29 febbraio 2012

"SPREAD MUST GO ON!"

STEPHANIE KELTON all' MMT Di Rimini:  "La Germania ha rovinato molti paesi dell'Eurozona" 



28 febbraio 2012

NASCONDERE IL TIRANNOSAURO

C’era un Tirannosauro in una stanza a Rimini lo scorso weekend. Era ‘awesome’, direbbero gli americani, cioè imponente e terrifico, faceva una paura incontenibile. Al punto che hanno dovuto nasconderlo, e con un dispiego di mezzi che, non esagero, ha dell’incredibile. E’ vero, il regime nei media c’è, anche lì. Aveva ragione Travaglio (eccetto che dal regime, lui e i suoi compari, sono sempre stati adorati e amplificati). 
Immaginate:
- Cinque fra i più grandi economisti del mondo oggi, celebrati dal Washington Post del Watergate, che neppure il Senato americano può più ignorare, ospiti di routine di Harvard, Oxford, la Sapienza, sono qui in Italia. E di cosa parlano? Quale è il titolo della loro conferenza? E’ per caso qualcosa come ‘dinamiche contro-cicliche del circolo monetario’? No, è: QUESTO E’ UN COLPO DI STATO FINANZIARIO – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli.
- L’Italia, e questo lo sa il meccanico, il postino, l’infermiera, il barista, la negoziante, è nella morsa di una crisi economica orrenda, tantissimi nostri figli non avranno casa, né pensione, né forse si potranno mai sposare… e dove li trovano i soldi? La democrazia è sospesa, ci governano dei banchieri. I sindacati sono morti. La Grecia siamo noi fra poco, i greci ci stanno sanguinando di fianco e ne udiamo le grida. Nel mio lavoro ho dimostrato che tutto ciò è solo l’antipasto degli squali che ci stanno distruggendo. Loro vogliono la nostra distruzione vera, irreversibile.

« COSA SUCCEDE SE USCIAMO DALL'EURO? »



...Risponde Marshall Auerback, 28 anni di esperienza nel management degli investimenti. Attualmente è stratega di portfolio di Madison Street Partners a Denver, USA. E' membro del programma sulla gestione degli investimenti sociali ed etici al Living And Learning Communities di Denver. E' ricercatore associato con "The Economists for Peace and Security" e col Levy Economics Institute Bard College di New York. E' editorialista del blog New Economic Perspectives della Modern Money Theory School of Economics.

27 febbraio 2012

Salviamo la Grecia dai suoi salvatori!

Nel momento in cui un giovane greco su due è disoccupato, 25.000 persone senza tetto vagano per le strade di Atene, il 30 per cento della popolazione è ormai sotto la soglia della povertà, migliaia di famiglie sono costrette a dare in affidamento i bambini perché non crepino di fame e di freddo e i nuovi poveri e i rifugiati si contendono l’immondizia nelle discariche pubbliche, i "salvatori" della Grecia, col pretesto che i Greci "non fanno abbastanza sforzi", impongono un nuovo piano di aiuti che raddoppia la dose letale già somministrata. Un piano che abolisce il diritto del lavoro e riduce i poveri alla miseria estrema, facendo contemporaneamente scomparire dal quadro le classi medie.

L’obiettivo non è il "salvataggio"della Grecia: su questo punto tutti gli economisti degni di questo nome concordano. Si tratta di guadagnare tempo per salvare i creditori, portando nel frattempo il Paese a un fallimento differito. Si tratta soprattutto di fare della Grecia il laboratorio di un cambiamento sociale che in un secondo momento verrà generalizzato a tutta l’Europa. Il modello sperimentato sulla pelle dei Greci è quello di una società senza servizi pubblici, in cui le scuole, gli ospedali e i dispensari cadono in rovina, la salute diventa privilegio dei ricchi e la parte più vulnerabile della popolazione è destinata a un’eliminazione programmata, mentre coloro che ancora lavorano sono condannati a forme estreme di impoverimento e di precarizzazione.
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26 febbraio 2012

Contro l’Infame Carta di Hardin del 1968 dagli Stati Uniti

Il risultato: Rispetto dei Popoli ed Ecologia scientifica.
© Horizons et débats
A margine del Forum Economico Mondiale di quest’anno Francisco Mayorga, Ministro dell’Agricoltura messicano avrebbe affrontato la pietosa situazione agricola nella provincia deel nord del Messico, lo Stato di Chihuahua. Un periodo di siccità durato due anni ha portato alla carestia, che affligge particolarmente la popolazione indigena – tutto come nelle altre parti di questo mondo neoliberale. Si potrebbe credere che i leaders nel campo della finanza e dell’economia abbiano preso a modello il libro di Jean-Christophe Rufin “Globalia”. Secondo il Ministro Mayorga la causa del problema risiede negli Ejidos, terreni la cui proprietà è l’utilizzo sono collettivi e che, dopo la Rivoluzione all’inizio del XX secolo, sono stati radicati nella Costituzione per proteggere le popolazioni povere.

Gli Ejidos corrispondono da noi a beni comuni che hanno rivestito grande importanza per la fondazione della Svizzera, amministrata in modo simile. Mayorga vuole ora abolire gli Ejidos, sperando di trovare già a Davos degli investitori e delle multinazionali dell’agricoltura industriale. Ciò equivarrebbe ad evacuare i territori con la forza: cacciare gli animali da fattoria e quelli selvatici? Distruggere i villaggi con i bulldozer? E le persone? Espellerli con l’uso dell’esercito o abbatterli? Saranno i soldati messicani a farlo? O si tratterà di una missione che un investitore regalerà alla Blackwater? Atti di violenza per devolvere grandi superfici di terreno agli investitori?

25 febbraio 2012

ISLANDA: BANCHIERI E AZIONISTI ALLA SBARRA!

L’Islanda vuole fare chiarezza sul più grande fallimento delle banche avvenuto nel 2008. E’ di ieri la notizia che nel corso delle indagini sul crollo della Kaupthing Bank si stanno facendo enormi passi in avanti per capire cause, collusioni e colpevoli. Furono tre le banche islandesi, tra cui la Kaupthing Bank che fallirono, all’epoca del crack finanziario, a causa dei debiti accumulati. Debiti enormi, equivalenti a più di 10 volte il Prodotto interno lordo islandese. Da parte sua il governo di Reykjavík decise di contrarre un debito multimiliardario con il Fondo monetario internazionale per fare fronte al crack. Debito che il popolo islandese si è rifiutato apertamente di ripagare seguendo l’esempio dell’Argentina. 
Di Andrea Perrone
Rinascita
Ma veniamo alle indagini in corso. Le accuse, frutto del lavoro compiuto dal procuratore speciale islandese Olafur Hauksson hanno puntato il dito contro l’ex Ceo della Kaupthing Bank, Hreidar Sigurdsson, e contro il presidente Sigurdur Einarsson, accusati entrambi di frode e malversazione. E per questo dovranno comparire in tribunale il prossimo 7 marzo. La decisione del procuratore speciale rappresenta il culmine di tre anni di indagini per investigare sul comportamento criminale, prima, durante e dopo gli eventi che hanno portato al collasso dell’Islanda. 

