30 gennaio 2012

NWO: Che cosa sta per accadere?

In questi ultimi giorni stiamo osservando delle scene sconcertanti negli Stati Uniti. "Perché noi americani continuano ad agire come se niente fosse, e tenere la testa sotto la terra. Abbiamo bisogno di svegliarci. Merda sta davvero sul punto di esplodere e qui stiamo continuando a vivere come se tutto va bene. Non capisco ed è spaventoso." Questo è il commento di un cittadino americano riguardo a quello che sta accadendo:

- La FEMA, di cui abbiamo parlato nell'omonima sezione che è l'Agenzia Nazionale per la Gestione delle Emergenze, ha ordinato più di un miliardo di dollari di cibo disidradatato. All’inizio di questo mese, la FEMA ha fatto una richiesta di una fornitura di 3 pasti al giorno per 10 giorni, per 14 milioni di persone. Un totale di 420 milioni di pasti. In genere, la FEMA mantiene una riserva di circa 6 milioni di pasti. Perché all’improvviso ha bisogno di aumentare la riserva a 420 milioni? (FonteChe cosa sta per succedere? 

Firma la petizione contro ACTA il bavaglio mondiale ad internet



È urgente una mobilitazione anche in Italia dopo quella contro l'emendamento Fava.
Oggi a Tokyo l’Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione). Una decisione grave, perchè avviene pochi giorni dopo le grandi mobilitazioni in Italia e negli Stati Uniti che hanno mostrato la contrarietà dei cittadini in tutto il mondo contro provvedimenti che, con il pretesto della proprietà intellettuale, impediscono l’accesso ai farmaci dei paesi in via di sviluppo e mettono un bavaglio ad internet.

29 gennaio 2012

AIR FORCE USA: Un "Social Radar" per controllare i cuori e le menti!

Gli importanti scienziati della Air Force degli Stati Uniti di solito spendono il loro tempo cercando di capire come costruire satelliti migliori o produrre jet che possano volare ad una velocità folle. Questo rende il dr. Mark Maybury, attualmente direttore delle ricerche, un caso un po' isolato. Costui vorrebbe costruire un apparato di sensori per scrutare attentamente all’interno dell’animo delle persone - e prevedere i conflitti prima che si scatenino.
Di Noah Shachman
Wired
Maybury ha battezzato questo suo allucinante progetto “Social Radar”. E il confronto con i sensori tradizionali non è casuale, egli rivela a “Danger Room”.
Maybury, che funge da capo consulente scientifico dei vertici dell’Air Force, afferma:
“L’Air Force e la Marina degli Stati Uniti, in questo e in altri paesi, hanno una storia di sviluppo di sonar per vedere attraverso l’acqua, radar per vedere attraverso l’aria, e IR [raggi infrarossi] per vedere nel buio della notte. Bene, ora vogliamo anche vedere all’interno dei cuori e delle menti delle persone. Ma il “Radar Sociale” non sarà l’unico sistema sensorio a scoprire le ansie segrete. Saranno più sensori virtuali, combinando una vasta gamma di tecnologie e discipline, che verranno impiegati per misurare il polso di una società e valutare la sua salute futura.
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28 gennaio 2012

TEOLOGIA DELLA LIBERALIZZAZIONE

Opzione preferenziale per i ricchi - Privatizzare gli utili, nazionalizzare le perdite dell'elite globalista
Di Tito Pulsinelli 
SelvasBlog
Sono gli stessi, sempre gli stessi che ieri l'altro promettevano la moltiplicazione dei pani, dei pesci e delle caldarroste, oggi impongono l'etica anoressica e rigori spartani a destra, a manca e in basso. Solo in basso, mai in alto. I vedovi precoci della  "globalizzazione" redentrice, sono gli attuali apologeti delle penitenze coattive e progressive, su scala di massa. Con immutato fervore mistico, i prestigiatori -diventati becchini- applicanno i ferri teraupeutici che -secondo loro- hanno valenza e versatilitá universale. Applicabili in ogni tempo e luogo del globo terracqueo, in Africa e nella periferia europea. A  Buenos Aires, chez i "piccoli dragoni", a Mosca, a Cittá del Messico, a Cittá del Capo, Atene e Roma. Sarebbe lo spirito dei "nuovi" tempi, compiaciuto di rappresentarsi come ineluttabile e inquestionabile, come una nuova legge di gravitá.
vedi "COME L’ARGENTINA E’ USCITA DALLA CRISI GRAZIE A UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI. IL NOBEL USA STIGLITZ CI CONSIGLIA LA SOLUZIONE ARGENTINA"

L'UE FIRMA L'ACTA: IL TRATTATO GLOBALE SULLA CENSURA INTERNET

Oggi, l'Unione Europea e 22 Stati membri hanno firmato L'accordo contro la Contraffazione Commerciale - Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), ha annunciato il Ministero giapponese degli Affari Esteri. Si sono uniti ora agli Stati Uniti e ad altre sette nazioni che hanno firmato il trattato lo scorso ottobre.
Questa cerimonia della firma ha semplicemente formalizzato l'adozione di ACTA da parte dell'UE il mese scorso, durante un incontro del tutto estraneo su agricoltura e pesca, riferisce Techdirt.
Activist Post

Anche se avviato dagli Stati Uniti, il Giappone è il depositario ufficiale del trattato.
La rimozione della clausola  Three Strikes, secondo cui gli utenti colpiti da tre capi d’accusa riguardanti la pirateria verrebbero esclusi da internet, ha aperto la strada all’adozione di ACTA da parte dell'UE  il mese scorso.
Collegato ad ACTA, un capitolo dell'Accordo di Partenariato Trans Pacifico - Trans Pacific Partnership Agreement (TPP) -  "i firmatari avrebbero adottato misure sul copyright ancora più restrittive rispetto a quelle di ACTA", riferisce la Electronic Frontier Foundation.

Eccovi gli Stati Uniti d'Europa

(Immagine di Josetxo Ezcurra) Mario Monti è lì per costruire l’Europa unita. Politicamente unita, sfruttando le condizioni propizie per la cessione della nostra sovranità. La persegue lui, la persegue Draghi, la persegue la Merkel, Papademos, la perseguono tutti tranne i popoli, che ogni volta cui è stato concesso di esprimersi sul tema hanno bocciato il progetto. Un referendum in Irlanda ha bocciato il Trattato di Lisbona. I referendum francesi e olandesi hanno bocciato la nuova Costituzione Europea. Ogni volta che questo accade, la UE trova un modo nuovo per aggirare la volontà popolare
Byoblu
La Costituzione Europea, gettata dalla finestra, è rientrata dalla porta dentro al Trattato di Lisbona. L’Irlanda è stata costretta a ripetere il referendum e a votare sì. In Grecia, il referendum sull’austerity è stato impedito dalle banche prima ancora di riuscire ad essere indetto. Come dice Nigel Farage: l’Europa conosce solo due risposte possibili alle consultazioni popolari: “Sì” e “Sì, per favore!”.
 In Italia un referendum sulla questione è tabù. Nessuno lo chiede. Nessuno lo concede. Il Trattato di Lisbona è stato ratificato dal Parlamento a Ferragosto del 2008, quando la gente era ebbra di vino. Una questione di mera precauzione, quasi inutile. Se lo avessero ratificato in qualsiasi altro giorno sarebbe stato lo stesso: i media avrebbero parlato della Champions o degli acquisti di Natale in forte calo.

