05 luglio 2011

NESSUNA NOTIZIA DALL'ISLANDA?

STORIE DI ORDINARIA RIVOLUZIONE...
Di Marco Pala
(Articolo aggiornato al 15.07.11, N.d.E.) Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi?
Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall'altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di bocciare le condizioni di pagamento del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, contestando l'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
  • 2008 - A Settembre viene nazionalizzata la Glitnir Bank, la terza banca d'Islanda per importanza e per volumi d’affari dopo Landbankinn e Kaupthing; anche a queste due tocca la stessa sorte nel giro di pochi giorni. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta [1].
  • 2009 - A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde [2] e di tutto il Governo - la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) - costringendo il Paese alle elezioni anticipate [3]. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5% [4].

  • 2010 - I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato [5] [6].
2011 - A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare [7]. Le votazioni si tengono ad Aprile ed i NO alle condizioni di pagamento del debito vincono con quasi il 60% dei voti (nel referendum precedente, a Marzo 2010, i NO alla "proposta di rientro" del governo britannico furono il 93%!) [8]. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell'esecutivo [9] [10]. L'Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l'Islanda [11]. In questo contesto di crisi, viene eletta un'Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l'attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini tra i 522 che si sono presentati alle votazioni [12]. Molti di loro erano liberi da affiliazione politica dato che gli unici due vincoli per la candidatura erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta [13] nel quale confluiscono la maggiorparte delle "linee guida" prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese e nei principali social networks [14]. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all'approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.

Questa è stata, in sintesi, la breve storia della Ri-evoluzione democratica islandese.

Abbiamo forse sentito parlare di tutto ciò nei mezzi di comunicazione europei?

Abbiamo ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche?

Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti?


SINCERAMENTE NO.
I cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia Diretta e di Sovranità Popolare e Monetaria a tutta l'Europa, opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo.

Siamo davvero sicuri che non ci sia "censura" o manipolazione nei mass-media?

Il minimo che possiamo fare è prendere coscienza di questa romantica storia di piazza e farla diventare leggenda, divulgandola tra i nostri contatti. Per farlo possiamo usare i mezzi che più ci aggradano: i "nostalgici" potranno usare il telefono, gli "appassionati" potranno parlarne davanti a una birra al Bar dello Sport o subito dopo un caffè al Corso. I più "tecnologicamente avanzati" potranno fare un copia/incolla e spammare questo racconto via e-mail oppure, con un semplice click sui pulsanti di condivisione dei Social Network in fondo all'articolo, lanciare una salvifica catena di Sant'Antonio su Facebook, Twitter, Digg o GoogleBuzz. I "guru del web" si sentiranno il dovere di riportare, a modo loro, questa fantastica lezione di civiltà, montando un video su YouTube, postando un articolo ad effetto sui loro blog personali o iniziando un nuovo thread nei loro forum preferiti.

L'importante è che, finalmente, abbiamo la possibilità di bypassare la manipolazione mediatica dell'informazione ed abbattere così il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre più servile agli interessi economici delle banche d'affari e delle corporazioni multinazionali e sempre più lontana dal nostro Bene Comune.

In fede,
il cittadino sovrano Marco Pala
(alias "marcpoling") 

«Qui da Madrid è tutto, a voi studio
Note: 
[1] BBC.co.uk - Iceland nationalises Glitnir bank, Settembre 2008. (ARTICOLO)
[2] BBC.co.uk - Crisis claims Icelandic cabinet, Gennaio 2009. (ARTICOLO)
[3] BBC.co.uk - Iceland announces early election, Gennaio 2009. (ARTICOLO)
[4] BBC.co.uk - Iceland approves new Icesave deal, Dicembre 2009. (ARTICOLO)
[5] Guardian.co.uk - Iceland's bizarre Icesave referendum, Marzo 2010. (ARTICOLO)
[6] IceNews.is - Fresh wave of protests outside Icelandic parliament, Ottobre 2010. (ARTICOLO)
[7] BBC.co.uk - Iceland president calls referendum on new Icesave deal, Febbraio 2011. (ARTICOLO)
[8] en.Wikipedia - Icelandic loan guarantees referendum, Aprile 2011. (WIKI)
[9] BBC.co.uk - Landsbanki executives arrested in Iceland, Gennaio 2011. (ARTICOLO)
[10] BBC.co.uk - Robert and Vincent Tchenguiz arrested in Iceland probe, Marzo 2011. (ARTICOLO)
[11] TheTelegraph.co.uk - Interpol hunts former Kaupthing chief Sigurdur Einarsson, Luglio 2011. (ARTICOLO)
[12] TheGlobalJournal.net - Iceland Struggles for a New Constitution, Maggio 2011. (ARTICOLO)
[13] BestInGovernment.eu - Is the Icelandic citizen’s revolution an example to follow?, Maggio 2011. (ARTICOLO)
[14] TheGuardian.co.uk - Mob rule: Iceland crowdsources its next constitution, Giugno 2011. (ARTICOLO)

 
Leggi anche: 

16 commenti:

  1. Bellissimo articolo che condivido sul blog. Sembra pura utopia che possa succedere questo anche in Italia, sono dell'idea che comunque tutto sia possibile!
    Ciao Alba buona giornata

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  2. speriamo che il popolo e sopratutto il governo italiano pèossa prendere spunto per un cambiamento radicale di rotta....