LA SINISTRA E L'EUROPA (1° Parte)

L’Italia aderendo nel 2002 all’Eurozona con altri paesi aderenti alla UE ha di fatto sancito la sua rinuncia alla emissione di moneta nazionale. Per fare questo chi ha memoria sa quanto è costato in termini di sacrifici alla popolazione italiana, che aggiunta alla privatizzazione delle industrie e dei servizi di Stato facendo inziare un lento ma inesorabile declino alla economia nazionale. Era un sacrificio da affrontare perché l’Euro ci avrebbe resi più forti. Dall’entrata dell’Italia nell’Euro abbiamo perso il 40% della ricchezza nazionale. Gli Italiani non sono stati per nulla informati di cosa in effetti era l’Euro. Volutamente non informati.
Di Domenico Ferraioli 
Terrapagana

L’Euro è una Moneta Privata (unico caso al Mondo) che viene emessa da una Banca Centrale Europea che è di proprietà di 16 banche centrali (che sono private) dei paesi aderenti all’Eurozona + la Banca d’Inghilterra che come tutti sappiamo non ha adottato l’Euro come sua moneta nazionale.Strano ma vero.
Ogni Stato che per sue necessità ha bisogno di moneta se la deve andare a cercare sul Mercato ai costi che essi stabiliscono. Creando un rapporto tra creditore e debitore di tipo privatistico. Per cui lo Stato perde totalmente le sue prerogative di poter pagare attraverso l’emissione di moneta sovrana nazionale e addebitando ai cittadini tutto il debito contratto.

24 febbraio 2012

LO STRANO GOVERNO DI SUPERMARIO MONTI

Saloni di Washington. Le cronache della prima visita ufficiale di Monti negli Stati Uniti dicono molto dello stato e della democrazia in tempi di capitalismo finanziario. La fitta agenda comprendeva la classica scena nella sala ovale della Casa Bianca, dove Obama ha affermato: "Ho piena fiducia nella leadership di Monti e confido che possa guidare l'Italia in questi momenti difficili. Voglio dire, che apprezziamo molto il forte inizio e le misure così efficaci che sta promuovendo".  Monti è stato ricevuto presso la sede del New York Times, del Petersen Institute for International Economics, e a Wall Street, dove è stata sventolata la bandiera italiana in onore dell'illustre ospite. 
Tradotto da Alba Canelli
Il suo incontro più impegnativo ha avuto luogo a porte chiuse nell'edificio del gruppo Bloomberg, la più grande rete d'informazione finanziaria mondiale. Lontano dalle telecamere, Monti si è circondato di diversi squali della finanza mondiale: tra cui, Lloyd Blankfein, direttore esecutivo di Goldman Sachs, George Soros, noto speculatore finanziario, Peter Grauer presidente del gruppo Bloomberg e Henry Kravis del fondo di private equity KKR, il cui gesta hanno ispirato Wall Street, il film con Michael Douglas, nel ruolo di Gordon Gekko. Ecco il commento di Mario Monti, una vecchia conoscenza di molti presenti all'uscita della riunione: "Credo di averli convinti, anche se non direbbero mai il contrario in una riunione plenaria". Questa è la democrazia oggi: un presidente del governo non eletto democraticamente deve convincere un elettorato diverso dal popolo sovrano: i mercati. E sembra che Monti ha dovuto convincerli a giudicare dalla traiettoria della pressione sui titoli italiani, che hanno recuperato, dopo che Standard and Poor aveva punito 34 banche italiane.

SuperMario Monti, Salvatore dell'Europa...
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23 febbraio 2012

Grazie all'Europa, la Grecia non ha più bisogno di colonnelli per imporre la Dittatura

Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio il parlamento greco, contro la sua strada, contro il suo popolo e contro un’incredibile maggioranza, ha adottato un ennesimo “piano di austerità” imposto dalla troika UE, BCE e FMI.
Da “sinistra” come da “destra” alla stregua di bravi soldatini al servizio di un’Europa tecnocratica ormai resa completamente folle e strisciante dinnanzi al vitello d’oro chiamato €uro, sordi alle proteste del popolo che però sono tenuti a rappresentare, difendere e pietosamente proteggere dalla sua collera e dalla disperazione da migliaia di poliziotti che hanno inondato le strade di Atene sotto i lacrimogeni, in un’atmosfera da guerra civile, i deputati greci hanno riconosciuto dunque l’ennesimo piano di austerità imposto dai loro creditori ma anche, e forse soprattutto, dalla Germania di Angela Merkel, ormai apertamente diventata la tiranna dell’Europa di Bruxelles.

Questo nuovo piano di una brutalità indicibile si aggiunge a tutti gli altri piani di austerità che si sono succeduti dal maggio 2010 in Grecia, ogni volta presentati come “quello buono”, l’ultimo e che hanno accumulato aumenti fiscali fino alla nausea, tagli ai salari e alle pensioni, licenziamenti e privatizzazioni forzate, in nome di una opinione economica distruttrice che precipita la Grecia, culla storica della democrazia, in una disperazione senza fondo e in una regressione sociale senza precedenti.

22 febbraio 2012

LA VERITA' SULLA GRECIA

LETTERA ALL'OPINIONE PUBBLICA DI MIKIS THEODORAKIS
Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche fisicalmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria. Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni.
Di Mikis Theodorakis
Spitha-kap.gr
Di noi, resterà solo la memoria della nostra civiltà e delle nostre battaglie per la libertà. Fino al 2009 il problema economico non era grave. Le grandi ferite della nostra economia erano la spesa esagerata per la difesa del paese e la corruzione di una parte dei politici e dei giornalisti. Per queste due ferite, però, erano corresponsabili anche dei paesi stranieri.
Come la Germania, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti che guadagnavano miliardi di euro da noi con la vendita annuale di materiale bellico. Questa emorragia continua ci metteva in ginocchio e non ci permetteva di crescere mentre offriva grandi ricchezze ai paesi stranieri.
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21 febbraio 2012

IL BUSINESS DELLA PAURA HIV UN NUOVO OLOCAUSTO

LA SCIENZA DEL PANICO - di Isabel Otaduy e Patrizia Monzani

Era da tempo che cercavo l’opportunità per rispondere in modo adeguato ad un servizio di Piero Angela sull’AIDS, che risale al 2009. Oggi è arrivata, nella forma di un documentario sullo stesso argomento realizzato da Isabel Otaduy e Patrizia Monzani. Consigliamo vivamente di vedere il servizio di Superquark, di soli 5 minuti, prima di passare al documentario. Il giorno e la notte. 
Massimo Mazzucco

"Stanno estromettendo la gente dalla propria terra con i soldi di tutti noi"

La Ong GRAIN è stata recentemente insignita del Premio Nobel Alternativo per la sua lotta contro l'accaparramento di terre, soprattutto da parte dalle multinazionali nei paesi in via di sviluppo. Abbiamo parlato con il coordinatore internazionale, Henk Hobbelink riguardo la sovranità alimentare, la lotta dei contadini e la biodiversità agricola.
Di Gloria Martìnez
"Cristian Ferreyra è stato ucciso da un proiettile sparato da due uomini armati di fronte alla sua casa e alla sua famiglia. Christian viveva a San Antonio, un villaggio a nord di Santiago del Estero in Argentina. Apparteneva ad una comunità agricola ed è stato membro di un'organizzazione partner, l'organizzazione indigena contadina MOCASE-Vía Campesina. Il suo crimine? Rifiutarsi di lasciare la sua terra d'origine per dar luogo ad una massiccia piantagione di soia, una delle numerose piantagioni che sono state incorporate nelle comunità rurali in Argentina negli ultimi dieci anni. Così i proprietari della piantagione lo fecero uccidere. Cristian aveva 25 anni".
Inizia così il discorso di ringraziamento di GRAIN dopo aver ricevuto il Right Livelihood Award noto come Premio Nobel Alternativo nel dicembre scorso.