27 gennaio 2012

L' IMPERIALISMO AL « VERDE »: Tempeste sotto la superficie (Parte I)

La strategia di difesa degli Stati Uniti illustrata dal presidente Barack Obama a Washington il 5 gennaio viene condizionata dalla necessità di tagliare la spesa del Pentagono di quasi mezzo bilione (500 miliardi) di dollari nel prossimo decennio. Innegabilmente, esiste qualche nota positiva nella prospettiva che questa sia una strategia determinata da disgrazie di bilancio - anche se Obama e il capo del Pentagono Leon Panetta hanno insistito sul fatto che si tratta in verità di pura e semplice strategia.
Di MK Bhadrakumar
Strategic Culture Foundation
Nelle parole di Obama, “la marea della guerra si sta ritirando, quindi la questione a cui questa strategia risponde è di quale tipo di esercito noi [gli USA] avremo bisogno molto tempo dopo che le guerre dell’ultimo decennio si saranno concluse.”
Però una valutazione rigidamente contraria è stata attribuita all’influente repubblicano, presidente alla Camera dei Rappresentanti della commissione  sulle Forze Armate, Buck McKeon, che ha affermato: “Si tratta di una strategia condotta alla nostre spalle a favore di un’America di sinistra. Il presidente ha confezionato la nostra [statunitense] ritirata dal mondo nelle vesti di una nuova strategia, per mascherare la sua dismissione della nostra difesa militare e nazionale.”
La questione può essere risolta con una certa sicurezza solo dal mese prossimo, quando il ministero della Difesa degli Stati Uniti spiegherà nei dettagli le assegnazioni relative al suo bilancio proposte per il 2013, e arriveremo a conoscere dove sono stati fatti i tagli.
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Leggi anche: L’Imperialismo in un’epoca a corto di liquidi: gli Stati Uniti possono far fronte solo ad una… “mezza guerra” fredda (Parte II)

26 gennaio 2012

LA NIGERIA A GOLDMAN SACHS?

Si è stabilita una nuova moda, per la quale ogni personalità politica o istituzionale deve condire i suoi discorsi con inesorabili denunce dello strapotere della finanza globale, che, da "servizio nei confronti della produzione", è diventata scopo in sé e funzione primaria. Una volta pronunciata l'astratta denuncia, si può tornare tranquillamente ad obbedire alle banche.
COMIDAD
Il caso più clamoroso di questa schizofrenia, è dato dalla questione dell'inserimento dell'obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione. Strano che nessun costituzionalista abbia sentito il bisogno di chiarire che una tale norma è di per sé incostituzionale, poiché uno Stato che accetti di trasformare il pareggio di bilancio da scelta politica in norma vincolante, si consegna in ostaggio ai propri creditori. Tanto vale affermare chiaramente che la sovranità appartiene alle banche.

25 gennaio 2012

Il progetto “Giorno del Giudizio” e gli avvenimenti nascosti: JFK, lo scandalo Watergate, l’Iran-Contra e l’11 settembre (2/2)

Nella seconda parte del suo saggio sullo Stato occulto in USA, Peter Dale Scott ritorna sull’assassinio di Robert Kennedy, lo scandalo Watergate e l’affare Iran-Contra. Strumentalizzando questi avvenimenti, il complesso militare-industriale si è progressivamente impossessato del potere in un paese ormai in stato di emergenza permanente. Secondo lo storico canadese, la prima rivendicazione di movimenti come Occupy Wall Street dovrebbe essere reclamare a gran voce l’abrogazione del Patriot Act, che rende legale la risoluzione dell’emergenza della crisi politica negli Stati Uniti tramite mezzi militari.
Di Peter Dale Scott
La firma del Patriot Act da parte di George W. Bush nel 2001. 10 anni più tardi, questa legge eccezionale è ancora in vigore, prorogata dalla firma automatica di un "autopen" (macchina da riproduzione firma) mentre Obama era al’estero. Questa legge permette in particolare al governo degli Stati Uniti la detenzione senza limiti e senza imputazione di ogni persona sospettata come “terrorista”. 

La crescita del potere repressivo in seguito agli avvenimenti profondi

Tutti gli avvenimenti profondi evocati precedentemente hanno avuto come risultato l’attribuzione di un potere repressivo ogni giorno più forte a Washington. Per esempio, è chiaro che la Commissione Warren ha utilizzato l’assassinio di JFK per aumentare la sorveglianza dei cittadini degli Stati Uniti da parte della CIA. Come ho già scritto nel mio libro Deep Politics, questo era il risultato “di raccomandazioni controverse della Commissione Warren, che imponevano che le responsabilità dei Servizi Segreti in tema di sorveglianza interna fossero ampliate (WR 25-26). Paradossalmente quest’ultima aveva concluso che Oswald agì da solo (WR 22) […], ma che ugualmente i Servizi Segreti, l’FBI e la CIA dovevano coordinare più strettamente la sorveglianza di gruppi organizzati (WR 463). In particolare aveva raccomandato ai Servizi Segreti di dotarsi di una banca dati informatizzata compatibile con quella già sviluppata dalla CIA.” [1]

23 gennaio 2012

IL CIBO COME MERCE


Il cibo soddisfa uno dei bisogni umani basilari. L'accesso stabile a una dieta equilibrata è fondamentale sia per la crescita che lo sviluppo dei giovani, così come per la salute nel corso di tutta la vita. Anche se il cibo è in linea generale abbondante, la malnutrizione è ancora comune. La contraddizione tra la disponibilità di abbondanti scorte di cibo a livello mondiale e la malnutrizione e la fame diffusa, deriva principalmente dal considerare i prodotti alimentari alla stregua di qualsiasi merce.

