30 novembre 2011

Il nuovo autoritarismo: dalle democrazie in decomposizione alle dittature tecnocratiche

INTRODUZIONE. Viviamo in un tempo di cambiamenti di regime, dinamici, regressivi. Un periodo in cui sono in piena accelerazione grandi trasformazioni politiche e l’arretramento drammatico di norme legislative di natura socio-economica introdotte un mezzo secolo fa; tutto questo provocato da una crisi economica prolungata e sempre più profonda e da un’offensiva portata avanti dalla grande finanza in tutto il mondo. Questo articolo analizza come gli importanti cambiamenti di regime in corso hanno un profondo impatto sui modi di governare, sulle strutture di classe, sulle istituzioni economiche, sulla libertà politica e la sovranità nazionale.


Viene individuato un processo in due fasi di regressione politica.
La prima fase prevede il passaggio da una democrazia in disfacimento ad una democrazia oligarchica; la seconda fase, attualmente in atto in Europa, coinvolge il passaggio dalla democrazia oligarchica ad una dittatura colonial-tecnocratica. 

29 novembre 2011

IN MORTE DELLA BELLEZZA NELL’ERA POSTMODERNA

Che cosa è vera Arte ? Perché non si perde mai la capacità di fremere davanti ai capolavori immortali di Omero, Dante, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Shakespeare, Mozart, Beethoven, Van Gogh, Picasso, Dostoevskji, Pirandello, ecc… ? Ma anche senza scomodare la perfezione, la presa avvolgente dei capolavori di ogni tempo quale misterioso meccanismo ci costringe a sospendere il tempo della nostra quotidianità per tentare di mettersi in sintonia e contemplazione della poesia, dell’arte figurativa, della pittura, della scultura, della musica classica, del teatro, della letteratura “alta” e di certuni prodotti dell’architettura ? 
Di HS
Senza ricorrere alle riflessioni filosofiche di Kant e a tutta la tradizioni della speculazione estetica – territori arditi per chiunque non mastichi attentamente e dovutamente la filosofia – non posso fare a meno di spiegare con parole esclusivamente mia cosa è Arte. Essa scaturisce dallo spirito creativo dell’artista che attinge alle segrete e oscure forze dell’anima che si configura come luogo abitato da un caleidoscopio di sentimenti, emozioni, pensieri, colori, immagini, fantasia e sogno…

28 novembre 2011

RISVEGLIO ISLANDESE

 
Sono tornati a percuotere il ferro dei bidoni, nella nordica Islanda, dove una seconda rivoluzione è dovuta ripartire.
La seconda rivoluzione d'Islanda. E il Mensile domani è in edicola con il numero di dicembre.
Fra i reportage il viaggio nella terra islandese, dove la crisi ha colpito duro e dove i cittadini erano riusciti a 'far pagare' chi aveva causato il default. ma quella rivoluzione non è stata compiuta. Ce lo racconta Nicola Sessa.
Qui il multimedia del viaggio con le interviste ai principali protagonisti del fronte di opposizione alle politiche del governo.
E il Mensile, dal 29 novembre in edicola. 

...Sull’uscita dall’euro da parte dell’Irlanda (e dell’Italia).

Di Edward Harrison 
Credit Writedowns.com
Durante la stesura di running through Italian default scenarios Excursus attraverso uno scenario di default italiano ponevo una domanda, che lasciavo in sospeso:
“L’Italia potrebbe uscire unilateralmente dall’Eurozona e ridefinire i suoi debiti, ora quantificati in euro, nominalmente in una nuova valuta, la lira, per prevenire il default? Forse. Questo è un fatto da considerare in un secondo momento.”
Bene, ora è il momento di farlo.

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26 novembre 2011

COSI' INIZIANO LE DITTATURE!


Il 16 novembre Nigel Farage, in un discorso al Parlamento Europeo largamente ripreso e diffuso in Italia, ha accusato i burocrati europei di avere rimpiazzato il governo greco con un governo marionetta e di avere sostituito il governo Berlusconi con il governo Monti. Ha terminato il suo discorso chiedendo cosa, in nome di Dio, avesse dato loro il diritto di farlo. Questo blog aveva ripreso e tradotto il discorso di Farage.
Per approfondire la questione, ho intervistato Nigel Farage per  il blog. Enjoy.

24 novembre 2011

LE ELITES AUTORITARIE IN OCCIDENTE HANNO FALLITO!

ABBIAMO BISOGNO DI UN'EUROPA DI NAZIONI E DI CITTADINI
Di Klaus Hornung*
Le crisi attuali dell’Occidente hanno svelato le seguenti decisioni prese dagli organi della “democrazia delle élites”. Hanno dimostrato che queste élites non possono assolutamente vantarsi di volere il bene del popolo, non preoccupandosi altro che degli interessi delle loro oligarchie. E’ urgente riflettere in modo da ristabilire un ragionevole equilibrio tra interesse pubblico e interessi particolari, in modo da istituire un controllo politico ufficiale permanente degli interessi del capitalismo finanziario attraverso una partecipazione democratica. 

