31 luglio 2012

TARANTO: VIA L'ILVA PER FAR LARGO ALLA NATO

La Psychological War della NATO conosce i suoi polli, quindi era facilmente prevedibile che il lanciare l'esca di un dibattito infinito sull'alternativa tra salute e lavoro avrebbe stanato la legione dei filosofastri sempre in agguato. Nel "dibattito" ovviamente non si è mai mancato di avallare quell'ipocrisia ufficiale secondo la quale le industrie esisterebbero per dare posti di lavoro, perciò, in definitiva la colpa dell'inquinamento è degli operai.
Ciò non vuol dire che l'Ilva di Taranto non sia realmente inquinante; lo è, eccome. Il punto è capire perché la situazione sia stata lasciata incancrenire per anni, come se fossimo ancora nell'800, e non fossero già disponibili da anni le tecnologie non solo per il disinquinamento, ma anche per il ricircolo delle acque impiegate nella produzione siderurgica e per il recupero delle scaglie. A chi fa comodo questa emergenza? Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono - peraltro non segretati - da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un'altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga.
La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1]

30 luglio 2012

HITLER, CHAVEZ E IL CAPITALISMO

Per i capitalisti, per i sostenitori della globalizzazione, non esistono preferenze politiche da dichiarare. Conta solo una cosa: il profitto. Che questo profitto sia realizzato sotto un regime democratico, socialista, comunista, nazista, non fa alcuna differenza. Anche sotto uno stesso regime politico, esempio il socialismo-nazionale, i capitalisti possono in certi casi appoggiarlo e trarne profitti, in altri casi attaccarlo (con la complicità dei mass-media collusi), poichè non riescono a ricavarne i guadagni sperati.
Vi faccio un esempio di due regimi nazional-socialisti retti da due illustri rappresentanti: Adolf Hitler e Hugo Chavez
Hitler, leader del partito nazista, dichiarava di essere un socialista, ma era sottinteso che il suo fosse un socialismo “nazionale”, un socialismo solo per i Tedeschi di razza pura; Hugo Chavez, presidente del Venezuela, ha sempre proposto la sua visione di socialismo nazionale.
Dove sta la differenza tra i due allora?
Risiede nel fatto che i capitalisti (americani) abbiano fatto affari immensi con Hitler, mentre con Chavez no.

29 luglio 2012

MICRODRONI: A COSA SERVONO?

PD-100 Black Hornet
Il Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, sviluppa un Microdrone in grado di orientarsi in modo indipendente identificare le persone e oggetti senza GPS, e di entrare negli edifici e individuare i nemici. Il microveicolo aereo ha una straordinaria capacità di navigazione e mappatura in tempo reale ed è in grado di compiere missioni di ricognizione in spazi aperti e all'interno di edifici, consentendo ai  soldati una visione più ampia degli obiettivi senza rischiare la vita.
Insurgente
In effetti, ogni soldato in futuro avrà il proprio robot 'spia'. Né si esclude che i robot volanti possano essere dotati di armi per eliminare o neutralizzare il nemico.
L'operatore dovrà fare solo due cose: mettere nella memoria del dispositivo i dati di posizione e quelli dell'obiettivo.

Nel design di questo nuovo dispositivo gli ingegneri di Pasadena hanno utilizzato un quadricoptero (elicottero con quattro rotori) di mezzo metro di diametro e un sistema di navigazione autonomo. L'operatore contrassegna solo due punti: il luogo di partenza e di destinazione, il resto viene fatto dal software e dalla macchina fotografica in grado grado di ottenere un piano dimensionale del terreno. Come risultato, il drone evita gli ostacoli, entra da finestre e porte, è sospeso sopra il bersaglio e seleziona un luogo adatto all'atterraggio.

28 luglio 2012

La Sicilia, i Forconi e l’Islanda. Strani legami contro il default

Cosa accadrebbe se la Sicilia dimostrasse che è legalmente possibile un percorso diverso da quello imposto dalla finanza europea e la democrazia dei cittadini vincesse come in Islanda? Se lo chiede Marcos Francia, in questo esercizio di immaginazione.
Di Marcos Francia
Il Cambiamento
Da tanto tempo si legge molto su come vanno le cose in Sicilia. Sono generalmente riflessioni su argomenti specifici che spesso sono de-contestualizzati. Le grandi testate da mesi sembrano rispondere tutte ad una logica ben precisa e danno la sensazione di 'coro unanime' di disapprovazione. Ricorre più o meno spesso la parola 'fallimento' o 'default'.

Siamo nel mezzo di una campagna mediatica. Questo giornale è stato tra i primi a pubblicare della rivolta dei Forconi e, certamente, il primo a comprendere la portata dell’evento. Sull’argomento ci sono stati picchi di accessi, come spesso è capitato parlando di cose che i grandi media ignorano, parlando di chi realmente può e vuole cambiare e si impegna in prima persona.

27 luglio 2012

CRISI, SPECULAZIONE E CONTAGIO: ULTIMI ATTACCHI ALLA DEMOCRAZIA

"Siamo davanti a un contagio, a una speculazione che viene da Londra e che scommette sulla fine della moneta unica. Qualunque cosa fai sembra inutile. La soluzione ai nostri mali potrebbe arrivare solo da forti strumenti di difesa che scoraggino gli speculatori". Queste le parole provenienti da non meglio precisate fonti governative e "autorevoli" (vedi link). Messaggi criminali di questo tipo, finalizzati a focalizzare la causa verso agenti esterni e terrorizzare la popolazione prospettando scenari apocalittici, hanno il solo scopo di depistare e distogliere l'attenzione dal vero problema. 

Non oltre 24 ore dopo, sono poi arrivate le dichiarazioni di Mario Draghi, presidente della BCE: "Nell'ambito della zona euro qualsiasi movimento verso un'unione finanziaria, di bilancio e politica è a mio parere inevitabile e condurrà alla creazione di nuove entità sovranazionali", non democratiche ovviamente.
Tutti i Paesi europei hanno approvato il Fiscal Compact mentre sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) ci sono ancora alcuni ostacoli democratici da sradicare. Alla data del 20 luglio 2012 il Trattato istitutivo del MES è stato ratificato solo da 7 Paesi membri (Italia, Cipro, Grecia, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Slovenia); in altri 9 Paesi (Austria, Belgio, Germania, Spagna, Finlandia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia) si è concluso l’iter di ratifica parlamentare e si è in attesa della firma del Capo dello Stato.

26 luglio 2012

COME ANDRA' A FINIRE LA TRAGEDIA GRECA?

E’ la domanda che politici ed osservatori di tutto il mondo si pongono oggi. Questo paese, orgoglioso e cosciente della propria libertà, abbandonerà l’euro e ripartirà come vorrà con la sua propria moneta, la dracma? La dracma è una delle monete più antiche del mondo. Già 2500 anni fa si pagava con tale valuta ad Atene. 

