02 febbraio 2011

STATI UNITI: LO STATO DI EMERGENZA SOPPIANTA LA COSTITUZIONE?

Lo Stato di Emergenza soppianta la Costituzione? Discorso davanti al Commonwealth Club, San Francisco, 23 novembre 2010.
di  Di Peter Dale Scott

Nel luglio 1987, durante l’intenso interrogatorio di Olivier North nel corso delle audizioni dell’affare Iran-Contra, il pubblico degli Stati Uniti ha avuto un assaggio del piano di emergenza “di natura estremamente delicata” nel quale North era stato coinvolto. North aveva apparentemente gestito dei piani per interventi di emergenza in caso di attacco nucleare (una preoccupazione legittima). La stampa sosteneva tuttavia che la pianificazione mirava a una sospensione più generalizzata della Costituzione, secondo le decisioni del presidente.
Nel quadro della sua abituale copertura dell’affare Iran-Contra, il New York Times ha pubblicato il seguente dialogo, senza tuttavia commenti né seguito:

[Membro del Congresso Jack] Brooks: Colonnello North, nell’ambito del vostro lavoro al N.S.C.(National Security Council), non vi hanno assegnato ad un certo momento alla pianificazione per la continuità di governo in caso di grave calamità?
Il modo in cui l’avvocato di North ed il senatore Daniel Inouye, presidente della commissione, hanno entrambi risposto dimostra che erano al corrente della questione:

Brendan Sullivan [consigliere di North, nervosamente]: Signor Presidente?

[senatore Daniel] Inouye: Credo che questa domanda riguardi un argomento estremamente delicato e riservato, perciò posso chiedere che non venga toccato?

Brooks: Ero particolarmente preoccupato, Signor Presidente, perché ho letto nei giornali di Miami e in molti altri che era stato sviluppato un piano, dalla stessa agenzia, un piano di contingenza in caso di emergenza, che sospenderebbe la Costituzione Americana. Ne sono stato profondamente turbato e mi sono chiesto se questo era un settore in cui aveva lavorato. Credo lo sia e vorrei averne conferma.

Inouye: Con tutto il rispetto, posso chiedervi di non toccare la questione a questo punto? Se vogliamo affrontarla, sono sicuro che possono essere fatti degli accordi per una sessione esecutiva. [1]

Brooks ha risposto ad un articolo di Alfonzo Chardy nel Miami Herald a proposito del coinvolgimento di Oliver North in seno alla Federal Emergency Managment Agency (FEMA) per la pianificazione della “Continuità di Governo” (Continuity Of Government, COG). Secondo Chardy, i piani prevedono “la sospensione della Costituzione, il controllo del governo nelle mani della FEMA, la nomina d' urgenza di comandanti dell’esercito per dirigere i governi federali e statali e la dichiarazione della legge marziale durante una crisi nazionale”. [2]
Reagan aveva posto nella FEMA una squadra di contro-insurrezione che aveva creato quando era governatore della California. La squadra era guidata dal colonnello dell’esercito Louis Giuffrida, che aveva attirato l’attenzione di Reagan a causa di un articolo che aveva scritto mentre era nell’ US Army War College e nel quale consigliava la detenzione forzata e senza mandato di milioni di statunitensi di colore in campi di concentramento. “Reagan ha dapprima messo Giuffrida al comando della Guardia Nazionale della California, chiedendogli di “progettare l’operazione Cable Splicer […], piani di legge marziale per legittimare l’arresto e la detenzione di attivisti contro la guerra del Vietnam e di altri dissidenti politici [3].” Questi piani sono stati perfezionati con l’aiuto dell’ esperto britannico in contro-insurrezione Sir Robert Thompson, il quale aveva utilizzato le detenzioni di massa e le deportazioni per affrontare l’insurrezione comunista negli anni ’50 nel territorio che oggi costituisce la Malesia.

All’epoca poche persone (me compreso) hanno attribuito troppa importanza alla storia di Chardy riguardante il piano COG. Chardy aveva lui stesso suggerito che il segretario alla Giustizia di Reagan, William French Smith, era intervenuto per impedire che il piano COG fosse presentato al presidente e, nel 1985, Giuffrida fu forzato a lasciare il suo lavoro per aver utilizzato denaro pubblico per costruirsi una residenza privata. Ma la pianificazione della COG non è solamente proseguita, è stata ampliata.

Sette anni più tardi, nel 1994, Tim Weiner riportava sul New York Times che ciò che chiamava il “Project Doomsday” (“Progetto Giorno del Giudizio”) – la ricerca di “modi per continuare a far funzionare il governo in seguito ad un forte attacco nucleare a Washington – aveva “meno di sei mesi da vivere”. [4]

Il linguaggio di Weiner era tecnicamente corretto ma anche molto fuorviante. In realtà, la pianificazione della COG continuava semplicemente, ora con un nuovo obiettivo, il terrorismo. I due primi libri concernenti la pianificazione della COG, basati sull’articolo di Weiner, scritti da James Bamford e James Mann, riportavano entrambi che la pianificazione era stata abbandonata. [5] Recentemente, Tim Shorrock ha ripetuto che nel 2008 che “il programma COG è stato abbandonato durante l’amministrazione Clinton” e nel 2009 Shirley Anne Warshaw ha scritto che “l’amministrazione Clinton […] ha messo termine al progetto ultra segreto”. [6] Su tale preciso punto, tuttavia, questi autori, eccellenti e ben informati, avevano torto.