Sembra una leggenda eppure non ha che due decenni. Nel 1990/1991, l’impero sovietico implose, lasciando il dominio del mondo ai soli Stati Uniti. In un Occidente bagnato dalla felicità, si è creduto di poter raccogliere i frutti della vittoria sul comunismo. Arnulf Baring fu il solo a levare una voce discordante contro l’euforia del momento, pubblicando nel 1991 un pronostico realista:
“Sarebbe perfettamente illusorio credere che il mondo si incammini verso una situazione paradisiaca in cui non ci siano né crisi, né problemi, né rivolte e ancor meno guerre. Piuttosto il contrario. Ci sarà ogni tipo di cambiamento dovuto alla pressione demografica, al disagio sociale ed economico nei numerosi paesi della terra nel corso dei prossimi decenni”.

IL GOVERNO DEI POTERI VISCIDI: IL DEBITO OCCULTO PER NUCLEARE E TAV

Paolo Flores D'Arcais, pur senza manifestare un particolare entusiasmo, ha salutato nel governo Monti l'epifania di una destra finalmente "presentabile" e "civile". Uno che è stato pronto a credere che la NATO potesse andare in soccorso di una vera ribellione popolare, è disposto anche a credere che possa esistere una destra presentabile e civile. A riguardo della sinistra si potrebbe sempre dire ciò che Nietzsche diceva a proposito di Dio, e cioè che almeno ha la scusante di non esistere; dato che ciò che viene definito come "sinistra" non è altro che una nicchia di parcheggio per personale politico che attende l'opportunità di collocarsi a destra. Ma una destra che non insolentisca e che non sbrachi, non si è mai vista, neppure nelle mitiche democrazie europee, rispetto alle quali l'opinione pubblica italiana risulta semplicemente non informata.
Comidad
I primi segnali di sbracamento del governo Monti non si sono fatti neppure attendere: una dichiarazione del neo-ministro dell'Ambiente, Clini, sull'opportunità del ritorno al nucleare, è stata immediatamente lanciata sui media, salvo poi ricorrere alla consueta tecnica di rabbonire e di parlare di "equivoco". Clini ha persino invocato come "alibi" il suo impegno nelle energie rinnovabili, come se il rifiuto del nucleare avesse bisogno di prospettare alternative. Il nucleare è invece insostenibile di per sé, a causa dei suoi costi incontrollabili; e rimarrebbe insostenibile persino se il solare e l'eolico dovessero deludere le aspettative. Intanto Clini ha lanciato il sassolino, ed è cominciata la progressiva delegittimazione del risultato dei referendum.

23 novembre 2011

SALVIAMO L’ITALIA – Appello al popolo lavoratore

La partecipata Assemblea di Chianciano Terme, «Fuori dall’euro! Fuori dal debito», svoltasi il 22-23 ottobre, dopo analisi accurata delle crisi, consapevole del momento storico che attraversa il nostro paese, elesse un Comitato ad interim allo scopo di dare continuità e forma alla comune iniziativa e preparare una seconda assemblea che si svolgerà a Roma entro la fine di gennaio 2012. In questa direzione, per costituire un fronte ampio, va l’Appello che sottoponiamo al giudizio di ognuno, nella speranza che sia condiviso, sottoscritto, diffuso. Sui siti web Sollevazione e Appello al Popolo chiunque potrà seguire il nostro cammino.
Per il Movimento Popolare di Liberazione
(Stefano D’Andrea, Massimo De Santi, Leonardo Mazzei, Moreno Pasquinelli)

SALVIAMO L’ITALIA
Appello al popolo lavoratore

Berlusconi se ne va, defenestrato non dal popolo ma da una congiura ordita dal grande capitalismo finanziario internazionale, di cui egli è stato pedina. Se i poteri forti festeggiano, tra le masse popolari prevale quindi l’incertezza per il futuro e la paura. Con Monti si passerà dalla padella alla brace. Egli è infatti un emissario, incaricato dalla possente mafia finanziaria globale di riscuotere il pizzo, affinché gli italiani siano obbligati a restituire i crediti concessi con i relativi interessi.

21 novembre 2011

SCENARIO DI UN DEFAULT ITALIANO

La discussione più importante della nostra vita è ora in corso. Per molti, la risposta sarà esistenziale. Subito, la domanda: “Deve la Banca Centrale Europea (BCE) “staccare un assegno” per i governi nazionali dell’Eurozona?” Nel pensare la risposta a questa domanda fondamentale, preferisco spostare l’attenzione cambiando il verbo “deve” con “vuole”. 
Di Edward Harrison 
Creditwritedowns.com
Rispondere a questa domanda un po’ diversamente impostata, per voi investitori, uomini d’affari e lavoratori, è molto più importante che rispondere alla domanda nella sua prima formulazione. 
Se la BCE decide di staccare l’assegno, i risultati economici e di mercato saranno molto diversi se non lo “dovesse” fare.
La vostra prospettiva personale in qualità di investitore, uomo d’affari o lavoratore cambierà drasticamente nei prossimi decenni sulla base di questa unica scelta politica e sulla vostra buona preparazione a riguardo.  

