01 settembre 2011

L'ONU PARLA DI UNA MONETA UNICA MONDIALE

Si confermano i sospetti dei teorici della “cospirazione”: l’ONU sta dando impulso alla “richiesta” da parte dei paesi emergenti all’instaurazione di una moneta unica globale, primo passo per stabilire un governo mondiale. Il collasso apparentemente orchestrato dell’economia statunitense permette ai paesi emergenti di mettere in discussione la funzione del dollaro come moneta di riferimento e le Nazioni Unite si preparano per lanciare il loro piano.

Buenos Aires (Urgente 24). Dall’inizio della crisi nel 2009, differenti teorici avevano parlato della possibilità che la situazione di crisi economica  era stata cercata deliberatamente per ristrutturare completamente il sistema finanziario mondiale ed imporre una moneta unica a livello globale e che fosse il primo passo verso una governance a livello planetario.


La mancanza d’azione da parte della giustizia negli USA per quanto riguarda i responsabili della crisi economica, anche quando la colpevolezza è evidente e le susseguenti azioni (riscatti governativi alle banche, proposte di legislazione globale, ecc) sono sfociati finalmente nella questione del dollaro come moneta di riferimento per i mercati.

In questo modo, il reclamo di una moneta unica per tutto il pianeta acquista una forma più definita e conferma i sospetti prima menzionati. Prima è stata la Russia, poi la Cina e più tardi i paesi emergenti a reclamare la moneta globale.

Questo rapporto presentato dal sito spagnolo Libertad Digital.


Dallo scoppio della crisi di credito a metà del 2007 la tensione intorno al ruolo che gioca il dollaro nell’architettura monetaria è stata questionata da alcune delle principali potenze del mondo, principalmente dalla Cina e Russia.

Questo trascendentale dibattito per l’economia mondiale si stava negoziando in privato tra i governi e le principali banche centrali. Si tratta della riforma dell’attuale sistema monetario internazionale vigente dalla soppressione degli accordi di Bretton Woods da parte del governo degli USA . Da allora, il dollaro si è mantenuto come la moneta di riserva per eccellenza, senza alcun tipo di copertura reale dopo aver rotto i suoi ultimi rapporti con il patrone oro.

L’ONU propone adesso di riformare il sistema monetario vigente, la cui egemonia è ostentata dal dollaro. Così, in un dossier presentato durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo (UNCTAD), l’organismo multilaterale per eccellenza riconosce che il sistema monetario non funziona correttamente e, di fatto, è stato il grande “responsabile” dell’attuale crisi finanziaria.

Per questo, l’ONU afferma che il ruolo del dollaro come moneta di riserva mondiale deve essere riconsiderato, come lo esigono la Russia, la Cina e le principali economie emergenti del pianeta. In questo modo, l’istituzione è a favore della creazione di una nuova Bretton Woods, che dovrebbe essere negoziata tra i principali governi, per stabilire un nuovo sistema monetario che sostituisca quello attuale.

“Sostituire il dollaro con una moneta artificiale potrebbe risolvere alcuni dei problemi riguardanti i grandi deficit sui C/C (questo significa: mancanza di risparmi) che alcuni paesi presentano e aiuterebbe la stabilità”, segnala Detlef Kotte, uno degli autori del dossier. Ma, “si ha anche bisogno di un nuovo sistema di scambi. I paesi devono mantenere qualche tipo di scambio (monetario) reale(aggiustato all’inflazione) e stabile”.

Il ruolo del FMI

Per questo, secondo Kotte, deve mantenersi l’intervento monetario che le banche centrali applicano, anche se questo lascia  la porta aperta a che sia qualche istituzione multilaterale l’incaricata di mantenere la stabilità dei tipi di cambi, riferendosi al FMI. In questo modo, l’organismo non solo abroga per sostituire il dollaro come moneta di riserva mondiale ma anche di creare una specie di banca centrale a livello mondiale che, in questo caso, sarebbe il FMI”.-

Nel comunicato stampa pervenuto ,l’UNCTAD (appartenente all’ONU) segnala che la regolamentazione e supervisione più effettiva del mercato finanziario è “indispensabile” per “prevenire che si ripeta una crisi finanziaria ed economica mondiale come quella attuale”.

