31 ottobre 2012

LA DERIVA MILITARISTA, ULTIMO BALUARDO DELL'UNIPOLARISMO USA

Con l’implementazione del “nuovo concetto strategico”, l’Alleanza Atlantica ha “superato” i vincoli fissati dall’articolo 5 dello Statuto estendendo il proprio campo operativo, che originariamente era circoscritto alla zona settentrionale rispetto al Tropico del Cancro confinata ai limiti territoriali dei Paesi membri, al mondo intero, trasformandosi pertanto in una immensa impresa militare capace di sfoggiare un impareggiabile fatturato. 
Di Giacomo Gabellini
Le spese sostenute nel 2011 dai 28 Stati membri ammontano a 1.038 miliardi di dollari. Una cifra equivalente al 60% della spesa militare mondiale che, integrata con altre voci di carattere militare, copre i due terzi della spesa militare planetaria. Nel corso dell’ultimo decennio, tuttavia, la spesa statunitense è passata dal 50 al 70% circa della spesa complessiva, mentre quella europea è progressivamente calata. Per questa ragione il Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha evidenziato, nel corso del vertice dell’Alleanza Atlantica tenutosi a Chicago nel maggio 2012, il fatto che qualora il divario di capacità militari tra le due sponde dell’Atlantico dovesse allargarsi ulteriormente, «rischiamo di avere, a oltre vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, un’Europa debole e divisa »(1).

30 ottobre 2012

Non è una lista di omicidi. È una “Scheda degli smaltimenti”

Terrificanti dettagli dal nuovo reportage del Washington Post sul programma dell’amministrazione Obama di uccisioni contro obiettivi determinati dai droni, e sulla lista di omicidi - pardon, la “scheda degli smaltimenti“ (“disposition matrix” nell’originale, NdT) - approvata da Obama che ne indica gli obiettivi.  Abbiamo una lista di omicidi mirati con un nome orwelliano: «Nel corso degli ultimi due anni, l’amministrazione Obama ha segretamente sviluppato un nuovo programma per la caccia ai terroristi, una lista di obiettivi di nuova generazione definita “scheda degli smaltimenti”. La matrice contiene i nomi dei sospettati di terrorismo all’interno di un elenco che tiene anche conto della scheda delle risorse da mettere insieme per rintracciarli, inclusi capi d’accusa occulti e operazioni clandestine. I funzionari USA hanno affermato che questo database è stato progettato per andare oltre le attuali liste di omicidi mirati, attraverso la mappatura di piani per lo “smaltimento” di sospetti che sono fuori dalla portata dei droni americani.» 

La lista attuale è intesa come un punto di partenza, e ci accompagnerà per lungo tempo: «Nonostante la matrice sia un work in progress, lo sforzo per realizzarla riflette una realtà in via di consolidamento fra i ranghi delle forze antiterroristiche della nazione: le guerre convenzionali degli Stati Uniti sono agli sgoccioli, ma il governo prevede di continuare ancora per anni ad aggiungere nomi sulle liste delle uccisioni mirate o delle catture da effettuare
Abbiamo già ucciso molta gente con i droni

29 ottobre 2012

PERCHE' L'AMERICA POSSA VIVERE L'EUROPA DEVE MORIRE

Russell Means, nella sua lakȟótiyapi (idioma Lakota) di nome Oyate Wacinyapin (Colui che Lavora per il Popolo) “l’Indiano d’America più famoso dai tempi di Toro Seduto e Cavallo Pazzo” secondo il L.A. Times, è morto lunedì 22 ottobre, all’età di 72 anni. Da lungo tempo si è battuto per rivendicare i diritti naturali degli Indiani USamericani, da Alcatraz (1969) a Wounded Knee (1973), a The Longest Walk (1978) fino alla Repubblica di Lakotah, che ha proclamato nel 2007. Questo è il suo più famoso discorso, pronunciato nel luglio 1980, davanti a diverse migliaia di persone che aveva convocato da ogni parte del mondo in occasione del “Black Hills International Survival Gathering”, il Raduno internazionale per il salvataggio delle colline Black Hills del South Dakota.
Di Oyate WacinYapin aka Russel Means
L’unica possibile apertura di una dichiarazione come questa è che detesto la scrittura. Il processo in sé incarna il concetto europeo di “pensiero legittimo”: ciò che è scritto ha un’importanza che è negata al parlato. La mia cultura, la cultura Lakota, ha una tradizione orale, quindi di solito mi rifiuto di scrivere. Questo è uno dei modi in cui il mondo bianco distrugge le culture dei popoli non europei, attraverso l’imposizione di un’astrazione sul rapporto parlato di un popolo.
Quindi, quello che leggerete qui non è quello che ho scritto. È quello che ho detto e che qualcun altro ha scritto. Ho permesso questo perché sembra che l’unico modo per comunicare con il mondo bianco sia attraverso le foglie secche, morte, di un libro.  Non mi importa se le mie parole arrivano ai bianchi o meno. Loro hanno già dimostrato con la loro storia che non sono in grado di sentire, non possono vedere, ma possono solo leggere (ovviamente, ci sono delle eccezioni, ma le eccezioni confermano solo la regola).
Sono più preoccupato di farmi sentire dalla gente indiana americana, studenti e altri, che hanno cominciato a farsi assorbire dal mondo bianco attraverso le università e altre istituzioni.  
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26 ottobre 2012

« LO SPREAD NON SERVE A NIENTE! »