GRAIN (Genetic Resources Action International) si definisce come una piccola organizzazione internazionale che sostiene gli agricoltori e i movimenti sociali, nelle loro lotte per ottenere sistemi alimentari basati sulla biodiversità e controllati dalla comunità.
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19 febbraio 2012

UNA SENTENZA DI MORTE PER LA GRECIA!

COSA SI NASCONDE DIETRO LE “NUOVE MISURE DI AUSTERITA'”?
“Siamo di fronte alla distruzione. Il nostro paese, la nostra patria, tutto è pronto per bruciare, per andarsene in fumo. Il centro di Atene è in fiamme!”– Costis Hatzidakis, parlamentare conservatore
Domenica scorsa, 12 febbraio 2012, il Parlamento greco ha approvato una nuova tornata di misure di austerità, che ulteriormente aggraveranno la depressione che dura da cinque anni e troncheranno gli ultimi logorati fili di coesione sociale.
Al fine di garantire un prestito di 130 miliardi di euro, i leader politici della Grecia hanno convenuto di conformarsi ad un “Memorandum di Intesa” (MOU), che non solo intensificherà i sacrifici della gente comune che lavora, ma effettivamente assegnerà anche il controllo dell’economia nazionale a banche ed imprese straniere. 
Di Mike Whitney
Counterpunch

Il Memorandum è tanto calcolatore e venale come mai un documento del tipo sia stato scritto. E mentre la maggior parte dell’attenzione è stata focalizzata sui tagli profondi alle pensioni integrative, al salario minimo, e agli stipendi del settore privato, molto di più balza agli occhi in questo mandato oneroso.
Il documento di 43 pagine deve essere letto nella sua interezza per apprezzare appieno la vacuità morale delle persone che dettano la politica nell’Eurozona.
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18 febbraio 2012

Da Ustica a Ramstein: la verità è sempre possibile

Esiste una concreta possibilità di arrivare a stabilire con precisione cosa è avvenuto e perché la sera del 27 giugno 1980 nel cielo di Ustica, quando venne abbattuto il DC-9 Itavia, sigla I-TIGI, causando la morte dei quattro membri dell'equipaggio e dei settantasette passeggeri, fra cui tredici bambini. Si tratta di un'opportunità da non perdere, fondamentale per comprendere la nostra storia recente.
Di G. Sinatti

L'ultima fase di un lunghissimo percorso giudiziario ha visto lo scorso 10 settembre 2011 il Tribunale di Palermo presieduto dal giudice Paola Proto Pisani, condannare, dopo tre anni di dibattimento, i ministeri della Difesa e dei Trasporti al pagamento di oltre 100 milioni di euro in favore di ottanta familiari delle vittime: una sentenza nelle cui motivazioni viene quanto meno messa in rilievo con dovizia di riferimenti documentali l'evidenza dei depistaggi, delle omissioni e delle coperture messi in atto lungo un trentennio di storia italiana da altissime cariche militari e civili, per impedire che venisse alla luce una verità che la ragion di Stato non può evidentemente rendere di pubblico dominio. Contro questa sentenza, infatti, si sono ancora appellati i ministeri condannati e proprio in questi giorni si sta celebrando a Palermo il processo di Appello.

17 febbraio 2012

GRECIA TRA STATO SOCIALE E IMPOSIZIONI LIBERISTE

La crisi senza fine della Grecia è esemplare per comprendere la deriva di una Unione Europea che vive la contraddizione di voler giustamente conservare da un lato un minimo di Stato sociale e che dall’altro si trova costretta a tagliare i diritti di chi lavora, tra stipendi e pensioni, per permettere alle proprie aziende di essere competitive con i prodotti di Paesi che usufruiscono di un costo del lavoro 8-10 volte minore di quello europeo. Una competizione destinata ad una inevitabile sconfitta laddove è basata sulla riduzione dei costi di produzione ma con possibilità di successo se basata sull’innovazione tecnologica soltanto per un Paese come la Germania che da più di un secolo è il più avanti di tutti in questo settore e che può basarsi su una struttura produttiva delle aziende elastica e capace di rinnovarsi in continuazione e su un sistema statale che fa un punto d’onore del sostegno alle imprese nazionali.
Di Filippo Ghira
Rinascita

La crisi in corso vede così maggiormente in difficoltà Paesi come quelli mediterranei che più degli altri avevano investito su un sistema di Stato sociale che tutelasse quanti erano rimasti ai margini dello sviluppo economico e che sono rimasti travolti dalla crisi finanziaria innescata dai mercati statunitense e inglese che ci ha messo pochissimo a trasformarsi prima in crisi e poi in recessione e depressione economiche. 

La 'caccia alla terra' per i biocarburanti minaccia i poveri del mondo

Negli ultimi dieci anni, oltre 40 milioni di ettari di terreno nei paesi in via di sviluppo sono stati acquisiti da imprese per la produzione di biocarburanti. Lo segnala un nuovo studio pubblicato dalla International Land Coalition. Il rapporto esamina esclusivamente le grandi acquisizioni di terreni, che tra il 2000 e il 2010 ammontano a 200 milioni di ettari di terreno: di questi, gli autori hanno individutato 71 milioni di ettari dedicati agli agrocarburanti. Il più interesante risultato del rapporto, intitolato "Land Rights and the Rush for Land: Findings of the Global Commercial Pressures on Land Research Project è che la produzione alimentare riguarda meno di un quinto delle acquisizioni di terreni. Quasi il 60 per cento era invece finalizzato alla produzione di biocarburanti.

16 febbraio 2012

DOLLARO E STATI UNITI SULL'ORLO DEL BARATRO

Nell’ultima settimana o giù di lì, ho notato una insolita quantità di articoli molto ben scritti e densi di dettagli che mettono in guardia su una triste sorte e su un orrore finanziario incombente.  Questi articoli non sono scritti da un branco di arrabbiati blogger ignoranti, ma da gestori di fondi, investitori ed editorialisti finanziari. Sono tutte persone che avevano visto giusto che stava maturando il crollo del 2008, e la mia scommessa è che lo sono di nuovo. Dopo il crollo del 2008, i media del sistema delle comunicazioni di massa (MSM) ci avevano raccontato: “Nessuno aveva previsto ciò che stava per arrivare”, che è una menzogna sfacciata che non funzionerà più.
Di Greg Hunter

Jim Quinn di “TheBurningPlatform.com” scriveva un profluvio di documenti su realtà preoccupanti, che non sentirete mai sul MSM.
Quinn espone la tesi di una rovina in arrivo con statistiche, grafici e logica tagliente come un rasoio in un post dal titolo “Illusion of Recovery–Feelings vs. Facts - Illusione di una ripresa – Emozioni vs fatti.”
Questa la sua sintesi:
“Non c’è modo di evitare il collasso finale di un boom creato esclusivamente dall’espansione del credito. Coloro che sono al potere non potranno mai rinunciare volontariamente al loro grande gioco del saccheggio della ricchezza della nazione, e così il risultato finale sarà il collasso economico. Costoro continueranno ad utilizzare la propaganda, le rotative e le mezze verità per portare avanti i loro programmi. Ma chi esamina i fatti arriverà alla conclusione logica che ci stanno vendendo un grande menzogna.”
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Speroni critica Monti a Strasburgo. Il "kapo" Shulz gli toglie la parola.