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  3. Antonino Carrozza06 luglio 2011 13:04

    speriamo possa servire al popolo e sopratutto al governo italiano per avviare il tanto agognato cambiamento di rotta....

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  4. Copio un commento di tale "Raffaele" su un altro blog che riporta questa notizia:

    Vivo in Islanda da 4 anni e mi permetto di segnalare alcune imprecisioni nell’articolo:
    -La Glitnir era la piú piccola fra le banche finanziarie; le piú grandi per volumi d’affari, Landbankinn e Kaupthing, hanno avuto la stessa sorte, il tutto nel giro di pochi giorni.
    -qui si parla prima di “risanamento” e poi di “insolvenza” del debito: nessuno delle due é corretto. Gli Islandesi non hanno votato (per 2 volte) sul risarcimento o meno del debito nei confronti dei governi Inglese ed Olandese, ma sui termini dell’accordo di risarcimento. La situazione attuale é che, avendo i cittadini bocciato l’ultimo accordo, i governi dei tre paesi non siederanno piú al tavolo dei negoziati, ma deferiranno probabilmente la questione ad un organo giuridico comune (in sede SEE o UE)
    -é da notare che secondo le piú recenti stime, la ri-privatizzazione di Landsbankinn, che fallendo non garantiva piú i depositi di risparmiatori Olandesi né Inglesi, dovrebbe bastare a coprire il risarcimento ai governi di questi paesi. Non esiste duqnque il rischio che l’Islanda dia default sul proprio debito.
    -nonstante i polveroni mediatici, che vedo hanno eco anche all’estero, fino ad oggi c’é stata una sola condanna per crimini finanziari (insider trading) e qualche arresto come misura preventiva (seguito il giorno dopo dalla scarcerazione) .
    -il primo ministro del precedente governo si trova ora sotto incriminazione sull’onda delle proteste popolari che ne hanno portato alla caduta. É accusato di esser venuto meno alle sue responsabilitá e preogative; va notato che secondo recenti sondaggi il 73 % degli islandesi non crede che egli vada condannato e il parere diffuso é che il processo sia una inscenata politica volta a crocifiggere una persona per metterne in salvo altre cento (a votare sull incriminazione o meno é stato un organo politico, il Parlamento; lo stesso Parlamento, a maggioranza socialdemocratica, ha negato l’incriminazione al precedente ministro delle finanze, attuale esponente di governo. l’intero processo mi sembra una farsa)
    -oggi il governo, tramite le banche nazionalizzate, ha indirettamente quote e proprietá in una grande parte delle aziende private. Le prime privatizzazioni cui si assiste vedono ricomparire come nuovi proprietari quegli stessi banchieri/mogul finanaziari che ne erano proprietari prima della crisi economica e finanziaria…..niente di nuovo sotto il sole.

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  5. Grazie Alex per questo commento, apporta nuovi "elementi" alla storia dell'Irlanda...

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  6. Le "fonti" erano facilmente reperibili sul web (con pochi click su Google). In ogni caso ho aggiornato l'articolo con i riferimenti web sul mio blog (http://marcpoling.blogspot.com/2011/06/storie-di-ordinaria-rivoluzione-nessuna.html), che Nexus e InformarePerResistere hanno dimenticato di citare.

    Sono principalmente articoli dell'edizione on-line di BBC. Quindi non è stata una "censura assoluta", ma piuttosto un oscuramento per le masse.

    Perchè non ne hanno parlato da Santoro (ad AnnoZero), da Floris (a Ballarò) o dalla Gabanelli (a Report)? Sarebbe stato un utile approfondimento sul tema delle crisi bancarie..

    Ps.: probabilmente l'articolo che ho composto è piuttosto "romanzato" e ricco di imprecisioni. A me interessava principalmente diffondere la lezione di Democrazia Diretta del popolo islandese..

    Marco Pala

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  7. Scorie TAV mafia KO W TRI Voluzione ARTSENU REFLUOPETROLIO Fusione Fredda KITEGEN Eolico di Stratosfera Solar Spray LEVI tazione Magnetica MagLEV ...
    E ' Spadolini quel che ricostruisce lo Sbarco in Sicilia
    dalla mia natia BERGAMO Citta' dei MILLE .