Per molti millenni dall'origine della nostra specie, gli esseri umani sono stati cacciatori e raccoglitori, un'esistenza che si potrebbe pensare fragile. Tuttavia, a giudicare da evidenze archeologiche, corroborate da esempi recenti, i cacciatori e raccoglitori in genere hanno seguito una dieta varia che ha fornito una nutrizione adeguata. Per esempio, gli studi nei decenni 1960 e '70 sui Kung dell'Africa meridionale, raccoglitori per letteralmente migliaia di anni, dimostrano che, nonostante mangiassero la carne che cacciavano, traevano circa i due terzi del loro nutrimento da una base vegetale - noci (per oltre un terzo del consumo calorico), frutta, radici e bacche - con un apporto di circa 2.400 calorie al giorno. I gruppi di cacciatori-raccoglitori erano egualitari e tutti partecipavano all'approvvigionamento del cibo.

CONTRO LA CENSURA DI INTERNET

L'Ecuador è forse il posto più radicale ed emozionante sulla Terra?

Da NetworkIdeas qualcuno ci ricorda che non esiste solo debito e austerità, che un altro mondo è possibile, che è veramente successo, e non stiamo sognando... 
Di Jayati Ghosh
L'Ecuador, in questo momento,  deve essere considerato uno dei luoghi più emozionanti sulla Terra, nel senso che indica un  nuovo paradigma di sviluppo. Mostra quanto può essere realizzato con la volontà politica, anche in tempi di incertezza economica. Solo 10 anni fa, l'Ecuador era più o meno un caso disperato, una quintessenza di "repubblica delle banane" (in effetti è il più grande esportatore mondiale di banane), caratterizzato da instabilità politica, disuguaglianze, un'economia scarsamente performante, e l'impatto sempre incombente degli Stati Uniti sulla sua politica interna.
 
Nel 2000, in risposta a un'iperinflazione e a problemi di bilancia dei pagamenti, il governo ha “dollarizzato” l'economia, sostituendo il sucre con la valuta statunitense come moneta a corso legale. Questo ha ridotto l'inflazione, ma non ha fatto nulla per affrontare i fondamentali problemi economici, e ha ulteriormente limitato lo spazio della politica interna.

Un punto di svolta è arrivato con l'elezione a Presidente dell'economista Rafael Correa.

22 gennaio 2012

L'UE VUOLE SANZIONARE BUDAPEST MA ORBAN "SE NE FREGA"!

È rottura tra Budapest e Bruxelles. L’Europa ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Ungheria chiedendo di modificare alcuni aspetti della Costituzione in vigore dal primo gennaio, come l’indipendenza della Banca centrale, l’autonomia della magistratura e il garante della privacy, pena la non riattivazione del prestito Ue-Fmi. L’ala di sinistra del Parlamento di Strasburgo chiede la sospensione dei diritti dello Stato magiaro come membro dell’Ue, mentre in patria Orban cerca di minimizzare i rilievi europei a mere questioni tecniche e tira dritto.
Da Linkiesta
L’Ungheria e l’Europa. La partita corre lungo due binari. Nei giorni scorsi la Commissione ha aperto una procedura d’infrazione contro Budapest, esortando il governo magiaro, guidato dal discusso Viktor Orban, a rettificare le norme costituzionali entrate in vigore il primo gennaio. Violano ordinamento e principi comunitari: così si sono pronunciati Barroso e i commissari. Gli interventi richiesti sono tre. Il primo riguarda l’indipendenza della Banca centrale,

L'Elite globale nasconde 18 trilioni di dollari in banche offshore

Nei giorni scorsi, il fatto che Mitt Romney ha milioni di dollari parcheggiati nelle Isole Cayman, ha fatto notizia in tutto il mondo. Ma quando si tratta di banche off-shore, quello che Mitt Romney sta facendo è insignificante. La verità è che l'elite globale nasconte una quantità quasi incredibile di denaro nelle banche offshore. Secondo una scioccante ricerca fatta dal Fondo monetario internazionale, l'elite globale possiede un totale di 18.000 miliardi di dollari nelle banche offshore. E questa cifra non tiene conto neppure dei soldi che hanno in Svizzera.
The Economic Collapse
Questa è una quantità impressionante di denaro. Tenete presente che il PIL degli Stati Uniti nel 2010 era solo di 14.580 miliardi di dollari. Allora perché l'elite mondiale si da tanto da fare a nascondere i soldi nelle banche offshore? Beh, ci sono due ragioni principali. Una è la privacy e l'altra è la bassa imposizione fiscale. La privacy è un grosso problema per quelli che sono coinvolti in imprese illegali come il traffico di droga, ma il  motivo principale per cui le persone spostano i soldi nelle banche offshore è per evitare le tasse. Alcuni conti bancari vengono aperti in nazioni straniere per minimizzare legalmente le tasse ed altri conti bancari vengono aperti in nazioni straniere, per evitare illegalmente le tasse. Restereste assolutamente stupiti di quello che alcune grandi corporazioni e individui ricchi fanno, per evitare di pagare le tasse. Purtroppo, la maggior parte del resto di noi non ha le risorse o le conoscenze per fare questi giochi, così veniamo tassati fino all’estremo.
Allora, perché le chiamano "banche offshore"?

21 gennaio 2012

I FALSIFICATORI DI NOTIZIE

Chi manipola certe immagini drammatiche su YouTube?
Il “rumore” è sempre stato solito avere una cattiva reputazione. Nelle opere di Shakespeare si presupponeva che i “rumori”, le dicerie, avessero il significato di abili bugie e servissero alla diffusione di resoconti seppur dettagliati, ma falsi, di vittorie e sconfitte. Nessun giornalista potrebbe credibilmente parlare di massacri, torture e arresti di massa, citando solo “forti rumori”, come prove uniche dei suoi rapporti.
I membri della redazione, a qualunque giornale, televisione o stazione radio lavorasse il giornalista, scuoterebbero la testa increduli in presenza di fonti tanto vaghe e incerte, e quasi certamente si rifiuterebbero di seguirlo.
Ma supponiamo che il nostro giornalista eliminasse il termine “rumore”, diceria, il sentito dire, e lo sostituisse con “YouTube” o “blogger”, come fonte d’informazioni. Allora, secondo esperienze recenti, i redattori non scuoterebbero più la testa, magari si congratulerebbero con il/la collega per l’uso giudizioso e opportuno di Internet.