Io ho una teoria. Non importa quale giornale si ritenga più o meno fazioso: per avere una chance di fare le pulci al governo in carica basta leggere i quotidiani che si trovano all’opposizione. Quegli stessi che, a parti inverse, erano autorevoli come una dichiarazione di "Alì Babà" resa dinanzi ai "40 ladroni", improvvisamente diventano la summa del giornalismo di inchiesta meno indulgente con il potere. Allo stesso modo funziona con i partiti di governo e di opposizione. Quando gli uni sono maggioranza, giustificano senza colpo ferire "le peggio cose", quando per pura convenienza politica decidono di essere minoranza, o vi si trovano per i risultati elettorali, sono i più feroci critici degli altri e si fanno attendibilissimi paladini di verità e giustizia. Così, capita che la Lega Nord, ora che si è sfilata dalla maggioranza, dica cose condivisibili, anche se provengono da personaggi come Francesco Enrico Speroni, piuttosto contestabili.

15 febbraio 2012

STIGLIZ: "I primi a lasciare l'euro ne usciranno meglio"

L'Observatoire de l'Europe pubblica un'intervista a Stiglitz, in cui il Nobel per l'economia manifesta una sfiducia oramai totale sull'euro, paragonando l'austerità ai salassi delle sanguisughe.
Il Premio Nobel per l'economia, noto per le sue posizioni keynesiane, paragona la pratica attuale dell'austerità ai "salassi della medicina medievale." Egli ritiene che solo gli investimenti pubblici possono interrompere questa spirale verso il basso.
Che Joseph Stiglitz, Premio Nobel dell'economia, noto per le sue posizioni anticonformiste, si distinguesse per la sua analisi sulla crisi Europea, è cosa logica. Durante il Forum finanziario Asiatico di Hong Kong, tenutosi a fine gennaio, tuttavia, il famoso economista ha avuto parole di un pessimismo raro a proposito del continente. Per lui, i funzionari Europei, sotto la pressione di un dubbio consensus finanziario, stanno portando i loro paesi nel caos, e la moneta unica verso una sparizione quasi inevitabile.
Voci Dall'Estero
 
L'Europa, a giudizio dell'economista, sta per "restituire il favore agli Stati Uniti", esportando a sua volta una crisi sempre più complessa e totale. Le ragioni: politiche di austerità "chiaramente insostenibili". Invece di portare a termine, nel 2010, la struttura politica che avrebbe reso l'area dell'euro coerente e sostenibile, i paesi Europei hanno imposto alla Grecia una cintura stretta che ha solo aumentato il peso del suo debito - perché il crollo dell'economia ha abbattuto le entrate fiscali. "Benché l'austerità non dia frutti, la risposta politica è quella di chiederne sempre di più"

14 febbraio 2012

GRECIA: Prima vittima dell'oligarchia finanziaria

Di Tito Pulsinelli
La classe dirigente greca ha piegato la testa, ha firmato la capitolazione all'oligarchia finanziaria che si è impadronita dell'Europa. Mentre le strade di Atene erano teatro dell'ultimo disperato ed eroico tentativo di respingere le draconiane condizioni decise a Bruxelles e Francoforte, sono divampati gli incendi in una sessantina di edifici e sedi bancarie. Una settantina di deputati di opposti schieramenti politici che hanno votato contro l'abdicazione alla dignità nazionale e la condanna ad una povertà prolungata per decenni, sono stati immediatamente espulsi dai rispettivi partiti. Questa è la "democrazia"  targata Unione Europea, questa è la libertà secondo il format della Banca Centrale Europea. Entrambe incompatibili con i diritti sociali di un popolo e di una nazione.

Nuovo Ordine Mondiale: 2012, Che cosa ci attende ...

Le elites del Potere Globale privato ​​incorporate all'interno dei governi mondiali sembrano essere intente ad imporre il Governo Mondiale su tutti noi, prima piuttosto che dopo. Diamo un'occhiata ai 12 mega-processi, veri "grilletti", che come si deduce stanno utilizzando per raggiungere i loro obiettivi.
Tutte le strade portano ad un governo mondiale. Questo non dovrebbe essere una sorpresa. Il Financial Times di Londra, articola apertamente questo punto di vista in un articolo del suo principale commentatore di affari esteri, Gideon Rachman, pubblicato l'8 dicembre 2009, il cui titolo dice tutto: "E' ora per un Governo Mondiale". Questi obiettivi sono condivisi dagli addetti ai lavori in seno alla Commissione Trilaterale, il CFR e il Gruppo Bilderberg ... anche dal Vaticano.

HIV-AIDS: Una balla almeno è al capolinea!

 
Alla fine degli anni Settanta tutto il complesso industrial-farmaceutico scientifico
che era stato schierato sulle indagini dei retrovirus come causa del cancro
era ad un vicolo cieco. Sembrava proprio che non si potesse dimostrare che i retrovirus causassero il cancro.
Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!

13 febbraio 2012

IL MONDO HA BISOGNO DI 600 MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO

L'Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) ha appena pubblicato un equilibrato rapporto sulla crisi galoppante in atto nei mercati del lavoro mondiali. Abbiamo iniziato il 2011 con 900 milioni di lavoratori poveri, che guadagnano meno di 2 dollari al giorno, e altri disoccupati fino a 1,1 miliardi di persone - una su tre della forza lavoro globale. Alla sovrabbondanza degli attuali 200 milioni di disoccupati, i mercati del lavoro globale vedranno aggiungersi ogni anno, in media, quaranta milioni di nuove persone in cerca di lavoro. Ciò significa che sarà necessario creare 400 milioni di posti di lavoro nel prossimo decennio per evitare un ulteriore aumento della disoccupazione.
Per dare lavoro a tutti coloro che vogliono lavorare, il mondo ha bisogno di 600 milioni di nuovi posti di lavoro. 
Preoccupa, comunque, il rallentamento della crescita globale, il che significa che ai mercati mondiali del lavoro risulterà difficile tenere il passo con la crescita della forza lavoro, figuriamoci recuperare il terreno perduto. Nel 2011, la crescita globale è rallentata dal 5,1% al 4%, e il FMI avverte di un ulteriore rallentamento dal 2012.
Il rapporto ILO mette in guardia che anche un modesto rallentamento nel 2012, vale a dire di 0,2 punti percentuali, significherebbe 1,7 milioni di disoccupati in più entro il 2013.
Il rapporto fa luce anche sull’impatto che le politiche fiscali troppo rigide hanno avuto sulla crescita e sull’occupazione, a partire dai programmi di austerità distruttiva di posti di lavoro che sono diventati così comuni nell’Eurozona.
Altrove, in nazioni con politiche ad ampio margine di manovra, i governi hanno perso il loro forte desiderio compulsivo alla fiscalità, dato che l’accresciuta insicurezza e la fiducia abbattuta dei consumatori mantengono debole la domanda del settore privato.