Weiner e costoro non hanno segnalato che negli ultimi mesi della presidenza Reagan, l’obiettivo del piano COG era stato ufficialmente cambiato: non si trattava più di misure da prendere “dopo una guerra nucleare” ma “per ogni emergenza riguardante la sicurezza nazionale”. La quale è stata definita come segue nel decreto 12656 del 1988: 
  • “ogni evento, incluso un disastro naturale, un attacco militare, un’emergenza tecnologica o qualsiasi altra che comprometta o minacci seriamente la sicurezza nazionale del Stati Uniti”. [7] 
In tal modo, un programma totalmente legittimo che risale ad Eisenhower, consistente nel pianificare misure di emergenza straordinarie per gli Stati Uniti devastati da un attacco nucleare, è stato convertito per dare equivalenti poteri segreti alla Casa Bianca, per ogni cosa che venga da essa considerata come emergenza.
Questa applicazione estesa della COG sembra sia stata proposta già nel 1984, quando, secondo il giornalista del Boston Globe Ross Gelbspan:
  • Il tenente colonnello Oliver North lavorava con dei rappresentanti della FEMA […] per sviluppare un piano di contingenza segreto volto a sorvegliare i dissidenti politici e a prendere accordi per la detenzione di centinaia di migliaia di stranieri senza documenti in caso di una non meglio precisata emergenza nazionale. Il piano, parte del quale aveva il nome in codice Rex 84, richiamava la sospensione della Costituzione in un certo numero di scenari, inclusa un’invasione statunitense del Nicaragua. [8]
In altre parole, misure estreme, concepite all’origine per fronteggiare un attacco nucleare devastante proveniente dal di fuori, sono state modificate in segreto da un gruppo di non-governativi per fronteggiare dissidenti nazionali, una situazione che viene applicata ancora ai nostri giorni. [9]

L’instaurazione della COG l’11 settembre

Ovviamente, l’11 settembre soddisfaceva le condizioni per l’instaurarsi delle misure della COG e noi sappiamo che i piani della COG sono stati attuati quel giorno del 2001, prima che l’ultimo aereo si schiantasse in Pennsylvania. Il rapporto d’indagine sull’11 settembre lo conferma in due riprese, nelle pagine 38 e 326. [10] E’ stato sotto il segno della COG che Bush è rimasto lontano da Washington quel giorno e che altri leaders del governo come Paul Wolfowitz sono stati rapidamente evacuati al sito R, scavato all’interno di una montagna vicino a Camp David. [11]

Tuttavia, l’instaurazione della COG è andata più lontano rispetto agli interventi a breve termine,  fino all’instaurarsi di un “governo ombra”, come lo chiama la professoressa Shirley Anne Warshaw, alternativo, di 90 giorni, fuori Washington.

Cheney è entrato in azione nel suo bunker sotto l’ala Est per assicurare la continuità del governo. Ha immediatamente cominciato a creare il suo governo ombra ordinando ad un centinaio di funzionari esecutivi di medio rango di andare nei bunkers sotterranei appositamente designati e di rimanervi 24 ore su 24. Li ha informati che non sarebbero stati sostituiti per 90 giorni poiché esistevano delle prove, ha rimarcato, che l’organizzazione terroristica Al Qaeda, che aveva ordinato gli attacchi, possedeva armi nucleari. Di conseguenza, il governo ombra doveva essere pronto a prendere il controllo del governo dai bunkers [12].
Quei 90 giorni hanno visto l’instaurarsi rapido delle caratteristiche chiave che Gelbspan e Chardy hanno attribuito alla pianificazione della COG negli anni ’80: detenzioni senza mandato, espulsioni senza mandato e, loro complemento logico, le intercettazioni senza mandato.
L’esempio più evidente fu il progetto Endgame: un piano di 10 anni iniziato nel settembre 2001 per l’ampliamento dei campi di detenzione al costo di 400 milioni di dollari per il solo anno fiscale 2007 [13]. Esso ha messo in opera l’aspetto chiave della pratica degli arresti di massa, Rex 84, guidato da Louis Giuffrida e Oliver North nel 1984 [14].

C’è anche stata un’ondata di azioni affrettate per ristrutturare gli Stati Uniti a livello nazionale ed internazionale e sono così numerose che possiamo oggi solo nominarne alcune. Innanzitutto bisogna riconoscere l’evidenza: misure ampliate sono necessarie per fronteggiare il terrorismo e noi tutti dobbiamo essere riconoscenti per alcune tra esse. Tuttavia dobbiamo allo stesso modo riconoscere che i risultati più significativi contro il terrorismo sono stati realizzati grazie all’intelligence tradizionale e al lavoro della polizia. Per quel che riguarda la guerra al terrore, il maggior risultato dei 90 giorni di Cheney è, secondo numerosi esperti, che ha creato molti più terroristi di quanti ne abbia eliminati.