Di Loretta Napoleoni - Cado In Piedi
Stanno trasferendo il debito pubblico italiano dalle banche straniere alle nostre. E quando questo sarà interamente nei nostri istituti di credito, il default lo pagheremo solo noi.
Oggi lo spread non ha il significato che aveva due anni fa, o anche un anno fa, per il semplice fatto che la maggior parte del debito pubblico italiano è stata sottoscritta dalle banche italiane.
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Come attivare un circuito SCEC sul proprio territorio

"Il futuro appartiene alle persone che vedono le possibilità prima che diventino ovvie" (Theodore Levitt)
Per Buono Locale SCEC, denominato anche semplicemente SCEC, si intende quella riduzione di prezzo che gli associati al circuito nazionale di Arcipelago SCEC decidono di riconoscersi reciprocamente e liberamente. All’atto dell’associazione il socio ordinario, colui che offre beni o servizi, comunica la percentuale di riduzione che offrirà ai soci nell’esercizio della propria attività.
Questa riduzione di prezzo è simboleggiata dal Buono Locale SCEC dove SCEC è l’acronimo di Solidarietà ChE Cammina. Il Buono Locale SCEC ha un rapporto di 1:1 con l’euro, ma non è convertibile, rappresentando solo la riduzione di prezzo offerta agli associati.
I buoni scec fanno aumentare il potere d’acquisto di chi li usa, facendoci diventare un po’ più liberi dalla dipendenza del denaro e a medio termine possono far aumentare la ricchezza di un territorio.

25 ottobre 2012

L'IPOTECA MILITARE SUL BILANCIO DELLO STATO ED IL PROTETTORATO DELLA NATO SULL'ITALIA

A dare retta ai telegiornali ed ai quotidiani, sembrerebbe che la gara fra Bersani e Renzi sia storicamente più decisiva dello scontro fra Cesare e Pompeo. Quanto poi una maggioranza parlamentare o l'altra siano in grado di cambiare realmente qualcosa, lo si è potuto accertare nei giorni scorsi, quando il generale De Bertolis ha tranquillamente ammesso di aver dato numeri falsi alla Camera a proposito del costo dei caccia F-35. Rispetto agli ottanta milioni di euro ad aereo che erano stati annunciati, già si prospetta un "ritocco" a centoventisette milioni cadauno, anche se il generale promette che dopo il cinquantacinquesimo esemplare i costi scenderanno a sessanta milioni. Un affare. [1]
Comidad
Il parlamento ha finto ancora una volta di crederci. Si potrebbe giustamente osservare che in materia di spese militari il parlamento si è sempre lasciato prendere in giro senza protestare, e che basi militari USA e NATO sono sorte senza neppure avvertire lo stesso parlamento. Tutto vero, ma ciò non toglie che la vicenda degli F-35 rappresenti quello che negli anni '70, con reminiscenze hegeliane, si soleva chiamare un "salto di qualità".
Negli stessi giorni in cui Bersani va predicando che bisogna far tutto rispettando i famosi "saldi", fa comunque un po' di impressione sapere che il bilancio dello Stato ha al suo interno una sorta di buco nero istituzionalizzato, vincolato a sua volta a quel feticcio indiscutibile costituito dagli "obblighi NATO".

24 ottobre 2012

L'UOMO PIU' POTENTE NELL'ECONOMIA MONDIALE

Mario Draghi puo' imporre non solo i tassi ma le riforme politiche e fiscali ai singoli paesi. Oggi torna al Bundestag a difendere il piano sui bond: "è necessario". Giallo su motivi che hanno spinto il Parlamento tedesco a tenere l'audizione a porte chiuse.
Wall Street Italia
Ben Bernanke, ormai giunto al crepuscolo della sua carriera, potrebbe essere insignito dello scettro dell'uomo piu' potente nei mercati finanziari internazionali. Se non fosse per il presidente della banca centrale europea Mario Draghi, che con le sue mosse e dichiarazioni forti ha dimostrato di saper andare contro la legge dei falchi della fortezza tedesca del Bundestag.
Anche i presidenti della Banca del Giappone e di quella d'Inghilterra potrebbero essere presi in considerazione in una eventuale classifica delle persone piu' potenti nell'economia mondiale. Cosi' come di diritto dovrebbe esserlo il dirigente numero uno di
Goldman Sachs, che insieme a una ristretta cerchia di investitori di primo piano come Warren Buffett, o il ministro saudita del Petrolio, esercitano giocoforza una grande influenza sui mercati.

23 ottobre 2012

FREEDOM FLOTILLA: USATE PISTOLE TASER CONTRO I PACIFISTI

Questa mattina alle 6 l’unità di crisi della Farnesina ha contattato la moglie di Marco Ramazzotti Stockel , sequestrato ieri mattina dalla Marina Israeliana in acque internazionali mentre navigava a bordo di Estelle diretto a Gaza. Ore di angoscia ieri dovute a nessuna notizia su Marco e gli altri passeggeri di Estelle dal momento del sequestro fino a questa mattina in cui è stato comunicato l’arrivo imminente di Marco a Fiumicino. Denunciamo che Israele, dopo aver “rapito” Marco non ha mai comunicato notizie dirette al console italiano, ai familiari o alla nostra organizzazione per rassicurare sullo suo stato di salute. 
ISM
L’unità di crisi della Farnesina in contatto con la moglie di Marco non ha saputo dare informazioni precise su di lui fino a questa mattina. Israele ha solo emesso agenzie stampa in cui parlava di abbordaggio pacifico,

22 ottobre 2012

CHI COMANDA A BRUXELLES?