12 febbraio 2012

DIVIDE ET IMPERA – IL PUGNO CHIUSO

Cos’è questo Impero che ci sovrasta e ci domina ? Questo Impero che inquina i nostri pensieri e ci impedisce di allargare lo sguardo e di agire ? Questo Impero che, giorno dopo giorno, mostra sempre più i contorni allucinanti di una nuova, postmoderna e imperturbabile macchina totalitaria ? Se io dovessi descriverlo ricorrerei alla figura enorme e strabordante di un parco giochi edificato su un immenso deserto, o – il che non è poi tanto diverso – di un supermercato ove, chi se lo può permettere, può acquistare qualunque prodotto, voluttuario, superfluo o di lusso che sia…
Fuori da questo gigantesco magazzino si concentra una massa composta da un numero incalcolabile di persone che, attratte da quel che luccica nelle vetrine, sogna di poter un giorno o l’altro entrarvi e poter acquistare tutto ciò che desidera, senza lesinare sul prezzo…

ISRAELE: 2300 beduini saranno sgomberati per ampliare gli insediamenti

La scadenza pare avvicinarsi. Secondo le autorità militari israeliane, il progetto pronto da anni per trasferire 20 comunità di beduini palestinesi, 2300 persone in tutto, in modo da consentire di ampliare l’insediamento di Ma’ale Adumim nella Cisgiordania occupata, dovrebbe iniziare a breve. La maggior parte degli sgomberati, che appartengono quasi interamente alla comunità beduina jahalin, doveva, almeno secondo i piani iniziali delle autorità israeliane, essere ricollocata in un’area a 300 metri di distanza dalla discarica comunale di Gerusalemme… Un impegno a voce dell’ultimo minuto ha scongiurato, per il momento, questa ipotesi: le autorità militari israeliane dicono che individueranno una nuova area.
Le persone e la Dignità

In un rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha ricordato a Israele che trasferimenti di popolazione, eseguiti senza consultare le comunità interessate e anzi contro la volontà di queste ultime, costituiscono una violazione delle norme internazionali. Se portato avanti, il piano di sgombero dei beduini per far posto alle nuove costruzioni di Ma’ale Adumim, darà il colpo di grazia a un gruppo di persone tra le più povere della Cisgiordania occupata.

11 febbraio 2012

PENTAGONO: Israele potrebbe colpire l'Iran nel mese di aprile

Il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, riconosce che è "molto probabile" che Israele attaccherà l'Iran nella primavera di quest'anno, secondo l'opinionista del Washington Post, David Ignatius. Secondo Panetta, gli Stati Uniti, hanno già espresso la loro "preoccupazione su questo problema", dice il giornalista. Tuttavia, il capo del Pentagono ha rifiutato di commentare le affermazioni del giornale, e se l'intervista, presumibilmente presa durante l'incontro con i ministri della difesa della NATO, ha avuto luogo.
RT.com 

Israele: l'Iran ha materiale per creare quattro bombe nucleari

Questo giovedì Israele ha parlato anche dell'Iran e del suo controverso programma nucleare.
"L'Iran sta lavorando duramente per acquisire la capacità militare nucleare", ha avvertito il direttore dei servizi segreti militari di Israele, il generale Aviv Kochavi, il quale ha detto che la repubblica islamica "ha abbastanza materiale per fare quattro bombe".

Il funzionario israeliano ha anche detto che a suo parere, Teheran vuole che le armi nucleari per tre motivi: l'egemonia regionale, la dissuasione e il desiderio di essere un paese chiave nella zona.

E' Monti a provocare il populismo!

Lettera aperta al Presidente Monti.
Egr. Presidente Monti,
in questi giorni Lei ha denunciato l'esistenza del "seme di un populismo antieuropeo in Italia come in altri Paesi". Lei ha ragione! Tuttavia, bisogna intendersi in merito a chi e cosa si celi dietro questo sentimento antieuropeo e perché sia progressivamente crescente e addirittura maggioritario in sempre più vasti strati della popolazione europea. Ed a corollario di ciò, Lei dovrebbe chiedersi se le sue politiche economiche fomentino o meno questo sentimento antieuropeo.

E' da almeno il 1992, quando siamo entrati sotto le condizioni del patto di stabilità del Trattato di Maastricht, che ci viene richiesto di fare sacrifici. A noi, ed a tutti gli Europei. Questi sacrifici sono alla base di alcune ricette di economisti, professori, tecnici (oggi al Governo!) che, in Italia come nel resto d'Europa, avrebbero dovuto portare a risanare i conti pubblici, dare prosperità e benessere. Niente di tutto ciò è stato raggiunto! L’esperienza dimostra che nei venti anni dalla sottoscrizione del Trattato, il rapporto debito/pil è peggiorato quasi ovunque.

10 febbraio 2012

LA GUERRA GLOBALE SENZA FINE DI OBAMA

“Clean Break: A New Strategy for Securing the Realm – Un taglio netto: una nuova strategia per rendere sicuro il regno” è il biglietto di presentazione di autori chiave…i sadici neo-cons degli Stati Uniti Richard Perle, David Wurmser e Douglas Feith ... Un decennio più tardi, gli autori di questo studio sono poco nominati, ma il loro spirito di “guerra senza fine” è vivo e vegeto all’interno della “Informativa sulla difesa strategica” (DSG) recentemente illustrata dall’amministrazione Obama, come parte del programma “Conservare la leadership globale degli Stati Uniti: Priorità per la difesa nel XXI secolo”. 
Di Mahboob A. Khawaja
The Palestine Telegraph
 

Mentre “Clean Break” proponeva quello che allora era una radicale strategia militare per il Medio Oriente, l’“Informativa DSG” di Obama individua le priorità militari statunitensi per il XXI secolo per “affrontare e sconfiggere le aggressioni, in qualsiasi parte del mondo”, con particolare attenzione sul Medio Oriente e la regione Asia-Pacifico, come le “più grandi sfide per il futuro.” (Panetta, 5 gennaio 2012)

L’URLO DEL MONDO “NUOVO” (Un’invettiva)

Cari nazisti dal volto umano, 
cari signori dalla pelle di serpente e dalla voracità degna di uno squalo che dai vostri castelli colorati, agghindati da pagliacci, mostrate i vostri ebeti sorrisi di gente pasciuta…
Interrompete solo per un attimo la vostra imperterrita e starnazzante marcia a passo d’oca per volgere uno sguardo qua sotto, nei tuguri, nei bassifondi e nelle fogne…
Per volgere uno sguardo sia pur sprezzante su di noi, sudici omini condannati dalla vita e dal destino a spalare la vostra merda, quando non a ingoiarla e a digerirla… Ma, si sa, anche, così si sopravvive…
Permettete qualche domanda, se a lorsignori, pipparoli e cravattari, non disturba e non agita la vostra festa senza fine…
Ci saremmo noi…
Noi che bussiamo alle vostre porte…
Finchè morte non ci separi…
Noi, modestamente e assurdamente Noi…
Noi che abbiamo fame di speranza, ma niente è rimasto da mangiare…
Noi che cerchiamo dolorosamente le vostre risposte di gente perbene…