Le grandi banche dei paesi europei si lamentano a giusto titolo di subire delle perdite. Commentatori e giornalisti disegnano quindi un quadro molto cupo dei rischi per un eventuale ritorno alla dracma e lo sconsigliano. La dracma sarà debole. Il tasso di disoccupazione aumenterà e le importazioni saranno più costose. Il debito rischierebbe di diventare incalcolabile per i Greci e scoppierebbero rivolte sociali. Altri paesi sarebbero coinvolti in questo vortice di difficoltà, tali che le implicazioni per il sistema euro e per l’”Europa” sarebbero inimmaginabili. Ma questa immagine così nera è davvero realistica?

In Islanda l’evoluzione è infatti differente. Lì due grandi banche importanti del sistema bancario e attive a livello mondiale hanno fallito. Un'altra banca è stata nazionalizzata e lo Stato stesso era sull’orlo della bancarotta. Il fallimento delle banche è stato risolto senza che gli sportelli fossero chiusi o le transazioni e i bancomat bloccati. I risparmi dei cittadini sono stati assicurati. Horizons et Débats ne ha dato notizia. I cittadini hanno deciso con due referendum di non rimborsare gli hedge fund esteri (che godono di un elevato tasso di interesse) con i soldi dei contribuenti.

La vera storia della Siria


Quali sono le forze in gioco oggi nel mondo? Una domanda irrisolta da quelle persone di fiducia che dovrebbero comunicarci la verità.
E siamo ben lontani da ottenerla, non per mancanza di accesso, ma per la paura costante creata per offuscarci la visione.
Un conflitto che non è contro la Siria o contro Assad ma è il proseguimento di un'operazione iniziata dalle forze imperialiste con gli attacchi terroristici del 11 Settembre 2001.
Questa è la vera storia della Siria.

MONTI ALLA CORTE DI PUTIN, PUTIN ALLA CORTE DEL FMI

Mentre allo spread ed alle borse succedeva di tutto, un Mario Monti sempre più patetico volava in Russia per svolgere il ruolo di procuratore d'affari per conto dell'ENI, come già i suoi due predecessori alla Presidenza del Consiglio. Ma si tratta ormai di affari parecchio ridimensionati, poiché si sta parlando di un ENI azzoppato dalla perdita della Libia, che ha comportato non solo la chiusura del principale rubinetto di petrolio, ma anche della cassaforte finanziaria di tutte le multinazionali italiane.
Sino ad un anno e mezzo fa, Libia e Italia erano più che soci d'affari, costituivano un unico sistema economico-finanziario; e gli effetti della mutilazione oggi si avvertono. E pensare che appena nel febbraio dello scorso anno, l'ENI poteva permettersi di fare da guida e mallevadore per gli affari della multinazionale russa Gazprom in Libia. Chi trovasse in queste reminiscenze dei motivi per rimpiangere il governo precedente, si chieda anche perché mentre il Buffone di Arcore baciava la mano a Gheddafi, intanto i suoi giornali lo chiamavano beduino. [1] Nel marzo dello scorso anno appariva ancora realistico ipotizzare per la crisi libica uno scenario di tipo kosovaro, con la secessione della Cirenaica. In effetti poi la NATO ha potuto avere in Libia un margine di manovra praticamente illimitato, che ha condotto ad uno scenario di tipo congolese, con uno Stato ed un governo puramente fittizi, e con il territorio direttamente spartito tra le principali multinazionali angloamericane.

25 luglio 2012

LE OLIMPIADI MILITARIZZATE DI LONDRA EVOCANO 1984 DI ORWELL

Le Olimpiadi di Londra assumono rapidamente l'aspetto di una vasta operazione militare terrestre e aerea e non quella di un evento sportivo internazionale. Invece di un sentimento di fratellanza internazionalista che dovrebbero incarnare i Giochi olimpici, a Londra regna un'atmosfera minacciosa di paesi in guerra con missili terra-aria dispiegati sui tetti di edifici residenziali, navi da guerra della Marina in stato di allerta,così come aerei da combattimento ed elicotteri della Royal Air Force pattugliano i cieli sopra la capitale britannica.
Di Finian Cunningham
Mondialisation

I Giochi iniziano entro una settimana. Tra gli sviluppi recenti figura un annuncio del ministero della Difesa britannico che ha voluto 3500 soldati in più dispiegati per garantire la sicurezza dei 30 siti che ospitano eventi sportivi. Questi si sommano ai 13.500 militari già assegnati per proteggere il pubblico e le squadre sportive dal rischio di un attacco terroristico.
Il Generale britannico Sir Nick Parker, che supervisiona le misure di sicurezza, ha detto che uno dei piani d'urgenza consiste nel far fronte ad un "evento di tipo 11 settembre."
Il dispiegamento di truppe a Londra e dintorni comprende 7000 persone in più rispetto le attuali operazioni britanniche in Afghanistan.

"PROFUMO" ... DI AUSTERITY

Merito e formazione: riflessioni e spunti di dibattito verso l’autunno che viene
Di Niccolò Cuppini 
Nelle ultime settimane il ministro Profumo ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle misure che vorrebbe applicare a partire dall’autunno nelle scuole e nelle università. Nell’ormai rituale mettere mano di ogni governo al sistema formativo, in un clima di riforma permanente, è bene considerare a mente fredda le proposte del banchiere come spunto per riprendere un ragionamento collettivo sul mondo della formazione, da un punto di vista dei movimenti. Utile in forma preliminare sottolineare come le esternazioni in questione non facciano altro che inserirsi in un filone discorsivo ormai ampiamente consolidato, a tratti estremizzandone i termini. Il “merito” è il baricentro attorno al quale ruotano le indicazioni fornite, e viene utilizzato da un lato come paravento per celare una sostanziale vuotezza delle proposte, e dall’altro come potenziale ariete per eventualmente proporre un ulteriore inasprimento delle misure contenute nel ddl Gelmini. Per completare il quadro va aggiunto che alcune settimane fa la ministra Fornero aveva esortato le famiglie italiane a non investire più nell’acquisto di case, bensì nella formazione dei propri figli.
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24 luglio 2012

ITALIA: AGIRE CONTRO IL GLOBALISMO GOLPISTA

La democrazia reale dei banchieri - Il potere finanziario dirige tutto - Schierare la forza per arginarli e batterli - Italia consegna 12,5 miliardi al FMI -  
Di Tito Pulsinelli
Non ha più importanza chi governa a Roma, Madrid, Atene o Lisbona perchè quel che fanno o no, si decide altrove. E’ morta l’alternanza, la “democrazia” è una variabile secondaria del gioco dell’oca elettorale. Siamo alla democrazia reale, come fase degenarativa suprema della democrazia representativa. Nelle capitali di quel che fu l’Europa –ed è un etereo surrogato denominato Unione Europea (UE) - allignano gli esecutori testamentari del l’oligarchia finanziaria. Gracili protesi della sua volontà di dominio assoluto. Hanno trasformato in burocratici automatismi amministrativi i diktat che sacrificano il bene comune. I golpisti di Bruxelles e Francoforte hanno espugnato la sovranità economica, monetaria e fiscale. Nazioni e popoli sono solo "espressioni geografiche" ed esoterici “mercati”.