Il 20 settembre 2001 Bush ha lanciato la lotta al terrorismo durante un discorso televisivo in una sessione congiunta del Congresso dicendo “La nostra “guerra al terrore” inizia con Al Qaeda, ma non si ferma lì. Non si fermerà fino a che tutti gruppi terroristi di portata globale siano stati trovati, arrestati e vinti”. Ad oggi, abbiamo inviato circa 100.000 truppe statunitensi in Afghanistan  per affrontare 60 membri di Al Qaeda, secondo una stima ufficiale. I risultati prevedibili sono stati l’aumento delle attività terroristiche in Somalia, Yemen e soprattutto in Pakistan.
La guerra al terrorismo è stata attuata sul piano amministrativo in tre Direttive Presidenziali (National Security Presidential Directive)  in materia di sicurezza nazionale, NSPD 7, 8 e 9. Tutte e tre sono riservate e i soggetti per due di esse sono sconosciuti. La terza, NSPD 9, datata 25 ottobre 2001, ordinava al segretario della Difesa di pianificare opzioni militari sia contro obiettivi Talebani che di Al Qaeda in Afghanistan [15].

La data di ottobre è fuorviante. Una versione della direttiva che chiedeva un’azione clandestina in Afghanistan era stata approvata da alcuni amministratori il 4 settembre 2001, una settimana prima dell’11 settembre [16]. Un piano di maggior risalto per un’azione militare in Afghanistan era stato approvato da Bush il 17 settembre e lo stesso documento “ordinava al Pentagono di iniziare a pianificare opzioni militari per un’invasione dell’Iraq” [17].

Il prodotto nazionale probabilmente di maggior rilievo del Trimester mirabilis di Cheney fu il Patrioct Act del 25 ottobre 2001. Il Congresso ebbe soltanto una settimana per approvare questo disegno di legge di 340 pagine, le quali, secondo le opinioni dei ricercatori, “erano già state scritte e pronte ben prima l’11 settembre 2001 [18]”. Nel 2007, il dipartimento di Giustizia ha riconosciuto che alcuni agenti dell’FBI avevano abusato del Patrioct Act più di 1000 volte.

Non dobbiamo dimenticare che il Patrioct Act è stato adottato solo dopo che alcune lettere all’antrace, arma letale utilizzata per scopi militari, erano state indirizzate a due senatori Democratici cruciali, i senatori Daschle e Leahy, che all’inizio avevano rinviato il disegno della legge in questione. Tuttavia, dopo le lettere all’antrace, hanno ritirato la loro opposizione iniziale [19]. Qualcuno, ad oggi ancora non si sa chi, aveva progettato quelle lettere all’antrace con largo anticipo [20]. E’ un fatto a cui la maggior parte degli statunitensi non vuole pensare.

E’ generalmente accettato che dei tre uomini al comando della National Command Authority (Autorità di Ordine Nazionale) l’11 settembre, Cheney fosse l’ideologo più impegnato a restaurare una presidenza indebolita dal Watergate [21]. Cheney aveva già dichiarato nel suo rapporto di minoranza del 1987 sull’affare Iran-Contra il suo convincimento che “il capo dell’esecutivo di tanto in tanto dovrà sentirsi in dovere di far valere dei concetti di prerogativa monarchica che gli permetteranno di essere al di sopra delle leggi [22]. In quanto vicepresidente, Cheney, col suo assistente David Addigton e il nominato John Yoo, hanno instaurato l’apparato legale per dichiarare che il presidente aveva, in virtù della prerogativa, il potere di “spiegare le forze militari su base di prelazione” e che “la Convenzione di Ginevra e altri accordi internazionali contro la tortura” non proteggono i membri di Al Qaeda [23].

Con il decreto 13228 dell’8 ottobre 2001, il presidente ha creato l’Office of Homeland Security (Ufficio di Sicurezza Nazionale) in seno all’ufficio esecutivo del presidente. Ciò ha portato a sua volta al Department of Homeland Security o DHS (Dipartimento per la Sicurezza Nazionale), ad oggi il terzo Dipartimento di Gabinetto degli Stati Uniti in termini di grandezza, e ad una serie di direttive presidenziali in materia di sicurezza interna. Ad esempio la Homeland Security Presidential Directive-6 (HSPD-6 ,Direttiva Presidenziale in materia di Sicurezza Nazionale) del 16 settembre 2003 ha creato il Terrorism Screening Centre, o TSC (Centro di Rilevazione del Terrorismo), al fine di “consolidare l’approccio del governo al rilevamento del terrorismo [24]”.