09 febbraio 2012

GRECIA: Occupazione e gestione dell'ospedale da parte dei lavoratori

Secondo una dichiarazione resa pubblica (vedere qui sotto)  dall’ assemblea generale dei lavoratori dell’ Ospedale Generale di Kilkis, i medici, gli infermieri e il resto del personale dichiarano che i problemi di lungo corso del Sistema Sanitario Nazionale (ESY) nel paese non possono essere risolti attraverso limitate richieste di risarcimento del servizio sanitario. Pertanto, i lavoratori dell’ Ospedale Generale rispondono al fascismo del Potere occupando questo ospedale pubblico e ponendolo sotto il loro diretto e completo controllo. L’organo decisionale per le questioni amministrative sarà l’ assemblea generale dei lavoratori.
Workers at Kilkis General Hospital 

Sottolineano inoltre che il governo greco non ha assolto ai suoi obblighi finanziari verso l’ ospedale. I lavoratori denunceranno tutte le autorità competenti alla pubblica opinione e, se le loro richieste non saranno soddisfatte, si rivolgeranno ai comuni, alla comunità locale ed altre, per avere un appoggio di qualunque tipo possibile per aiutare i loro sforzi: per salvare l’ ospedale e difendere la sanità pubblica, per rovesciare il governo ed ogni politica neoliberista.
La prossima assemble generale di tutti i dipendenti si terrà nella mattinata del 13 Febbraio. La loro assemblea avrà luogo giornalmente e sarà l’ organo principale per ogni decisione concernente i lavoratori e l’ operatività ospedaliera.
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GRANDE GELO E... H.A.A.R.P

Il grande gelo. Quali sono le reali cause? Per quale motivo i media di regime parlano di correnti fredde dalla Siberia e cioè dal lato opposto del globo? Forse non vogliono dover parlare di questa anomalia? Top secret? Sicuramente, così come spiega il Dottor Broocks Ednew, sono i riscaldatori ionosferici la causa dello smembramento e conseguente biforcazione delle Jet Streams. Leggiamo che cosa dice Ednew:
"H.A.A.R.P. viene sfruttato per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del'esercito lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il suo reale utilizzo all'opinione pubblica".

08 febbraio 2012

NOI E IL NAZISMO DAL VOLTO UMANO

Cari e sfortunati amici, vicini e lontani… Di patrie ignote o conosciute, ammirate o più modestamente apprezzate… Voi e noi credevamo… credevamo alle tante e troppe promesse, alle lusinghe di un futuro di opulenza e al chiacchiericcio, quello sì, veramente irresponsabile, scambiato per sapienza e conoscenza. Ci hanno raccontato delle magnifiche e progressive sorti di un mondo destinato ad andare avanti e a crescere debellando la fame, la malattia e le guerre… Ci hanno raccontato le gioie di un mondo virtuale attraverso la beceraggine profusa dai loro media, celando il volto più totalitario e spietato dell’Imperialismo della globalizzazione e del mercato oliate dai meccanismi della finanziarizzazione, della spettacolarizzazione e del consumismo…

Hanno accatastato davanti alle nostre case montagne di spazzatura, lucida e consapevole menzogna da rifilare a masse conformiste e istupidite. Ma queste situazioni non nasce adesso… Non può essere il frutto amaro coltivato in quest’ultima stagione. Chi conduce le danze e ha afferrato il timone di una nave senza rotta di governo, ha le  mani libere da decenni… Mani libere e monde di poter decidere e arricchirsi inventando debiti e occultando gli incassi in comode e protette isole off shore. Loro – ma ormai è inutile fare nomi chè tanto sono ripetuti nella “rete” – i grandi emissari della finanza, delle multinazionali e delle corporations hanno fatto in modo di dividerci, di metterci l’uno contro l’altro, di inoculare nelle nostre deboli menti il seme della discordia e della competizione.

NEL 2045 GLI UMANI SARANNO IMMORTALI?

L’idea che gli esseri umani siano immortali e che l’intelligenza artificiale raggiunga quella del suo creatore potrebbe sembrare la sceneggiatura di un film di fantascienza, ma un gruppo di scienziati paventa questa possibilità tra qualche decennio, nel 2045. L’ingegnere Josè Cordero ha rilasciato un’intervista alla rivista Time su una ricerca dell’Università della Singolarità, che collabora anche con la NASA, circa l’immortalità della razza umana.
Su cosa si basa la teoria?
Tratta l’immortalità fisica o più precisamente il controllo dell’invecchiamento. C’è una grande quantità di tecnologia, biotecnologia e nanotecnologia che stanno aiutando a capire come evolve il processo biologico delle malattie. Interessante è che si stia studiando l’invecchiamento come una malattia curabile e questo è l’aspetto più trascendentale.
In che modo si collega con le scoperte tecnologiche?
Come si riesce a fermare l’invecchiamento?
In che modo l’umanità sarà immortale?
Nei prossimi anni, una persona di 90 anni potrà apparire come se ne avesse 30. Adesso si sta allungando l’aspettativa di vita, ma invecchiando,invece  l’idea è quella di non invecchiare. (1)

07 febbraio 2012

GRECIA: CRISI UMANITARIA SENZA PRECEDENTI

Il discorso che segue è stato pronunciato da Sonia Mitralia – membro del Comitato greco contro il debito e del CADTM internazionale, di fronte alla Commissione sociale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, tenutasi il 24 gennaio 2012 a Strasburgo sul tema: “Le misure d’austerità: un pericolo per la democrazia e i diritti sociali”. A quasi due anni di distanza dal trattamento d’urto imposto alla Grecia dalla Banca centrale europea, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale, il suo bilancio è catastrofico, rivoltante e disumano.  Di_Sonia Mitralia Σόνια Μητραλιά
Per cominciare, gli stessi ispiratori di queste politiche ora riconoscono esplicitamente non solo il loro patente fallimento, ma anche come le loro ricette fossero fin dall’inizio completamente sbagliate, irrealistiche, inefficaci e anche controproducenti. Eccone una dimostrazione, che riguarda non una questione secondaria ma l’essenza stessa del problema: il debito pubblico greco in quanto tale. Secondo tutti i responsabili del disastro greco, se le loro politiche (di rigore più che draconiano) risultassero efficaci al 100%, cosa del resto assolutamente illusoria, il debito pubblico greco verrebbe riportato nel 2020 al 120% del Pil del paese, e cioè al tasso che registrava… nel 2009, quando è cominciato tutto questo gioco al massacro! Insomma, quello che oggi ci dicono cinicamente è che hanno distrutto un’intera società europea… assolutamente per niente! 
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06 febbraio 2012

IDI DI MARZO 2012: Guerra Mondiale e "Double Dip" dell'Econimia

(…) Ha un senso che il collasso della Civiltà Occidentale stia iniziando nella sua antica culla:la Grecia.Questa grande nazione è caduta nelle mani dei banksters, che sono dietro il dispotico Nuovo  Ordine Mondiale.
Nell’articolo “Art Cashin: Beware The Ides Of March–Or Maybe A Few Days Later,” il giornalista Gus Lubin dice che gli investitori globali si attendono che in Grecia avvenga un default strutturato , il 20 marzo 2012.