    SCORIE TAV MAFIA KO W TRI voluzione ARTSENU Ebrei anti guerra Capovolgi ONU
    M onan ISM CFR W nobile NUNISMO Glocal Democrazia REFLUOPETROLIO
    Fusione Fredda ELIMINA scorie anche ATOM Era Ora !

    [B][flash=200,200][/flash][img]http://media.mondoacolori.eu/images/libri/chiHaUc\cisoRabin.jpg [/img][b]

    Trivoluzione ARTSENU W NUNISMO Ebrei antiguerra Capovolgi ONU M onan ISM CFR[/b]
    E ' Pronto il NUOVO libro
    ' ' o Trivoluzione Artsenu Rivolta Demo Giudaica , nuovo sbarco in Sicilia Normandia ,
    oppure LEVI tabile MASSIMO FINI Mondo CFR congiura mafia Assiro PLUTO Babilonese !
    W Demo rivolta Giudaica HALTER NATIV a congiura
    CFR onan ISM LaRouche Hubbard pluto glocal mafia assiro babilonese
    Capovolgi ONU basta onan ISM W nobile NUNISMO glocal democrazia F5 Fusione Fredda ' '


    E Mozione generale a Paolo Pietrosanti a Tullia Zevi a Davide Hodara a Welby a LUCA COSCIONI a Leo Sciascia questo libro dedico con rimpianto e gratitudine da FrancoLevi @ Tiscali.it JAL MOLCA
    lingua E potere RIVOLTA DEMO Giudaica ... Libro SCIENZA

    Cari amici e colleghi , parte il NUOVO SBARCO IN SICILIA !
    Pulizia e ripresa pulita sono possibili . RI BOOM ecco glocal mafia e antimafia .
    W Trivoluzione ARTSENU . Debito disoccupazione crisi faraone KO .
    CFR il veero complotto demopluto . . .

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  8. Chiamatela democrazia, chiamatela partecipazione diretta o come altro vi pare, ma per me questa è l'Anarchia nella più bella e pura delle sue manifestazioni.

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  9. interessantissimo articolo! Va considerato che però la popolazione islandese conta pochi abitanti in più della sola città di Modena... credo che sia improponibile la proiezione degli eventi islandesi nella realtà di un paese 300 volte più popoloso!

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  10. Interessantissimo, condivido.

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  11. Interessante.
    Ed appreezzo la serietà di citare parecchie fonti.
    Condivido volentieri.

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  12. Ciao,
    Interessante, pero secondo me, non si è visto alla tv o sui giornali soltanto perché parliamo di un paese che ha meno abitanti della città di Bologna. Poi, bisognerebbe correggere questo articolo : per esempio quell'Assemblea non è fatta di persone liberi da affiliazione politica...
    Comunque bel lavoro :)

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  13. Tenendo conto delle segnalazioni di Alex e bennyben ho "revisionato" l'articolo originale apportando le modifiche proposte.

    Grazie per la collaborazione.

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  14. Come è recentemente successo in nord Africa,anche l'occidente sta per fare i conti con i movimenti popolari che si oppongono ai poteri corrotti.Come sempre però,ci sarà chi verrà duramente punito e chi ne approfitterà.Se non che,passato un po ti tempo,tutto ritornerà come prima,cioè com'è adesso.

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  15. antonella policastrese13 settembre 2011 12:40

    "Perchè non si conoscono notizie come queste in Italia". La Stampa non ha interesse a diffondere cosa stia realmente succedendo altrove. Un po' per incapacità di uomini che pensano di essere giornalisti sol perchè scrivono su qualche organo d'informazione importante o perchè interagiscono in Tv. D'altronde la crisi è stata negata, senza che nessuno abbia sentito la necessità di raccontare i fatti. Forse per il semplice motivo che perdere agi e privilegi non conviene a nessuno. Infatti a dirla tutta, abbiamo un'opposizione che fa finta di fare opposizione e un governo che continua tranquillamente a tenersi stretto un uomo che ci sta facendo finire dritti sugli scogli. In Islanda non solo hanno mandato a casa un governo che non li rappresentava, ma hanno avuto il buon senso di riscriversi la Costituzione. E in Italia? A volte ho la netta sensazione di trovarmi in un serraglio con bestie affamate che si scannano tra di loro per rosicchiarsi un osso. Dove sono coloro stanchi di tacere e obbedire e che continuano a tenere in piedi un uomo che ci sta consegnando mani e piedi alla Cina, che non affronta i suoi processi, che ancora inveisce contro la magistratura e governa un paese che lui stesso ha definito di merda?

    RispondiElimina

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