Da quel momento siamo diventati insensibili a storie ripetute di individui non violenti a cui sia stato impedito di salire a bordo di aerei poiché i loro nomi sono nei computers del TSC, nella lista delle persone che hanno il divieto di volare (No Fly List) e in quella di sorveglianza al terrorismo (Terrorist Watch List). Il senatore Ted Kennedy ha testimoniato davanti al Congresso che era stato molto spesso in ritardo negli aeroporti perché un certo “T Kennedy” figurava sulla “No-Fly List”. Fino a luglio 2008, Nelson Mandela era pure lui sulla lista. CBC News del Canada ha raccontato nel 2008 che “un uomo d’affari del Quebec, il cui nome […] figurava nelle liste di sorveglianza dei passeggeri d’aereo del Dipartimento di Sicurezza Nazionale, ha deciso di cambiarsi il nome per evitare lunghe complicazioni dovute alla sicurezza negli aeroporti [25]”.

In aggiunta alla lista delle persone inserite nella No-Fly List, che contava 4000 nomi nel 2009 e ne conta ad oggi 8000, è stato impedito di prendere l’aereo a persone il cui nome è nella Terrorist Watch List, una lista molto più lunga, che conteneva più di un milione di nomi nell’estate del 2010. E’ per tale ragione che Walter F. Murphy, illustre docente di diritto costituzionale, è stato detenuto nel 2007 durante il suo viaggio per tenere una conferenza, ironicamente, sul suo libro “Democrazia Costituzionale”. Secondo il professor Murhy, un addetto della compagnia aerea gli ha chiesto:
  • “Ha partecipato a manifestazioni pacifiste? Vietiamo a molte persone di prendere dei voli per questo motivo” […] Il Signor Murphy ha risposto: “Spiegai che non avevo mai realmente manifestato, ma che nel settembre 2006 avevo tenuto una conferenza a Princeton, in televisione e poi messa sul web, nella quale criticavo severamente George Bush per le sue violazioni della Costituzione”. L’uomo gli ha risposto: “E’ sufficiente [26]”.
In definitiva, queste situazioni si sono risolte in modo soddisfacente, ma voi rischiate l’espulsione permanente se avete un nome che suona arabo. L’American Civil Liberties Union (ACLU) ha intentato una causa per conto di Ayman Latif, che non solo è cittadino statunitense, ma anche veterano della Marina degli Stati Uniti e che, sotto Obama, è stato trattenuto in Egitto per mesi perché, per ordine dell’ambasciata statunitense, gli era stato vietato di salire a bordo di un aereo per ritornare a casa.

Si tratta di una situazione veramente difficile: il Sig. Latif ha dichiarato a NPR: “Poiché ho mancato un appuntamento per una valutazione [come veterano disabile] negli Stati Uniti, il dipartimento dei Veterani (VA) ora dice che ridurranno a zero la mia indennità”. Allo stesso modo Stewart Baker, ex sottosegretario alle politiche del Dipartimento della Sicurezza Interna ha fortemente difeso la lista delle persone a cui non è permesso di volare. Tuttavia, quando gli si è domandato se esista “una qualsiasi autorità giudiziaria tramite cui gli Stati Uniti possano dire ad un cittadino straniero che non può tornarsene a casa”, il Sig. Baker ha risposto: “ Non ne conosco nessuna [27]”. Ciò pareva non preoccuparlo.

Il caso di Ayman Latif è lontano dall’essere unico. Secondo il New York Times:
  • I gruppi di sostegno legale affermano che essi provano ad aiutare gli statunitensi trattenuti in Yemen, Egitto, Colombia, Croazia. Secondo questi gruppi, almeno uno statunitense, Raymond Earl Knaeble IV, che ha studiato in Yemen e si trova attualmente in Colombia, è stato rispedito in Colombia dalle autorità messicane dopo aver tentato di attraversare la frontiera per entrare negli Stati Uniti [28].
La militarizzazione dell’applicazione della legge

La militarizzazione dell’applicazione del diritto interno degli Stati Uniti a livello nazionale nel 2002 sotto un nuovo comando militare, NORTHCOM, costituisce un’altra innovazione post 11 settembre frutto dei piani di COG di Giuffrida e Oliver North [29]. Attraverso il NORTHCOM, l’esercito statunitense è ora impegnato nella sorveglianza e nella pianificazione del contro-terrorismo negli USA, accanto ad forze locali di esecuzione della legge, così come fa attraverso CENTCOM insieme ad agenzie locali per controllare l’ Iraq. Certo, I plotoni dell’esercito non pattugliano le strade e non sfondano le porte delle case, come fanno in Iraq e in Afghanistan. Ma dietro le quinte, nei cosiddetti centri di fusione, l’esercito, l’FBI, la polizia, con agenzie private di intelligence come SAIC, convogliano e analizzano dati per identificare le potenziali minacce per le persone al potere.

Questi centri di fusione “sono stati incoraggiati all’interno dell’esercito statunitense come un mezzo per evitare le restrizioni che impediscono all’esercito di spiare la popolazione degli Stati Uniti [31]”. In altre parole, degli accordi amministrativi sono stati utilizzati per portare a termine i piani di Giuffrida miranti ad aggirare i Posse Comitatus Acts dei Codici senza abrogarli.