19 gennaio 2012

Il “Progetto Giudizio Universale” e gli avvenimenti occulti: JFK, lo scandalo Watergate, l’Iran-Contra e l’11 settembre (1/2)

In questa analisi in due parti, l’ex diplomatico e docente di scienze politiche Peter Dale Scott mostra come e per quali tappe successive dall’assassinio di John Kennedy, gli Stati Uniti si sono trovati in bilico nella situazione che il presidente Eisenhower temeva e da cui aveva messo in guardia i suoi concittadini. Dal 26 ottobre 2011, con l’instaurazione del Patriot Act, è lo Stato nascosto, una struttura segreta al di là dell’immagine democratica, che governa ormai il paese.
Di Peter Dale Scott
Réseau Voltaire
Il 22 novembre 1963 alle 13, JFK viene dichiarato ufficialmente morto. Alle 14.38 il vice-presidente Lindon B. Johnson presta giuramento nell’aereo presidenziale Air Force One. Al suo fianco Jacqueline Kennedy, che indossa ancora il suo vestito Chanel imbrattato del sangue di suo marito. In un’intervista che concederà qualche mese dopo l’assassinio allo storico Arthur Schlesinger Jr, lei esprime la sua idea che sia stato Johnson stesso ad aver orchestrato l’assassinio di suo marito insieme con alcune lobbies petrolifere del Texas. (foto)
“Sono cosciente che esiste la possibilità di instaurare una tirannia vera e propria negli Stati Uniti. Dobbiamo dunque assicurarci che l’agenzia (la National Security Agency) e tutte quelle che possiedono tali tecnologie operino in un contesto di legalità e sotto controllo appropriato, in modo che non si debba mai cadere in tale baratro. Cadervi dentro significherebbe non poter tornare indietro.” Senatore Frank Church (1975).
In questo articolo vado ad affrontare quattro avvenimenti importanti e tuttavia poco conosciuti: l’assassinio di John F. Kennedy, lo scandalo Watergate, l’Iran-Contra e l’11 settembre. Analizzerò questi avvenimenti profondi come facenti parte di un processo politico ancora più occulto che li connette, un processo che ha favorito la costituzione di un potere repressivo negli Stati Uniti, a scapito della democrazia.

MARIO MONTI, LOBBISTA DEI BOMBANCHIERI DELLA NATO

Cresce l'interesse delle multinazionali finanziarie per i business "poveri", dalle pensioni agli ammortizzatori sociali. Tutto diventa occasione per privatizzazioni, imposizione di conti correnti e carte di credito (vedi la "flexsecurity"). Bisogna "liberalizzare", ma le assicurazioni diventano obbligatorie su tutto: oltre alle casalinghe, ora anche i professionisti devono essere assicurati e gli automobilisti, invece che un tagliando, dovranno avere un microchip.
Comidad
L'assalto del lobbying bancario ai business poveri ha determinato che ora si trovi nel mirino anche la categoria dei tassisti. La "liberalizzazione" dei taxi è già avvenuta da anni negli Stati Uniti, dove i tassisti sono ormai quasi tutti degli immigrati. Lavoratori indiani, pakistani o slavi sono stati costretti nel proprio Paese ad indebitarsi con qualche agenzia finanziaria, per essere poi indotti ad emigrare in modo da riuscire a pagare almeno gli interessi sul proprio debito. L'emigrazione non è una scelta, ma una conseguenza dell'indebitamento personale; e se la "corporazione" dei tassisti non si toglie di mezzo, le agenzie finanziarie non avranno modo di farsi ripagare i debiti. Va da sé che le agenzie finanziarie fanno quasi tutte parte di sottogruppi di grandi banche internazionali.[1]

18 gennaio 2012

TAMBURI DI GUERRA: Provocare l’Iran perché “spari il primo colpo”?

Mentre la possibilità di una guerra con l’Iran è riconosciuta nei servizi giornalistici degli Stati Uniti, le sue implicazioni regionali e globali sono solo superficialmente analizzate. Pochissime persone in America sono consapevoli od informate su quanto concerne la devastazione e la perdita di vite umane che si potrebbero verificare nel caso di un attacco contro l’Iran promosso dagli Stati Uniti e da Israele. I media sono coinvolti in un processo intenzionale di mimetizzazione e di distorsione.
Di  Michel Chossudovsky
Global Research

I preparativi di guerra secondo il paradigma “Global Strike”, tutto accentrato e coordinato dal Comando Strategico degli Stati Uniti (STRATCOM), non sono presenti sulle prime pagine dei giornali, dove possiamo leggere invece notizie su questioni di interesse pubblico decisamente insignificanti, come quelle su scenari criminali a livello locale o le relazioni gossip dei tabloid sulle celebrità di Hollywood .
La “Globalizzazione della Guerra”, che prevede il dispiegamento egemonico di una formidabile forza militare USA-NATO in tutte le principali regioni del mondo, è irrilevante agli occhi dei media occidentali.
In un più ampio panorama, le implicazioni di questa guerra sono banalizzate o sottaciute. Le persone sono portate a credere che la guerra faccia parte di un “mandato umanitario”, e che l’Iran, così come gli alleati dell’Iran, in particolare Cina e Russia, costituiscano una implacabile minaccia per la sicurezza globale e per la “democrazia dell’Occidente”.
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17 gennaio 2012

USCIRE DALL'EURO COME ALTERNATIVA: IL CASO DELL'ARGENTINA

Una teoria che è stata promossa da importanti ambienti finanziari, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), è quella sviluppata da due dei suoi economisti, Ken Rogoff e Carmen Reinhart, sorprendentemente definiti in un recente articolo come "nuovi guru dell' economia", i quali sostengono che le recessioni causate da crisi finanziarie devono essere risolte lentamente dopo molti anni di ripresa lenta e dolorosa. Nei loro scritti, questi autori sottolineano i termini lenta e dolorosa. La promozione di questa teoria da parte del FMI e la sua accettazione nei mezzi di comunicazione finanziari ed economici neoliberali, si spiega nel fatto che, discolpa le politiche pubbliche responsabili dello scarso recupero delle economie europee e, più in particolare, quelle dei paesi sprezzantemente definiti come PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna), suini in inglese.
 