Domanda da 10 Milioni di Euro – “Chi comanda a Brussel?” Di certo non Van Rompuy e nemmeno Barroso, dato che questi due pupazzi non sanno nemmeno muovere un dito o alzare la voce nei confronti del governo Israeliano, specialmente in direzione di Liebermann o Netanjahu. Questi due spocchioselli si son presi la licenza di prendere per il fondello tutti i cittadini Europei grazie ai loro lecca fondelli messi a gestire quella che doveva essere una Europa Unita, in Democrazia, libertà, uguaglianza e fraternità, cosa che nemmeno la Francia è stata capace di mantenere nonostante queste parole sono scritte a GRANDI caratteri nella loro costituzione.

Comunque sia, di certo al Parlamento Europeo non mancano persone oneste che hanno al cuore l’Europa dei cittadini, l’Europa che vuole essere all’altezza di quello che è stato promesso ai suoi cittadini, una Europa capace di aiutare altri popoli in difficoltà e specialmente il Popolo Palestinese che da anni è sotto barbaro attacco da parte del governo israeliano, che invece di non essere tale e quale a quelli che loro definirono “Assassini” compiendo il loro Olocausto, stanno facendo ancor di peggio, lo stesso sistema, stessi metodi di tortura e uccisioni, stesso modo di disinformare chi vuol sapere la verità, c’è da chiedersi se questi non sono i figli di coloro che loro stessi hanno da decenni incolpato di genocidio e di aver attuato il tanto sbandierato Olocausto sulla pelle dei cittadini con religione Ebraica? Qualcosa non quadra con quello che viene ancor oggi scritto e diffuso e con quello che il governo Israeliano sta attuando contro i Palestinesi e contro chi cerca di aiutarli.

21 ottobre 2012

L'€UROPA E' FALLITA E NON C'ENTRA NIENTE LO SPREAD!

Non c’è solo la Grecia a testimoniare il fallimento dell’Europa di Maastricht. Quello è il caso più acuto, più estremo, che rimbalza sui media quotidianamente, per ammonire gli altri paesi europei su quale potrebbe essere il loro destino qualora decidessero di non bere più l’amara medicina prescritta dai burocrati dell’Unione. “Si potrebbe finire come la Grecia”, sentiamo ripetere in continuazione.
E perché proprio come la Grecia e non come la Spagna? Oppure come il Portogallo, la Slovenia, la Romania, Cipro, la Polonia, l’Irlanda, la stessa Francia? Perché no, come l’Italia, giustappunto. Per rispondere a questa domanda dobbiamo per prima cosa chiarirci le idee su cosa intendiamo col termine “crisi”. Ingenuamente abbiamo preso per buona la storiella che la “crisi” era quella del debito pubblico, dei cosiddetti spread: siamo in “crisi” perché paghiamo più interessi sul nostro debito rispetto alla Germania.
Questa la spiegazione che ci hanno dato a Bruxelles ed a Francoforte, poi anche a Roma. Tradotto: ci vogliono più soldi del bilancio statale per pagare gli interessi a coloro che ci prestano i soldi, perciò dobbiamo stringere la cinghia. Più tasse e meno reddito per recuperare quattrini da dare a chi investe sui nostri titoli di stato. 

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20 ottobre 2012

Repressione finanziaria, potere monetario e cancellazione del debito



1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico. 2. Una lunga stagione di repressione finanziaria. 3. Contro la cancellazione del debito pubblico. 4. La giustizia del regime di repressione finanziaria. 5. Il regime giuridico italiano di repressione finanziaria. 6. Conclusioni e proposte.
1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico.
Repressione finanziaria è espressione sconosciuta ai più.
Nell’uso volgare indica due diversi fenomeni: una situazione, creata da un’azione politica; e l’azione politica che la genera. Con la formula “azione politica” alludo all’emanazione e alla vigenza di un insieme di norme giuridiche volto a reprimere la redditività del capitale finanziario messo a rendita.
Repressione finanziaria è la situazione in cui il risparmio non genera rendite, o meglio genera rendite molto basse, inferiori al tasso d’inflazione. 
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19 ottobre 2012

IL CAPITALISMO E' UN VIRUS MORTALE

Di Higinio Polo
El Viejo Topo
Adesso è evidente che il capitalismo è un virus letale, in azione, che uccide. Un virus che infetta tutti gli organismi, dagli esseri viventi all'economia, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni chiamate democratiche.
L'economia capitalistica ha divorato i soldi della criminalità. Gli introiti derivanti dal traffico di droga, dalla tratta e vendita di esseri umani, dalla prostituzione, dal gioco d'azzardo e casinò, dall'estorsione mafiosa, dalla vendita clandestina di armi da parte dei trafficanti, dal furto truccato delle proprietà pubbliche, da anni ingrassano i tubi del sistema: dalle banche svizzere, fino alle entità finanziarie nordamericane e europee, passando dai criminali dei paradisi fiscali, il sistema finanziario internazionale si alimenta dal "lavaggio" di denaro del crimine. La mafia è arrivata ad avere ministri nei governi, come in Italia, e controlla una parte significativa dell'economia del paese. La mafia siciliana, napoletana, così come quella nordamericana, russa, francese, giapponese o jugoslava si relazionano con le grandi banche e istituzioni finanziarie, e gli organismi che dovrebbero controllare e garantire i metodi onesti, chiudono gli occhi di fronte a questa realtà. Ci sono settori in cui si è giunti ad una situazione di emergenza: in Bulgaria, l'ex capo dei servizi segreti ha dichiarato: "Ci sono paesi che hanno la mafia. In Bulgaria, la mafia ha un paese". In Kosovo, questa caricatura di paese, il principale capo mafioso è il presidente, Hashim Thaçi, che è un trafficante di droga, prostitute e organi umani ed è un protetto di Washington.
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17 ottobre 2012

VI SPIEGO I PIANI CHI CHI VUOLE PIU' €UROPA!