II panorama dell'Entità Europea è una desertica landa che legalizza la volontà del più forte, però priva di legittimazione. E' il mondo capovolto di chi ieri predicava lo Stato-zero, e oggi ne fa lo strumento di auto-finanziamento della fazione dei grossisti del denaro. Questi Zorro alla rovescia che rubano ai poveri per dare ai ricchi, son privi d'ogni coerenza, rigore logico ed etico. E’ vano confutare la loro narrativa: a muoverli sono solo gli interessi materiali. Darwinismo sociale, onnivora bulimia ed un inconfessabile oscurantismo d'epoche assai remote. "Irreversibile" (sic!) secondo l'egocentrico Draghi, assai ignorante in tema di storia.

L'IMPOSSIBILE ACCORDO TRA IL LUPO E L'AGNELLO

Post festum, possiamo dire che l'esito di Rio 20 presenta un menu ricco di suggerimenti e proposte, senza alcun obbligo ad una dose di toccante buona volontà, ma ad un'ingenuità analitica terribile, direi quasi deplorevole. Non è una bussola che punta verso "il futuro che vogliamo", ma verso un abisso.
Di Leonardo Boff
Alainet.org
Tale risultato mancato non è dovuto alla credenza quasi religiosa che la soluzione all'attuale crisi sistemica è nel veleno che l'ha prodotta: l'economia. Non si tratta dell'economia in senso trascendentale, cioè come quell'istanza - poco importano le modalità - che assicura la base materiale della vita, ma dell'economia categoriale, quella che esiste realmente, che negli ultimi tempi ha inferto un duro colpo a tutte le altre istanze (politica, cultura ed etica) insediatasi, sovrana, come l'unico motore che conduce la società. E' la «Grande Transformazione » che già nel 1944 l'economista americano-ungherese Karl Polanyi ha denunciato con forza. Questo tipo di economia copre tutti gli aspetti della vita, si propone di accumulare ricchezza all'infinito, prendendo da tutti gli ecosistemi, fino ad esaurirli, tutto ciò che è commerciabile e di consumo, reggendosi sulla più feroce competitività. Questa logica ha sconvolto tutti i rapporti con la Terra e tra gli esseri umani.

23 luglio 2012

L'€URO E' LA ROVINA DELL'EUROPA

«Spero che i pochi amici che abbiamo, che vogliono bene all’Italia, spingano i politici a uscire dall’euro». Problema numero uno, i politici: «Ormai sono un’ombra, degli spettri nel Parlamento». Parola di Ida Magli, autorevole antropologa: una delle poche voci, vent’anni fa, a mettere in guardia gli italiani dal trionfalismo europeista che – col Trattato di Maastricht – pose le condizioni per il “massacro sociale” con cui oggi facciamo i conti: privatizzazione del debito pubblico a vantaggio della finanza speculativa e fine della moneta sovrana, arma fondamentale per gestire le crisi proteggendo i cittadini. Risultato: il debito – storico motore dello sviluppo sociale – ora diventa un incubo, e costringe gli Stati sotto ricatto a svendere i “gioielli di famiglia” alle stesse multinazionali che, attraverso la grande finanza e i suoi emissari – Bce e Commissione Europea – hanno manovrato per scatenare il panico con un obiettivo chiaro: fare man bassa dei beni comuni, ovvero l’ultimo terreno di conquista rimasto, in un’economia ridotta in mutande.
Di Ida Magli

Lo scenario è cupo: le manovre speculative che deprimono l’economia reale inducendo i governi a tagliare le spese vitali preservando solo le banche – operazioni che qualcuno non esita a definire “golpe finanziario” – sono state accelerate negli ultimi mesi di fronte alla grande crisi dell’Occidente globalizzato, che dopo due secoli e mezzo sta letteralmente smettendo di crescere. Crisi climatica, penuria energetica, recessione economica dovuta all’eccessiva produzione di merci superflue, che i consumatori non riescono più ad assorbire: più l’economia fatica, più il business si trasferisce nella sola sfera finanziaria, centralizzando il potere e facendo saltare le tutele democratiche. 

21 luglio 2012

L'ECONOMIA TEDESCA NON E' UN ESEMPIO

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha indicato che il presunto successo del modello tedesco è dovuto alle politiche di austerità che il governo tedesco ha attuato nel primo decennio di questo secolo, politiche avviate dal governo di coalizione socialdemocratico-verde, e continuate dalla coalizione di governo democristiano-socialdemocratico, e in seguito dalla coalizione democristiana-liberale. Quindi, la signora Angela Merkel e il suo governo stanno spingendo affinché tutti i paesi della zona euro facciano lo stesso.
Di Vincenç Navarro 

Il problema di questo approccio è che ignora o nasconde alcuni fatti essenziali. Uno è che il suo successo come paese esportatore è dovuto ad una posizione dominante sulla propria classe operaia e su altri paesi che potrebbe essere ben definito come sfruttamento. Poiché questo tipo di terminologia appare raramente sui media sento il bisogno di spiegare il significato di tale termine. Si sfrutta B quando A vive meglio a spese di B, che vive peggio. A e B possono essere classi sociali o paesi. Bene, cominciamo dalle classi. Il complesso export tedesco ha basato il suo successo (che ha portato ad un'esplosione dei suoi utili) in parte perchè ha impedito che la classe operaia tedesca sia beneficiaria della sua maggiore produttività. Come ha detto Mark Weisbrot, lo Stato e il mondo imprenditoriale tedesco non hanno permesso un aumento dei salari parallelo alla crescita della produttività. La maggior parte di questa crescita ha arricchito il reddito da capitale, e non quello del lavoro. In realtà, queste ultime, come percentuale di tutte le entrate, sono diminuite. Al capitale è andata molto bene a spese del mondo del lavoro al quale non è andata così bene come potrebbe o avrebbe dovuto essere.

LA MERKEL MARIONETTA DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

La settimana scorsa era l'agenzia di rating Moody's, adesso sarebbero le dichiarazioni della cancelliera Angela Merkel a minacciare lo spread dei BTP italiani. Mario Monti dice che dovrebbero premiarci perché siamo diventati "virtuosi", ma gli ingrati invece ci puniscono. Anche, se come ci dice la Merkel, facciamo i "compiti a casa", poi ci bocciano lo stesso. Monti però è un uomo di mondo, e quindi dovrebbe sapere che quando i "mercati" (cioè le banche multinazionali) hanno trovato un pollo da spennare, allora sarà molto difficile che ci rinuncino solo perché il pollo è diventato "virtuoso". Anzi, più il pollo è "virtuoso", tanto più accentua le sue caratteristiche di pollo.
COMIDAD
In passato, quando non c'erano ancora i "vincoli di Maastricht", se uno Stato si trovava nelle attuali condizioni dell'Italia non faceva altro che rinunciare ad emettere altri titoli, oppure li utilizzava solo per i prestiti forzosi al proprio interno, attuando una parte dei suoi pagamenti in buoni del tesoro. L'alternativa al mercato dei titoli era il cercare di accedere ad un prestito diretto da parte di un altro Stato, offrendo ovviamente delle garanzie auree o patrimoniali. Oggi si parla invece di dismissione del patrimonio pubblico, mentre le riserve auree dell'Italia sono diventate per la stampa un argomento tabù (altro che articolo 18!), tanto che a molti comincia a venire il sospetto che anche su quel versante l'attuale governo abbia qualcosa da nascondere. Del resto, il governo Monti si regge più sulla fiducia dei media che sulla fiducia parlamentare. Un governo retto da un advisor della NATO come Monti, si avvale oggi, nella sua aggressione al popolo italiano, della stessa compatta connivenza mediatica fornita alle aggressioni NATO contro la Libia e la Siria. 