Il problema di questa teoria è che facilmente si è dimostrata essere sbagliata. Cioè, ci sono prove per invalidano la sua tesi. Prendiamo, per esempio, quello che è successo in Argentina. Questo paese ha avuto un'enorme crisi finanziaria, dovuta in parte al fatto che il valore della sua valuta era fissato in euro (scusate, volevo dire in dollaro USA). Questa parità l'aveva portata ad avere un debito di 95.000 milioni di dollari. Era il discepolo prediletto del Fondo Monetario Internazionale, applicando le ricette di tale istituzione e raggiungendo un livello di debito impossibile da sostenere.
Quindi, contro il volere del FMI e con grande ostilità da parte di questa istituzione, alla fine del 2001, il governo argentino ha deciso di abbandonare l'ancoraggio al dollaro e non pagare il debito al prezzo fissato dal FMI. 
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Gli ungheresi vogliono uscire dall’Unione Europea

Alcune migliaia di persone hanno manifestato ieri a Budapest per chiedere l’uscita dell’Ungheria dall’Unione europea. Nel corso del raduno, indetto dal partito di estrema destra Jobbik (che è all’opposizione), due deputati di tale forza politica hanno dato alle fiamme una bandiera della Ue davanti alla rappresentanza della commissione europea.
«Questa settimana la Ue ha dichiarato guerra all’Ungheria in modo aperto e violento», ha detto Csanad Szegedi, europarlamentare di Jobbik, come riferito dai media. Bruxelles ha duramente criticato una serie di riforme costituzionali in chiave autoritaria varate dal governo conservatore di Viktor Orban, che prevedono in particolare il controllo del governo sulla Banca centrale,

16 gennaio 2012

Audit sul debito, in Europa si fa così

Articolo dopo articolo, grazie anche all'attenzione che il manifesto sta ponendo, la questione dell'audit sul debito pubblico, cioè l'indagine su come è stato formato il debito, come viene gestito, quali interessi soddisfa e quali bisogni comprime, sta diventando un nodo del dibattito politico. E, forse, può diventare un tema di iniziativa politica, iniziativa democratica soprattutto, legata alla partecipazione e allo sviluppo di un movimento di massa. Sugli aspetti tecnici e anche sulla necessità di mettere al centro la partecipazione democratica, in particolare dal basso e a livello locale, hanno ben scritto Guido Viale e Francesco Gesualdi (li trovi su www.rivoltaildebito.org).
Di Salvatore Cannavò
Il Manifesto
Vale la pena rafforzare quelle analisi con uno sguardo più generale perché anche in Europa il tema dell'audit, in funzione di una ristrutturazione, rinegoziazione o annullamento del debito pubblico illegittimo, sta diventando un elemento dell'attività di associazioni, sindacati e partiti. In Francia, ad esempio, l'appello rilanciato in Italia da Rivolta il debito ha già superato le 50 mila adesioni mentre in Belgio, solo pochi giorni fa le associazioni Attac e Cadtm - in prima linea nell'impegno per l'annullamento del debito illegittimo - hanno presentato un ricorso legale al Consiglio di Stato per annullare gli aiuti da 54 miliardi di euro deliberati dal governo transitorio - da oltre un anno - a favore della banca Dexia (già fallita una volta e salvata dallo Stato e ora di nuovo a rischio fallimento). Ma l'attività più interessante è forse quella realizzata in Grecia dove un Comitato è stato insediato circa un anno fa e una vera e propria campagna ha accompagnato le mobilitazioni degli ultimi mesi.
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14 gennaio 2012

LA GUERRA ECONOMICA TRA GLI STATI UNITI E L'IRAN

Ecco qui un corso accelerato su come dare una picconata ulteriore all’economia mondiale. Un emendamento al National Defense Authorization Act firmato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, proprio l’ultimo giorno del 2011, – quando nessuno stava prestando attenzione – impone sanzioni a qualunque paese o società acquisti petrolio iraniano attraverso la banca centrale dell’Iran. Pena l’esclusione per chi lo fa, a partire dall’estate prossima, da ogni rapporto commerciale con gli Stati Uniti.

Questo emendamento – a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra economica – vede la sua origine dalla Commissione per gli Affari pubblici Israelo-statunitensi (AIPAC), agli ordini diretti del governo israeliano guidato dal primo ministro Benjamin “Bibi” Netanyahu.
Torrenti di contorte elucubrazioni hanno cercato di giustificare questo come il “piano B” dell’amministrazione Obama, come alternativa alla concessione ai cani da guerra israeliani di scatenare un attacco unilaterale contro l’Iran, dato il suo presunto programma di armi nucleari.
Di fatto, la strategia originale israeliana era ancora più isterica – quella di impedire efficacemente a qualsiasi paese o compagnia di pagare le importazioni di petrolio iraniano, con le possibili eccezioni di Cina e India.

Inoltre, coloro che hanno messo Israele al di sopra degli interessi degli Stati Uniti hanno cercato di convincere tutti che questo non avrebbe dato luogo ad aumenti inarrestabili del prezzo del petrolio.
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IRAN TRASFORMA L'EMBARGO IN GUERRA MONETARIA

Ajmedinajad in America latina - Teheran ha in pugno la continuitá e prezzo dei rifornimenti petroliferi agli aggressori - La Russia e l'India useranno le rispettive monete nazionali nel  commercio con l'Iran - Malconcio lo status del dollaro come moneta internazionale.
Di Tito Pulsinelli
http://selvasorg.blogspot.com/
Da sei anni a questa parte, a settimane alterne, gli Stati Uniti e Israele hanno catapultato un crescendo di minacce bellicose contro l’Iran, in nome e per conto dell’igiene nucleare del pianeta. Il piú nuclearizzato del Medioriente, associato all’unica potenza che ha sganciato due atomiche contro la popolazione civile di due cittá, non si sono certo risparmiati nell’esibizione di muscoli anabolizzati o per rincarare la dose di truculente minacce. Nell’intermezzo, si sono puntualmente verificati atti di terrorismo contro scienziati o noti ricercatori iraniani. Prima di Natale, l’Iran ha risposto a tono dirottando
 elettronicamente un aereo-spia senza pilota degli Stati Uniti, del costo di 2,4 miliardi di dollari, che sorvolava illegalmente il loro territorio. Poi ha iniziato le esercitazioni navali piú complesse della sua storia nelle acque territoriali.

Repubblica istiga alla guerra fra poveri

Nessuno avrebbe potuto nutrire qualche dubbio in merito al sostegno offerto dal quotidiano Repubblica al decreto sulle liberalizzazioni, dal momento che il giornale di De Benedetti  riveste il ruolo di supporter mediatico dell’usuraio Mario Monti, vero e proprio capofila del giornalismo d’accatto al servizio delle banche e della finanza.
Di Marco Cedolin
A stupire pertanto non è la vile condiscendenza con cui sulle sue pagine viene trattato l’argomento, bensì  il vero e proprio linciaggio mediatico al quale sono stati sottoposti  stamane i tassisti che protestano nel tentativo di difendere il proprio posto di lavoro, che la stampa politicamente corretta è usa definire privilegio.
Sul sito web del quotidiano campeggiano titoli come “Rivolta selvaggia” e “Violenze contro le auto circolanti”…….