Fabrizio Tringali, autore insieme a Marino Badiale di "La trappola dell'euro", con la prefazione di Alberto Bagnai, spiega perché è stata perseguita la moneta unica, in Europa, nonostante gli economisti sapessero fin dall'inizio che sarebbe stata una catastrofe.
Buongiorno a tutti. Sono Fabrizio Tringali e sono l'autore di un libro uscito da poco sull'euro e sull'Unione Europea; il titolo del libro è “La trappola dell'Euro. Le cause, la crisi, le conseguenze e la via d'uscita”, scritto insieme a Marino Badiale che insegna matematica all'Università di Torino. Sono molto grato a Claudio Messora per avermi dato la possibilità di raccontarvi qualcosa, rispetto alla crisi che stiamo vivendo, che spero possa esservi utile, affrontando anche qualche aspetto che magari finora non è stato del tutto affrontato.
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15 ottobre 2012

Il prof. Monti bocciato all'esame di economia reale

Quando si dice che gli economisti di oggi sono incompetenti qualcuno penserà che sia solo una provocazione. Ma venerdì è stato proprio il Presidente del Consiglio Mario Monti a fugare i dubbi a proposito, nel rispondere alle domande dei giornalisti stranieri all'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione Stampa Estera di Milano.
Quando il corrispondente dell'EIR Andrew Spannaus ha chiesto al supertecnico - che per molti anni ha ricoperto la carica di presidente della più rinomata tra le università in materie economiche in Italia, la Bocconi - se non sia necessario tornare alla separazione bancaria per garantire che la liquidità vada all'economia reale piuttosto che alle operazioni speculative, Monti ha dapprima fatto qualche giro di parole sulle regole europee e il "pragmatismo" di Mario Draghi. Poi ha concluso con questa perla di saggezza economica:
"Sulla questione della separazione tra le banche commerciali e le banche d'investimento..... non l'ho particolarmente approfondita".
Dunque il massimo esperto economico, il professore che ci somministra la medicina amara di tagli, tasse e liberalizzazioni, non è in grado di pronunciarsi su uno dei temi più importanti per l'economia in questo momento;

13 ottobre 2012

BANCA MONDIALE: LA CAMPAGNA PER I VACCINI E' PARTE DELLA POLITICA DI RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE

Il 2 ottobre scorso un analista demografico in pensione della Banca Mondiale ha ammesso che le campagne di diffusione dei vaccini sono parte integrante delle politiche demografiche dalla Banca Mondiale. John F. May, il maggior specialista demografico della Banca dal 1992 al 2012, ha detto al giornale web francese Sens Public (poi trascritto dal think-tank per cui lavora May) (1) che le campagne di vaccinazioni condotte soprattutto nei cosiddetti “paesi altamente fertili”, sono strumenti utilizzati per la riduzione della popolazione in quei paesi. May:
“Gli strumenti utilizzati per attuare le politiche demografiche sono “leve politiche” o azioni mirate come le campagne per i vaccini o la pianificazione familiare, allo scopo di cambiare alcune variabili fondamentali..”
Si definiscono “politiche demografiche” come “l’insieme d’interventi attuati dai governi per meglio gestire le variabili legate alla popolazione e per tentare di armonizzare i cambiamenti demografici (numero, struttura per età e classificazione) alle aspettative di sviluppo del paese”. May continua spiegando che la Banca Mondiale sta assumendo un ruolo chiave nel raggiungimento della riduzione demografica. Non è la prima volta che dirigenti della Banca Mondiale parlino apertamente di queste azioni mirate al controllo demografico nei paesi del terzo mondo. Nel suo rapporto 1984 World Development Reportc (2), la Banca Mondiale suggerisce di utilizzare “furgoni” e “campi” di sterilizzazione per facilitare tali politiche nel terzo mondo. Il rapporto inoltre minaccia quei paesi che si mostrano lenti nell’attuare le politiche della Banca di “misure drastiche, meno compatibili con le scelte e la libertà individuale”.

12 ottobre 2012

NOBEL PER LA PACE ALL’UNIONE EUROPEA

Il premio Nobel per la pace 2012 è stato attribuito all’Unione Europea: “per oltre 60 anni ha contibuito all’avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa“, è stato spiegato nelle motivazioni del premio. Fra le primissime reazioni quella del presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, che si è detto “onorato e toccato” dal riconoscimento.
Il comitato norvegese ha scelto di attribuire il premio alla Ue per gli sforzi compiuti a favore dell’unità del continente, a favore della ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale e per il suo ruolo nel favorire la stabilità degli ex paesi comunisti dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989. 
Di Italo Romano

Dopo aver assegnato al guerrafondaio Barak Obama il premio 2009, quest’anno si va oltre i confini della realtà. Diciamo le cose come stanno, l’Unione europea, schiacciata dalla crisi economica e dal “rigore” delle misure di austerità imposte dalla finanza internazionale, è fautore di tutto fuorchè della serena e civile convivenza tra i popoli.
Aleggiano venti di guerre civili e rivolte, ma non importa, perchè grazie al totalitarismo per gradi targato UE, sta per sorgere il mega stato centralizzato tanto agoniato e desiderato dai poteri forti che dirigono le sorti del mondo. Esso è il primo tassello di un progetto mondiale.