La proclamazione di emergenza permanente

Infine, sempre durante il trimestre del “governo ombra” post 11 settembre, il presidente Bush ha proclamato due emergenze, tuttora in vigore.
    • 1) Il 14 settembre 2001, Bush ha rilasciato la Proclamazione 7463 “Dichiarazione di Emergenza Nazionale in ragione di alcuni Attacchi Terroristici” e il decreto 13223 “Ordine di Pronta Riserva per servizio attivo delle Forze Armate”. Come vedremo poi, le condizioni di tali dichiarazioni sono state significativamente ampliate dal loro rinnovo nel 2007.
    • 2) “Il 23 settembre 2001, con il decreto 13224, il presidente ha dichiarato un’emergenza nazionale relativamente a coloro che commettono, minacciano di commettere o sostengono atti terroristici in virtù dell’International Emergency Economic Powers Act (50 U.S.C. 1701-1706) [32]. Ciò ha conferito al presidente il potere di confiscare, senza processo né avviso, il patrimonio di individui che forniscono fondi a organismi, come organizzazioni di beneficienza, accusati di sostenere il terrorismo. Il decreto ha dapprima congelato i beni di 27 terroristi designati, ma la lista è diventata enorme. L’ultima volta che ho avuto modo di leggerla, il 18 novembre 2010, la lista comprendeva 87 pagine solo per la lettera A.
      Una causa è stata intentata, sostenendo che la denominazione di presunto terrorista è arbitraria, e un tribunale di primo grado ha convenuto che l’autorità di nomina del presidente è incostituzionalmente vaga. La questione è in appello.

      Cheney e Rumsfeld nel comitato segreto per pianificare il COG

      Fin dagli esordi nel 1982, due dei pianificatori chiave nel comitato segreto di pianificazione della COG sono stati Dick Cheney e Donald Rumsfeld, i due stessi uomini che hanno instaurato la COG l’11 settembre [34]. Il comitato era stato formato da Reagan in virtù di un decreto segreto (NSDD 55, del 14 settembre 1982). Malgrado ciò che Weiner lasciava intendere, il comitato ha continuato a riunirsi senza interruzioni fino alla presidenza di George W. Bush nel 2001 [35].

      Così, Cheney e Rumsfeld hanno continuato i loro piani segreti mentre Clinton era presidente, anche quando i due uomini, entrambi repubblicani, erano a capo di grandi aziende dell’epoca, e non in seno al governo. Inoltre Andrew Cockburn afferma che l’amministrazione Clinton, secondo una fonte del Pentagono, non aveva “alcuna idea di ciò che stava accadendo”.

      Tuttavia, le esercitazioni sono proseguite, sempre con spese di bilancio oltre i 200 milioni di dollari all’anno all’epoca di Clinton e i Sovietici scomparsi sono allora stati rimpiazzai dai terroristi. Ci sono stati anche altri cambiamenti. All’inizio, gli esperti selezionati per dirigere il “governo ombra” erano stati scelti all’interno dello spettro politico, tra i Repubblicani come tra i Democratici. Ma questa volta, nei bunkers, Rumsfeld si è ritrovato con una compagnia politicamente piacevole: l’elenco dei giocatori comprendeva quasi esclusivamente falchi repubblicani. “Si potrebbe dire che si trattava di un governo segreto in attesa. L’amministrazione Clinton era straordinariamente disattenta, [non avevano] alcuna idea di quello che succedeva [36]”.

      Il verbale di Cockburn esige alcune riserve. Richard Clarke, un democratico del team di Clinton, fa chiaramente capire che ha partecipato al programma COG negli anni ’90 e ha effettivamente fatto la bozza della Direttiva Presidenziale 67 di Clinton (PDD 67), riguardante “Enduring Constitutional Government and Continuity of Government” (Stabilità del Governo Costituzionale e Continuità di Governo) [37]. Ma la pianificazione della COG implicava differenti squadre per differenti obiettivi. E’ molto probabile che il funzionario del Pentagono abbia descritto il team del dipartimento della Difesa sotto minaccia di ritorsioni.

      E’ importante capire che il “Project Doomsday” negli anni ’80 implicava più che pianificazione ed esercitazioni. Sovrintendeva al “Progetto 908”, cioè alla costruzione di un’infrastruttura di diversi miliardi di dollari per un governo alternativo. L’elemento centrale del progetto era un programma di comunicazioni e logistica di 8 miliardi di dollari con base a Fort Huachuca in Arizona, il quartier generale dei servizi di intelligence dell’esercito [38].

      Il Progetto 908 ha attirato l’attenzione di Steve Emerson e di altri giornalisti nel 1989, quando ha mostrato enormi sovraccarichi, doppia fatturazione per lo stesso lavoro e la distruzione persino di pratiche contrattuali chiave nel corso di un’inchiesta militare. Il figlio del generale che controllava il progetto, l’ex deputato al Congresso Rick Rienzi è stato alla fine formalmente accusato nel 2008 di estorsione, frode, riciclaggio di denaro e altri crimini [39].