13 gennaio 2012

Appello per i migranti tunisini dispersi

Prova a immaginare: tuo fratello o tuo figlio parte e non dà più notizie di sé dopo la sua partenza. Non è arrivato? Non lo sai, potrebbe essere stato arrestato nello stato di arrivo che non prevede che si possa arrivare semplicemente partendo e che per questo arresta quelli che arrivano mettendoli nei centri di detenzione o in prigione. Aspetti qualche giorno, guardi immagini alla televisione del luogo in cui potrebbe essere arrivato, per sperare di vederlo. Capisci anche che tuo figlio o tuo fratello non è l’unico a non aver telefonato dopo essere partito. 
Insieme alle altre famiglie chiedi allora alle autorità del tuo paese di informarsi, di capire se sono tutti in qualche carcere, speri che lo siano anche se temi che non vengano trattati bene. Ma le autorità non fanno nulla, non chiedono e non ti ascoltano, per mesi. Tu nel frattempo fai presidi, manifestazioni, parli con i rappresentanti di alcune associazioni, con i giornalisti, porti la foto di tuo figlio o di tuo fratello ovunque, ti affidi a ogni persona che viene dall’altro paese, le dai le foto, la data di nascita, le impronte digitali. Vuoi sapere.

EDUARDO GALEANO: "La neutralità è impossibile nel mondo"

Lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano ha detto giovedi che la neutralità è impossibile in un mondo che si divide tra indegni e indignati.
"O si è indegno o indignato", ha detto nella breve conversazione con i giornalisti al suo arrivo a L'Avana, dopo oltre 10 anni di assenza, invitato dalla Casa de las Americas per inaugurare il 53° Premio Letterario lunedì prossimo. "La crisi che affligge il pianeta ha portato molti ad accettare l'inaccettabile costringendoli all' indegnità. È per questo che nascono i movimenti, come quello degli indignati, che improvvisamente diventano pericolosamente contagiosi, in tutti i paesi. "
PrensaLatina.cu
"Nessuno può con la capacità di diffusione che ha l'indignazione", ha detto riferendosi ai movimenti sociali che sono emersi in diversi paesi per esprimere le proprie rimostranze in segno di protesta contro la disuguaglianza e disoccupazione.
Secondo la sua opinione in tutto il mondo si respira un'energia di cambiamento che cerca di manifestarsi. La sinistra, ha detto, "sono ovunque. I processi di cambiamento che si verificano realmente, crescono lentamente dal basso verso l'alto e da dentro verso fuori. A volte sono silenziosi, quasi segreti, ma sono ovunque ".

12 gennaio 2012

Henry Kissinger: "Se non riesci a sentire i tamburi di guerra allora devi essere sordo"

NEW YORK - Stati Uniti - Con una notevole ammissione l'ex Segretario di Stato dell'era Nixon, Henry Kissinger, rivela ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo e in particolare in Medio Oriente. Parlando dal suo lussuoso appartamento di Manhattan, l'anziano statista, che compirà 89 anni a maggio, con la sua analisi della situazione attuale, è molto più avanti del forum mondiale di geo-politica ed economia.
Di

"Gli Stati Uniti stanno tenendo a freno Cina e Russia, e l'ultimo chiodo nella bara sarà l'Iran, che è, naturalmente, l'obiettivo principale di Israele. Abbiamo permesso alla Cina di aumentare la sua forza militare e alla Russia di riprendersi dalla sovietizzazione, per dare loro un falso senso di spavalderia, questo creerà un crollo più veloce per tutti loro insieme. Siamo come un tiratore sveglio che sfida l'inesperto a prendere la pistola, ma quando ci prova, è bang bang. La prossima guerra sarà così grave che una sola superpotenza può vincere, e siamo noi gente. È per questo che l'UE ha tanta fretta di formare un superstato completo perché sanno che sta arrivando, e per sopravvivere, l'Europa dovrà essere un unico stato coeso. La loro urgenza mi dice che loro sanno benissimo che la grande resa dei conti è alle porte. Oh quanto ho sognato questo momento delizioso. "
"Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo".

Liberammazziamo

Dopo avere imbonito  con astuzia i seguaci del babaismo, attraverso la spettacolare operazione “Cortina fumogena” e terminata la prima tranche di nuove tasse (autoreplicanti) per tutti, soprattutto se poveri, il balitore al servizio dell’usura, Mario Monti, sembra avere intenzione di dedicarsi ad un nuovo capitolo del progetto “affonda Italia” che sta alacremente portando avanti per conto terzi. Laddove i terzi sono costituiti dalla grande finanza internazionale, coniugata attraverso banche e multinazionali.
Di Marco Cedolin
Il Corrosivo
Per iniziare a prodursi nei licenziamenti di massa probabilmente i tempi non sono ancora maturi, ragione per cui, nell’attesa che lo diventino, contando sull’ausilio della “stampa amica” che incensa ogni passo compiuto dal Cagliostro di Goldman Sachs, trasformando il letamaio in un balsamario, l’usuraio sembra per ora accontentarsi  di qualche provvedimento minore, finalizzato a caducare l’art. 18 ed eliminare progressivamente i contratti nazionali, affinché la strada per le lettere di licenziamento risulti il più possibile sgombra da impicci.
Sembrano maturi invece i tempi per lanciare la campagna delle paventate liberalizzazioni, già tentate a suo tempo dal buon Bersani , precedute come sempre dall’elegiaco e starnazzante codazzo dei giornalisti italiani…..

IL MILITARISMO FINANZIARIO DELLA NATO E DELLA BANCA MONDIALE

Il 7 gennaio scorso il quotidiano "Washington Post" ha trattato della vicenda della truffa dei derivati perpetrata dalla banca JP Morgan ai danni di molti Comuni italiani, tra cui sono compresi anche Roma e Milano. Gli estensori dell'articolo hanno però scelto Cassino come città simbolo, in quanto distrutta sessanta anni fa dalle bombe anglo-americane, e distrutta nuovamente oggi dai titoli derivati di JP Morgan. [1]
C.o.m.i.d.a.d.
Non si sa quanto il "Washington Post" se ne rendesse conto, ma l'accostamento tra bombe e titoli derivati non è solo metaforico, poiché riguarda quel legame intimo ed indissolubile tra finanza e militarismo che è alla base dell'imperialismo-colonialismo. Senza le bombe non ci sarebbero nemmeno i titoli derivati.
Oggi imperversa la formula retorica secondo cui l'economia di carta avrebbe soffocato l'economia reale. Ma la stagnazione economica non ha come necessaria conseguenza uno strapotere della finanza: se la finanza è carta, non può certo prevalere con le proprie forze sul circuito della produzione e del consumo.
JP Morgan non è infatti soltanto una banca, ma una propaggine del Pentagono.

11 gennaio 2012

MICHAEL HUDSON: La matematica del ripudio del debito



Il Prof. Michael Hudson discute apertamente le basi teoriche del ripudio del debito pubblico.
Rincorrere l'interesse composto è matematicamente un'assurdità perché il debito non finirà mai se non quando lo si ripudia.