11 ottobre 2012

LA SVIZZERA MOBILITA L'ESERCITO E LA POLIZIA AI SUOI CONFINI

Sembra che la neutrale Svizzera sappia di già cosa succederà nei prossimi mesi in Europa. In un articolo comparso domenica scorsa sul “Schweizer Zeitung”, il governo Svizzero ha mobilitato l’esercito e i Reservisti che dovranno prendere parte a delle manovre militari assieme ai diversi corpi di Polizia disclocati nei diversi Cantoni della Confederazione. In una intervista con il Capo della Stato Maggiore Svizzero Andrè Blattman e il Ministro della Difesa Ueli Maurer, il giornale lascia capire che a causa della problematica situazione che si è creata in tutta l’Europa e specialmente in Italia-Spagna-Portogallo e Grecia nella quale le popolazioni vengono a più non posso depredati dei loro diritti, del loro posto di lavoro e dei loro beni accumulati con il passare degli anni, molti cittadini di questi stati cercheranno di passare il confine clandestinamente per cercare aiuto nel governo Svizzero e magari qualche posto di lavoro per assicurare qualcosa da mettere sotto i denti ai loro figli. 
Di Corrado Belli
Stampa Libera

Lo stesso giornale si basa pure sulle parole dette dal Premier Greco, Antonis Samaras, che non smentisce la sua preoccupazione di una escalazione della violenza in Grecia a causa delle Austerità che il governo e la costituzione di una organizzazione paramilitare stile Nazista che approfitterà della situazione per prendere il comando del Paese come lo fù in Germania con la caduta della repubblica di Weimar. In tutto sono stati mobilitati 100.000 soldati, 2000 ufficiali e 1600 uomini della Polizia Militare per prendere parte alle manovre denominate “Stabilo Due” che avranno il compito di assicurare i confini dei quattro Cantoni da un eventuale immigrazione di massa o attacchi da parte qualche stato confinante in cui il governo non sarà capace di ripristinare l’ordine. 
Allude il giornale forse all’Italia? 

UN DECRETO DEL GOVERNO PER AFFOSSARE L'ILVA...

Forse non è un caso che ogni volta che la pochezza del governo degli pseudo-contabili risulta evidente, scoppi qualche scandalo che punta i riflettori mediatici sulle magagne della "casta" politica. Qualcuno che non è completamente immerso nel feticismo della magistratura, si è persino accorto che, in tre anni, si tratta del secondo governatore della Regione Lazio fatto fuori senza imputazioni specifiche; nel caso di Marrazzo addirittura la frequentazione di trans diventò per i media più grave del fatto che dei carabinieri si dedicassero professionalmente al ricatto. 
COMIDAD

L'unico argomento a favore di Monti rimane a tutt'oggi quello di non infliggerci le continue figuracce nei consessi internazionali che per anni hanno costituito il marchio di fabbrica del Buffone di Arcore. Ma per evitare di fare il pagliaccio in pubblico, non c'era certo bisogno di un "tecnico".
Per il resto appare sconcertante la continuità del governo attuale con il governo precedente, in particolare per ciò che concerne la politica anti-industriale. La tanto attesa convocazione di Marchionne si è risolta nell'ennesimo calo di brache da parte del governo, mentre sull'Ilva di Taranto la doppiezza dello stesso governo si dimostra sempre più plateale. 

10 ottobre 2012

Václav Klaus: "La distruzione della democrazia in Europa potrebbe essere nella sua fase finale"

“I politici ‘con due facce‘ hanno aperto la porta ad un superstato dell’UE rinunciando alla democrazia”, ha detto il veterano statista ceco Václav Klaus, a Bruno Waterfield. La nuova spinta verso una federazione dell’Unione europea, completa di un proprio capo di Stato e dell’esercito, è la “fase finale” della distruzione della democrazia e dello Stato-nazione, ha messo in guardiail presidente della Repubblica Ceca.
In un’intervista con il Sunday Telegraph, Václav Klaus avverte che i politici “con due facce”, compresi i Conservatori, hanno aperto la porta ad un superstato UE cedendo democrazia, in quella che è una fuga dalla credibilità e dalla responsabilità verso i loro elettori.
Dobbiamo pensare a come ripristinare la nostra indipendenza e la nostra sovranità. Questo è impossibile all’interno di una federazione. L’UE dovrebbe muoversi in una direzione opposta”, ha detto.
La settimana scorsa, la Germania, la Francia e altri nove dei più grandi paesi d’Europa hanno chiesto di mettere fine ai veti delle nazioni in materia di politica di difesa mentre Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco, ha sollecitato la creazione di un presidente europeo eletto direttamente “che nomina personalmente i membri del suo governo europeo”.

08 ottobre 2012

LA GRECIA ESCA DALL'€URO

La Grecia esca dall'euro. E' l'unica possibilità che ha di restituire al suo popolo un futuro più dignitoso  di  quello che, altrimenti, lo attenderebbe rimanendo nell'euro. Mandasse a quel paese tutti gli eurocrati del piffero, preoccupati, più che altro, di salvare gli interessi delle banche (soprattutto tedesche) esposte sul debito greco e dell'industria bellica, sempre pronta a vendere ad un Paese fallito, sottomarini a suon di miliardi di euro, nonostante la popolazione ridotta alla fame e addirittura priva di medicinali.
Di Paolo Cardenà
Oggi, il Primo Ministro ellenico  Samaras ha rilasciato un intervista al giornale tedesco Handelsblatt,  rilanciata dal Il Sole 24 Ore, e ha tratteggiato un futuro inquietante per lo stato ellenico. 