      Tuttavia, nonostante gli iniziali insuccessi nelle reti di comunicazione, il progetto era vicino dall’essere messo in atto e utilizzato l’11 settembre 2001 dal vice presidente Cheney [40]. Ordini cruciali sembrano essere stati dati sulla rete di sicurezza di livello più alto, compresa la stessa instaurazione della COG [41]. Ciò potrebbe spiegare perché un Boeing E-4B Advanced Airborne Command Post o “Doomsday Plane” (aereo “Giorno del Giudizio”), centro di comunicazioni mobili del governo ombra della COG, sia stato visto verso le 10 del mattino nello spazio aereo vietato sopra la Casa Bianca [42].

      Non c’è modo di determinare quanti cambiamenti costituzionali dall’11 settembre si possono far risalire alla pianificazione della COG. Sappiamo che nuove misure [43] di pianificazione della COG erano ancora instaurate nel 2007 quando il presidente Bush ha emesso il National Security Presidential Directive 51 (NSPD –51/HSPD -20). Questa direttiva ha formulato ciò che la FEMA ha in seguito chiamato “una nuova visione per assicurare la continuità del nostro governo” ed è stata seguita, in agosto, da un nuovo National Continuity Policy Implementation Plan [44]. NSPD-51 ha ugualmente invalidato PDD 67, la direttiva di COG del decennio precedente elaborata da Richard Clark, facendo riferimento a nuovi “Allegati riservati sulla Continuità”, i quali devono “essere protetti da divulgazioni non autorizzate”.

      Sotto la pressione dei suoi elettori per la verità dell’11 settembre, il deputato al Congresso Peter DeFazio di Homeland Security Commitee (Comitato di Sicurezza Nazionale) ha chiesto per due volte di vedere tali allegati. La sua richiesta è stata rigettata la prima volta. DeFazio ha allora fatto una seconda richiesta, in una lettera firmata dal Presidente della sua Commissione. La domanda è stata nuovamente respinta [45].
       
      COG, l’emergenza nazionale e il National Emergencies Act

      Ho detto prima che la Dichiarazione di emergenza nazionale, emessa da Bush il 14 settembre 2001 e da allora rinnovata ogni anno, è cambiata significativamente nel 2007. Tutti i rinnovi annuali precedenti elencavano nuove misure di emergenza, per esempio, “misure prese il 14 settembre 2001, il 16 novembre 2001 e il 16 gennaio 2002”. Dopo che Bush ha emesso la direttiva NSPD-51, con la sua “nuova visione” e i suoi nuovi Allegati riservati sulla COG, nel rinnovo successivo della Dichiarazione di emergenza, gli elenchi specifici precedenti sono stati rimpiazzati da una frase più generale e di portata considerevole:
      • Dal momento che la minaccia terroristica persiste, l’emergenza nazionale dichiarata il 14 settembre 2001, prorogata per l’ultima volta il 5 settembre 2006, e i poteri e l’autorità adottati per fronteggiare tale emergenza devono restare in vigore dopo il 14 settembre 2007 [46].
      “I poteri e l’autorità adottati per fronteggiare tale emergenza”: è un’espressione talmente vaga che è difficile vedere come non possa allo stesso tempo comprendere gli “allegati riservati sulla continuità” della NSPD-51: Se così fosse, la dichiarazione pubblica proclamava allora la continuità di un segreto (I due nuovi rinnovi dell’emergenza di Barack Obama non riprendono il linguaggio del 2007, ma omettono allo stesso modo di elencare precisamente quali poteri sono stati aumentati [47]).

      Il National Emergencies Act, una delle riforme post-Watergate che il vice presidente Cheney ha tanto aborrito, specifica: “Non più tardi di sei mesi dopo una dichiarazione di emergenza nazionale e non più tardi della fine di ogni periodo di sei mesi in cui una tale emergenza continua, ogni camera del Congresso deve riunirsi per prendere in considerazione un voto su una risoluzione congiunta al fine di determinare se mettere fine a tale emergenza” (50 U.S.C. 1622, 2002) [48]. La legge non permette al Congresso di riesaminare un’emergenza: esige che il Congresso la riesamini.

      Però in nove anni, il Congresso non si è riunito una sola volta per discutere dello stato di emergenza dichiarato da George W. Bush in seguito all’11 settembre, uno stato di emergenza che rimane in vigore a tutt’oggi. Le richieste al Congresso perché si assuma le proprie responsabilità di riesaminare la COG sono cadute nel vuoto, anche se il Congresso è ora sotto maggioranza dei democratici [49].

      Nel 2009, l’ex deputato al Congresso Dan Hamburg ed io abbiamo fatto pubblicamente un appello al presidente Obama perché metta fine all’emergenza e al Congresso perché tenga le audizioni previste dalla legge [50]. Ma Obama, senza discutere, ha di nuovo prolungato l’emergenza dell’11 settembre il giorno 10 settembre 2009 [51] e di nuovo l’anno successivo [52]. Contemporaneamente, il Congresso ha continuato ad ignorare i suoi obblighi di legge.

