30 gennaio 2011

Demolizione controllata dell’economia mondiale

Ecco che arriva il 2011. Buon Anno Nuovo. E buona fortuna! Perché, secondo tutti gli indicatori finanziari ed economici, le cose non migliorano quest'anno. In realtà, essi rischiano di diventare ancora più tetre.
di François Marginean

La classe media sta per appartenere alla classe povera, mentre i ricchi accumulano di più per allargare così il divario tra queste due classi che rimarranno: quelle estremamente povere e quelle ultra ricche. Questa è la terza globalizzazione dei paesi ricchi ... che lo sono già nella realtà. Tutti i paesi occidentali crollano sotto i debiti che, lo dicono chiaramente, sono semplicemente impagabili.  Alcuni potrebbero pensare che questo è un ciclo normale o un caso fortuito dell'economia, ma più a lungo si va, tanto più ha l'aria di essere un terrorismo economico ben organizzato. Stiamo assistendo alla demolizione controllata dell'economia globale? Giudicate voi.

27 gennaio 2011

11 SETTEMBRE: LA TERZA VERITA'

La storia ufficiale dell’11 settembre è un sacco di bugie. Per la comunità alternativa, questo sembra essere un dato di fatto. Ma cosa è successo veramente? Una nuova serie di rivelazioni da un vecchio membro dell’intelligence nucleare russa ha scosso anche coloro che credevano di aver chiare le cose dietro le quinte.

Dimitri Khalezov
Come sono crollare esattamente le Torri Gemelle? L’analisi di un esperto in esplosioni nucleari ci porta ad una sorprendente conclusione.

Quando il mondo vide come gli aerei colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center a New York e come queste sono crollate tra le nuvole di polvere durante gli eventi dell’11 settembre, rimase sufficientemente impressionata per considerare i fatti sotto certo livello di osservazione. Da allora, uno strano concetto è cresciuto nella loro mente: come è possibile che aerei di alluminio potessero penetrare edifici realizzati interamente in acciaio e come il combustibile dell’aereo potesse fondere quelle solide strutture fino a ridurle in polvere sottile e microscopica?
Prima o poi queste ridicole idee sarebbero state scartate: il crollo delle torri non aveva nulla a che fare con gli aerei o con l'incendio teoricamente causato da questi. Questo è un fatto che negli ultimi anni interessa gli statunitensi scontenti della la versione ufficiale dell’11 settembre. Superato lo shock iniziale,  molti cominciarono a notare le incongruenze in quella versione non erano poche.

25 gennaio 2011

Marchionne santo subito!

Detroit ingurgita la FIAT grazie ad un robusto finanziamento statale degli Stati Uniti, ma la congerie di "rivoluzionari liberali" di antica e recente conversione intona imperturbabile i salmi d'una fede contraddittoria: zero Stato in libero mercato.
di Tito Pulsinelli 
http://selvasorg.blogspot.com/

L'insistita litania è divenuta un'acrobatica e schizofrenica incoerenza, protesa a conciliare l'assoluto assenteismo dello Stato italiano -dileguatosi dalla questione FIAT dopo averla finanziata per mezzo secolo- con l'interventismo statale di Obama. Quel che non sarebbe lecito a Roma sfocia nell'apologia di Washington che mette il becco nell'economia e ne diventa un protagonista. 
Lo strabismo schizofrenico dei tardi "rivoluzionari liberali" può avallare simultaneamente la versione romana di "Stato minimo" e quella da verace "capitalismo di Stato" di Washington.
Misteri della fede millenarista  che fa a cazzotti con la realtà. In nome del libero mercato lo Stato nordamericano si assicura la tecnologia, gli impianti, i modelli e i marchi della defunta FIAT. Marchionne, già insignito del cavalierato del lavoro, interessato solo a scelte di brevissimo periodo, sbolognerà tutto a Detroit, e potrà finalmente incassare le sue succulente "stock option" ed aspirare alla candidatura a "santo subito".