IN IRAN NON C'E' IPERINFLAZIONE

LA VERA STORIA E' MOLTO PIU' INTERESSANTE
Su Business Insider un'analisi  - dalla parte dell'occidente, ma reale e non propagandistica - che ci fa capire quali potrebbero essere i veri effetti delle sanzioni e la verità sul crollo controllato del rial iraniano. Contrariamente a quanto riportato, non c'è l'iperinflazione in Iran in questo momento. Infatti, le sanzioni occidentali imposte al commercio di petrolio iraniano stanno fallendo miseramente l'obiettivo.
E un crollo di regime - o anche un'altra sollevazione popolare come quella del giugno 2009 - sembra più lontano che mai.
Nel frattempo, il regime Iraniano sta usando le attuali sanzioni impostegli dall'Occidente come arma per indebolire la sua minaccia interna più pericolosa - la classe media iraniana composta di persone istruite, relativamente filo-occidentali.
Così, la guerra economica che l'Occidente sta conducendo contro l'Iran per indebolirne il regime, in realtà ne sta potenziando il potere di controllo.

06 ottobre 2012

LA BCE DEVE ESSERE DISTRUTTA!

BREVE APPELLO AGLI EUROPEISTI
Di Stefano D'Andrea
"La BCE è indipendente soltanto da qualsiasi controllo democratico e da qualsiasi repsponsabilità nei confronti della gente comune. E' uno strumento al servizio della classe dei capitalisti" afferma nel video allegato un ragazzo che credo sia un deputato del parlamento europeo. L'affermazione è imprecisa: la BCE è uno strumento al servizio dei rentiers e dei capitalisti del nord europa. I capitalisti del sud europa, quelli che intendono guadagnare profitti dallo svolgimento di un'attività economica, cominciano a non passarsela tanto bene.

Proprio nel fatto che la BCE non è nemmeno uno strumento al servizio di tutti i capitalisti, bensì soltanto di quelli del nord europa, risiede la grande debolezza della costruzione dell'Unione europea, destinata comunque ad implodere, anche se, per un po' di tempo, in assenza di reazione dei popoli, la satanica gabbia d'acciaio produrrà ancora povertà, diminuzione di coesione sociale e territoriale e indipendentismi opportunistici (che nulla hanno a che fare con quelli storici e nobili), i quali scambieranno la salvezza con la fuga.
L'Unione europea imploderà, perché è fondata su un progetto di rapina e di distruzione, che vuole annichilire i popoli e gli stati europei,
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05 ottobre 2012

L'ATTACCO DELL'UNIONE EUROPEA ALLA SOVRANITA' ALIMENTARE E MONETARIA

Nel luglio scorso la Corte di Giustizia europea ha stabilito il divieto assoluto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo. Una sentenza che conferma come, sia in ambito economico che alimentare, la strategia dell'Unione europea sembra essere finalizzata alla limitazione dell'autonomia degli Stati membri. 
Di Matteo Marini -  Il Cambiamento 
Dall’assalto alla sovranità monetaria (basti guardare l’approvazione del Fiscal Compact e/o del Mes) all’attacco alla sovranità alimentare. L’Unione Europea sembra che voglia, di fatto, smantellare pian piano tutti gli assi che ogni Stato membro tenta di giocarsi per mantenere un minimo di autonomia.
Tutto ruota attorno ad una direttiva comunitaria - in vigore dal 1998 - che stabilisce come la commercializzazione e lo scambio di sementi, sia di solo appannaggio delle ditte sementiere (come la Monsanto). Agli agricoltori questo commercio è vietato. Molte le realtà associative di volontari che si sono costituite per opporsi a questa assurda regolamentazione, distribuendo sementi presenti fuori dal catalogo ufficiale delle multinazionali.
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BANCHIERE SVIZZERO CONFESSA I CRIMINI DEL BILDERBERG

Josef Ackermann, CEO della Deutsche Bank e membro del Bilderberg da tempo fattorino dei Rothschild, esemplifica i peggiori eccessi dei Bilderbergers.
“Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo “.“Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere una scusa”.
L’intervista ha avuto luogo il 30 maggio 2011 tramite il settimanale russo “NoviDen”
D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?
A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non fu l’unico caso grave, ma fù sicuramente il peggiore. Vennero inviate istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero, scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fu l’unico caso.

04 ottobre 2012

PERCHE' LA MASSONERIA RACCOGLIE IL DNA DEI NOSTRI FIGLI?

La società MasoniChip creata e gestita dai massoni del Nord America, con la scusa di voler proteggere i bambini, ha stabilito una collaborazione con organizzazioni e autorità governative. La società offre anche i propri servizi attraverso i sistemi scolastici pubblici nel Nord America. MASONICHIP?
Why Are the Freemasons Collecting Our Children's DNA?

Si tratta di un progetto di identificazione dei bambini nell'eventualita' di un rapimento. La società distribuisce un kit ai genitori per salvare le informazioni dei loro figli: altezza, peso, colore dei capelli e degli occhi, le impronte digitali del bambino e una fotografia recente. Il gruppo dispone di cani poliziotto. Nel Massachusetts il programma si chiama, naturalmente, "Mason" (mason può riferirsi a: inglese, muratore, massone)!

Con i progressi della tecnologia, i massoni del gruppo, attraverso il loro programma MasoniChip ha iniziato ad offrire il prelievo di impronte digitali, immagini e video digitali, impronte dentali e campioni di DNA nella saliva. Il trattamento dei dati è gestito da un software dell'associazione, che è stato progettato per essere compatibile con i software delle autorità locali e nazionali. Sul sito dei MasoniChip viene fatta una distinzione per dissociare i governi da questo progetto, il gruppo dichiara di essere il solo responsabile del progetto: 