20 luglio 2012

LA CAMERA APPROVA FISCAL COMPACT E MES: INIZIA LA DITTATURA EUROPEA

Di Italo Romano
Stamattina alla Camera dei deputati è stata scritta la sentenza di fine sovranità dello Stato italiano. Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione i Deputati dell’oramai ex Belpaese hanno dato il via libera definitivo alla ratifica del Trattato sulla stabilita’, sul coordinamento e sulla governance nell’Ue, meglio conosciuto come Fiscal Compact, sottoscritto il 2 marzo e integralmente applicabile ai 17 Stati della zona euro e al Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), al secolo “fondo salva stati”.
I si’ per il Fiscal Compact sono stati 380, 59 i no, 36 gli astenuti, quelli per il Mes sono stati 325 si’, 53 no e 36 astenuti. Solo la Lega ha votato contro; l’Idv si e’ astenuta. Questo dovremo ricordarcelo nel prossimo futuro.
Il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, così spiega la contrarieta’ del suo gruppo parlamentare all’adozione del Fiscal compact e del Meccanismo europeo di stabilita’:
Oggi, nel silenzio generale, e’ cambiato l’articolo 1 della nostra Costituzione ma nessuno lo dice: la sovranita’ non appartiene piu’ al popolo, ma alla burocrazia europea, che per giunta la esercita nelle forme e nei limiti che essa stessa decide.
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19 luglio 2012

« ABBANDONARE SUBITO L'€URO! »

La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l’affermazione della moneta unica (“l’euro è irreversibile”) è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l’estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà?
Italiani Liberi

La creazione dell’euro è stata un gesto irrazionale, dettato dalla volontà di potenza dei banchieri che, convinti che fosse ormai possibile per loro diventare i padroni d’Europa sottomettendo qualsiasi altro potere, hanno assolutizzato il proprio strumento - la moneta - trasformandolo nell’unica arma di governo e di dominio. L’euro è nato così, privo di tutto: senza uno Stato, senza un Popolo, senza una Storia, senza un Politica, senza un Futuro. Insomma: privo di realtà. Il che significa frutto di delirio, di allucinazione o, se si vuole, del Super-Io dei banchieri.
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USA: PIANI GLOBALI PER RIMPIAZZARE IL DOLLARO...(Con una moneta mondiale?)

Le nazioni sono arrivate al capolinea e non vogliono continuare a finanziare le avventure militari degli Stati Uniti. Già durante le riunioni a giugno del 2009 a Ekaterimburgo, Russia, i leader mondiali come il presidente cinese Hi Jintao e il russo Dimitri Medvedev, e altri funzionari dell’Organizzazione della Cooperazione di Shangai, composta da sei nazioni, hanno dato un passo decisivo nella sostituzione del dollaro come moneta di riserva mondiale. Agli USA è stata negata l’entrata a queste riunioni. Se questi leader mondiali hanno successo, il valore del dollaro cadrà presto, il costo delle importazioni, includendo quello del petrolio, si innalzerà e i tassi d’interesse aumenteranno.

Il mondo considera il FMI e la BM e l’Organizzazione Mondiale del Commercio come pedine di Washington in un sistema finanziario sostenuto dalle basi militari e portaerei statunitensi che girano nel mondo. Però nonostante questo dominio militare c’è il vestigio di un impero statunitense che non riesce più a governare attraverso la forza economica. La potenza militare degli Stati Uniti è troppo muscolosa, si fonda più sulle armi atomiche e gli attacchi aerei che su operazioni via terra, che oggi sono troppo impopolari, politicamente parlando, per poter realizzare attacchi su grande scala.
Come ha sottolineato Hedges nel giugno del 2009: 
“Gli architetti di questo scambio mondiale si rendono conto che se vincono sul dollaro allora potranno vincere il dominio militare degli Stati Uniti”. 

18 luglio 2012

SPAGNA: Scontri tra Minatori e Polizia

USA: LA GRANDE SICCITA' DEL 2012

Perché il cuore degli Stati Uniti sta vivendo una siccità così terribile in questo momento? Al momento, circa il 61 per cento di tutta la nazione sta vivendo condizioni di siccità, e questo è assolutamente devastante per gli agricoltori e gli allevatori di tutto il paese. Meno di due settimane fa ho scritto un articolo chiedendomi che cosa accadrebbe se queste condizioni di siccità persistessero, e adesso lo stiamo scoprendo. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ha dichiarato la più grande area di disastro naturale nella storia degli Stati Uniti. 

L'USDA ha dichiarato 1.016 contee in 26 stati degli USA zone sinistrate. La dichiarazione USDA sostanzialmente comprende circa la metà della nazione, e ora non si puo negare quanto sia realmente orribile questa siccità. Potete vedere una mappa della zona del disastro proprio qui. Questa siccità senza fine viene paragonata alla siccità da incubo del 1988, e se dovesse persistere in agosto potrebbe diventare forse la peggiore siccità che l'America abbia mai visto. L'USDA afferma che circa il 60 per cento di tutto il mais nel paese sta vivendo condizioni di siccità da "moderate a estreme". Se questa siccità non finirà presto, le perdite saranno allucinanti. Già, si stima che gli agricoltori e gli allevatori abbiano subito miliardi di dollari di danni. Quanto possono peggiorare le cose?

17 luglio 2012

L'ASSE SPAGNA-ITALIA CI COSTERA' LA SOVRANITA'

Trattato di Münster (1648), pezzo 
fondamentale della pace di Westfalia
Il fallimento a Bruxelles significava la pericolosa fine del Governo Monti. Andalusia, Bankia ..., Rajoy è riuscito a rompere a Bruxelles un trimestre fatidico. Il processo si inverte, per salvare l' euro i popoli devono dare potere all'Impero

La Vanguardia 
Il magnifico episodio della Battaglia di Waterloo in La Certosa di Parma, il secondo grande romanzo di Stendhal, ci è servito la scorsa settimana per descrivere una sensazione sempre più comune di fronte alla vertiginosa spirale della crisi: tutti noi riconosciamo l'interno di una grande macchia, per quanto leggiamo di esperti, abbiamo difficoltà a comprendere il significato e la portata dei movimenti che si susseguono intorno a noi. Non abbiamo alcuna comunicazione diretta con lo stato e abbiamo il sospetto che questo non ha nessuna visione conclusiva degli eventi. Caos digitalizzato. Siamo tutti Fabrizio del Dongo, il giovane italiano che partecipò alla battaglia di Waterloo senza sapere cosa fosse Waterloo.