10 gennaio 2012

“Gli speculatori dovrebbero essere giudicati per crimini contro l’umanità”

 “Gli speculatori che hanno portato alla rovina le economie occidentali per lucro e avidità folle, dovrebbero essere trascinati davanti ad un tribunale di Norimberga per crimini contro l’umanità”, è la considerazione di J. Ziegler. 
I mercati finanziari e gli speculatori hanno una parte importante di responsabilità nella morte di 36 milioni di persone ogni anno a causa della malnutrizione, valuta Jean Ziegler, vice-presidente del comitato consultivo del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ed ex relatore speciale dell’ONU per il diritto al cibo. 
Di Frederik Verbeke e Jean Ziegler
Mondialisation
Ogni cinque secondi un bambino al di sotto dei 10 anni muore di fame, mentre altre decine di milioni soffrono la malnutrizione e le sue terribili conseguenze fisiche e psicologiche. Eppure l’agricoltura mondiale di oggi sarebbe in grado di nutrire quasi il doppio della popolazione mondiale, osserva Jean Ziegler. Tuttavia, la speculazione e il dominio delle multinazionali sulle materie prime creano una carenza.

09 gennaio 2012

INFIAMMARE LA FAME NEL MONDO: COME L'INDUSTRIA GLOBALE DEI BIOCOMBUSTIBILI STA CREANDO DISTRUZIONE DI MASSA

L'espansione globale dell'industria dei biocarburanti - in cui vengono utilizzati terreni agricoli e colture per produrre carburante per i veicoli da trasporto, piuttosto che cibo per gli esseri umani - è un fattore fondamentale per la drammatica escalation dei prezzi alimentari in tutto il mondo. [1]
In un nuovo libro, Massive Destruction [2], l'autore francese Jean Ziegler [3] mostra come l'industria dei biocarburanti e la più vasta agroindustria minacciano di provocare la fame nel mondo su una scala senza precedenti. Non è un incidente involontario, dice Ziegler. E' il risultato intenzionale delle politiche attuate dai governi legati a potenti corporazioni agro-alimentari nella loro ricerca del profitto privato. In questo modo, il conseguente aumento dei livelli della fame nel mondo può essere descritto come una forma di "omicidio calcolato".

Ironia della sorte, l'industria dei biocarburanti viene promossa da società e governi come sostenibile, un'alternativa ai combustibili fossili "sicura per l'ambiente". In realtà, è solo un'altra forma dello sfruttamento sconsiderato di risorse che deriva dall'insaziabile profitto privato dell'elite nella produzione economica capitalista.

08 gennaio 2012

PERCHE' IL POTERE NON VUOLE L'"ENERGIA LIBERA"?

IL MONDO DELLA FREE ENERGY 
Alla fine del 1880, le riviste commerciali delle scienze elettriche stavano predicendo l’ elettricità gratis e l’ energia libera nel futuro prossimo. Incredibili scoperte riguardo la natura dell’elettricità stavano diventando ormai cosa comune. Nikola Tesla stava dimostrando “l’illuminazione senza fili” ed altre meraviglie associate alle correnti ad alta frequenza. C’era un entusiasmo per il futuro come mai prima. 
Di Peter Lindemann
The World Of Free Energy
Entro 20 anni, ci sarebbero state automobili, aeroplani, film, musica registrata, telefoni, radio e macchine fotografiche pratiche. L’Età Vittoriana stava cedendo il passo a qualcosa di totalmente nuovo. Per la prima volta nella storia, le persone comuni furono incoraggiate a prevedere un futuro utopico pieno di abbondanti trasporti e comunicazioni moderne, cosi come lavoro, casa e cibo per tutti. Le malattie, cosi come la povertà, sarebbero state sconfitte. La vita stava migliorando, e questa volta, ognuno si accingeva ad ottenere un pezzo della torta. Allora, che cosa successe? Nel mezzo di questa esplosione tecnologica, che fine fece la conquista energetica? Tutto questo entusiasmo per l’energia libera, poco prima dell’inizio del secolo scorso, fu solamente un pio desiderio che la “scienza reale” confutò?

L’ attuale stato della tecnologia

07 gennaio 2012

DEBITO E DEMOCRAZIA: SI SONO ROTTI I LEGAMI?

LA SCHIAVITU' DEL DEBITO HA DISTRUTTO ROMA E CI DISTRUGGERA' SE NON VI PONIAMO FINE
Di Michael Hudson
Il Libro V della Politica di Aristotele descrive l’eterna transizione di oligarchie che si fanno aristocrazie ereditarie, che finiscono per essere rovesciate da tiranni, o sviluppano rivalità interne quando alcune famiglie decidono di “arruolare le moltitudini nel loro campo” e di introdurre la democrazia, all’interno della quale emerge ancora una volta una oligarchia, seguita da aristocrazia, e poi democrazia, e così via nel corso della storia. Il debito è stata la principale dinamica che ha guidato questi cambiamenti, sempre con nuovi colpi di scena e trasformazioni.
Si polarizza la ricchezza, creandosi una classe di creditori, il cui governo oligarchico giunge alla fine quando nuovi leader (“tiranni” per Aristotele) ottengono l’appoggio popolare, cancellando i debiti e ridistribuendo i patrimoni, o trasferendo nelle casse dello Stato le rendite patrimoniali.

Fin dal Rinascimento, però, i banchieri hanno spostato il loro sostegno politico verso le democrazie. Questo non rifletteva convinzioni politiche egualitarie o liberali in quanto tali, ma piuttosto un desiderio di maggiore sicurezza per i loro prestiti. Come James Steuart ha spiegato nel 1767, l’indebitamento finanziario dei re rimaneva un affare privato, ​​piuttosto che un debito veramente pubblico [1]. Quando i debiti dei sovrani divennnero vincolanti per l’intera nazione, i rappresentanti eletti hanno dovuto imporre tasse per pagare le spese per interessi.
Dando ai contribuenti voce nel governo, le democrazie olandesi e britanniche hanno fornito ai creditori molte più assicurazioni di pagamento di quelle prodotte da re e principi, i cui debiti morivano con loro.
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06 gennaio 2012

Razzismo: i nostri figli impareranno a conoscersi e saranno migliori di noi

E’ sceso dalla macchina trafelato è corso verso di me e mi ha gridato a 2 cm dal mio naso: “Sei un extracomunitario di m...!”. Spiegare la discriminazione a chi non l’ha mai subita, a chi non l’ha mai provata sulla propria pelle apparentemente è semplice, ma in realtà non è così, è complicato. Ma è bene parlarne, mai come di questi tempi è bene parlarne. Senza vittimismi, ma con realismo e concretezza, oggi più che mai c’è bisogno di costruire una base comune, un luogo di incontro dove cercare di costruire le fondamenta di una società migliore per i nostri figli.