Allora, la domanda giusta da porsi è: “La BCE vuole “staccare l’assegno” per i governi nazionali dell’Eurozona?” 

BUSH E BLAIR PROCESSATI PER CRIMINI DI GUERRA

Per la prima volta saranno esaminate le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato. Dal 19 al 22 novembre 2011, il processo contro George W. Bush (l'ex presidente degli Stati Uniti) e Anthony L. Blair (ex Primo Ministro britannico) si terrà a Kuala Lumpur. Questa è la prima volta che le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato saranno esaminate nel rispetto di una corretta procedura legale.
Le accuse sono state dirette contro gli accusati dalla Commissione per i Crimini di Guerra di Kuala Lumpur (KLWCC), a seguito delle procedure previste dalla legge. La Commissione, dopo aver ricevuto denunce da vittime della guerra in Iraq nel 2009, ha proceduto ad effettuare un'accurata e approfondita indagine per quasi due anni e, nel 2011, ha costituito accuse formali per crimini di guerra contro Bush, Blair e i loro associati.
L'invasione dell'Iraq nel 2003 e la sua occupazione hanno provocato la morte di 1,4 milioni di iracheni. Innumerevoli altri hanno sopportato torture e privazioni indicibili. Le grida di queste vittime sono finora rimaste inascoltate dalla comunità internazionale. Il diritto umano fondamentale di essere ascoltati è stato loro negato.

E da Wikipedia sparisce l'elenco dei politici Goldman Sachs


Wikipedia Lista Dirigenti Goldman Sachs passati alla funzione pubblica

18 novembre 2011

La Merkel dovrebbe leggere (almeno) Roosevelt!

A nulla sembrano servire gli atti di permanente sottomissione dell'Europa per calmare i mercati. Sebbene i poteri finanziari si sono appropriati del Governo in Italia e in Grecia per mezzo di due "tecnocrati", i premi di rischio continuano a salire, raggiungendo in Spagna il loro massimo storico. In questi giorni convulsi, in cui i leader politici hanno paura di infastidire gli speculatori e si comportano come burattini dei loro progetti per la grande sventura della maggioranza dei cittadini, vale la pena ricordare che nella peggiore crisi finanziaria prima di quella attuale, quella del '29, c'è stato un leader che ha dato dignità all'esercizio della politica. Non era un rosso pericoloso, ma il presidente democratico degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt.
Di  Marco Schwartz
Publico.es
 
I leader europei, a cominciare da Angela Merkel, dovrebbero rileggere (o leggere, se non l'hanno ancora fatto) il discorso del 1936 di Roosevelt, in cui annunciò un secondo pacchetto del New Deal, un ambizioso programma sociale che includeva forti investimenti pubblici, la creazione della Sicurezza Sociale, il rafforzamento dei sindacati, tasse più alte per i ricchi, e così via. 
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GEOINGEGNERIA: Il nostro ambiente sotto attacco

Di Paul Joseph Watson & Alex Jones
Infowars.com
geoengineering-nomore-denied Il fatto che il pianeta viene bombardato con sostanze chimiche con irrorazioni da alta quota, come parte dei numerosi programmi di geoingegneria condotti dalle agenzie governative statunitensi e dalle università, che sono stati approvati senza alcun tipo di controllo, non può più essere negato.
La riclassificazione del riscaldamento globale, altamente controversa, spesso scientificamente fraudolenta, come una "minaccia alla sicurezza nazionale" è stata sfruttata dai governi come una scusa per giocare a fare Dio, dando il via ad esperimenti segreti su larga scala che comportano innumerevoli pericoli per l'uomo e l'ambiente.

Tuttavia, ora che la crescente consapevolezza della  geoingegneria, come conseguenza del fenomeno scie chimiche, si è propagata largamente, le autorità sono costrette lentamente a rivelare alcuni aspetti del programma. Siamo ormai non lontano dalla piena divulgazione della reale portata della sperimentazione nel campo della geoingegneria.

17 novembre 2011

CONSUMISMO, OPPIO DEI POPOLI NELL’ERA DEL NEOCAPITALISMO POSTMODERNO

Se mai dovessimo attribuire una definizione che possa sintetizzare le caratteristiche principali e salienti dell’era postmoderna – ovvero quella che è succeduta alla catastrofica Seconda Guerra Mondiale – ricorrendo a un termine o a una categoria dal vasto contenuto semantico, opterei per il neocapitalismo fondato sull’imperio di un Mercato sempre più pervasivo e quasi onnipresente. Sul punto non vorrei essere equivocato: non intendo utilizzare il termine Mercato – con la maiuscola – per designare una sorta di entità astratta, quasi metafisica che trascende le nostre esistenze. 
Di HS

Mercato indica lo spazio e il tempo in cui vengono collocate le merci e i prodotti per essere smerciati e consumati senza alcun limite. Sono ormai lontani i tempi del capitalismo austero, industriale e produttivistico, per gran parte confinato nei mercati interni. L’odierno e contemporaneo neocapitalismo “terziario”, mercantile, commerciale e consumistico si è necessariamente imposto per l’espansione inevitabilmente globale di multinazionali, corporations, istituti finanziari internazionali e delle grandi società commerciali. 