Questa settimana è più luminosa. Le notizie di venerdì a Bruxelles hanno dato un senso alla grande confusione che ha prevalso dopo le drammatiche elezioni greche, di cui non ci ricordiamo più perché la memoria mediatica è quella di un rettile. Italia e Spagna sono state piantate davanti la Germania, costringendo l'adozione di tre provvedimenti che, in linea di principio, allontanano dai peggiori calvari. Spagna e Italia hanno stretto un'alleanza dell'ultimo minuto - senza precedenti nello scacchiere europeo - al fine di evitare l'umiliazione di gravi conseguenze nelle loro politiche interne. Entrambi i paesi hanno scoperto che, insieme, pesano in Europa.
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16 luglio 2012

L’uscita dall'€uro è una concreta realtà

Ho fatto un sogno. Ho sognato che accendendo la televisione e guardando il telegiornale di una rete nazionale, avrei un giorno visto il servizio mandato in onda dalla coraggiosa emittente regionale TeleToscana Nord. Un servizio chiaro, sintetico, diretto che spiega tutto ciò che è avvenuto in Europa dall’introduzione dell’euro ad oggi senza troppe reticenze, omissioni. Il passo indietro della politica che ha volutamente aperto la strada alla tirannia dei mercati, il vero obiettivo dell’Unione Europea e della BCE che è sempre stato quello di privare i governi nazionali della loro sovranità politica e democratica, le possibili strade per uscire dalla dittatura della finanza seguendo magari l’esempio dell’Argentina, che dopo la crisi e il fallimento ha ripreso a crescere grazie al ritorno alla propria sovranità monetaria.
Di Petro Valerio
Tempesta Perfetta

La rete televisiva locale TeleToscana Nord è stata coraggiosa non tanto perché si è schierata aggressivamente contro i cosiddetti poteri forti (chi sono? Quali sono i loro nomi?) ma perchè dire la verità oggi in Italia rappresenta un atto di coraggio. Nessun giornalista nazionale direbbe apertamente le cose dette nel servizio perché avrebbe paura di urtare la sensibilità dei politici al governo, i quali a loro volta non spiegano mai apertamente ai cittadini come stanno in realtà le cose perché temono di infastidire gli innominati dei poteri forti finanziari. Ma ascoltando il servizio avrete potuto notare che il giornalista non accenna mai a complotti della finanza, intrighi internazionali, ma ha descritto soltanto lo svolgimento dei fatti. Un vero miracolo.
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DIECI ANNI CON L'€URO...SENZA SOVRANITA' MONETARIA

L’unione fa la forza ed effettivamente se oggi consideriamo l’Europa come una singola entità territoriale si tratta dell’economia più grande al mondo. Purtroppo questo concetto altro non è che mera dialettica economica; i dati economici e statistici dell’Unione Europea servono solo ad essere confrontati coi singoli stati membri mentre da soli sono privi di ogni senso. Oggi l’unico fattore unificatore dell’UE è l’Euro, la moneta corrente in diciassette degli stati membri, che proprio all’inizio del 2012 hacompiuto dieci anni. Oggi in effetti si parla di Eurozona molto più che di Unione Europea perché considerarla un’entità politica non ha molto senso se teniamo conto che si tratta di una semplice unione monetaria il cui organo principale non è il Parlamento a Strasburgo mala Banca Centrale Europea a Francoforte.
Di Andrea Fogliati
L'Intellettuale Dissidente

L’introduzione dell’Euro nel 2002 rappresenta uno dei momenti storici di massimo rilievo per l’Europa. Sfortunatamente la crisi finanziaria ha cambiato il corso del ciclo economico a cui puntava. Fino al 2008 la crescita economica dell’Unione Europea dall’introduzione della moneta unica raggiungeva in media quasi il 3%. Il dato, per quanto non fosse altissimo e particolarmente entusiasmante, evidenziava come il merito della moneta unica fosse quello di stabilizzare i mercati degli stati membri. Ma proprio dove risiede la forza dell’Euro si celano anche molti aspetti negativi.

14 luglio 2012

L'Italia aderisce al patto suicida - approvati l'ESM e il Fiscal Compact

13 luglio 2012 (MoviSol) Ieri il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l'austerità e la dittatura dei mercati finanziari. Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale. 

Il Fiscal Compact è l'estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht. Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L'ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti. Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo. Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di "salva-stati" ma "salva-banche". 

13 luglio 2012

"SICILIANI DI TUNISIA"


Dal ritorno da Shousha Camp, il nostro punto fisso è la casa di Fausto Giudice a Tunisi. Un intellettuale eclettico, un giornalista, membro di una rete internazionale di traduttori e che sta creando una casa editrice a Tunisi. Viviamo a casa sua. Sembra abbia avuto mille vite. Laura lo aveva conosciuto in uno dei suoi recenti viaggi in Tunisia. La sua storia, quella della sua famiglia è una storia di emigrazione. I suoi nonni arrivarono dalla Sicilia in Tunisia in barcone.
Con lui registriamo una lunga intervista nel suo soggiorno e che monteremo presto in un trailer, che farà da apri pista al progetto-documentario.
L’incontro con Fausto apre a tante visioni sull’immigrazione e sulla vita.

UN MONDO ALTERATO: 11/9, OBAMA E IL TENTATIVO DI ANNIENTARE LA COSCIENZA

La notizia che il presidente Barack Obama sta prendendo il controllo di tutti i sistemi di comunicazione in America attraverso un ordine esecutivo ce l'aspettavamo. Come al solito, i media hanno poco da dire. Non si sono presi nemmeno la briga di dire al popolo americano di circolare perché non c'è niente da vedere qui. E' come far finta che non è successo niente. 
Di Saman Mohammadi
The Excavator
Hypnos: il dio del sonno,
il Figlio della Notte,
e il fratello della morte.
 
Dal punto di vista delle istituzioni, il treno della tirannia totalitaria a Washington sta compiendo un'altra tappa di routine nel suo cammino verso la destinazione finale. Quindi, perché fare tante storie per la presa di potere del Presidente? Solo i pazzi e paranoici teorici della cospirazione si preoccupano di cose futili come la libertà di parola e la libertà di espressione.
La realtà è che viviamo in un mondo post-false flag 11/9. La giustizia è stata gettata nel water. Il Presidente possiede le menti degli americani, quindi perché non dovrebbe essergli consentito di spegnere i televisori, se ne avesse voglia? Se gli americani sono disposti a dare al proprio Presidente le loro menti e le loro anime, e obbedire ad ogni sua parola, allora che cosa c'è di male se danno al loro Presidente le loro televisioni?
La televisione è diventata così importante e preziosa da superare  la mente e l'anima dell'individuo?

12 luglio 2012

USA: Sistema economico al collasso e "Fine del Mondo"!