Ma, non è solo necessario controllare la supervisione finanziaria internazionale,è anche “ugualmente importante una riforma del sistema monetario per ridurre il margine dei benefici nella speculazione monetaria ed evitare, così, gli squilibri commerciali di gran misura”. Con  questa dichiarazione,l’organismo si riferisce all’eccesso di risparmio da parte delle economie asiatiche (principalmente la Cina) negli ultimi anni e il grandissimo indebitamento (bisogno di finanziamenti esterni) di altre potenze come è il caso degli Stati Uniti. Cioè, gli squilibri commerciali a livello mondiale ( abbondanti deficit tramite conti correnti) che l’attuale sistema monetario ha fornito, secondo quanto sostengono importanti economisti.

I diritti speciali di prelievo.

L’attuale sistema “dipende della politica monetaria che applica la banca centrale che emette la moneta di riserva mondiale” per eccellenza (il dollaro) in riferimento alla FED. Alcune decisioni che, secondo il dossier, si prendono, d’accordo ai bisogni politici e economici statunitensi, in chiave nazionale, “senza tener conto dei bisogni del sistema di pagamenti internazionale e dell’economia mondiale” nel suo insieme.

Ma, secondo lo studio, neanche un corretto maneggio dei flussi del capitale tra i paesi ne l’imposizione di una nuova moneta di riserva mondiale (sostitutiva del dollaro) risolverà i problemi che colpiscono le economie emergenti: “il problema del tipo di cambio”, aggiunge lo studio, è che “non è possibile che un paese possa assorbire gli shock esterni in modo efficiente attraverso l’adozione, sia totalmente flessibile o rigida, dei tipi di cambi”, secondo gli economisti dell’UNCTAD.

Per questo, l’organismo suggerisce che dovrebbe stabilirsi un sistema di tipi di cambi in base ad un “modello stabile”, che sarà controllato e determinato in modo multilaterale.

L’UNCTAD sostiene che un nuovo sistema monetario basato su principi e norme convenuti in forma multilaterale è necessario per la stabilità dell’economia mondiale così come alcune “condizione equitative per il commercio internazionale”. Essenzialmente l’organismo punta al bisogno di sostituire il dollaro con una nuova moneta basata in un paniere di divise che il FMI controllerebbe. (i denominati diritti speciali di prelievo).

In questo modo “si ridurrebbe la necessità di mantenere riserve internazionali” per difendere i tipi di cambi (il valore di una moneta nazionale) e “potrebbe combinarsi con un ruolo più forte dei diritti speciali di prelievo se si assegnano in funzione del bisogno di liquidità che un determinato paese presenta” con lo scopo di “stabilizzare  il suo tasso di cambio reale ad un livello accordato in modo multilaterale”.

La posizione della Cina e della Russia.

Il governatore della Banca Popolare cinese, Zhou Xiaochuan, a marzo propose di creare una divisa di riserva multinazionale come parte della riforma nel sistema monetario internazionale, aggiungendosi così alla petizione russa.

Xiaochuan ha ipotizzato di  “ creare una divisa di riserva internazionale che non sia vincolata alle nazioni individuali e possa rimanere a lungo termine stabile”. Inoltre, ha detto che i diritti speciali di prelievo (SDR, sigla in inglese 1) del FMI hanno il potenziale per agire come una divisa di riserva sopranazionale. Cioè, l’obiettivo sarebbe quello di creare una super divisa che sostituisca il dollaro, il cui valore determina quello delle altre valute.

A luglio del 2009 tale proposta è diventata ufficiale. La Cina ha avvertito nella riunione al G-8 e il G-5 del bisogno di riformare il sistema monetario internazionale per una “maggiore diversificazione della moneta di riferimento”dal dollaro statunitense. Il gigante asiatico non era mai stato tanto esplicito. Adesso, l’ONU raccoglie il guanto lanciato dalla Cina, Russia e le potenze emergenti.

Curiosamente il presidente russo Dimitri Medvedev, ha mostrato la “nuova moneta mondiale” sul bavero della sua giacca durante la riunione di queste grandi potenze. Gli USA non si sono pronunciati ufficialmente su questo argomento fino ad ora.