24 gennaio 2011

La balcanizzazione del Sudan: un nuovo disegno per il Medio Oriente e il Magreb

Il Sudan è una nazione diversa e un paese che rappresenta la pluralità dell’Africa attraverso le sue tribù, clan, etnie e gruppi religiosi.Ma l'unità del Sudan è ora in discussione mentre si parla di unificare le nazioni e di creare un giorno gli Stati Uniti d'Africa attraverso l'Unione Africana. Il punto caldo ruota qui intorno al referendum che si terrà questo mese di gennaio 2011 nel Sud Sudan. L' amministrazione Obama ha annunciato formalmente il suo sostegno per la separazione del Sudan meridionale dal resto del Sudan. Quello che è veramente in gioco è la balcanizzazione del Sudan. Gli USA e l’UE da anni sostengono i leaders e le milizie del sud del Sudan.
di Mahdi Darius Nazemroaya

LA DEMONIZZAZIONE DEL SUDAN, UN BERSAGLIO POLITICO
Si sta sponsorizzando una vasta campagna di demonizzazione contro il Sudan ed il suo governo. Si, è vero che il governo sudanese di Khartum ha uno storico pessimo rispetto dei diritti umani e la corruzione del governo  non può giustificare questo fatto. Ma si sta orchestrando contro questo paese una condanna molto parziale o specifica. Tuttavia, bisognerebbe chiedersi perché gli Stati Uniti e l’UE hanno nel mirino solo il Sudan mentre casualmente ignorano tutta la storia sui diritti umani di vari stati clienti degli USA, come, l’Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Etiopia.

23 gennaio 2011

L’Albania in piazza contro Berisha

Violenti scontri sono avvenuti a Tirana durante una manifestazione organizzata dall’opposizione socialista contro il governo guidato dal premier Sali Berisha. Il bilancio è piuttosto grave: tre i morti e una decina di feriti tra i manifestanti. Secondo un primo bilancio, la polizia albanese avrebbe aperto il fuoco contro i dimostranti che cercavano di assaltare gli uffici del primo ministro. A renderlo noto fonti ospedaliere locali, precisando che le tre vittime sarebbero state “colpite da proiettili esplosi a breve distanza”, secondo quanto reso noto da Sami Koceku, dell’ospedale militare di Tirana
di Andrea Perrone
 
Le manifestazioni hanno avuto inizio quando diverse migliaia di militanti - circa 20mila - si sono riversate nelle strade della capitale albanese, al grido: “Berisha vattene” e “Abbasso il governo”, per un corteo organizzato dall’opposizione socialista per chiedere elezioni anticipate. La polizia ha risposto con i gas lacrimogeni.

21 gennaio 2011

GRECIA: UN NUOVO MURO EUROPEO

Il governo greco ha annunciato che costruirà, alla frontiera con la Turchia, un muro di circa 13 km e 3 m di altezza per evitare l’entrata di immigranti clandestini. Le posizioni dell’UE al riguardo sono ambigue.
Atene assicura che la cooperazione con gli Stati membri dell’UE “va bene”sulla questione e la Turchia ha già espresso il proprio disaccordo. Il modello che le autorità greche hanno copiato è quello costruito tra la California e il Messico.
Il muro di Berlino è caduto più di 20 anni fa, ma la sua metodologia non è morta ed è stata adottata sempre di più nel mondo. Il muro della Corea, il muro che il Marocco impone al Sahara Occidentale, il muro degli USA e Messico, il muro della Cisgiordania, il muro di Israele alla frontiera con l’Egitto, il muro eretto tra il Pakistan e l’Afghanistan ed ora si aggiunge quello tra la Grecia e la Turchia. Sarà il secondo a separare le zone d’influenze tra di due paesi tenendo conto di quello che esiste a Cipro.

20 gennaio 2011

NEW AGE, NEW ORDER: L'era dell'Acquario e il Nuovo Ordine Mondiale

Che legame c'è tra il movimento New Age e l'Agenda globalista del New World Order? Spesso affrontando l'argomento si fa menzione a una presunta nuova religione - dai contorni chiaramente luciferini - che sarebbe tra i piani dell'Elite "illuminata" per il mondo nuovo che da secoli programma per noi. Sappiamo quanto la figura di Lucifero sia "stimata" tra questa gente. Ma cosa c'entra questo con la New Age? 