Nel recente articolo, “Riuscirà il mondo a sopravvivere alla cieca arroganza di Washington?”, mi ripromettevo di esaminare se l’economia USA crollerà prima che Washington nella sua ricerca di egemonia mondiale ci trascini in un confronto militare con la Russia e la Cina. Probabilmente, questo argomento  continuerà ad essere oggetto di analisi su questo sito, e quindi questo articolo non costituirà l’ultima parola. Washington si trova in uno stato di guerra dal mese di ottobre 2001, quando il presidente George W. Bush ha inventato una scusa per ordinare l’invasione statunitense dell’Afghanistan.
Di Paul Craig Roberts
Questa guerra in Afghanistan ha assunto una minore rilevanza quando Bush ha architettato un altro pretesto per ordinare l’invasione dell’Iraq nel 2003, una guerra che è andata avanti senza un significativo successo per 8 anni e ha lasciato l’Iraq nel caos, con decine e decine di morti e feriti ogni giorno, con un nuovo uomo “forte” al posto dell’altro uomo “forte” illegalmente giustiziato, e con la probabilità che il persistere della violenza si trasformi in guerra civile.

Subito dopo la sua elezione, il Presidente Obama scioccamente ha inviato più truppe in Afghanistan e ha rinnovato di intensità quella guerra, ora al suo undicesimo anno, senza alcun risultato positivo.
Questi due conflitti si sono dimostrati decisamente costosi.
Secondo le stime di Joseph Stiglitz e Linda Bilmes, quando tutti i costi verranno conteggiati, l’invasione dell’Iraq costerà ai contribuenti statunitensi 3.000 miliardi di dollari. Idem per la guerra in Afghanistan.
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IL PRIMATO MORALE DELLE BOMBE SULL'ASSISTENZA SANITARIA

Il governo Monti è costretto a trovare alla svelta un centinaio di miliardi per pagare al Pentagono la fornitura di caccia F-35 e di droni. La dipendenza dagli armamenti statunitensi inoltre crescerà nei prossimi anni, perché quei velivoli da combattimento sono stati concepiti per impiegare solo munizionamento "Made in USA", come risulta dalle informazioni de "Il Sole-24ore". [1]
Comidad
Grazie all'attuale ministro della Difesa, il funzionario della NATO Giampaolo Di Paola, la lobby delle bombe ha riportato un successo di rilievo agli inizi di questo mese di luglio, quando per la prima volta l'aviazione italiana ha avuto l'onore di partecipare ai bombardamenti in Afghanistan. La notizia ormai era attesa, e l'unica sorpresa è consistita nel fatto che nessun nostro aereo sia cascato. [2]
Quando il quotidiano confindustriale pubblica di queste notizie non riceve mai l'onore di rilanci da altri media; quando invece butta lì cifre senza pezze d'appoggio, come i "24mila statali in esubero", allora la conquista delle prime pagine è assicurata. Gli esuberi o gli sprechi per siringhe o lenzuola costituiscono più di un alibi per attuare tagli, diventano per i media l'occasione per una rigenerazione morale della nazione. Con meno siringhe e più bombe l'amministrazione diventa "virtuosa"

11 luglio 2012

IL DECRETO TAGLIA ISTRUZIONE, SANITA' E GIUSTIZIA

Grazie al decreto austerità del governo Monti potranno chiudere gli ospedali, ma non sarà annullato l'ordine di 90 caccia F35 commissionati alla Lockheed statunitense.
La spending review guidata da Mario Monti è stata sancita in un decreto emesso dal governo italiano nella mattinata di sabato, dopo sette ore di discussione. Ci sono stati tagli nella sanità, nell'istruzione, nella giustizia, nel numero di province e nella pubblica amministrazione in generale, per un totale di 26.000 di euro in tre anni.  Il disegno di legge ha suscitato la rabbia di tanti italiani che stanno stringendo la cinghia già da molti mesi. Sono sul piede di guerra tutti coloro ben consapevoli del fatto che i privilegi di pochi non vengono mai toccati né tantomeno le spese militari. 

E infatti la contraddizione più incredibile è quella della spesa militare, perché, anche se il decreto stabilisce tagli al livello del personale militare (-10%), del fondo per le missioni di pace (-8,9%) e del fondo per gli armamenti (-100 milioni), tra le altre cose, a quanto pare rimane l'acquisto di 90 caccia F35 che i governi precedenti avevano ordinato alla società statunitense Lockheed. 
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LETTERA APERTA AI DOCENTI DELLA SCUOLA ITALIANA

I. Un suicidio di massa. Nei libri sugli animali che leggevamo da ragazzi si raccontava la triste storia dei lemming. Questi piccoli roditori delle tundre nordiche, simili a criceti, a intervalli di tre o quattro anni, spinti dalla scarsità di cibo, iniziano a migrare. La conclusione di tali migrazioni è però drammatica: i poveri lemming finiscono per gettarsi in mare dalle scogliere, realizzando un autentico suicido di massa.  Diventati adulti, abbiamo scoperto che questa storia, così impressionante e capace di colpire l’immaginazione di un ragazzo, è una leggenda, diffusa nel mondo, pare, da un documentario della Disney. Pur sapendola falsa, vogliamo però usare questa immagine del suicidio di massa dei lemming per iniziare a parlare della situazione dei docenti della scuola italiana. Enunciamo subito la nostra tesi fondamentale: la realtà della scuola italiana è caratterizzata da un suicidio di massa degli insegnanti. L’immagine dei professori-lemming descrive bene, a nostro avviso, alcuni aspetti decisivi delle vicende della scuola in questi ultimi anni. Le caratteristiche di tale suicidio di massa possono essere riassunte nei tre punti seguenti:

Facebook vi chiede di denunciare i vostri amici

Questa mattina, facebook, sul mio account, mi ha chiesto di denunciare uno dei miei amici, cioe' se è registrato con uno pseudonimo, o no! Sono rimasto a bocca aperta!
Vi preghiamo di aiutarci a capire come i membri utilizzano Facebook. La vostra risposta rimarrà anonima e non pregiudicherà l’account del vostro amico. È davvero questo il vero nome del tuo amico? Sì/No/Non conosco questa persona/Non voglio rispondere“
Ho risposto che non volevo rispondere a questa domanda che trovo particolarmente scioccante ... Chiedere di segnalare se un amico è registrato sotto falso nome su Facebook? E cosa chiederanno in seguito? Un rapporto su qualcuno che ha osato inserire informazioni false su un social network?
Anche se non volevo rispondere, il sito mi ha fatto la stessa domanda per la stessa persona fino a che non ho dato una vera risposta. Facebook insiste Quindi fino a che non diamo informazioni che soddisfano ...

10 luglio 2012

LA PIU' GRANDE MINACCIA AMBIENTALE

Stanno trasformando le nostre coltivazioni, gli animali e persino i nostri bambini in bizzarri mostri genetici - cosa potrebbe andare storto? 
La più grande minaccia ambientale che abbiamo di fronte è la modificazione genetica. In tutto il mondo, gli scienziati stanno trattando il tessuto della vita come se fosse un parco giochi dove tutto è permesso. Dietro porte chiuse, scienziati di tutto il pianeta stanno creando alcuni dei mostri più singolari e più bizzarri che si possano immaginare, e pochissime persone sembrano preoccupate. Ma la verità è che scherzare con i mattoni della vita avrà alcune conseguenze molto gravi. 