L’aumento vertiginoso di investimenti e profitti determina l’allargamento e la concentrazione degli operatori presenti sui mercati che, a loro volta, contribuiscono a estendere i confini del Mercato per potenziare le possibilità di profitto. In questo modo ogni sfera della vita umana diventa spendibile e acquistabile come se il mondo fosse mutato in uno strabordante e monumentale supermercato.

16 novembre 2011

Catene umane contro il "potere delle banche"

A Berlino e Francoforte migliaia di persone sono tornate a scendere in piazza per protestare contro il potere delle banche. Secondo gli organizzatori, circa 8000 persone nella capitale federale hanno formato una catena umana intorno al Reichstag ed altri edifici nella zona del Parlamento.

La protesta è stata convocata da una coalizione di critici della globalizzazione intorno alla rete Attac e Campact. Sotto lo slogan "Die Banken in Schranke" ("mettiamo dei limiti alle banche"), la manifestazione chideva che fossero tratte delle conclusioni dalla crisi finanziaria che ha colpito l'Europa, e che s'intraprendano azioni decisive.
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15 novembre 2011

LA TEMPESTA PERFETTA PER CENSURARE INTERNET

di James Corbett
http://www.corbettreport.com/
Nelle ultime settimane i governi di Gran Bretagna , Israele , la Stati Uniti , Giappone , India e Cina hanno segnalato presunti attacchi informatici da militari stranieri, hacker e software maligni come Duqu , un virus simile a quello di Stuxnet, cyber arma costruita da Israele e Stati Uniti e da utilizzare contro il programma nucleare iraniano. Sebbene la natura e l'origine degli attacchi o anche se ha avuto luogo non possono essere confermati, le presunte minacce vengono utilizzate per fermare una nuova legislazione volta a soffocare la libertà in internet ed accendere una nuova rivalità in quello che molti vedono come il campo di battaglia di 21° secolo: il cyberspazio.
 
Negli Stati Uniti, un rapporto al Congresso del National Counter intelligence Executive propaganda il cyber-spionaggio come una grave minaccia per l'economia americana.

TUTTO IL POTERE AI BANCHIERI!

L'ultimo grido in tema di governi in Europa, una tendenza di cui alcuni stanno cercando di lanciare la moda, è la tecnocrazia: il governo di esperti. Di esperti economisti, naturalmente, e di una garantita ortodossia. Di fronte all'incertezza dei politici, alla mercé dell'opinione pubblica, non c'è niente di meglio della sicurezza che da un esperto, addestrato nelle migliori scuole di business.
Di Isaac Rosa
Publico.es
 
Finora hanno cercato di lanciare questa moda in Grecia e in Italia. Nel primo paese, hanno spinto fino all'ultimo minuto per piazzare l'omologo greco del nostro * Miguel Angel Fernandez Ordonez, Lucas Papademos, economista, ex governatore della banca centrale greca ed ex consigliere della BCE. Alla fine non ha funzionato, era troppo mettere un banchiere sulla poltrona, con la febbre che sale nella strada, ma ci hanno provato, e  il suo nome è rimasto in riserva per la mossa successiva.

14 novembre 2011

DA TRE-MONTI AD UN MONTI: IL CALVARIO

Oggi 12 novembre 2011 si è dimesso il Premier Silvio Berlusconi! Casualmente, lo stesso giorno di 215 anni fa, Napoleone si arrese agli austriaci nella battaglia di Caldiero! Certamente il parallelo tra il condottiero francese e l'omino di Arcore è una bestemmia, ma la coincidenza della data è veramente interessante... “Tutta colpa di Silvio Berlusconi. Se l’Italia è in rovina è colpa sua. Non ha fatto nulla per questo paese, se non leggi ad personam”. La colpa è di una persona e adesso che si è dimesso, avremo risolto tutti i problemi nazionali. Tale è il messaggio che sta passando, e anche i mercati internazionali danno segnali di questo tipo. 
Di Marcello Pamio
Disinformazione
 
Il presente articolo non ha lo scopo di difendere l’indifendibile, difendere cioè un personaggio (politico?) che non ha fatto nulla per il popolo, se non evitare con tutti gli strumenti possibili la magistratura e farsi leggi ad uso e consumo personale.
Lo scopo è invece quello di cercare di usare il proprio cervello per pensare fino in fondo e capire cosa sta realmente succedendo nello scenario nazionale e internazionale: quali sono le dinamiche e soprattutto le forze in gioco.
L’agnello sacrificale è stato trovato, e dopo la sua caduta, verrà scannato al pubblico ludibrio.
Festeggiamo con spumante, perché finalmente ci siamo liberati dalla dittatura berlusconiana, dal male per antonomasia.
Ma è proprio così? E’ solo colpa del grembiulino di Arcore o invece c’è dell’altro che non ci dicono? 

Arriva l'Inverno, preparatevi Italibani.