Ma, il segretario del Tesoro degli USA, Tim Geither, a marzo ammise che gli USA erano “molto aperti” a studiare la proposta monetaria elaborata dalla Cina e la Russia di creare una nuova divisa di riferimento internazionale. Anche se dopo ratificò quanto detto di fronte al panico che questa dichiarazione creò nel mercato delle divise (il crollo del dollaro)



Tradotto e pubblicato da FreeYourMind! 

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16 commenti:

  1. Ciao. L'Europa intanto è servita.
    Noi europei (a parte i furboni britannici e i paesi del nord) non abbiamo più la SOVRANITA' MONETARIA grazie al mefitico EURO.
    E' grazie a questo passo che stiamo morendo a causa dei VERI DEBITI contratti dall'Italia (dal 2002)con le banche europee.
    Se c'era la lira non c'era debito pubblico, ma forse a parte Berlinguer (morto e comunque da solo cosa poteva fare, aveva anche al suo interno chi remava contro vedi Napolitano) fin dal primo Bretton Woods i neoliberisti avevano colonizzato teste di politici e docenti universitari convincendoli del contrario.
    Ecco l'accettazione dell'Euro.
    E nello stesso periodo c'era chi meditava sull'amero (USA+Canada+Mexico).
    Ma intanto gli USA non hanno alcuna voglia di moneta mondiale se tale moneta non è altro che il dollaro camuffato, perchè sanno benissimo che se dovessero perdere la sovranità monetaria diventerebbero molto meno forti.
    Ma non succederà.
    FMI e BM sono a Washington NON ad Addis Abeba. E di solito il capo del FMI è un europeo e della BM uno statunitense.
    L'Italia in questo risico non esiste, quindi è assai probabile avere sempre più incompetenti al governo e all'opposizione.
    Poi "quale eroe" si metterebbe a fare la "guerra" ai poteri fortissimi del neoliberismo?
    Ognuno salvi se stesso e diventare politico dirigente magistrato giornalista e velina è un buon sistema per stare a galla nella cacca italica.
    Il resto si arrangi...
    GLU GLU...

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  2. Daniel Evangelista01 settembre 2011 13:43

    Anche se dovessimo venir sopraffatti, soffrire, venir torturati, perdere i nostri cari, o quant'altro, preferirei che cio' avvenisse combattendo pacificamente con una tempra afgana armato della mia sola fantasia pur di non essere un servo sostenitore silente o meno di questo sistema. Solo se la comunita' é felice lo posso essere anch'io e dare un futuro di speranza alle mie figlie.
    Appena vi alzate ogni giorno dal letto pensato per prima cosa a cosa potete fare per cambiare questo stato di cose di sistemi c'é ne sono molti e non bisogna andare a letto perdendo un giorno prezioso senza aver fatto anche solo una cosa piccola come l'aver boicottato un prodotto di multinazionali non comprandolo. Anche se ci prendereanno in gir per questo continuamo a parlar di queste cose con tutti i nostri conoscenti e spegnamo questa benedetta TV una volte per tutte ed usciamo di casa.
    Buona speranza a tutti

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  3. Grazie per il ostri commenti che condivido in pieno...
    Soprattutto quello di Danielche rispecchia molto "l'ottimismo della volontà" (Gramsci)

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  4. Per Thierry Meyssan l'istituzione dei DSP ( diritti speciali di prelievo) sarebbe la ragione del goffo siluramento del presidente del FMI : Dominique Strauss-Kahn.
    "Il progetto è presentato agli esperti della Divisione Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite. Il loro rapporto, a cui partecipa il professor Vladimir Popov della New Economic School di Mosca, è studiato il 25 aprile 2010 in una riunione congiunta del FMI e della Banca mondiale.

    Il processo dovrebbe concludersi il 26 maggio 2011 ( che è anche la data dell'artcolo di Thierry ) in occasione del vertice G8 di Deauville (Francia). Il dollaro ha cessato di essere la moneta di riferimento sullo sfondo dell’insolvenza del governo federale degli Stati Uniti. Washington avrebbe rinunciato al finanziamento della sua superpotenza militare con il debito, per perseguire la propria ristrutturazione interna."