Gli scienziati affermano che stanno rendendo i nostri raccolti più forti, più produttivi e meno vulnerabili agli insetti. Gli scienziati sostengono di poter alterare i nostri animali in modo che siano più "utili" per noi. Gli scienziati sostengono che la modificazione genetica puo solo  "migliorare" l'umanità. Ma cosa succederebbe se qualcosa andasse storto sul serio? Per esempio, che cosa succederebbe se venissimo a sapere che mangiare cibi geneticamente modificati è molto, molto dannoso per noi?
Ebbene, in questo momento oltre il 70 percento degli alimenti preparati, in commercio negli Stati Uniti, contengono almeno un ingrediente che è stato modificato geneticamente. Sarebbe un po' difficile tornare indietro ora. Ci siamo precipitati e abbiamo creato orde di bizzarri mostri genetici, senza mai prendere in considerazione seriamente le conseguenze. Un giorno, le generazioni future potrebbero guardare indietro e chiedersi come abbiamo potuto essere così incredibilmente stupidi.

09 luglio 2012

Roubini: nel 2013 banchieri avidi "impiccati nelle strade"

Banchieri avidi. Lo sono sempre stati. Nulla cambierà a meno di sanzioni legali. Il problema spread continuerà a intensificarsi. Necessaria una monetizzazione illimitata e non sterilizzata da parte della Banca centrale europea. Purtroppo impossibile. Ecco che il 2013 sarà un altro anno difficile, con la possibilità che si abbatta una "tempesta perfetta globale": crollo dell’Eurozona, nuova recessione negli Stati Uniti, guerre in Medio Oriente, pesante crollo della crescita in Cina e nei grandi mercati emergenti.

Questa la visione pessimista del noto professore di economia Nouriel Roubini. Dr. Doom è tornato.
"Nulla è cambiato dalla crisi finanziaria. Gli incentivi per le banche sono per agire in modo truffaldino - fare cose che sono o illegali o immorali. L'unico modo per evitare questo è rompere questo grande supermercato finanziaro. Non ci sono muraglie cinesi e massicci conflitti di interesse".

Il memorandum CIA del progetto ARTICHOKE!

Questa volta presento come documento prova, memorandum della CIA, soggetto: Project ARTICHOKE,  31 gennaio 1975. tra i primi interessi  della CIA c'erano i cosidetti "speciali" metodi di interrogatorio, compreso l'uso di farmaci e prodotti chimici, l'ipnosi, e l'isolamento. Un certo numero di unità della CIA, tra cui OSI, l'ufficio di sicurezza, e il personale dei Servizi Tecnici e Medici sarebbero stati coinvolti nelle indagini tali tecniche. Nel 1949-50 tali esperimenti sono stati condotti nell'ambito di un programma BLUEBIRD, di cui sappiamo ben poco o meglio quasi niente, probabilmente uno dei tanti nomi dei progetti riguardanti L'MK-ULTRA. Il documento originale in pdf e rintracciabile qui. L'ho tradotto per voi. Sono importantissimi questi documenti storici perche' mettono a tacere chiunque fosse dubbioso riguardo le innumerevoli prove a riguardo. Questa e' una di quelle. Mai tradotta in italiano mi permetto di presentarvela sul sito del Prigioniero.
ARTICHOKE e il cryptonimo della Agenzia per lo studio di metodi per interrogatori "speciali" e come e noto sono stati incluse droghe e farmaci, ipnosi e "isolamento totale" una forma di violenza psicologica. Un controllo delle informazioni disponibili ottenuti dall'ufficio di Sicurezza hanno fallito per riuscire ad avere un quadro completo del programma ARTICHOKE che sono state condivise nel suddetto ufficio. Le informazioni frammentarie contengono un numero di files gestite precedentemente dalla Security Research Staff (SRS) che rispecchiano alcuni documenti base che descrivono in termini generali il programma chiamato ARTICHOCKE. Le informazioni riscontrate nei documenti indicano che prima del 1952. L'ufficio di sicurezza  ha studiato l'uso di droghe farmaci e "interrogatori non convenziali questi studio sono evidentemente coordinate con una unita' dell' Agenzia, che era chiamata OSI. 

08 luglio 2012

DRAGHI HA ESAURITO ANCHE LA CARTA JOLLY

Dopo che ieri Mario Draghi ha deciso di tagliare i tassi al minimo storico dello 0,75% e portato a zero il tasso sui depositi, ormai il presidente della BCE ha esaurito le sue munizioni. Nemmeno quei cocainomani degli investitori finanziari gli danno più fiducia.
I risultati sono:
- l'euro è in ribasso sul dollaro
- lo spread sia italiano che spagnolo è salito
- le borse crollano a picco
- i rendimenti decennali sui titoli di stato spagnoli salgono al 7% e quelli italiani al 6,04% (quindi significa maggiori interessi che pagheremo sul debito)
Inoltre mentre tutti vorrebbero un'Unione bancaria che renderebbe collettivi i debiti delle banche, la Merkel e tutti gli economisti tedeschi  restano fermamente contrari. Il loro pensiero è: "siccome abbiamo un sistema bancario solido e regoliamo tutta la politica monetaria nazionale ed europea, perchè dovremmo mai accettare la spazzatura finanziaria di cui sono portatori i paesi PIIGS?"
Dice bene la Finlandia per bocca della sua ministra delle Finanze Jutta Urpilainen: «la Finlandia non resterà legata all'euro a qualsiasi costo e ci prepariamo a tutti gli scenari possibili».

06 luglio 2012

IL RUOLO DELLA NATO NELLA FINTA VITTORIA DI MONTI

Il governo Monti sino a dieci giorni fa appariva in agonia, e già i fans del Buffone di Arcore pregustavano l'ora della rivincita. Invece il vertice europeo di Bruxelles, concluso giovedì scorso, ha conferito addirittura un alone eroico al Presidente del Consiglio, che sarebbe riuscito ad avere la meglio sulle obiezioni della cancelliera Merkel sullo "scudo salva-Stati". Sono fioccati i paragoni giornalistici con l'altro Mario, a sua volta trionfatore della partita contro la Germania; ma, ovviamente, ciò avveniva prima della finale contro la Spagna. Purtroppo gli attuali giornalisti sono quasi tutti laureati alla Luiss, perciò nessuno di loro ha potuto ricorrere a qualche reminiscenza classica, magari ricordandosi del console romano Gaio Mario, che nel 101 a.C. sconfisse le tribù germaniche dei Cimbri e dei Teutoni. Del resto neanche Gaio Mario scherzava con le tasse, dato che pare sia stato l'inventore della tassa Una Tantum.

In realtà da più parti si è levato il sospetto che l'esito del vertice di Bruxelles fosse già scontato in partenza, e che i media abbiano psicodrammatizzato delle questioni di dettaglio per dare l'impressione di uno scontro fra Titani, da cui Monti sarebbe uscito vincitore. Il sospetto che si sia trattato di una fiaba mediatica, è confermato da un documento sull'euro presentato al Consiglio Atlantico della NATO del 4 giugno scorso, un mese prima del vertice UE di Bruxelles. Sarà il caso di ricordare, per inciso, che anche Mario Monti era un advisor del Consiglio Atlantico sino a pochi mesi fa, come ci segnala il suo curriculum sul sito dello stesso Consiglio Atlantico.[1]

Il documento sull'euro a cui ci si riferisce, è una relazione del banchiere Josef Ackermann, appena dimessosi da Chief Executive Officer di Deutsche Bank. Forse a causa delle noie giudiziarie che ha in Germania, Ackermann se n'è tornato nella natia Svizzera a dirigere un'altra multinazionale, il Gruppo Assicurativo Zurigo, uno dei maggiori del mondo. Inoltre Ackermann è tuttora in forza al Consiglio Atlantico, perciò ha ancora tutte le carte in regola per continuare a far danni.

