14 agosto 2012

USA: GOVERNO E GRANDI BANCHE SI PREPARANO AD UN IMMINENTE COLLASSO FINANZIARIO?

Sembra che stia accadendo qualcosa di veramente strano. In tutto il mondo, i governi e le grandi banche si comportano come se prevedessero un imminente collasso finanziario. Purtroppo, non siamo al corrente delle conversazioni riservate che si svolgono nei consigli di amministrazione aziendali e nelle stanze del potere in luoghi come Washington DC e Londra, quindi tutto quello che possiamo fare è cercare di dare un senso a tutti gli indizi che sono intorno a noi.
Naturalmente è del tutto possibile fraintendere questi indizi, ma nascondere la testa sotto la sabbia non porterà niente di buono

La settimana scorsa, è stato rivelato che il governo degli Stati Uniti, negli ultimi due anni, ha chiesto segretamente a cinque delle più grandi banche americane "di sviluppare piani per scongiurare il crollo". Di per sé, questo non è un granchè. Ma quando si aggiunge quel tassello alle decine di altri indizi di un imminente collasso finanziario, comincia ad emergere un quadro molto preoccupante. Negli ultimi 12 mesi, centinaia di dirigenti bancari si sono dimessi, membri aziendali hanno venduto enormi quantità di azioni, e mi è stato detto personalmente che un numero significativo di banchieri di Wall Street hanno acquistato "beni per la sopravvivenza" nelle comunità rurali questa estate. 