Proviamo a dare una risposta, partendo dall'opera di demolizione delle religioni che, da Weishaupt (fondatore degli Illuminati) in poi viene portato avanti - con pensieri parole opere e omissioni - dalla "cricca" globalista. Weishaupt, il quale asseriva che "...tutte le religioni si fondano sull'impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l'uomo debole, strisciante e superstizioso", affermava al tempo stesso che "Dio e il mondo non sono che un'unica cosa" e che "ogni uomo è capace di trovare in se stesso la Luce Interiore... diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re...". Già queste affermazioni, non vi ricordano un pò certe tipiche espressioni newagiane?

19 gennaio 2011

Daniel Estulin: Il discorso a Praga

Questo è il mio discorso a Praga. Una sala piena dei più alti dignitari del paese. Ho parlato dello stato-nazione, l’immortalità e la dignità umana. In totale, circa 90 minuti di discorso. Credo che in questo discorso resta totalmente chiaro il ruolo del Bilderberg nell’organigramma del potere. Non sono cospirazioni-paranoie, sono ideali per i quali vale la pena perfino morire.

Daniel Estulin
http://www.danielestulin.com/
Nel mondo delle finanze internazionali ci sono quelli che dirigono gli avvenimenti e quelli che reagiscono di fronte agli stessi. Mentre questi ultimi li conosciamo di più, sono più numerosi e apparentemente sono anche più influenti, il vero potere giace nelle mani dei primi. Occupando il centro del sistema finanziario globale è l’oligarchia rappresentata oggi dal Club Bilderberg.
L’organizzazione Bilderberg è dinamica, in quanto cambia con il trascorrere del tempo assorbendo e creando nuovi elementi mentre elimina i pezzi superflui e in decomposizione. I suoi membri vanno e vengono, ma il meccanismo in sé stesso non è cambiato. E’ un sistema che si perpetua a se stesso, una ragnatela virtuale di interessi finanziari, politici, economici ed industriali allacciati intorno al suo unico nucleo, il modello Fondi ultramontano veneziano.
Ma questa non è una società segreta. Non abbiamo qui un occhio malvagio che tutto vede o una cospirazione giudaico-massonica.

18 gennaio 2011

La fine della recessione? Chi inganna chi?

I media ci dicono che la "crisi" economica è finita, e che l'economia-mondo è tornata alla sua modalità normale di crescita e di profitto. Il 30 dicembre, Le Monde riassume questa sensazione in uno dei suoi soliti e brillanti titoli di sempre: "Gli Stati Uniti vogliono credere in una ripresa economica". Esatto, loro "vogliono credere," e non solo la gente degli Stati Uniti. Ma è così? 
di Immanuel Wallerstein  

Prima di tutto, come ho detto più volte, non siamo in una recessione, ma una depressione. La maggior parte degli economisti tendono ad avere definizioni formali di questi termini, basate principalmente sull' aumento dei prezzi nei mercati azionari. Utilizzano questi criteri per dimostrare la crescita e il profitto. E i politici al potere sono felici di sfruttare questa assurdità. Ma né la crescita né il guadagno sono le misure appropriate.

17 gennaio 2011

FRANCIA: PASSI INDIETRO SUI DIRITTI CIVILI

Sarkozy vuole sopprimere cinque organi per la difesa della cittadinanza.
L'Assemblea Nazionale francese ha avviato l'esame di un disegno di legge promosso da Nicolas Sarkozy e severamente criticato da più di 50 organizzazioni di diritti civili, che vedono nel testo una "battuta d'arresto importante per il rispetto dei diritti umani". 
di Andrés Pérez

Si tratta di una legge che prevede la soppressione di cinque autorità dei diritti civili attualmente esistenti in Francia, e la concentrazione delle loro competenze in un’unica persona, un Difensore dei Diritti Umani che sarà segnalato dallo stesso Sarkozy.
Gli avvertimenti delle associazioni sono costanti da giugno, quando il Senato, di maggioranza conservatrice, ha dato la prima approvazione al disegno di legge, che adesso passerà tre giorni di consultazione alla Camera.
Il testo prevede la soppressione di cinque autorità ufficiali indipendenti che hanno provato per anni la loro efficacia e lavoro sul terreno dei loro funzionari.

14 gennaio 2011

IL NUOVO PROPRIETARIO DELLA RUSSIA SARA' NATHANIEL ROTHSHILD?