La UE assicura ai sui cittadini (nessuno escluso) che è pronta ad aiutare chiunque ne faccia richiesta, in fin dei conti siamo una famiglia e quindi nessuno deve morire di fame, non deve patire il freddo, ogni famiglia deve avere un tetto sopra la testa, una istruzione e mantenere la propria cultura ...ma ne siamo sicuri?
Di Corrado Belli
http://www.mentereale.com/
Le notizie che giungono dalla Grecia dicono che è tutto al contrario, i cittadini greci cominciano a patire la fame, specialmente nelle grandi città, molte famiglie hanno ricevuto dalle banche o istituti di credito l'ultimatum sennò li buttano fuori dalle loro 4 mura.

Come più volte ribadito stanno cercando di distruggere la loro cultura grazie alle politiche del Caimano H. Kissinger che li odia a morte, adesso le Banche si rifiutano di pagare le fatture per la consegna del petrolio, esatto quelle banche che sono state salvate con i soldi dei cittadini, sapete cosa vuol dire ..no? che a giorni in Grecia non ci sarà benzina abbastanza, solo per i bonzi del nuovo Governo, per l'esercito e la Eurogendfor, non avranno gasolio o altro carburante per poter riscaldare le case, la UE sta usando questo tipo di boicottaggio per mettere in ginocchio la popolazione,

10 novembre 2011

SPREAD: Ecco cosa chiedono per lasciarci in pace!

A mò di riepilogo, e di informazione per chi non lo sapesse ancora, ecco cosa chiedono per lasciarci in pace. Chiedono "chi"? Mah, la UE, la BCE, i mercati, le banche, chiamateli come volete. Le letterine partono un po' da tutti i mittenti, e riportano sempre le stesse 5 richieste. Ad esempio, ecco uno "studio" della Barclay's Bank di due giorni fa, dal titolo "Can Italy save itself?" ossia "L'Italia potrà salvare se stessa?" (thanks to Valigia Blu). Nello studio un sacco di blabla sul come e il perché, ma alla fine gli stessi 5 punti che si ripetono ormai come un mantra:
Di Debora Billi
  • 1) mercato del lavoro: modifica della contrattazione collettiva in favore di accordi a livello dell'impresa; 
  • 2) pensioni: innalzare l'età pensionabile e parificarla per uomini e donne;  
  • 3) pubblica amministrazione: adeguare salari e produttività, e promuovere la mobilità;  
  • 4) ordini professionali: liberalizzare;  
  • 5) beni dello Stato: privatizzare.

Europarlamentare irlandese sequestrato dalla marina israeliana

Europarlamentare irlandese sequestrato dalla marina israeliana, maltrattato, detenuto in carcere senza accuse, costretto a sottoscrivere dichiarazione mendace per  tornare in libertà. Il deputato irlandese Paul Murphy non sottoscrive menzogne e chiede  – in nome della legalità internazionale -  di fermare lo strapotere dello stato più illegale del mondo e di essere immediatamente liberato, insieme agli altri sequestrati della missione umanitaria Freedom Waves.
Cos’aspettano le autorità internazionali e sovranazionali a porre Israele fuori legge?

09 novembre 2011

Appello urgente: Non più detenzioni arbitrarie in Turchia!

L'opinione pubblica internazionale ha fatto orecchie da mercante alle cosiddette "operazioni KCK" che il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan e il suo Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) ha condotto negli ultimi due anni. Dietro la facciata della "lotta al terrorismo," il governo Erdogan ha usato i tribunali, la polizia e ogni mezzo per punire qualsiasi attivismo civico a sostegno dei diritti che richiedono i cittadini curdi in Turchia. In particolare, "le operazioni di KCK" hanno lo scopo di provocare paura tra gli attivisti, silenziare il dissenso e normalizzare le detenzioni arbitrarie di cittadini. Ironia della sorte, la soppressione del dissenso e della politica democratica da parte del governo Erdogan si è intensificata nel momento stesso in cui viene elogiata la "democrazia turca" come un modello per il mondo arabo. 

Dal 2009, un totale di 7748 persone sono sotto custodia della polizia accusate di associazione con il KCK - un'organizzazione che si suppone sia il ramo urbano del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) - e 3895 sono stati imprigionati senza che ci siano notizie di procedimenti giudiziari nel prossimo futuro. Tra i cittadini che soffrono di questo pesante trattamento ci sono sindaci eletti, docenti universitari, membri di associazioni civiche, giornalisti, studenti, ricercatori, accademici e attivisti.

LA NOTTE CALA SULL'EUROPA

Possiamo affermare stasera con certezza assoluta che il primo punto dell’agenda che abbiamo esaminato in dettaglio la scorsa settimana, ovvero un terzo piano di “salvataggio“ per la Grecia, sarà deciso prima di metà novembre e che una della condizioni fin qua non dettate da Bruxelles, sarà la messa sotto supervisione diretta e totale di quei paesi da parte di un triumvirato formato dai dirigenti dell’FMI, della BCE e della Commissione europea. Quindi la Grecia sarà il laboratorio di un “progetto volto ad annientare la sovranità dei paesi dell’Unione europea e che, per estensione, permetterà di spersonalizzare tutte le istanze democratiche”.