Dicevo, spiegare la discriminazione far capire cosa si prova ad essere discriminati è difficile, nella migliore delle ipotesi, per chi ha tratti somatici evidentemente differenti è come rinascere ogni giorno, è come dover ricominciare da capo ogni volta che sorge il sole, ogni giorno della tua vita.

E' cioè, nella migliore delle ipotesi, nell'ambiente dove uno vive, nel vicinato conosciuto o in un piccolo paese dove ci si conosce tutti la gente ti rispetta anche se si è diversi.

04 gennaio 2012

OGM: nuove autorizzazioni in Europa

NEGLI USA VIA LIBERA AL NUOVO MAIS MONSANTO NONOSTANTE I TEST
La Commissione Europea ha dato la propria autorizzazione, giovedì 22 dicembre, all’importazione in Europa ed alla trasformazione di tre varietà di mais Ogm, destinate sia all’alimentazione umana cha animale, e del cotone Gm. Il via libera è stato accordato nonostante gli stati membri dell’Unione Europea abbiano espresso la propria contrarietà e senza tenere conto del parere sfavorevole espresso da numerosi cittadini comunitari, come testimoniato da rilevazioni ufficiali effettuate tramite i sondaggi d’opinione da parte di Eurobarometro.
Di Marta Albè

Lo scorso 13 dicembre la Commissione Europea aveva affrontato il tema degli Ogm in merito all’introduzione in Europa di due varietà di soia transgenica. In assenza di una maggioranza di pareri favorevoli o contrari ad essa, la questione rimarrà in una fase di stallo, finché i rappresentanti europei non troveranno un accordo unanime che avvalli o vieti l’importazione della due varietà di soia geneticamente modificata nell’Unione Europea.
Nonostante le resistenze da parte dei Paesi europei all’introduzione di Ogm, già presentatesi nel corso della settimana precedente in merito alla soia, la Commissione Europea ha deciso di concedere il proprio avvallo all’immissione sul mercato di quattro nuovi prodotti,

03 gennaio 2012

TEMPO DI SALDI AL DISCOUNT ITALIA?

Per decenni l’Italia è stata un Paese a “sovranità limitata” con una politica estera e di Difesa coordinata e in molti casi imposta dai nostri principali alleati e soprattutto dagli statunitensi. Dal dopoguerra non era però mai successo che il nostro Paese si trovasse guidato da un “governo d’occupazione” che rispondesse direttamente alle “potenze occupanti” come accade oggi con il cosiddetto governo tecnico imposto dai franco-tedeschi e dalla nomenklatura della Ue e messo insieme dal Quirinale consultandosi anche con la Casa Bianca che ha suggerito i ministri di Esteri e Difesa. 
Di Gianandrea Gaiani
Analisi di Difesa
(Immagine di Josetxo Ezcurra) 
Due figure di sicura fede atlantista come l’ambasciatore a Washington Giulio Terzi e il chairman del Comitato Militare della Nato, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola. Uomini idonei a garantire che l’Italia resterà un fedele alleato dell’America e manterrà i suoi impegni militari in Afghanistan. Nella sua prima audizione in Parlamento, Di Paola ha infatti confermato questo impegno mentre il titolare della Farnesina (ormai un mito per la stampa italiana perché usa Twitter) ha esordito sulla crisi iraniana dichiarando che "l'Italia sostiene con piena convinzione il piano di sanzioni economiche nei confronti dell'Iran annunciato dall'Amministrazione statunitense". Più appiattiti di così! 

OBIEZIONE CONSAPEVOLE ALLE VACCINAZIONI INFANTILI



Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (questo link la sentenza integrale
Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con l'associazione del Comilva e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta.
(Segnalato da Lorenzo Acerra) 

02 gennaio 2012

MONTI E L'UOMO DEL BANCO DEI PEGNI

Nei periodi di crisi l’uomo del banco dei pegni e l’usuraio, sono figure odiate e temute nello stesso tempo. Odiate perché si appropriano, approfittando delle disgrazie altrui, dei pochi gioielli di famiglia, dei beni o degli oggetti cari a prezzi irrisori che spesso rimangano di proprietà del banco. Temute perché possono anche rifiutarsi di ritirare gli oggetti o i prestiti nel momento in cui si ha più bisogno, col rischio di vedersi sprofondare sempre di più.
Di Michele Michelino
Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli" 
Il capitalismo portando all’estremo questo processo, ha instaurato una società in cui tutto è trasformato in merce.
Il lavoro, la salute, la scuola, la vita e la morte sono diventate merce con un loro mercato e fonte di profitto per gli speculatori e gli sfruttatori che lucrano sulle disgrazie umane.
Nel capitalismo moderno la "globalizzazione", parola nuova coniata per ammorbidire e rendere più digeribile il significato di imperialismo, ha scatenato da anni una campagna ideologica e politica contro il socialismo e il comunismo rappresentandolo come l’impero del male.
Un "impero del male" dove tutti però, nonostante i giudizi anche più critici, non possono nascondere la verità storica che tutti avevano un posto di lavoro, una casa, l’università e la sanità gratuita.

01 gennaio 2012

In Grecia è crisi nera, povertà e suicidi alle stelle

Neonati denutriti perché i genitori non sono più in grado di alimentarli a sufficienza; bambini che in classe arrivano senza il pranzo e dicono di esserselo dimenticato e insegnanti che cercano disperatamente di rimediare cibo per i loro alunni che fanno la fame. Intanto negli ospedali i pazienti che pagano bustarelle ai medici pur di essere curati, e le grandi case farmaceutiche iniziano a sospendere la rifornitura di farmaci.

Non è un film, né un reportage da un paese del terzo mondo. Siamo in Grecia, a pochi chilometri da noi, a pochi giorni da Natale. Il Natale più povero che i greci possano ricordare, almeno da una cinquantina d'anni a questa parte.
Per le strade di Atene, quasi nessuno. I negozi che vendono regali sono praticamente deserti. Il meccanismo si è rotto: nessuno spende più, nessuno lavora più. Fra i giovani la disoccupazione è alle stelle. Il 40 per cento di quelli compresi fra i 18 e i 30 anni è disoccupato; altri lavorano gratis. Tutti, o quasi, vorrebbero fuggire, molti lo fanno. Chi va in Germania, chi in Svezia, chi prova ad andare in Australia. Vanessa, 26 anni, intervistata dal Corriere della Sera, arriva a dire di odiare il proprio paese, di volersene andare immediatamente per non tornare più.