Da quanto emerge dalla lista- approvata dai ministeri delle Finanze e dello Sviluppo Economico- sugli attivi statali soggetti ad essere venduti durante il periodo 2011-2013, sono inclusi i pacchetti azionari dello stato nelle compagnie: “Rosneft”, “Transneft”, “Sberbank”, “Sovkomflot”, “VTB”, “Rosselkhosbank”, “Rosagrolising”, “Rosspirtprom”, “OZK”, “FSK”, e “RusGidro”.
L'esperienza storica ci insegna che una parte considerevole dei benefici di queste strutture nel corso del tempo finisce in società off-shore, sotto forma di giganteschi profitti per una decina di “persone fisiche”, sotto forma di club di calcio inglesi, yacht, proprietà immobiliari all’estero o tangenti da capogiro a funzionari. Questo nel caso di vendita ai “nostri”. Ma qualcosa suggerisce che è arrivato il momento che compaiano in Russia i compratori “definitivi”, quelli per cui, e grazie allo sforzo dei quali, è stata distrutta l’URSS, e precedentemente l’Impero Russo. 

"Il ricatto lo fa il mondo"

Ho ascoltato un’intervista televisiva a Sergio Chiamparino, nella quale il sindaco di Torino, spiegando il proprio punto di vista a favore del si nel referendum di Mirafiori, argomentava così: “La FIOM deve capire che il ricatto lo fa il mondo, non Marchionne. Il ricatto lo fa il mondo”. 
di Stefano D'Andrea

Credo che Chiamparino abbia ragione. In certo senso il ricatto lo fa il mondo. Tuttavia da questa importante constatazione un politico  vero – determinato, coraggioso, difensore della dignità dei ricattati -, di sinistra o di destra, trarrebbe insegnamenti e prescrizioni  molto diversi da quelli accolti dal sindaco di Torino.
Un politico vero approfondirebbe: chi è il mondo che ci ricatta? Che cosa intendiamo per mondo che ci ricatta? Offerta una risposta alle due domande, il politico vero si proporrebbe di sottrarre al ricatto gli operai italiani e invero la grande maggioranza dei cittadini italiani. Un politico vero, infatti, è determinato, coraggioso e ha a cuore la dignità del popolo sul quale esercita il potere. Chiamparino, invece, appartiene alla larghissima schiera degli adattati, dei materialisti, di coloro che escludono dalla politica profili come la dignità (della classe dirigente e di un popolo) e, in ultima analisi, dei nichilisti.

13 gennaio 2011

COME IL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI SI E’ VENDUTO A WALL STREET

Sulla scia degli USA, numerosi paesi hanno adottato dei costosi piani di rilancio economico, durante e dopo la crisi finanziaria del 2008. Ora, sottolinea Greg Gordon, la progettazione di quei piani è stata imposta al Congresso dalle banche, che ne sono state le principali beneficiarie, tramite dei parlamentari che sono stati profumatamente retribuiti. Tra di loro, qualche personalità conosciuta come…Barack Obama.
di Greg Gordon

Senatori e rappresentanti, incaricati di vegliare sull’economia degli Stati Uniti, hanno ricevuto milioni di dollari dalle società di Wall Street.
Dal 2001, otto società che figurano tra le più vulnerabili  dalla crisi hanno versato 62,4 milioni di dollari ai candidati al Congresso, ai candidati presidenziali e ai partiti, sia repubblicani che democratici [1].
Senatori come Barack Obama  e John Mc Cain hanno ricevuto, tra loro, 3,1 milioni di dollari.
Tra i donatori figurano le banche d’investimento:

Crisi neoliberale e sofferenza umana

Il bilancio che faccio sul 2010 sarà differente. pongo l'accento su un dato poco segnalato nelle analisi: l’immensa sofferenza umana, la distruzione soggettiva, soprattutto dei disoccupati, a causa della riorganizzazione economica- finanziaria mondiale.
di Leonardo Boff
El Pais
Da molto si è verificata la “grande trasformazione” (Polanyi), ponendo l'economia come la spina dorsale della vita sociale, subordinando la politica e annullando l’etica. Quando l’economia entra in crisi, come succede attualmente, si sacrifica tutto per salvarla. Si penalizza la società, come in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna ed anche negli Stati Uniti, in nome del risanamento economico. Ciò che dovrebbe essere un mezzo si diventa un fine a sé stesso.
Situato in situazione di crisi, il sistema neoliberale tende a radicalizzare la sua logica e a sfruttare ancora di più la forza del lavoro. Invece di cambiare rotta, è sempre lo stesso, caricando una pesante croce sulle spalle dei lavoratori.