Di Frédéric Courvoisier e Spencer Delane
Mecanopolis.org

La Grecia non uscirà dal cappio dell’euro 
Alcuni soggetti brandiscono l’articolo 50 del Trattato sull’ Unione Europea (TUE), affermando che sia possibile per la Grecia uscire dalla zona euro. L’articolo 50 del TUE non parla né dell’euro né della zona euro, ma dell’Unione europea. Poco importa. Che dice l’articolo?

08 novembre 2011

CHI GOVERNA L'EUROPA?

Da Cannes arriva la notizia bomba di un'importante novità: il FMI e la Commissione europea invieranno gli ispettori in Italia prima della fine del mese allo scopo di monitorare il lavoro del governo Berlusconi. Dopo lo shock degno dei migliori thriller che ha causato il primo ministro greco George Papandreou, di indire un referendum sul secondo piano di aiuti al suo paese, e dopo aver visto quale idea di legge, diritto, e regola hanno Merkozy, il FMI e la Commissione Europea, è il momento di chiedersi che cosa ne è stato oggi della democrazia in Europa.
Di Gorka Larrabeiti
Tlaxcala 
 
Ha detto ieri lo storico Luciano Canfora: "Quest' Europa che detta leggi ai governi mi ricorda la Santa Alleanza del 1815, che interveniva in tutto il continente per placare le rivolte, incluse quelle dei patrioti italiani. Credevano di tenere l'Europa sotto i piedi, similmente a quello che fanno oggi i leader della UE e della BCE ...".

E' passata già alla storia della democrazia in Europa questa citazione di George Papandreou: "Avevamo tre alternative: la prima era catastrofica, indire le elezioni; la seconda era il referendum, e la terza soluzione era quella di raggiungere un consenso più ampio per portare avanti il piano di salvataggio". Alla fine, sembra che si avvererà la terza soluzione: un governo di unità nazionale probabilmente guidato dall'ex presidente della Banca Centrale Europea Lucas Papademos, membro della Commissione Trilaterale dal 1998.

QUESTO E' SOLO L'INIZIO!

Per lungo tempo, ci sono stati quelli che hanno avvertito che in questa nazione ci sarebbero stati disordini per motivi finanziari. La rabbia e la frustrazione contro l'economia e  il nostro sistema finanziario sono cresciute a livelli senza precedenti, e questo ha alimentato la crescita dei vari movimenti di protesta che abbiamo visto negli ultimi due anni. La gente è stanca e vuole soluzioni. Purtroppo, la rabbia e la frustrazione possono esprimersi in modi pericolosi e imprevedibili. Ciò che abbiamo visto a Oakland, a Seattle e in altre importanti città degli Stati Uniti questa settimana, è solo l'inizio degli imponenti disordini per motivi finanziari che ci saranno in questo paese. Sì, gli "anarchici" sono stati responsabili per una buona parte  della violenza che abbiamo visto questa settimana, ma non erano gli unici coinvolti.

Alcuni manifestanti stavano diventando troppo violenti, e c'è stata anche un po' di brutalità da parte della polizia. Ovviamente la stragrande maggioranza dei manifestanti di Occupare Wall Street non vuole avere nulla a che fare con la violenza e riconosce che la violenza non è la risposta. Ma questa ha a che fare con la rabbia e la frustrazione. E' difficile contenerle in pacchetti ordinati e autodisciplinati. Man mano che l'economia peggiorerà, la protesta crescerà e, purtroppo, anche la violenza.

07 novembre 2011

Di chi sarà la prossima lapide?

Qui giace la Grecia, culla e tomba della democrazia.  
Riposa in pace, per la gloria dei MERCATI FINANZIARI

Il Venezuela, una lezione per l’occidente in crisi

Dal 14 febbraio 2011 il Venezuela è ufficialmente il paese con la maggiore riserva petrolifera accertata del mondo, con 296,5 miliardi di barili. Quel giorno sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del Venezuela, (n. 39.615) i risultati delle indagini condotti, per anni, da un gruppo di società internazionali chiamate ad accertare le effettive riserve petrolifere del Venezuela.

Il Venezuela, un paese ricco di risorse
Di Attilio Folliero
http://attiliofolliero.wordpress.com
Per decenni le grandi multinazionali del petrolio, dell’oro e degli altri settori hanno operato in Venezuela come se le risorse fossero di loro proprietà, pagando allo stato cifre irrisorie. Tutto ciò è stato possibile perchè i governi di turno che si sono succeduti in Venezuela fin dall’inizio del XX secolo, con poche eccezioni, erano dei burattini nelle mani delle stesse multinazionali, ovvero governi imposti dalle stesse multinazionali; questi governi in cambio del potere, che esercitavano spesso in maniera dittatoriale riservavano alle multinazionali il diritto di sfruttamento delle risorse del paese. 