    Ma secondo Thierry c'è ancora di più poichè entrerebbe in gioco anche la Libia :
    " Sembra che la Libia stesse giocando un ruolo chiave: a titolo sperimentale, la Banca Centrale della Libia era la prima a decidere di basare la propria valuta, il dinaro, sull’oro e poi sul DSP. La cosa è tanto più importante poiché la Libia ha un fondo sovrano tra i meglio dotati del mondo (è anche un po più ricco di quello della Russia).

    Tuttavia, entrando in guerra contro la Libia, Francia e Regno Unito hanno congelato teoricamente i beni non solo della famiglia Gheddafi, ma dello Stato libico. Peggio, Parigi e Londra hanno inviato dei dirigenti della banca HSBC a Bengasi, per creare una Banca Centrale dei ribelli della Libia e tentare di sequestrare dei beni nazionali ."
    Tutto l'articolo è a questo indirizzo :

    http://www.voltairenet.org/Obama-la-guerra-finanziaria-e-l

    Ciao !

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  5. signori ci siamo, l ONU ha già fatto richiesta per chiedere una moneta unica mondiale per fare fronte alla crisi, di questo ovviamonte giornali e telegiornali nn ne parlano, stanno facendo tutto in segreto cn i principali governi... nelle monete già graficamente pronte raffigura la famosa piramide cn l occhio in cima (simbolo delle società segrete degli uomini più ricchi e influenti del pianeta), dopo questa mossa se accettata da tutti i popoli, ci sarà sicuramente la proposta di un unico governo mondiale, cn conseguenze sui popoli disastrose... nn ci sarà mai più una democrazia, nn si potrà più manifestare il proprio dissenso pena la morte (vedi trattato porcata di lisbona, fatto all insaputa di tutti i popoli europei), ci sarà una sola banca centrale mondiale privata che nn farà altro che togliere già la piccola sovranità popolare... tutto questo sceldo da 13 famiglie o governo ombra che già decide le sorti del mondo incuranti di milioni di persone (che muoiono ogni anno tra guerre decise a tavolino da loro sl per questioni puramente economiche NN DI MINACCIA AL PROPRIO PAESE xkè il terrorismo è un invenzione maniacale per indurre a guerre speculatorie) e persone che muoiono di fame nel 2011... la stessa crisi finanziaria è iniziata decisa a tavolino da costoro... vogliono indurre il mondo al collasso per far si che gli stati (complici assoluti) tramite i cittadini accettino per paura di catastrofi economiche o ritorsioni milatari... tutto ciò ha un nome IL NUOVO ORDINE MONDIALE sponsorizzato da tutti i capi di stato e aimè anke dal papa(la massoneria è anke in vaticano)... oltre a questo seguirà quello che in america è una prposta già avanzata se nn accettata (infatti dovrebbe diventare legge dal 2013) di munire ogni essere umano di microchip sottocutaneo, operazione nn sl nociva alla salute, ma che segnerebbe l inizio del 4 reich... una dittatura assoluta (infatti quello di una moneta e governo unico era l idea principale di hitler tra l altro messo al potere grazie all aiuto del nonno di g w bush), bene signori se dopo questo ancora nessuno si muoverà per fermare tutto ciò, dico che SIAMO DEI COGLIONI E CI MERITIAMO DI ESSERE TRATTATI SL DA AUTOMI CM STANNO GIA' FACENDO!!! QUA CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE MONDIALE E NN DOBBIAMO PIU' ASCOLTARE LE PALLE ASSURDE CHE CI RACCONTANO I "NOSTRI" GOVERNI!!! SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

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  6. Guardate che con la Banca d'Italia era uguale!