Alcuni credono che un default Greco e un crollo della economia globale siano un buon e benefico sviluppo per il pianeta, lo dicono soprattutto i radicali della decrescita nell’elite e i circoli new age che amano la versione che considera il pianeta  sotto attacco da parte della industrializzazione moderna e dello sviluppo.
A loro non importa vedere affondare nazioni come la Grecia. Giustificano la loro guerra economica   dicendo che la distruzione delle economie delle nazioni viene fatta per il bene dell’ambiente.

05 febbraio 2012

OGM: IL MAIS MONSANTO DANNEGGIA GLI ORGANI

Di Francesca Mancuso
GreenMe

Monsanto. Sinonimo di OGM. E di danni. Finora non si erano mai dimostrati quelli sulla salute, ma puntato il dito soprattutto sui danni economici agli agricoltori e alla biodiversità. Arriva oggi però un nuovo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Sciences che evidenzierebbe come il famigerato mais OGM prodotto dalla multinazionale sarebbe dannoso per la salute dei mammiferi, dunque anche per l'uomo.
Secondo lo studio, illustrato dal Rady Ananda su Food Freedom e riportato dall'Huffington Post, sono tre le varietà di mais OGM approvato per il consumo negli Stati Uniti, in Europa e in molte altre nazioni: il Mon863, il Mon810 e l'NK603. E tutte arrecherebbero grossi danni ai nostri organi.
E ciò dovrebbe indurre alla riflessione, e non poco, visto che l'Ue ha dato il via libera, lo scorso 22 dicembre, all’importazione ed alla trasformazione in Europa di altre ben tre varietà di mais Ogm, che finiranno sia sulle nostre tavole che per l'alimentazione animale. Un lasciapassare che ha fatto molto discutere visto che gli stati membri dell’Unione Europea da tempo si erano detti contrari alla loro introduzione.

ATENE: Papademos messo alle strette, pensa alle dimissioni...

La responsabilità di essere stato un consulente della famigerata Goldman Sachs, una peculiarità che lo associa ai vari Mario Monti, Mario Draghi, Gianni Letta e al non compianto Tommaso Padoa Schioppa, non impedisce al primo ministro greco, Lucas Dimitrios Papademos, di avere ogni tanto un sussulto di dignità nazionale e di sospettare che non si può oltrepassare un certo limite di decenza per non apparire un verme o un servo non soltanto davanti ai propri concittadini ma anche davanti a se stesso. Papademos, chiamato a presiedere un governo di unità nazionale, con la scusa dell’emergenza, per imporre durissime misure di austerità ai greci in cambio dell’erogazione delle ultime tranches del primo prestito internazionale e del via libero al secondo, ha svolto finora il compito che gli era stato assegnato. 
Di Filippo Ghira
Ma dopo le ultime richieste venute da Commissione e Banca centrale europea, e dal Fondo monetario internazionale, il capo del governo è stato costretto ad indire una riunione di emergenza con i leader politici che lo sostengono per verificare se sono disposti o meno a sostenerlo in questa nuova fase che rischia di fare precipitare a minimi termini il consenso dei cittadini che potrebbero fare pagare duramente ai partiti alle prossime elezioni la svendita della ricchezza e della sovranità nazionali agli speculatori internazionali.

04 febbraio 2012

Signoraggio: se leggi e capisci non puoi non condividere.

Il Problema.
Io ero in bancarotta, il Governo era in bancarotta, il mondo era in bancarotta. Ma chi cavolo li aveva, i fottuti soldi?
si chiedeva H. C. Bukowski giusto qualche anno fa.

Oggi possiamo dare una risposta al quesito del poeta americano, una risposta comprensibile anche ai “non addetti ai lavori” perché, come diceva J. K. Galbraith, lo studio del sistema monetario è alla portata di qualsiasi persona curiosa e mediamente intelligente. Secondo l’economista canadese infatti, la scienza economica si servirebbe dell’apparente complessità della materia per allontanare le persone dalla verità; una verità che potrebbe compromettere l’attuale status quo perché, e questa volta cito H. Ford,

se il popolo comprendesse il reale funzionamento del sistema monetario ci sarebbe una rivoluzione entro domani mattina“.

L’affermazione di uno dei più grandi imprenditori americani non è per niente esagerata se consideriamo che chi ha capito il sistema è arrivato a denunciare, nel 1993, Ciampi e poi Fazio allora governatori di Bankitalia, per truffa, usura, associazione a delinquere, falso in bilancio e istigazione al suicidio. Stiamo parlando di Giacinto Auriti, docente di giurisprudenza dell’università di Teramo passato a miglior vita nel 2006. Il professor Auriti aveva scoperto qualcosa di incredibile ed aveva cercato di diffondere la notizia con ogni mezzo a sua disposizione. Purtroppo i media di massa sono riusciti a boicottare i suoi studi che oggi si possono trovare solo nella rete del provvidenziale web.

LA FORZA DEL "NUOVO ORDINE MONDIALE" E' STATA GIA' INOCULATA AI PAESI DEL MONDO


Molti hanno parlato del trattato di Maastricht o del Trattato di Lisbona e di altri trattati, ma pochi hanno LETTO cosa c'è scritto davvero perchè non hanno seguito le disamine del parlamento Europeo e le modifiche ad essi apportate (in peggio per  le libertà individuali).

Ma altrettanto pochi eletti sanno del "TRATTATO DI VELSEN" (Olanda).

In tanti sono pronti a scommettere sulla capacità dell'uomo di sconfiggere ogni minaccia che mina la libertà e la democrazia dei popoli, ma contrariamente a quanto la maggioranza crede (per fede umanistica cieca) in Verità è proprio esattamente il contrario!

L'EUROPA NEL BARATRO DELLA RECESSIONE

La crisi dell’Eurozona si aggrava ancora. Dopo la Grecia anche il Belgio, il Portogallo e la Spagna sono entrati in recessione e rischiano di indebitarsi ancora con i grandi organismi dell’usura internazionale. Il Belgio è infatti il terzo Stato della zona euro a entrare in recessione dopo aver subito un leggero calo della produzione negli ultimi tre mesi del 2011 e una caduta del Prodotto interno lordo, con una contrazione dello 0,2 per cento del Pil e dello 0,1 per cento solo nel terzo trimestre dello scorso anno. Contrazioni avvenute durante un tumultuoso periodo che ha visto la nascita di un nuovo governo, dopo 18 mesi di paralisi politica, la nazionalizzazione di Dexia Banque Belgique e il declassamento da parte di Standard & Poor’s. 
Di Andrea Perrone
Rinascita
Dal canto loro gli economisti ritengono che la causa dei dati poco brillanti sia riconducibile ad una recrudescenza della crisi del debito della zona euro e ad un rallentamento economico globale. Altrettanto grave è la situazione della Spagna. Ieri il ministero del Lavoro iberico ha diffuso un altro record negativo dei senza lavoro. Il numero dei disoccupati in Spagna ha raggiunto infatti a fine gennaio la cifra di 4.599.829 unità. Un rallentamento nella zona euro della quarta economia europea rende quasi certo che Madrid non sarà in grado di raggiungere l’obiettivo di portare il deficit sotto la soglia decisa dall’Unione europea del 3 per cento del Pil entro il 2013.