Questi governi, quando non erano delle dittature, ma assumevano la parvenza di una democracia, come nel caso del quarantennio della IV Republica (1961-1998) erano nei fatti delle dittature ed agivano indisturbati come spietate dittature, in cui era presente ogni sorta di violazione umana (stragi, persecuzioni, sparizioni, torture, arresti indiscriminati ed assassinato degli avversari politci erano all’ordine del giorno) grazie all’appoggio che ricevevano dagli Stati Uniti e dalle altre potenze interessate alle risorse del Venezuela.

04 novembre 2011

RFID Chip: Capacità di uccidere a distanza, implementata!

Pubblicizzato come la soluzione per eliminare il furto di identità, recuperare il portamonete perduto, e per una serie di altre violazioni, il chip “all-inclusive” di tracciamento RFID impiantabile si sta facendo strada verso il diffuso utilizzo umano. Notizie recenti, indicano che un chip RFID, in grado di uccidere gli esseri umani sia stato inventato.
Semplicemente non si nega il fatto che “i poteri forti” stiano lavorando per microchippare tutta l’umanità. Innumerevoli notizie, comprese quelle mostrate nella seguente clip di YouTube, parlano apertamente del microchip progettato per l’innesto umano:

FREEDOM WAVES TO GAZA: Comunicato Stampa

Palestinesi si uniscono alle barche per sfidare assieme l'assedio imposto da Israele su Gaza.
  • Barche irlandesi e canadesi si trovano ora in acque internazionali verso Gaza per sfidare l'assedio illegale imposto da Israele.
  • Attivisti palestinesi lanciano un appello per la fine della complicità internazionale ai crimini israeliani
  • Si svolgeranno azioni di solidarietà in tutta la Cisgiordania e in Israele
[Ramallah] Due barche civili, la canadese Tahrir (Liberazione) e l'irlandese Saoirse (Libertà), con a bordo 27 passeggeri provenienti da 9 paesi (inclusi giornalisti ed equipaggio), stanno viaggiando in acque internazionali verso la Striscia di Gaza per sfidare l'assedio criminale e illegale imposto da Israele. Un palestinese di Haifa ha aderito a questa nuova missione internazionale che vuole sfidare via mare la morsa implacabile di Israele su Gaza. Il messaggio che portano è di unità, di sfida, di speranza, nonostante Israele separi fisicamente i palestinesi gli uni dagli altri. Gli organizzatori del “Freedom Waves to Gaza” hanno scelto di non pubblicizzare l'impresa in anticipo viste le azioni israeliane per bloccare e sabotare la Freedom Flotilla II lo scorso luglio.

IL ROMANZO DI UN DELITTO DI VERITA’ (4/4)

Gli sviluppi delle trattative con i rapitori rimarranno segreti e parte del riscatto proverrà dai conti del Banco Ambrosiano diretto dal piduista Roberto Calvi, banchiere depositario di molti “misteri” che finirà “suicidato” per impiccagione sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra nel giugno del 1982. E’ rimasto il sospetto che quei soldi provenissero da capitali illeciti e criminali. Comunque il sequestro del figlio e le successive trattative segneranno la fine della carriera politica di Francesco De Martino, costretto a rinunciare alla candidatura presidenziale. 

L’anziano leader socialista era il maggiore promotore di una linea basata sull’alleanza con il PCI avversata dagli “autonomisti” craxiani. In certo qual modo sarà proprio il rampante Craxi a beneficiare della fine politica dell’avversario interno al partito e, negli anni successivi, riuscirà ad imporre il proprio ruolo egemonico nel PSI. Non verrà mai fugato il dubbio che quel sequestro avesse precipuamente finalità politiche e fosse finalizzato proprio a colpire De Martino, costringendolo a mettersi da parte. Un altro probabile candidato alla presidenza della Repubblica, il democristiano Aldo Moro, verrà sequestrato dalle BR il 16 marzo del 1978 e assassinato dopo 55 giorni.

LA DEMOCRAZIA DI MERCATO NON ESISTE!

In Grecia si indice un referendum e i mercati di tutta Europa crollano. Improvvisamente un primo novembre diventa chiaro a tutti quello che fino a ieri era chiaro solo ad alcuni: che la democrazia è incompatibile con il mercato, almeno quello nella forma neoliberale.
GennaroCarotenuto.it/

In Grecia si indice un referendum e i mercati crollano perché i mercati non hanno nessuna relazione con i cittadini e con la vita di questi, con ciò che pensano e decidono, con le forme con la quale la società di massa si è dotata di regole di convivenza che chiamiamo democrazia. I mercati, la finanza, non ha nulla a che vedere col fatto che i cittadini, in pace e in democrazia, possano scegliere come uscire dai casini nei quali si sono trovati (anche) per colpa dei mercati stessi.