LE BASI USA IN AFRICA PER ALLEVARE IL CRIMINE ORGANIZZATO

Nel giugno scorso, il "Washington Post" rivelava che gli Stati Uniti avevano creato una rete di piccole basi militari “segrete” in tutto il continente africano. L’articolo in sé non diceva niente di nuovo, visto che l’esistenza di queste basi “segrete” era nota da tempo. [1] Così come era nota la difficoltà degli USA di trovare aeroporti capaci di sostenere il carico dei C130. Per questo motivo la rete organizzata in Africa ha utilizzato spesso vecchie strutture del periodo coloniale francese in attesa del potenziamento delle piste d’atterraggio. Il pretesto addotto della “guerra ombra” che gli USA starebbero conducendo contro Al Qaeda, appare talmente fasullo da essere presentato senza molta convinzione dallo stesso "Washington Post". Il programma di “sorveglianza” dal significativo nome in codice "Sand Creek" (la località del massacro di Cheyenne ed Arapaho nel 1864 da parte di truppe statunitensi) coinvolge molti Paesi africani. 
COMIDAD
Solo alcune basi sarebbero dotate dei soliti droni, mentre la maggior parte utilizzerebbe invece dei piccoli aerei monomotore convenzionali: i Pilatus Pc-12 costruiti in Svizzera. Le basi attualmente attive sarebbero quella di Ouagadougou nel Burkina Faso per il controllo del Mali, della Mauritania e del deserto del Sahara; Arba Minch in Etiopia come base di partenza dei droni Reaper per la Somalia; Entebbe in Uganda per il decollo dei Pilatus; Camp Lemonnier a Gibuti per i raid in Somalia, nello Yemen e nella penisola araba; Manda Bay in Kenya; Victoria nelle Seychelles, ed anche questa è una base di decollo dei droni per tutta l’Africa Orientale. La Base di Nouakchott in Mauritania ha interrotto le sue attività a causa del colpo di Stato di quattro anni fa, mentre la base di Nzara, nel Sud Sudan, è ancora in costruzione. 
La lotta contro Al Qaeda e altre sigle più o meno fiabesche (Aqmi, Al Shabaab, Lra, ecc.) è in grado di giustificare qualsiasi intervento criminale. 

03 ottobre 2012

L'ECONOMIA MONDIALE SI STA INDEBOLENDO, ECCO I 14 SEGNALI...

"Se non riesci a leggere questo,
stiamo prendendo a calci la tua testa!
Gli Stati Uniti non sono gli unici ad avere enormi problemi economici in questo momento. La verità è che quasi ovunque si guardi nel mondo le cose stanno peggiorando. La Cina sta vivendo un notevole rallentamento economico, e il Giappone ha fatto ricorso di nuovo alla stampa di denaro nel tentativo di mantenere l'economia giapponese in movimento. La disoccupazione in Europa continua a peggiorare, e gli scontri di questa settimana in Spagna e in Grecia sono stati assolutamente spaventosi, in alcuni momenti. Negli Stati Uniti ci sono tutta una serie di segnali che una nuova recessione si sta avvicinando, e il numero di amministratori delegati americani che dicono che hanno intenzione di eliminare posti di lavoro nei prossimi mesi è in rapido aumento. 

L'economia mondiale oggi è più interconnessa che mai, e questo significa che siamo tutti sulla stessa barca. Basta ricordare quello che è successo nel 2008 e nel 2009. La sofferenza economica  iniziata a Wall Street è stata avvertita in ogni angolo del pianeta. Dunque, chiunque crede che gli Stati Uniti (o, se è per questo, qualsiasi altra nazione importante) eviterà la prossima ondata della crisi economica non è assolutamente realista. Perché pensate che le banche centrali di tutto il mondo sono in "modalità panico" in questo momento? Stanno sparando tutte le loro munizioni e stampando denaro come se non ci fosse un domani, nel tentativo di tenere insieme il sistema. Purtroppo, non funzionerà.
Se i poteri forti avessero un "easy button", per sistemare tutto rapidamente, l'avrebbero già premuto. 

NWO: In India, censimento Biometrico di milioni di persone


Un database biometrico in India solleva seri interrogativi: milioni di persone sono già passate attraverso il "censimento biometrico" 
Ci siamo: 
"Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei"
(Apocalisse 13:16-18)
Il governo indiano ha accumulato un database di impronte digitali, foto digitali dell'iride e del viso, misurazioni biometriche associate ai nomi, indirizzi e date di nascita di 200 milioni di abitanti indiani. Tuttavia, questa vasta raccolta di dati personali è una goccia rispetto al volume di dati che il governo intende raccogliere..
"L'Autorità di identità dell'India" (UIDAI), l'organizzazione che gestisce il censimento biometrico "Aadhaar", si propone di acquisire e memorizzare i dati personali ei dati biometrici per ciascuno dei 2 miliardi di abitanti. Tutti i cittadini registrati ricevono un numero di identificazione univoco a 12 cifre e una carta d'identità correlata ai dati.

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USA: Microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi!

Abitualmente fate compere di più nei negozi per bambini o nei negozi di abbigliamento per il vostro guardaroba? Facendovi impiantare un microchip sottocutaneo, potreste usufruire di vari sconti in base alle vostre abitudini di acquisto. E' quello che accade negli Stati Uniti, dove alcuni punti vendita hanno chiesto ai propri clienti abituali di farsi impiantare un microchip per poter assegnare gli sconti in base al genere di acquisti che ogni cliente fa di più durante l'anno.
PianetaMamma
In questo modo le spese di ogni singolo cliente vengono continuamente monitorate. E la privacy? Molti clienti hanno accettato volentieri di rinunciare ad un po' di privacy, pur di ottenere qualche sconto in più sugli acquisti. I dati personali degli acquirenti vengono così catalogati e, spesso, comunicati ad altre società, che inviano offerte speciali.