12 gennaio 2011

Ciò che non si racconta sul massacro a Tucson, Arizona.

Durante la sparatoria è morto un giudice dell’Arizona , John McCarthy Roll che qualche giorno prima aveva emesso il verdetto sul caso “United States of America v. $333,520,00 in United States Currency et al” con il quale paralizzava un decreto legge di Obama per intervenire sui conti bancari di qualunque nordamericano.

Poco o nulla è stato detto circa l'identità delle vittime della sparatoria accaduta in Arizona durante una manifestazione della congressista democratica Gabrielle Giffords. Il massacro perpetrato da un "terrorista solitario", nuova figura emergente per Falsimedia, di nome Jared Lee Loughner, un uomo di 22 anni, concluso con almeno 5 morti, tra di essi una bambina, un giudice federale e vari feriti.
Gabrielle Giffords resta in condizioni critiche in un ospedale di Tucson, dove è stata operata da un gruppo di chirurghi a causa di una pallottola che le ha attraversato il cervello. Nonostante la gravità, i medici  sono ottimisti riguardo all' evoluzione.
La visione che la stampa sta dando di questa notizia, messa a fuoco come un attentato contro la vita della congressista democratica, è quanto meno, incompleta.

Il nuovo mostro è in arrivo, e l'euro gli apre la porta...

Nella prima settimana del nuovo anno, il segretario al Tesoro USA Tim Geithner ha detto al Congresso che gli Stati Uniti rischiano la bancarotta. 
Movisol

A poche ore di distanza, ad una conferenza con diversi rappresentanti di governi europei a Parigi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha ammonito, incontestato, che è in arrivo il prossimo mostro del "videogame" della crisi finanziaria. Le due dichiarazioni confermano la nostra valutazione secondo cui il primo gennaio ha rappresentato un passaggio decisivo per l'intero sistema transatlantico. La bomba del debito sta per esplodere e le spinte per forme di austerità schachtiane porteranno inevitabilmente al caos sociale e a pericoli di dittatura.
L'implosione dell'Eurozona si ripercuoterà con forza anche al di là dell'Atlantico, dove la Federal Reserve è il prestatore di ultima istanza anche del debito europeo, a dispetto dei pericoli di iperinflazione.

11 gennaio 2011

IL REGNO DELL'ECONOMISMO NON E' IL NOSTRO DESTINO

Le crisi sono dei cambi di direzione che stimolano lo sviluppo e la realizzazione di nuove idee. Nella sua eccellente opera intitolata “Economia di mercato civile” (1), Peter Ulrich evoca le questioni fondamentali dell’attività e dell’etica economica. Analizza la dinamica neo-liberale sfrenata a cui contrappone un’attività economica responsabile, adeguata per tutti gli uomini e legittima. Affinché un riorientamento così radicale riesca, “una presa di coscienza epocale dell’umanità” è necessaria.
di Francis Gut, Jutta Lücking e Vera Ziroff Gut

Il caos regna nelle economie di Europa e America. Dalla crisi finanziaria del 2008, numerosi Stati sono particolarmente indebitati. Ora, mentre i cittadini si devono assumere l’onere della crisi, le banche che l’ hanno scatenata ritornano ai loro affari quotidiani. Sebbene i cittadini statunitensi abbiano disapprovato la politica economica del governo all’epoca delle ultime elezioni al Congresso, l’istituto di emissione ha aumentato considerevolmente la massa monetaria poco dopo, misura contestata persino in seno alla FED in ragione dei suoi potenziali effetti negativi sulla stabilità dei prezzi. Solo le banche sembrano trarne profitto. Gli strumenti disciplinari pretesi a gran voce nel 2008 si rivelano poco efficaci di fronte alla lobby bancaria. Nella zona Euro, le grandi banche possono anche costringere il governo irlandese ad accettare dei fondi che non vuole. Siccome i crediti sono legati a rigide misure economiche, nascono tensioni tra governo e popolazione. L’Irlanda è minacciata dalla crisi politica; in Portogallo uno sciopero generale paralizza una grossa fetta del paese, nel Regno Unito, la centrale dei conservatori è saccheggiata; in Grecia la popolazione protesta da mesi contro drastiche misure economiche.