Nel frattempo, ci sono state segnalazioni che il governo degli Stati Uniti ha fatto scorta di alimenti e munizioni, e Barack Obama ha firmato tutta una serie di ordini esecutivi che potrebbero essere utilizzati nel caso di un tracollo grave della società. Che cosa significa tutto questo? Potrebbe significare qualcosa o potrebbe significare nulla. Quello che sappiamo è che ad un certo punto arriverà un crollo finanziario. Negli ultimi 40 anni, la quantità totale di tutti i debiti negli Stati Uniti è cresciuta da circa 2 miliardi di dollari a quasi 55 trilioni di dollari. Questa è una ricetta per la catastrofe finanziaria, ed è inevitabile che questa gigantesca bolla del debito ad un certo punto scoppierà.
In tempi normali, il governo statunitense non dice alle grandi banche di "sviluppare piani per scongiurare il crollo".
Ma secondo un recente articolo della Reuters, questo apparentemente è esattamente ciò che sta accadendo ....
I legislatori degli Stati Uniti hanno indirizzato direttive a cinque delle più grandi banche del paese, tra cui Bank of America Corp e Goldman Sachs Group Inc, di sviluppare piani per scongiurare il collasso nel caso si trovassero ad affrontare gravi problemi, sottolineando che le banche non possono contare sull'aiuto del governo.
Il programma che risale a due anni fa, che è stato tenuto in gran parte segreto fino ad ora, si aggiunge ai "testamenti biologici" che le banche hanno predisposto per aiutare le autorità di regolamentazione a smantellarle, se dovessero effettivamente fallire. Questo mostra come le autorità di regolamentazione stiano lavorando duramente per garantire che le banche abbiano piani per gli scenari peggiori e possano agire in modo razionale nei momenti di difficoltà.
Non vi sembra strano che solo cinque banche molto grandi abbiano ricevuto un tale avvertimento?
E perché mantenerlo segreto al pubblico americano?
Il Governo federale si aspettava realmente che ci fosse un crollo?
Se i funzionari federali si aspettassero un crollo finanziario, non sarebbero gli unici. Un numero crescente di economisti  molto rispettati parlano del vicino collasso finanziario come se fosse in qualche modo inevitabile.
Ad esempio, controllate la seguente citazione da un recente articolo di Money Morning. ....
Richard Duncan, ex dirigente della Banca mondiale e capo economista presso Blackhorse Asset Mgmt., afferma che il debito federale americano di  16.000 miliardi di dollari  si è trasformato in una "spirale mortale", come ha detto a CNBC.
E potrebbe portare a una depressione così grave che egli non "pensa che la nostra civiltà potrebbe sopravvivere".
Un ex dirigente della Banca Mondiale avverte che la nostra civiltà non potrebbe sopravvivere a ciò che sta arrivando?
Questo è abbastanza agghiacciante.
L'economista Nouriel Roubini crede che la crisi in arrivo sarà anche peggiore di quella del 2008 ....
"Peggiore, perché come nel 2008 avremo una crisi economica e finanziaria, ma a differenza del 2008, siamo a corto di munizioni politiche. Nel 2008, si potevano tagliare i tassi;. Fare QE1, QE2, si poteva innescare lo stimolo fiscale, si poteva sostenere/stanziare/ garantire le banche e tutti gli altri. Oggi, più QE stanno diventando sempre meno efficaci perché i problemi sono di solvibilità e non di liquidità.I disavanzi di bilancio sono già molto grandi e non è possibile salvare le banche, perché 1) c'è un'opposizione politica a questo;. e 2) i governi sono quasi insolventi - essi non possono salvare se stessi figuriamoci le loro banche. Il problema è che siamo a corto di conigli politici da tirare fuori dal cappello!"
Dall'altra parte dell'oceano, molti funzionari europei riecheggiano gli stessi sentimenti.
Quello che Nigel Farage ha detto al King World News, l'altro giorno è molto inquietante ....
Oggi il MEP (Member European Parliament) Nigel Farage ha parlato al King World News di ciò che ha descritto come la possibilità di "un crollo bancario veramente drammatico". Farage ha anche avvertito che i pianificatori centrali vogliono schiavizzare e imprigionare le persone all'interno di un 'Nuovo Ordine’, e ha descritto la situazione come "orribile".
La situazione in Europa continua a diventare sempre peggiore. Le autorità europee se ne sono uscite con "soluzioni" dopo "soluzioni", ma la disoccupazione continua a salire alle stelle e le condizioni economiche nell'Unione europea sono peggiorate molto costantemente nel corso degli ultimi 12 mesi.
Se tutto questo non bastasse, ci sono un numero crescente di segnali che la Germania in realtà sta pensando di lasciare l'euro.
Inutile dire che sarebbe un disastro completo e totale per il resto della zona euro.
Naturalmente ci sono molti modi in cui la crisi finanziaria in Europa potrebbe potenzialmente svilupparsi.
Ma tutti gli scenari realistici sarebbero molto brutti per l'economia globale.
Nel frattempo, le nostre risorse stanno diminuendo, la guerra in Medio Oriente potrebbe esplodere in qualsiasi momento e il nostro pianeta sta diventando sempre più instabile. Di seguito è riportato un estratto da un recente articolo di Paul B. Farrell sul Marketwatch.com ....
Allacciate le cinture, presto saremo tutti scioccato oltre ogni accettazione. Alcuni cigni neri imprevedibili. Un risveglio a livello mondiale attiverà la previsione del Pentagono sulla rivista Fortune di un decennio fa in occasione del lancio della guerra in Iraq: "Entro il 2020 ... un vecchio disegno di guerre disperate e globali per i viveri, l'acqua e l'energia emergerà ... una guerra che determinerà la vita umana ".
E' quasi come se si stesse preparando una "tempesta perfetta".
Naturalmente anche la siccità storica che sta devastando la produzione alimentare negli Stati Uniti questa estate non sta aiutando. Un'altra estate o due come questa e potremmo assistere ad un ritorno delle condizioni della Dust Bowl.
Chi  osserva quello che sta accadendo nel mondo e non si preoccupa affatto di ciò che sta accadendo sta semplicemente delirando.
Recentemente, un "team di scienziati, economisti, analisti ed esperti di geopolitica" ha esaminato lo stato attuale del sistema economico globale e le conclusioni a cui sono giunti sono assolutamente sbalorditive ....
Un membro di questa squadra, Chris Martenson, un patologo ed ex vicepresidente di una società Fortune 300, spiega le loro scoperte:
"Abbiamo trovato un andamento identico nel nostro debito, nel mercato totale del credito  e nell'offerta di moneta che garantisce che stanno per fallire. Questo andamento è quasi lo stesso in qualsiasi schema piramidale, si intensifica velocemente in maniera esponenziale prima di crollare. I governi di tutto il mondo sono i principali responsabili.
"E quello che è veramente inquietante di questi risultati è che il modello non si limita alla nostra economia. Abbiamo trovato lo stesso andamento catastrofico anche nei nostri sistemi energetici, cibo e acqua."
Secondo Martenson: "Questi sistemi potrebbero implodere tutti allo stesso tempo Cibo, acqua, energia, denaro. Tutto..."
Hmmmm - è come se avessero letto il blog The Economic Collapse.
La verità è che un massiccio crollo finanziario mondiale sta arrivando.
E' inevitabile, e sarà estremamente doloroso.
Allora, cosa ne pensate di tutto questo? Non esitate a postare un commento con i vostri pensieri ....

Fonte: The Economic Collapse Blog 12 Agosto 2012
Traduzione di Anna Moffa per I Lupi di Einstein

13 commenti:

  1. io me ne scappo in sudamerica se possso

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    1. Se vuoi possiamo fare già il biglietto!

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  2. Io penso al primo cavaliere dell'Apocalisse. Con le profezie tutto torna.

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  3. Ma dove credete di andare? Statevene a casa vostra e assistere allo spettacolo più attraente di almeno 2000 anni: la disfatta del potere arrogato! Mi spiace per chi ha lasciato i soldi là dentro, ma se l'è cercata perché gli allarmi sono in giro da almeno 3 anni (ma anche prima).

    Si sono scofanati un pacco di soldi in tanti anni? Bene, è ora della purghetta!

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    1. scappare nn ha senso, ma veramente credi che con i soldi sotto il materasso tu riesca a cavartela?se esplode tutto durerai forse un giorno in più,forse.

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  4. Cosa suggerite di fare?

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  5. Scappare? Dove se in ogni posto del mondo sara la stessa cosa? Cosa si consiglia di fare? Avete un po' di terra? Bene io vivo in UK, ma in Italia sono già pronto da un paio di anni... Certo fino a quando ci sara acqua.