      Un deputato del Congresso ha spiegato ad un elettore che le disposizioni del National Emergencies Act sono state rese in operative dalla COG. Se fosse vero, ciò significherebbe che il sistema costituzionale di freni e bilanciamenti non viene più applicato e che i decreti segreti d’ora in avanti scavalcano la legislazione pubblica.

      Comprensibilmente, molte persone tendono a reprimere i fatti straordinari che Cheney e Rumsfeld hanno messo in piedi:
        • aiutare a pianificare con successo modifiche costituzionali mentre non erano membri del governo
        • instaurare essi stessi dei cambiamenti quando fossero di nuovo tornati al potere.
          Il primo di questi fatti ci apre uno spiraglio in un regno di potere perpetuo e indipendente dallo Stato pubblicamente riconosciuto. Nelle parole di James Mann, “in un certo senso, Cheney e Rumsfeld facevano parte dell’apparato  di sicurezza nazionale permanente, sebbene nascosto, degli Stati Uniti e erano abitanti di un mondo nel quale i Presidenti vanno e vengono ma in cui gli Stati Uniti continuano a battersi [53]”. Una valutazione speciale da parte della CNN sui progettisti della COG è ancora più drammatica: “Negli Stati Uniti esiste un governo nascosto del quale nessuno sa nulla [54]”.

          Qual è il primo passo per uscire dallo stato attuale di cose, dove la Costituzione sembra essere stata soppiantata da un’autorità superiore, sebbene meno legittima? Suggerisco che sia portare il Congresso a fare ciò che la legge esige e determinare se bisogna “mettere fine” alla nostra attuale dichiarazione di emergenza (50 U.S.C. 1622, 2002).

          Nell’ottica di tale procedura, il Congresso deve giudicare se i poteri segreti della COG, mai presentati al Congresso, né da esso visti, si trovino tra “i poteri e l’autorità” che Bush ha incluso nel 2007 nella sua proroga dell’emergenza del 2001.

          Non si tratta di un dettaglio tecnico o di procedura. Si tratta di una prova volta a sapere se gli Stati Uniti sono un paese governato dalle sue leggi e la sua Costituzione o, come è stato addotto, se le leggi e la Costituzione sono state qua e là soppiantate dalla COG.

          Speriamo che il Congresso osserverà le attività dei 90 giorni di governo ombra di Cheney nel 2001 e i suoi legami con la genesi del Patriot Act, il programma di dieci anni per i campi di detenzione e della militarizzazione permanente dell’applicazione del diritto interno americano.

          Peter Dale Scott è dottore in scienze politiche ed ex diplomatico canadese. L’ultimo libro di Peter Dale Scott, appena uscito da Rowman & Littlefield, “American War Machine: Deep Politics, the CIA Global Drug Connection, and the Road to Afghanistan”. I suoi libri precedenti comprendono:  Drugs Oil and War and The War Conspiracy: JFK, 9/11, and the Deep Politics of War. Il suo sito web è http://www.peterdalescott.net.

          NOTE (in inglese)
          [1] New York Times, July 14, 1987. We have never heard if there was or was not an executive session, or if the rest of Congress was ever aware of the matter. According to James Bamford, “The existence of the secret government was so closely held that Congress was completely bypassed. Rather than through legislation, it was created by Top Secret presidential fiat. In fact, Congress would have no role in the new wartime administration. ‘One of the awkward questions we faced,’ said one of the participants, ‘was whether to reconstitute Congress after a nuclear attack. It was decided that no, it would be easier to operate without them.’” (James Bamford, A Pretext for War: 9/11, Iraq, and the Abuse of America’s Intelligence Agencies [New York: Doubleday, 2004], 74); cf. James Mann, The Rise of the Vulcans: The History of Bush’s War Cabinet [New York: Viking, 2004], 145). But key individuals in Congress were, such as Sen. Inouye of the Senate Intelligence Committee, were certainly aware of something.  

          [2] Miami Herald, July 5, 1987. In October 1984 Jack Anderson reported that FEMA’s plans would “suspend the Constitution and the Bill of Rights, effectively eliminate private property, abolish free enterprise, and generally clamp Americans in a totalitarian vise.”

          [3] Diana Reynolds, The Rise of the National Security State: FEMA and the NSC, Political Research Associates, http://www.publiceye.org/liberty/fema/Fema_2.html, Covert Action Information Bulletin, #33 (Winter 1990). “Earlier, Governor Reagan in California had authorized the development of a counterinsurgency plan (known as Cable Splicer) and exercises to deal with such crises, in conjunction with the U.S. Sixth Army and the Pentagon (Operation Garden Plot). The cadres developing Cable Splicer (headed by Louis Giuffrida), were with Reagan’s elevation to the presidency transferred into FEMA. As head of FEMA, Giuffrida pursued plans for massive detention of dissidents; these became so extreme that even Reagan’s attorney general, William French Smith, raised objections” (Scott, The Road to 9/11, 184; citing Gelbspan,Break-ins, 184).

          [4] Tim Weiner, New York Times, April 17, 1994.

          [5] Bamford, A Pretext for War, 74; cf. James Mann, The Rise of the Vulcans: The History of Bush’s War Cabinet (New York: Viking, 2004), 138-45.