10 gennaio 2011

IL QUADRO STORICO DELLA GLOBALIZZAZIONE: COLPO DI STATO

La nostra epoca è definita in gran parte per due concetti molto strettamente correlati: la globalizzazione e la cosiddetta “guerra al terrorismo”. Nella loro qualità di operatori geopolitici- economici, entrambi i concetti sono complementari  quali strumenti importanti per scopi specifici, entrambi conformano aspetti importanti nella nostra vita quotidiana e determinano la forma ed il contenuto di gran parte di ciò che succede a livello di discorso pubblico. 

Particolarmente in Europa e negli USA si mantiene il popolo vigile di fronte a “pericoli chiari e presenti” pianificati in modo ostentato dal “terrorismo internazionale” attraverso icone mnemotecnici di movimenti di eserciti in Asia Centrale e/o cospirazioni strategicamente dispiegate per attentati che teoricamente vengono sventati “giusto in tempo” dai nostri servizi dell’intelligence.  Come se fosse copiato dagli appunti per le conferenze di Carl Smith, è stato costruito un “nemico” totalitario al quale si può ricorrere se la memoria pubblica comincia ad essere debole.
La globalizzazione ha proceduto attraverso tre interpretazioni e rappresentazioni del mondo nel suo insieme, differenti ma chiaramente connesse: come il “momento cosmopolita” sociopolitico (1) (per prendere in prestito un termine coniato da Seyla Benhabib) del globo come incarnazione del nostro mondo quotidiano; come la scena delle operazioni degli interessi corporativi/finanziari multinazionali; e come il campo di battaglia nel quale si considera che i conflitti incitati richiedono soluzioni esaustive, globali, che devono ottenersi attraverso un Nuovo Ordine Mondiale.

09 gennaio 2011

Nucleare. L’Ue rifiuta l’invito iraniano

“Non è compito nostro fare gli ispettori”. Così l’Alto Rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione europea, Catherine Ashton, ha motivato il rifiuto all’invito a visitare i siti nucleari iraniani che Teheran aveva rivolto ad alcuni ambasciatori stranieri presso l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) in vista dell’incontro con i 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) in programma a fine gennaio. 
di Ferdinando Calda
http://www.rinascita.eu/

“Non ho nulla contro questo invito”, ha dichiarato la Ashton a Reuters (dopo aver parlato con il ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi), sottolineando, però, che “il ruolo di esaminare i siti nucleari spetta all’Aiea”, ed esprimendo la speranza che “l’Iran assicuri all’agenzia un buon svolgimento del suo lavoro”.
L’Ungheria, in qualità di presidente di turno dell’Ue, era stata invitata dall’Iran a visitare alcuni siti nucleari al centro dei sospetti degli Usa e dei loro alleati, in particolare la centrale di Natanz per l’arricchimento dell’uranio e il reattore ad acqua pesante di Arak.

07 gennaio 2011

È giusto disobbedire alle leggi ingiuste?

Due importanti personaggi del passato hanno scritto parole ispiratrici sulla disobbedienza civile, cioè il diritto-dovere di rifiutarsi di obbedire a leggi che non rispettano i principi di giustizia, equità e libertà. Analizzando brevemente il loro pensiero, proviamo a immaginare quale applicazioni potrebbe avere ai giorni nostri.
di Francesco Bevilacqua

Il Cambiamento

Nel 1848 lo scrittore americano Henry David Thoreau fu incarcerato per non aver pagato una tassa di finanziamento della guerra in Messico. Rilasciato dietro cauzione (versata da una parente contro la sua stessa volontà), Thoreau pronunciò l’anno dopo, durante una pubblica assemblea, un discorso che sarebbe poi stato pubblicato e avrebbe ispirato tantissime persone, alcune molto conosciute e influenti, nei decenni a venire. Il titolo di questa sua orazione era Resistenza al governo civile, poi mutato in Disobbedienza civile, con cui divenne noto ai più.