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  6. Che la festa fosse finita lo dovevamo capire già tra gli anni settanta ed ottanta. A me è chiaro da almeno sei anni.
    Nessun problema riguardo a questo e se l'esistenza terrena è ciò che vivviamo quotidianamente una sana era glaciale (vista sotto qualsiasi punto di vista; metaforico o meno) ben venga.

    L'articolo purtroppo però manca di fonti e riferimenti che ne valorizzino consistenza e credibilità; "ho sentito dire questo, mi hanno riferito quest'altro, ecc."

    Rimane senza dubbio una sponda giornalistica o pseudo tale alle previsioni di capi di sette spiritualistiche e di giornalisti che sanno fare il proprio mestiere.

    Soluzioni?
    Ho una ampia cantina che da qualche tempo volevo riempire di scatolette e cibi a lunga conservazione.
    Domani, ferragosto, potrebbe essere il giorno per cominciare ma nel caso di un casino in Medioriente servirebbe a gran poco.

    Ed allora le mete più sicure (ad eccetto dell'eventualità di un improvviso innalzamento degli oceani sono le località centro americane, Cina e Sud America, purché non vi siano risorse essenziali che motivino un bombardamento USA o di qualsiasi altra fonte.

    Ma l'Italia resta la soluzione preferibile per un dettaglio di non poco conto; le riserve idriche che comunque saranno l'obiettivo dei nostri 'salvatori' americani e di chiunque altro entro un trentennio.

    Ma io conto di estinguermi molto prima...

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  7. @ Anonimo14 agosto 2012 17:34
    Prova a vederla in questo modo: tutto questo è calcolato e nulla è sfuggito di mano: ergo, siamo fottuti lo stesso...

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  8. Almeno le zecche possono cambiare animale dopo averlo indebolito e infettato noi un altro pianeta non lo abbiamo ma ci comportiamo allo stesso modo forse è il nostro destino di sicuro la vita sulla terra continuerà anche senza la specie disumana.

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  9. Meglio una fine orribile che un orrore senza fine.

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  10. PERMACULTURA e via sereni :)


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  11. Questo "crollo" o "collasso" è ben noto ai marxisti col nome di crisi generale di sovrapproduzione capitalistica.
    Abbiamo 2 esempi storici:
    crisi 1870-1890
    crisi 1929-1939
    Quando l'economia mondiale giunge ad una sostanziale riorganizzazione interna determinata dalla nuova supremazia raggiunta da un'economia giovane a discapito ed in sostituzione del precedente impero finanziario, l'economia reale di tutto il mondo entra in una fase di accumulo di merci e di una parallela esplosione della disoccupazione a livello mondiale in un processo di feedback positivo irreversibile.
    La forbice delle possibilità economiche si estremizza con affari d'oro tra le porzioni più agiate ed un aumento spropositato del numero di indigenti e della gravità delle loro condizioni materiali.

    Tutti gli stati, per far fronte all'eccessiva offerta di merci ed all'economicità delle stesse provenienti da stati emergenti ove le condizioni lavorative sono nettamente peggiori per i lavoratori salariati, innescano la corsa a tutta una serie di manovre protezionistiche che portano all'erezione di confini doganali tra i vari maggiori mercati internazionali.

    Attualmente gli USA hanno attuato misure protezionistiche nel mercato dei pannelli fotovoltaici sopratutto in risposta all'offerta cinese.

    L'Unione europea, col suo processo di unificazione che da alcuni anni ha visto una cospicua accelerazione nella sua realizzazione è la manovra economica e politica destinata a far fronte al sorpasso economico della Cina ormai divenuta fabbrica del mondo ai danni dell'imperialismo statunitense.
    Per questo preciso motivo, il processo di unificazione europeo sebbene potrà vedere fasi di stallo, avrà un iter irreversibilmente destinato ad una sempre maggiore unificazione degli stati membri con l'apice della costituzione di un governo centrale ed in un complesso militare unitario.

    Sia le manovre economiche USA che l'unificazione europea sono conseguenze della preparazione della 3° guerra mondiale che ora è nella sua fase preparatoria, quella della completa destabilizzazione economica che precede la destabilizzazione politica, di conseguenza si sfocerà nel fallimento della diplomazia e quindi nell'adozione della "politica fatta con altri mezzi" la guerra.

    A sostegno della guerra verranno prodotte ideologie per tutti i gusti, a seconda della realtà territoriale presa in esame e delle sue proprie caratteristiche interne.
    I marxisti, di fronte a questo iter hanno le idee più che chiare: l'economia capitalistica è instabile a dispetto di qualunque sia la dotazione morale dei governanti in carica.

    Se ne ha quindi che, come testimoniano i 40 conflitti militari attualmente in corso: il capitalismo è guerra.
    L'unica via d'uscita da questa spirale è nell'abbandono dell'economia capitalistica e nell'adozione del comunismo scientifico in qualità di organizzazione sociale vigente in una realtà territoriale di proporzioni continentali.

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