03 febbraio 2012

GUERRA MONETARIA: Quali sono i reali obiettivi dell’embargo petrolifero dell’Unione Europea contro l’Iran?

Contro chi effettivamente è rivolto il cosiddetto “embargo petrolifero contro l’Iran”?  Si tratta di una importante questione geo-strategica. Oltre a respingere le nuove misure dell’Unione Europea (UE) contro l’Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell’Unione Europea che l’embargo petrolifero dell’UE contro l’Iran farà molto più male a loro e alle loro economie che all’Iran.
Teheran ha così avvertito i leader dei paesi UE che le nuove sanzioni sono stolte e vanno contro i loro interessi nazionali e di blocco.
Ma tutto ciò è corretto? Alla fin fine, chi beneficerà della catena di eventi che stanno per essere messi in moto?

Strategic Culture Foundation 

Gli embarghi petroliferi contro l’Iran sono una novità?
Gli embarghi petroliferi contro l’Iran non sono una novità.
Nel 1951, il governo iraniano del primo ministro Mohammed Mossadegh con il sostegno del parlamento iraniano nazionalizzava l’industria petrolifera iraniana. Come risultato del programma di nazionalizzazione del dr. Mossadegh, gli Inglesi militarmente bloccavano le acque territoriali e i porti nazionali dell’Iran con la Marina Reale Britannica ed impedivano all’Iran di esportare il suo petrolio. Inoltre impedivano militarmente gli scambi commerciali iraniani. Per di più, Londra congelava i beni iraniani e dava inizio ad una campagna per isolare  con sanzioni l’Iran.
Darius Nazemroaya
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Parlamento iraniano: Niente petrolio all'UE

Di Tito Pulsinelli
Intaccato il vincolo dollaro-petrolio - Si estende l'area economica de-dollarizzata- Bye bye petro-dollaro - Verso la quotazione con altri segni monetari
La sospensione dell'invio di petrolio all'Europa che il Parlamento iraniano applaude, produrrá ben altro che un inevitabile rincaro. L'assemblea legislativa dell'Irlanda critica "l'embargo illogico" che l'Europa si é lasciata imporre dagli Stati Uniti e dalla NATO. Il deputato Finian McGrath punta il dito contro il post-datato embargo, e sottolinea che l'Irlanda "ha una solida convinzione nell'indipendenza della politica estera, a maggior ragione quando non ha nessun problema con il popolo iraniano".

Vladímir Chizhov, rappresentante della Russia presso l'Unione europea (UE), ha detto che é finito l'impatto prodotto dall'annuncio delle sanzioni anti-Iran. Soffriranno il mancato arrivo delle forniture, soprattutto l'Italia, Spagna e Grecia, tre Paesi fortemente dipendenti dal petrolio iraniano. I turchi continueranno a rifornirsi dall'Iran, con o senza approvazione di Washington.

02 febbraio 2012

RIPRENDIAMOCI L'EUROPA!

1. Non c’era bisogno delle parole di Mario Draghi per capire che la crisi ha ormai raggiunto in Europa una soglia di irreversibilità. Crisi di «dimensioni sistemiche», aveva detto Jean-Claude Trichet un paio di mesi fa. Ora Draghi, suo successore alla guida della Banca Centrale Europea, ci informa che «la situazione è peggiorata» (16 gennaio). Difficile capire che cosa significhi il peggioramento di una crisi di «dimensioni sistemiche». 
UniNomadE
Certo è che gli scenari che si prospettano per i prossimi mesi sono assai cupi, non solo per chi ormai da anni sta pagando la crisi e il farmaco che la alimenta – l’austerità, o più “sobriamente” il rigore. Anche settori consistenti del capitale e delle classi dirigenti europee cominciano a essere assaliti dal dubbio che, nel gigantesco processo di riassestamento globale degli equilibri di potere in atto, corrono il rischio di figurare tra i perdenti. Lo spettro del “declino”, se pur non ha smesso di aggirarsi per le metropoli statunitensi, ha preso a frequentare con maggiore assiduità le strade e le piazze d’Europa – o almeno di intere regioni europee. E non mancano i commentatori che intravedono dietro l’azione delle agenzie di rating una razionalità militare, le prime manovre di una «guerra mondiale del debito» in cui l’obiettivo della sopravvivenza del dollaro come moneta sovrana a livello mondiale (con il conseguente mantenimento degli attuali centri di comando sui mercati finanziari) può giustificare lo sgretolamento dell’euro. Sullo sfondo, le notizie che arrivano dallo Stretto di Hormuz ci ricordano che di fronte a una crisi di questa profondità e durata la guerra può essere una “soluzione” da tentare non soltanto sul terreno della finanza e dei debiti “sovrani”.
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CONTROLLARE IL PRIMO ANELLO DELLA CATENA ALIMENTARE: LE SEMENTI

Di Nidhi Tandon
Pambazuka
Una legge sulla sicurezza alimentare mondiale, promulgata nel 2009 negli Stati Uniti, autorizza per la prima volta la presenza di prodotti transgenici (OGM, N.d.T.) negli aiuti alimentari. Nidhi Tandon spiega come questa legge aiuta le aziende biotecnologiche a monopolizzare l'industria delle sementi a danno degli agricoltori e s'interroga sui legami poco chiari fra queste imprese, la Fondazione Gates e l'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa. Nel marzo 2009 la commissione per gli affari esteri degli Stati Uniti ha approvato la legge sulla sicurezza alimentare mondiale [Global Food Security Act (SB 384)]. Lo scopo di questo testo, conosciuto con il nome di  « Lugar-Casey Act » è quello di dare priorità allo sviluppo agricolo a lungo termine e di riqualificare le organizzazioni umanitarie per consentire loro di rispondere meglio alle crisi. Gli aiuti concessi allo sviluppo agricolo - circa 7,7 miliardi di dollari in totale - sarebbero destinati soprattutto alla ricerca di nuove varietà transgeniche. (1) In altre parole, gli aiuti alimentari dovrebbero includere per la prima volta gli OGM. E gli OGM richiedono sementi OGM - che non provengono dall’impollinazione naturale.

La legge Lugar-Casey è il più vasto progetto agroalimentare dalla prima Rivoluzione Verde degli anni '50 e '60. 50 anni fa, le eccedenze dei paesi in via di sviluppo superavano il miliardo di dollari. Oggi il loro deficit alimentare supera gli undici miliardi di dollari l’anno (2).
Ciò contribuisce a renderli dipendenti dalle oscillazioni imprevedibili dei mercati internazionali, che hanno causato la crisi alimentare del 2008. 
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