libertà: di circolazione delle persone, dei capitali, dei servizi e delle merci.       Ci libereremo dall’imposizione della diabolica concorrenza, che non è sana competizione, la quale, tra l'altro, deve talvolta lasciare il campo ora alla cooperazione ora al monopolio.
Ci libereremo dalla fiducia nichilistica nel mercato e dalla diffidenza verso l'umanistica programmazione.

Ci libereremo dal credito al consumo.

Ci libereremo dalla televisione commerciale nazionale, dalla soggezione alla pubblicità e dal desiderio di essere consumatori suscitato dal grande capitale e dal legislatore ad esso asservito.

Ci libereremo dalla dipendenza dai “mercati", ossia dai grandi intermediari finanziari.

02 aprile 2012

Riformare le controriforme attuate nell’ultimo ventennio da una classe dirigente esterofila e in preda alla depressione

Quinta parte del Documento di analisi e proposte politiche dell'Associazione Riconquistare la Sovranità (i link delle precedenti parti sono indicati in fondo all'articolo): § 8 Riformare le controriforme attuate nell'ultimo ventennio da una classe dirigente esterofila e in preda alla depressione.
Accanto alle direttive e ai vincoli giuridici provenienti dall’Unione Europea, altre forze, di natura “culturale”, parallele e in parte coincidenti con quelle provenienti dall’Unione Europea, sovente riconducibili alla colonizzazione dell’immaginario degli italiani operata dagli Stati Uniti d’America, hanno spinto, nell’ultimo ventennio, la classe dirigente italiana a modificare molteplici settori vitali dell’ordinamento giuridico italiano.

27 febbraio 2012

Salviamo la Grecia dai suoi salvatori!

Nel momento in cui un giovane greco su due è disoccupato, 25.000 persone senza tetto vagano per le strade di Atene, il 30 per cento della popolazione è ormai sotto la soglia della povertà, migliaia di famiglie sono costrette a dare in affidamento i bambini perché non crepino di fame e di freddo e i nuovi poveri e i rifugiati si contendono l’immondizia nelle discariche pubbliche, i "salvatori" della Grecia, col pretesto che i Greci "non fanno abbastanza sforzi", impongono un nuovo piano di aiuti che raddoppia la dose letale già somministrata. Un piano che abolisce il diritto del lavoro e riduce i poveri alla miseria estrema, facendo contemporaneamente scomparire dal quadro le classi medie.

L’obiettivo non è il "salvataggio"della Grecia: su questo punto tutti gli economisti degni di questo nome concordano. Si tratta di guadagnare tempo per salvare i creditori, portando nel frattempo il Paese a un fallimento differito. Si tratta soprattutto di fare della Grecia il laboratorio di un cambiamento sociale che in un secondo momento verrà generalizzato a tutta l’Europa. Il modello sperimentato sulla pelle dei Greci è quello di una società senza servizi pubblici, in cui le scuole, gli ospedali e i dispensari cadono in rovina, la salute diventa privilegio dei ricchi e la parte più vulnerabile della popolazione è destinata a un’eliminazione programmata, mentre coloro che ancora lavorano sono condannati a forme estreme di impoverimento e di precarizzazione.
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22 febbraio 2012

LA VERITA' SULLA GRECIA

LETTERA ALL'OPINIONE PUBBLICA DI MIKIS THEODORAKIS
Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche fisicalmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria. Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni.
Di Mikis Theodorakis
Spitha-kap.gr
Di noi, resterà solo la memoria della nostra civiltà e delle nostre battaglie per la libertà. Fino al 2009 il problema economico non era grave. Le grandi ferite della nostra economia erano la spesa esagerata per la difesa del paese e la corruzione di una parte dei politici e dei giornalisti. Per queste due ferite, però, erano corresponsabili anche dei paesi stranieri.
Come la Germania, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti che guadagnavano miliardi di euro da noi con la vendita annuale di materiale bellico. Questa emorragia continua ci metteva in ginocchio e non ci permetteva di crescere mentre offriva grandi ricchezze ai paesi stranieri.
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12 febbraio 2012

DIVIDE ET IMPERA – IL PUGNO CHIUSO

Cos’è questo Impero che ci sovrasta e ci domina ? Questo Impero che inquina i nostri pensieri e ci impedisce di allargare lo sguardo e di agire ? Questo Impero che, giorno dopo giorno, mostra sempre più i contorni allucinanti di una nuova, postmoderna e imperturbabile macchina totalitaria ? Se io dovessi descriverlo ricorrerei alla figura enorme e strabordante di un parco giochi edificato su un immenso deserto, o – il che non è poi tanto diverso – di un supermercato ove, chi se lo può permettere, può acquistare qualunque prodotto, voluttuario, superfluo o di lusso che sia…
Fuori da questo gigantesco magazzino si concentra una massa composta da un numero incalcolabile di persone che, attratte da quel che luccica nelle vetrine, sogna di poter un giorno o l’altro entrarvi e poter acquistare tutto ciò che desidera, senza lesinare sul prezzo…

13 gennaio 2012

Appello per i migranti tunisini dispersi

Prova a immaginare: tuo fratello o tuo figlio parte e non dà più notizie di sé dopo la sua partenza. Non è arrivato? Non lo sai, potrebbe essere stato arrestato nello stato di arrivo che non prevede che si possa arrivare semplicemente partendo e che per questo arresta quelli che arrivano mettendoli nei centri di detenzione o in prigione. Aspetti qualche giorno, guardi immagini alla televisione del luogo in cui potrebbe essere arrivato, per sperare di vederlo. Capisci anche che tuo figlio o tuo fratello non è l’unico a non aver telefonato dopo essere partito. 
Insieme alle altre famiglie chiedi allora alle autorità del tuo paese di informarsi, di capire se sono tutti in qualche carcere, speri che lo siano anche se temi che non vengano trattati bene. Ma le autorità non fanno nulla, non chiedono e non ti ascoltano, per mesi. Tu nel frattempo fai presidi, manifestazioni, parli con i rappresentanti di alcune associazioni, con i giornalisti, porti la foto di tuo figlio o di tuo fratello ovunque, ti affidi a ogni persona che viene dall’altro paese, le dai le foto, la data di nascita, le impronte digitali. Vuoi sapere.