    Per la Banca d’Italia:

    http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

    http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d’Italia

    […]
    La Banca d’Italia viene istituita con la legge n. 449 del 10 agosto 1893, dalla fusione di quattro banche: la Banca Nazionale del Regno d’Italia (già Banca Nazionale degli Stati Sardi), la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito per le Industrie e il Commercio d’Italia e dalla liquidazione della Banca Romana in seguito al cosiddetto scandalo della Banca Romana.
    Con una serie complessa di fusioni fra queste banche, si forma quella che diventerà l’attuale Banca d’Italia. Artefici dell’operazione sono alcune famiglie di banchieri, soci storici: Bombrini, Bastogi, Balduino.
    Nel 1926 la Banca d’Italia ottiene l’esclusiva sull’emissione della moneta (viene così abrogato il Regio Decreto del 28 aprile 1910, n. 204, che aveva confermato la prerogativa anche al Banco di Napoli ed al Banco di Sicilia).
    […]
    La Banca d’Italia nasce nel 1936. In quell’anno diventa istituto di diritto pubblico (articolo 3 della legge bancaria del 1936 ovvero il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 marzo 1938, n. 141, e successive modificazioni e integrazioni). Le viene assegnato il compito di vigilare sulle banche italiane e ottiene la conferma del potere di emissione della moneta.
    […]
    Nel 1948 viene conferito al Governatore il compito di regolare l’offerta di moneta e decidere il tasso di sconto, in base al D.P.R. n. 482 del 19 aprile (articolo 25, comma 4).
    Una legge del 1992 (la n.82 del 7 febbraio), proposta dall’allora Ministro del Tesoro Guido Carli, chiarisce che la decisione sul tasso di sconto è di competenza esclusiva del Governatore e non deve essere più concordata di concerto con il Ministro del Tesoro (il precedente decreto del Presidente della Repubblica, viene modificato in relazione alla nuova legge con il DPR del 18 luglio).
    Il 13 giugno 1999 il senato della Repubblica, nel corso della XIII Legislatura discute il disegno di legge N. 4083 “Norme sulla proprietà della Banca d’Italia e sui criteri di nomina del Consiglio superiore della Banca d’Italia”. Tale disegno di legge vorrebbe far acquisire dallo Stato tutte le azioni dell’istituto, ma non viene mai approvato.
    […]
    Con D.P.R. del 12 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre, viene cambiato l’articolo 3 dello Statuto dell’istituto che così recitava: «In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici».[7]. Il decreto è firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa.
    Con questa modifica è stata eliminata l’ultima norma che prevedeva la presenza dello stato in Bankitalia, pur non essendo mai stata fatta rispettare da nessun governo.
    Il 28 novembre l’Assemblea straordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia approva il nuovo statuto. Il nuovo articolo abroga il vincolo del controllo pubblico di Banca d’Italia, e dei soggetti che possono possedere delle quote, la cui titolarità resta disciplinata dalla legge. Non sono in vigore norme che disciplinano i soggetti ammessi alla partecipazione del capitale.
    […]
    La distribuzione delle quote è rimasta sostanzialmente invariata dal 1948 ad oggi, e gli unici cambiamenti sono stati dovuti alle acquisizioni e fusioni bancarie avvenute nel frattempo. Al 31 gennaio 2008 l’elenco dei principali partecipanti, indicato sul sito, è il seguente:
    Partecipante Quote Voti
    Intesa Sanpaolo S.p.A.
    30,3% 50
    UniCredito Italiano S.p.A.
    22,1% 50
    Assicurazioni Generali S.p.A.
    6,3% 42
    Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
    6,2% 41
    INPS
    5,0% 34
    L’elenco dettagliato si trova sul sito web della Banca d’Italia.[8]

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  7. Il mio sogno: Vedere tutti gli uomini, i molti, che scendono in strada, nelle piazze e iniziano a parlare, dialogare e scambiarsi le opinioni sulle ingiustizie, lo sfruttamento, le continue rapine che il cittadino subisce, se le persone mangiassero in compagnia, basta Tv, basta lavoro, basta macchina, niente di niente, sapete che pace e che unità potremo vedere? Siamo tutti esseri umani, pensiamo diversamente certo, ma la radice ed i sentimenti sono sempre umani, e le persone in maggioranza non sono per niente cattive, i media ci "devono" spaventare e così dividerci, separarci, ma io ho conosciuto molta gente in giro per Europa e Italia, di cattivi ben pochi, di solito un aiuto o una bella chiacchierata che ti tira su il morale li trovi ovunque. I pochi che ci governano sono "bastardi e cattivi veramente", ignorano i problemi delle masse, anzi, ne vogliono il male e le malattie, vedi vaccini, scie chimiche e tutto lo schifo che mangiamo, però si parla di quante famiglie? Dieci forse? Saranno nemmeno il dieci per cento della popolazione e se noi lasciassimo tutto vorrei vedere cosa fanno....segue il resto su
    http://fintatolleranza.blogspot.com/

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  8. Ciao Dionisio,
    grazie per il tuo commento e la tua attenzione.