PUO' SOVRAVVIVERE IL MONDO ALLA CIECA ARROGANZA DI WASHINGTON?

Quando il presidente Reagan mi nominò Sottosegretario al Tesoro per le politiche economiche, mi disse che dovevamo rimettere in sesto l’economia americana, salvarla dalla stagflazione, al fine di imporre tutto il peso di una nostra economia forte alla leadership sovietica, per convincerla a negoziare la fine della guerra fredda. Reagan aggiungeva che non c’era alcun motivo per continuare a vivere sotto la minaccia di una guerra nucleare.
L’amministrazione Reagan raggiunse entrambi gli obiettivi, solo per vedere non prese in considerazione queste realizzazioni dalle amministrazioni successive.
Fu proprio il vice presidente e successore di Reagan, George Herbert Walker Bush, a violare per primo gli accordi Reagan-Gorbaciov, per integrare nella NATO aree un tempo costituenti l’impero sovietico, insediando basi militari occidentali sui confini con la Russia.
Il processo di circondare la Russia con basi militari continuò senza sosta durante gli altri successivi governi degli Stati Uniti.
Varie “rivoluzioni colorate” sono state finanziate dal National Endowment for Democracy USA (NED), considerata da molti come una facciata della CIA.
Infatti, Washington ha provato ad insediare un governo controllato dagli Stati Uniti in Ucraina ed è riuscito a farlo nella Georgia ex sovietica, il paese di origine di Stalin.

04 luglio 2012

Nuovo Ordine Mondiale: Un'altra testimonianza del 1946!

Come al solito il validissimo sito globalist report riesce a recuperare articoli di giornali e documenti di difficile reperibilita' sulla storia del nuovo ordine mondiale. Personalmente ritengo che questo sito faccia un lavoro egregio e i suoi autori con estrema capacita' di analisi presentano realta' tangibili storiche su quello che ci vogliono imporre oggi a forza.  Il sito riesce a scovare un vecchio articolo del 1946 del Wall Street Journal a firma di un certo William Henry Chamberlin dove si fa propaganda e si chiede a forza L'NWO. Questi articoli che vi propongo sono interessanti per un certo motivo: Il primo e che sono testimonianze reali del progetto sul nuovo ordine mondiale e con articoli di giornali c'e' poco da essere dubbiosi, il secondo e forse piu' importante motivo e che oggi la gente comincia a guardare giustamente con sospetto chiunque scriva e parli a favore del NWO e queste informazioni non vengono piu' espresse direttamente al pubblico sotto questa forma. 

Nel 1946 pochi sapevano che cosa si nascondesse dietro questo diabolico nome, oggi parecchi cominciano ad informarsi sempre piu' e quindi le informazioni vengono presentate sempre meno e divulgate direttamente e molto piu' furbescamente presentate molto diversamente al pubblico sotto forma di musica, pubblicita' eccetera. Questa volta vi traduco l'articolo pubblicato da globalist report Fonte:

E ormai raro vedere che qualche singolo individuo o un gruppo in questo paese non si espone in favore di un governo mondiale. Non molto tempo fa un gruppo di un migliaio di americani, tra cui alcuni noti scienziati, giuristi, educatori, pubblicisti, leader religiosi e del lavoro, industriali e artisti hanno firmato una petizione chiedendo al Presidente Truman a prendere l'iniziativa per trasformare l'Onu in un governo mondiale .

03 luglio 2012

LA BUFALA DELLO SCUDO "ANTI-SPREAD"!

“Costi quel che costi, l’euro è un progetto irreversibile”; “Si allontana lo scenario del default e del crack”; “SuperMonti ha sconfitto la Merkel”. Così gli “operatori finanziari - quelli che campano e ingrassano “consigliando” investimenti, fondi, speculazioni e scommesse su titoli e valute - hanno salutato nelle ultime ore il “grande accordo antispread” che, dicono, sia stato raggiunto a Bruxelles. Nel dopo-vertice, il delirio autocelebrativo del maggiordomo nostrano della Finanza, Mr. Monti, come sappiamo, è andato in onda praticamente a reti unificate su tutti gli organi di (dis)informazione di massa.
Di Ugo Gaudenzi
Rinascita 

Per tale genio anti-nazionale infatti il varo del Mes, il criminale Meccanismo Europeo di Stabilità ormai vigente, è in realtà “lo scudo” per salvare... l’economia. L’Italia, cioè, dovrà versare anno dopo anno, perennemente, la sua ingente quota di partecipazione a tale “fondo” - gestito sempre dalla troika dell’usura internazionale - che poi presterà “a chi ne ha bisogno” il denaro per pagare i debiti. Debiti da usura che si moltiplicano senza tregua e non finiranno mai.
Sintomatica poi, in particolare, la dichiarazione post-vertice, del Maggiordomo. Per Mr. Monti, “per ora l’Italia non ha intenzione di fruire degli strumenti (per riportare a quote accettabili il divario tra le sue obbligazioni pubbliche e quelle tedesche) perché ce la può fare da sola”.

01 luglio 2012

La vittoria di Pirro di Super-Mario e l'immunità dell'E.S.M., il nuovo fondo "ammazza-stati"

Per capire perchè quella di Monti sia una vittoria di Pirro partiamo dalla comprensione dell’E.S.M. (Meccanismo Europeo di Stabilità), il cosiddetto fondo salva-stati. L’ESM sostituirà i fondi European Financial Stability Facility (EFSF) ed European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) attualmente ancora in vigore, nati per salvare gli stati di Portogallo e Irlanda, investiti dalla crisi economico-finanziaria. L’Esm sarà attivo a partire da luglio 2012 e avrà una capacità di 500 miliardi di euro.
Di Salvatore Tamburro
La Germania detiene la quota di partecipazione al fondo più alta (un 27%), versando 190 miliardi di euro, seguita da Francia (142 miliardi) e dall’Italia (che versa 125 miliardi di euro).
L’ESM sarà regolato dalla legislazione internazionale e avrà sede a Lussemburgo. Il fondo emetterà prestiti (concessi a tassi fissi o variabili) a condizioni molto severe, con interventi sanzionatori per gli stati che non dovessero rispettare le scadenze di restituzione i cui proventi andranno ad aggiungersi allo stesso ESM.
L’ESM è una struttura SOVRANAZIONALE: il suo operato, i suoi beni, averi, ovunque si trovino e chiunque li detenga, dovranno avere immunità da ogni forma di processo giudiziario. Nell’interesse dell’ESM, tutti i membri del personale dovranno essere immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nella loro veste ufficiale e godranno dell’inviolabilità nei confronti dei loro atti e documenti ufficiali.