02 ottobre 2012

PRODURRE STATI FALLITI

Durante la guerra del Vietnam, sopra l'ingresso di una base americana si poteva leggere: "Killing is our business, and business is good" ("Uccidere è il nostro mestiere e gli affari vanno bene"). E in effetti, gli affari andarono molto bene in Vietnam (così come in Cambogia, Laos e Corea), dove si contarono a milioni i civili uccisi. In realtà gli affari si mantennero buoni, anche dopo la guerra del Vietnam.
Di Edward S. Herman 

I massacri sono continuati in tutti i continenti, sia direttamente che tramite "proxies" [mercenari], ovunque la "sicurezza nazionale" degli Stati Uniti bisognasse di basi, guarnigioni, assassini, invasioni, campagne di bombardamenti o di sostenere regimi assassini e autentiche reti terroristiche transnazionali, in risposta alla "minaccia terroristica" che continua a sfidare il povero "pietoso gigante". Nel suo eccellente libro sull'ingerenza degli Stati Uniti in Brasile (United States Penetration of Brazil, Pennsylvania University Press, 1977), Jan Knippers Black aveva dimostrato già anni fa, come l'accezione sorprendentemente elastica del concetto di "sicurezza nazionale" può essere estesa, in funzione di quale nazione, quale classe sociale o istituzione si riferisca. 
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ARGENTINA: IL SALARIO MINIMO GARANTITO FA IMPAZZIRE IL FMI

La guerra tra le due Cristine e l'impatto sull'Europa. Sopratutto sull'Italia
In Gran Bretagna gli hanno dato un nome preciso e ormai la seguono come se fosse una telenovela nella sezione geo-politica: “The Christines at war”,la guerra delle Cristine, che sarebbe una fiction a puntate davvero impossibile non seguire. Ci siamo anche noi, dentro, naturalmente, e il nostro ruolo in questa telenovela non è certo dalla parte dei buoni. La Storia ci ha messo nella situazione di dover interpretare il ruolo di quei personaggi che quando entrano in scena, dopo le prime due battute, ci spingono a dare una gomitata al nostro compagno di poltrona per commentare “questo mi sa che fa una brutta fine”. Non siamo certo gli eroi di questa fiction iper-realista.
La nuova puntata (vera chicca per gourmet) si è svolta in un sontuoso teatro internazionale: la East Coast degli Usa, tre giorni fa uno scambio di battute al fulmicotone tra la segretaria del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, dalla sede di Washington –reduce da un incontro ufficiale con il ragionier vanesio- la quale, infantilmente ha minacciato l’Argentina usando di proposito una metafora calcistica “per il momento sto mostrando a quella nazione il cartellino giallo; ma c’è una inderogabile scadenza che è il 10 dicembre 2012. Superata quella data scatterà automaticamente il cartellino rosso e l’Argentina verrà espulsa dal Fondo Monetario Internazionale”. 

01 ottobre 2012

IRAN: Netanyahu all'ONU disegna cartoni e gioca con il fuoco

Da settimane Benjamin Netanyahu chiede agli Stati Uniti e ai loro alleati di tracciare una “linea rossa” oltre la quale il programma nucleare iraniano va fermato con ogni mezzo. Alla fine il primo ministro israeliano l’ha tracciata lui stesso questa linea. Con un pennarello, davanti alla platea della 67esima Assemblea generale dell’Onu di New York, sopra un cartoncino con una bomba stilizzata disegnata, con tanto di miccia scintillante che spunta dalla cima. Ma il rischio è che, a forza di agitare bombe di carta, la crisi iraniana precipiti rapidamente verso un vero conflitto. Dietro la messinscena al Palazzo di Vetro, c’è la convinzione dichiarata da parte di Netanyahu che l’Iran riuscirà a dotarsi di un ordigno atomico entro l’autunno del 2013, e che quindi bisogna mettere Teheran davanti a una “credibile linea rossa”. Che tradotto significa rendere sempre più plausibile, agli occhi degli iraniani e del mondo, il ricorso a un attacco militare contro la Repubblica Islamica.

Con l’aiuto del disegno, Netanyahu ha così semplificato il presunto “programma di armamento nucleare” iraniano: “Per arrivare all’atomica l’Iran ha bisogno dell’uranio arricchito e del meccanismo per farla esplodere. Ma mentre questo iniettore può essere costruito nel segreto di una stanza, l’arricchimento dell’uranio ha bisogno di migliaia di centrifughe e grandi impianti che non possono essere facilmente nascosti”.

MONTI RESTA, NOI CHE FACCIAMO?

È presto per dire “ormai è fatta”, ma le premesse sono state poste tutte. La sortita newyorkese del “Professore” ha tolto il velo di incertezza che circondava la prossima legislatura: il “governo tecnico” proseguirà anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il loro risultato, perché così voglio, pretendono e impongono “i mercati”, Wall Street, la Casa Bianca, la Germania e l'Europa. «Non penso ci sarà una seconda occasione, ma se dovesse servire io ci sarò». La decodifica diventa quasi inutile, ma per quel poco che serve va fatta. La crisi è lunga (l'ha detto lui stesso all'Assemblea dell'Onu), non ci sono soluzioni alle viste, la barca italiana è tra le più fragili nel mare in tempesta; i partiti “locali” esprimono una classe politica inadeguata e rissosa, non hanno ancora ben compreso il mutamento di realtà che la crisi economica sta producendo. Ma bisogna rispettare le scadenze formali della democrazia, anche se è chiaro quanto questa sia per “il potere” ormai un impiccio, più che uno strumento di costruzione del consenso. 

Ad aprile ci saranno perciò le elezioni politiche (anzi: un election day per rinnovare anche alcuni consigli regionali già in crisi o che lo saranno presto, il Comune di Roma che diventa “area metropolitana” cancellando la Provincia, ecc), anche se ancora non si sa con quale legge andremo alle urne.