03 novembre 2011

IL ROMANZO DI UN DELITTO DI VERITA’ (3/4)

Nel 2010 uno dei leader del PD, Walter Veltroni, scrive al Ministro della Giustizia Angelino Alfano per sollecitare la riapertura delle indagini sulla morte di Pasolini. Stanno, infatti, emergendo novità di un certo rilievo. Nella puntata del programma di RaiTre “Chi l’ha visto” del 19 aprile 2010, la giornalista e presentatrice Federica Sciarelli si occupò della scomparsa di un personaggio legato alla malavita romana, tale Antonio Pinna, che aveva fatto perdere di sé le tracce nel lontano 13 febbraio 1976. 
Di HS
La sua Alfa GT, simile a quella di Pasolini, era stata ritrovata nell’aeroporto di Fiumicino. Chi non ha mai smesso di cercare quell’uomo è il figlio nato una relazione prematrimoniale il quale si rivolge a Silvio Parrello, amico di Pasolini e noto al secolo come Er Pecetto del celebre romanzo “Ragazzi di vita”. Parrello è un noto e stimato pittore e conosceva bene Pinna, meccanico e asso del volante del quartiere Donna Olimpia. Non solo… Secondo Parrello, Pasolini e Pinna si conoscevano bene dagli anni Cinquanta quando lo scrittore viveva a Monteverde.

BOLIVIA: Le ONG ingannano su Morales e l’Amazzonia

Dichiarazioni, articoli, lettere e petizioni sono circolate in Internet durante il mese scorso chiedendo la fine della “distruzione dell’Amazzonia”. L’obiettivo di queste iniziative non sono state le multinazionali né i potenti governi che le sostengono, ma il governo del primo presidente indigeno della Bolivia, Evo Morales.
Al centro del dibattito c’è la controversa proposta del governo boliviano di costruire un’autostrada attraverso il Territorio Indigeno del Parco Nazionale “Isiboro Secure” (TIPNIS).
Il TIPNIS, che copre più di 1 milione di ettari di foreste, ha ottenuto lo status di territorio indigeno dal governo di Evo Morales nel 2009. Circa 12.000 persone di tre diversi gruppi indigeni vivono in 64 comunità all’interno del TIPNIS.
Il 15 agosto, i rappresentanti della “Subcentral” del TIPNIC, l’istituzione che unisce questa comunità, così come altri gruppi indigeni, hanno iniziato una marcia verso la capitale, La Paz, per protestare contro il progetto della strada.
Sono state promosse petizioni internazionali dichiarando il proprio sostegno per questa marcia, e condannando il governo Morales che mina i diritti degli indigeni.
La popolazione del TIPNIS ha preoccupazioni legittime circa l’impatto ambientale della strada. Non ci sono dubbi che il governo ha commesso degli errori nella sua gestione della questione.
Purtroppo, petizioni come quella avviata dal gruppo lobbistico internazionale Avaaz

IL ROMANZO DI UN DELITTO DI VERITA’ (2/4)

L’assassinio di Pasolini è stato caratterizzato da una ferocia e da una brutalità con pochi precedenti nella storia criminale italiana, anche se le modalità con cui si svolsero i fatti fanno pensare ad una premeditazione e ad una pianificazione che solo in rari casi è possibile riscontrare. E per un delitto del genere, accuratamente preparato e congegnato, il movente non può che essere “forte”. 
Di HS
A distanza di molti anni si è saputo che il poeta lavorava a una sorta di romanzo – compendio che avrebbe riassunto il significato della sua intera opera e della sua poetica. “Petrolio” contiene le tematiche scandalose care allo scrittore friulano, ma anche precisi riferimenti a quei poteri forti che stavano devastando l’Italia, quei poteri invisibili che stavano profondamente mutando il paesaggio fisico, morale e culturale della società. Poteri coinvolti nella terribile stagione delle stragi e degli attentati. 

E’ la dimostrazione che Pasolini non era interessato a formulare accuse generiche e semplicistiche contro impersonali macchine criminali del potere, ma che cercava di dare un volto, u nome e un cognome ai detentori delle sorti progressive della società e dell’economia, cercando di acquisire documenti, di affrontare determinate letture, di investigare. 

02 novembre 2011

IL ROMANZO DI UN DELITTO DI VERITA’ (1/4)

Per quanto noi ci sforzassimo di rintracciare le orme dell’arte e della creatività nella nostra civiltà occidentale, tecnologica, sviluppata e postmoderna, dovremmo amaramente costatare che questi fantastici e colorati universi appartenevano ad altri mondi e ad altri luoghi in cui forse la mente e lo spirito non erano soffocate dai logoranti e ossessivi ritmi del quotidiano.
Di HS
Ancora l’immaginario non era colonizzato e depredato dagli insidiosi messaggi di una società in cui l’immagine artificiosa e imposta la fa da padrone condizionando comportamenti, atteggiamenti, condotte, ecc… C’è stato un tempo in cui i poeti, i grandi compositori di musica classica, i maestri delle arti figurative come la pittura e la scultura e gli autori del teatro e della letteratura “alta” si ergevano nella società proprio per la loro capacità di “trascendere” il reale e il materiale e non mancava chi aveva orecchio per ascoltare la loro voce. Personalità come Omero, Dante, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Shakespeare, Mozart, Beethoven, Van Gogh, Picasso, Dostoevskji, Pirandello, ecc… hanno scavato intimamente nell’animo umano facendone emergere i sentimenti più riposti e le forze segrete e nascoste.