06 gennaio 2011

Germania, Italia: i derivati minacciano la democrazia

La combinazione tra riduzione della tasse, aumento della spesa sociale, riduzione dei sussidi ai Comuni da parte dei 16 stati tedeschi, ed aumento del vecchio debito sta trascinando gli enti locali in Germania in una situazione altamente precaria. 

Lo afferma il DST (Deutscher Staedtetag, la consulta tedesca degli enti locali) in una conferenza stampa tenuta il 28 dicembre. Il nuovo deficit netto di tutte i Comuni in Germania ha subito un'impennata da 4,2 miliardi di Euro nel 2009 a 7,8 miliardi quest'anno, col risultato che il deficit totale accumulato è arrivato a quasi 15 miliardi e potrebbe raggiungere i 20 miliardi nel 2011.

Nello stato dell'Assia, dove il debito pro capite dei Comuni è aumentato di un terzo nei primi sei mesi del 2010, Karl Christian Schelzke, direttore dell'associazione degli enti locali dell'Assia, ha avvertito che questa drammatica erosione delle finanze pone una seria minaccia alla democrazia, visto che la democrazia si fonda sugli enti locali e sulla fiducia dei cittadini a livello locale. Se crollano gli enti locali, vengono sconvolti i fondamenti della democrazia nella repubblica, avverte Schelzke.

Che cosa ci attende nel 2011?

Negli Stati Uniti i repubblicani preferiscono veder fallire Obama piuttosto che un successo economico, in Europa 27 paesi spingono in direzioni diverse. La crescita sarà lenta, le entrate fiscali diminuiranno e la diminuzione del deficit sarà deludente. Un programma di investimenti pubblici su larga scala stimolerebbe l'occupazione a breve termine e la crescita a lungo termine.
di Joseph Stiglitz

L’economia globale finisce il 2010 più divisa dell' inizio dell’anno. Da una parte, i paesi con mercati emergenti come l’India, la Cina e le economie del sudest asiatico stanno sperimentando una forte crescita. Dall’altra parte, l'Europa e gli USA affrontano una situazione di stallo- di fatto, un malessere in stile giapponese- e una disoccupazione ostinatamente alta. Il problema nei paesi avanzati non è una ripresa senza lavoro, ma un ripresa anemica. O peggio, la possibilità di una recessione a doppia caduta. 

05 gennaio 2011

DEMOCRAZIA

Troppo spesso si parla di democrazia come valore assoluto, come bene inalienabile dell’uomo moderno, ma quasi sempre ci si dimentica cosa la democrazia abbia significato e significhi tuttora. Nella realtà la Democrazia (Demos=Popolo e Kratos=Governo) è stato (e rimane) il modo migliore per mettere gli imprenditori al potere.
di Tonguessy
http://www.appelloalpopolo.it/


Nell’antica Grecia (culla della nostra “Civiltà”) chi lavorava erano gli schiavi ed il loro lavoro permetteva ai padroni di godersi le giornate, magari con qualche fanciullo (oggi si chiamerebbe pedofilia omosessuale).
Nella tanto acclamata democrazia ateniese del periodo classico (V-IV sec AC) solo i padroni potevano partecipare attivamente alla ecclesia (l’assemblea con poteri legislativi e giudiziari). Erano escluse le donne, i meteci (gli stranieri residenti) e, ovviamente, gli schiavi. Addirittura chi non aveva entrambi i genitori ateniesi non poteva parteciparvi.
In quel periodo la popolazione di Atene si aggirava intorno alle 500.000 persone; di queste, circa 300.000 sono schiavi. Se togliamo i 70.000 meteci restano 130.000 persone, tra maggiorenni e minorenni, uomini e donne. Queste ultime non avevano diritto di voto, e rimaniamo a quota 65.000. Quanti saranno stati i minorenni? Facciamo il 20%? Restano quindi all’incirca 50.000 persone che si fregiano del titolo di Demos (popolo), pur essendo il 10% della popolazione. Cioè la parte ricca e maschile della società. [1][2]
Cominciamo bene…..