    "si parla di quante famiglie? Dieci forse?"

    ....ci sei andato vicino...sono 9!

    Sto traducendo un articolo molto interessante per Tlaxcala, che poi troverai anche qui...e che fa un pò di luce sui "proprietari del mondo"....cioè queste 9 famiglie...
    ;)

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  9. Prima del Governo Globale deve iniziare una guerra una pausa per marchiare l'umanità, ed un altra guerra, la grande città o settimo re farà caput e dopo inizierà il NWO. Ma intanto siamo diretti verso il governo globale. Ma delle pedine verranno mosse in modo non umano e questo rallenterà l'obiettivo come accadde a Nimrod.

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  10. Tu pensa...9 Famiglie di malati mentali che invece di essere rinchiusi in un manicomio criminale, dove giustamente dovrebbero stare, si sono messi in testa di comandare a bacchetta le masse e di vivere da Dei sulla terra? Tanto crepano prima o poi anche loro. Una volta eravamo tutti Dei, quando non esisteva la proprietà privata per esempio. Sarò lieto di leggere l'articolo.
    Ciao

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  11. Ipotesi raccapricciante. Se fosse vero si tratterebbe di una cosa della più assoluta gravità. Un disegno terribile ordito per dominare l'intera economia globale.
    Stefano

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  12. Etat d’esprit
    http://santaruina.it/etat-desprit#comments
    Dal Materialismo al Neospiritualismo
    http://santaruina.it/Dal-Materialismo-al-Neospiritualismo

    La gerarchia
    http://santaruina.it/la-gerarchia
    I Superiori Sconosciuti
    di Michele Fabbri
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40302

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  13. Tranquilli, e solo una moneta di rappresentanza quella che vedete in forma metallica, quella definitiva, sarà, un bel MICROCHIP SOTTOCUTANEO, da inserire a TUTTI..
    Voi nel frattempo DORMITE tranquillamente, occupatevi delle cose futili, che vi dettano i media, calcio, gossip, moda, ecc.

    RispondiElimina
  14. L'unica soluzzione è eliminare fisicamente e definitivamente inanzi tutto i membri del nuovo ordine mondiale..
    prima che faccino scoppiare una guerra come fanno di solito quando troppa gente si sveglia,in modo da farci uccidere tra di noi mentre loro ricominciano a giocare..


    A MORTE I PROFANATORI DELLA VITA..

    RispondiElimina
  15. L'ONU, e i Vertici di Sistema, intendono abolire man mano ogni altra forma di transazione, per unificarle poi tutte in una sola:
    il microchip sottocutaneo, appunto.

    Per PROTESTARE, opporsi contro il Bio-chip sottocutaneo imposto e contro il Progetto di Legge di Obama, che deve entrare in vigore quest’anno, inerente l’impianto obbligatorio di Bio-chip alla popolazione americana:

    firmare e diffondere ovunque questa PETIZIONE pubblica:

    http://www.avaaz.org/it/petition/SALVIAMO_la_privacy_e_inviolabilita_della_persona_umana_IMPEDIAMO_limpianto_obbligatorio_del_MICROCHIP_SOTTOCUTANEO/

    L’Unione fa la forza,
    la Coesione della massa altrettanto,
    ed è almeno un tentativo di propagare la protesta popolare,
    anche a chi di dovere.

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  16. CORREZIONE,
    è stata scelta QUESTA pagina come Petizione ufficiale contro microchip sottocutaneo,
    avaaz era stato reputato inadeguato per diversi motivi:

    https://www.change.org/it/petizioni/salvaguardiamo-la-libert%C3%A0-intimit%C3%A0-e-privacy-della-persona-rifiutiamo-l-impianto-del-microchip-sottocutaneo-nell-essere-umano

    Considerate valida questa,

    per ogni firma,
    sarà inviata una mail ai destinatari

    Firmate e propagatela in massa

    RispondiElimina

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