04 gennaio 2011

La scoperta di grandi riserve di gas provoca frenesia in Israele

N.d.E. Michel Chossudovsky, 30 dicembre 2010 Richiamiamo l’attenzione dei nostri lettori su un articolo sul WSJ concentrato sulle riserve di gas offshore in Israele. Ciò che l’articolo non dice è il problema della proprietà israeliana e palestinese di queste riserve. A questo proposito, l’invasione militare nella striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano dalla fine del 2008 è in diretto rapporto con il controllo e la proprietà delle riserve di gas offshore strategiche. Un grande segmento di queste riserve di gas si trova di fronte alla costa di Gaza. Le riserve di Gaza sono contigue a quelle di Israele. (Vedi Michel Chossudovsky, War and Natural Gas, The Israeli Invasion of Gaza,   http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11680, January 2009).
L’occupazione militare a Gaza si proponeva trasferire la sovranità dei giacimenti di gas verso Israele violando il diritto internazionale.
Come suggerito da Ilan Pappe, Tel Aviv sta valutando ora il lancio di un’altra operazione militare contro Gaza. (vedi The Drums of War Are Heard Again In Israel , 30.12.2010).
L’agenda occulta è la confisca totale dei giacimenti palestinesi (vedi le mappe qui sotto) di gas e la dichiarazione unilaterale della sovranità di Israele sulle aree marittime di Gaza. Questo sarebbe stato attuato attraverso l’integrazione delle riserve contigue di gas di Gaza con quelle israeliane. Si contempla la militarizzazione di tutto il litorale di Gaza, che è strategico per Israele. 

03 gennaio 2011

ASCONA E IL NUOVO ORDINE MONDIALE

Quanta gente conosce il piccolo e addormentato paesino di Ascona? Tranne alcuni turisti amanti della natura, poca gente può immaginare il ruolo di questo posto nello sviluppo della storia dell’umanità a partire dal XX secolo.
di Daniel Estulin

Ieri  la vetrina di una conosciutissima agenzia di viaggi a Madrid annunciava un fine settimana natalizio in un magico paesino svizzero, Ascona, sulle rive nord del Lago Maggiore. Ascona, diceva l’annuncio. Un comune ed una città storica che ha sperimentato un periodo straordinario all’inizio del XX secolo, quando una colonia di filosofi, scrittori, vegetariani, poeti, ballerini e pittori di tutto il mondo si riunivano sul Monte Verità, predicando i benefici della natura- “Questo insediamento-  diceva l’annuncio- è diventato in un campo di prova per stili di vita alternativa”.

Una quantità incredibile della filosofia e degli artefatti della contro cultura americana degli anni 60, oltre alle idiozie della New Age di oggi, derivano da un’esperimento sociale su larga scala messo attuato ad Ascona e che comprende gli anni dal 1910 fino all'anno 1935.

02 gennaio 2011

Il decennio dei "nuovi poveri" europei

Nel Regno Unito gli aggiustamenti alla spesa pubblica creeranno quasi un milione di poveri prima del 2015; nella periferia europea potrebbe essere anche peggio.
di Andy Robinson

Le bolle del decennio 2000-2009 in Europa dettero vita ai nuovi ricchi di due ville e una BMW X3. Adesso, due anni senza crescita, una disoccupazione elevata che comincia ad essere ormai di lunga durata ed i primi tagli al sistema della protezione sociale stanno dando vita a un nuovo essere paradigmatico del nuovo decennio della crisi economica : il “nuovo povero”.
E’ meno ostentato  dell’archetipo del decennio prodigioso ma si vedeva ad ogni fermata di un percorso invernale per l’Europa dell’austerità. Uomini dallo sguardo svogliato che chiedevano l’elemosina natalizia nel pub Philharmonic a Liverpool a pochi metri dai fiammanti appartamenti vuoti costruiti in un attacco di euforia per l’anno della capitale della cultura europea. “Penny, centesimi di euro; mi  va bene tutto”. Lavoratori in sciopero nella sala d’attesa della stazione ferroviaria a Lisbona, addormentati in posizioni agonizzanti. Adolescenti dai visi pallidi negli uffici di collocamento a Dublino ad un passo delle statue scheletriche di bronzo del Famine Memorial, tributo alle vittime della fame del 1840 e alla conseguente emigrazione di massa. Donne ecuadoriane cercando nei bidoni della spazzatura davanti al Carrefour di un quartiere centrico di Madrid cercano avanzi di cibo.