          [6] Tim Shorrock, Spies for hire: the secret world of intelligence outsourcing (New York : Simon & Schuster, 2008)., 78; Shirley Anne Warshaw, The co-presidency of Bush and Cheney (Stanford, Calif. : Stanford Politics and Policy, 2009), 162

          [7] The provisions of Executive Order 12656 of Nov. 18, 1988, appear at 53 FR 47491, 3 CFR, 1988 Comp., p. 585, http://www.archives.gov/federal-register/codification/executive-order/12656.html. The Washington Post (March 1, 2002) later claimed, falsely, that Executive Order 12656 dealt only with “a nuclear attack.” Earlier there was a similar misrepresentation in the New York Times (November 18, 1991).


          [8] Ross Gelbspan, Break-ins, Death Threats, and the FBI (Boston: South End Press, 1991), 184; cf. New York Times, November 18, 1991. REX 84 (short for Readiness Exercise 84) turned out to be part of a series of such exercises (now known as Continuity of Operations Exercises) that have continued under FEMA down into the Obama era. See for example the Department of Homeland Press Release, “DHS Conducts Continuity of Operations Exercise,” June 17, 2009, http://www.dhs.gov/ynews/releases/pr_1245258718688.shtm .

          [9] In stressing the alteration to our present political milieu by an extra-governmental group, I do not intend to exonerate Congress. In 1981 Congress passed the Military Cooperation with Civilian Law Enforcement Agencies Act. According to a brilliant and prescient essay written by an Air Force Colonel at the National War College, the Act “was specifically intended to force reluctant military commanders to actively collaborate in police work” (Air Force Lt. Col. Charles E. Dunlap, “The Origins of the American Military Coup of 2012;” quoted in Harry G. Summers,  The new world strategy : a military policy for America's future (New York: Simon & Schuster, 1995), 195.

          [10] 9/11 Commission Report, 38, 326;  Peter Dale Scott, The Road to 9/11: Wealth, Empire, and the Future of America (Berkeley and Los Angeles: University of California Press, 2007), 228-29.

          [11] Alfred Goldberg et al., Pentagon 9/11 (Washington: Department of Defense, 2007), 132.

          [12] Warshaw, The co-presidency of Bush and Cheney, 164-65; cf. Washington Post, March 1, 2002; Scott, Road to 9/11, 237. Warshaw took the characterization of “shadow government” from earlier reports by U.S. News and World Report in 1989, and CNN in 1991 (Warshaw, 162).

          [13] Scott, Road to 9/11, 238, 240-41.

          [14] “The exercise anticipated civil disturbances, major demonstrations and strikes that would affect continuity of government and/or resource mobilization. To fight subversive activities, there was authorization for the military to implement government ordered movements of civilian populations at state and regional levels, the arrest of certain unidentified segments of the population, and the imposition of martial rule” (Diana Reynolds, “The Rise of the National Security State: FEMA and the NSC,” Political Research Associates, http://www.publiceye.org/liberty/fema/Fema_3.html,Covert Action Information Bulletin, #33 (Winter 1990).

          [15] “NSPD-9: Combating Terrorism,” Federation of American Scientists,” http://www.fas.org/irp/offdocs/nspd/nspd-9.htm: “On April 1, 2004, the White House released the following characterization of this otherwise classified document: “The NSPD called on the Secretary of Defense to plan for military options ‘against Taliban targets in Afghanistan, including leadership, command-control, air and air defense, ground forces, and logistics.’ The NSPD also called for plans ‘against al Qaeda and associated terrorist facilities in Afghanistan, including leadership, command-control-communications, training, and logistics facilities.’"

          [16] “NSPD-9: Combating Terrorism,” Federation of American Scientists,” http://www.fas.org/irp/offdocs/nspd/nspd-9.htm; citing testimony of Donald Rumsfeld before 9/11 Commission, March 23, 2304. Cf. Richard Clarke, Against All Enemies, 237-38; Steve Coll, Ghost Wars (New York: Penguin, 2004), 574-76; 9/11 Commission Report, 212-14. A draft of the presidential directive had originally been circulated in June 2001 (9/11 Commission Report, 208). But the directive approved on September 4 was for covert action only (9/11 Commission Report, 213).

          [17] James Bamford, A Pretext for War,  287.

          [18] Jennifer Van Bergen, “The USA PATRIOT Act Was Planned Before 9/11,”Truthout.org, May 20, 2002, http://www.globalissues.org/article/342/the-usa-patriot-act-was-planned-before-911. Van Bergen notes a parallel with the Patriot Act’s predecessor, the Antiterrorism Act of 1996: “James X. Dempsey and David Cole state in their book, ‘Terrorism & the Constitution: Sacrificing Civil Liberties in the Name of National Security,’ that the most troubling provisions of the pre-USAPA anti-terrorism laws, enacted in 1996 and expanded now by the USAPA, ‘were developed long before the bombings [i.e. the Oklahoma bombing of 1995] that triggered their final enactment.’"

          [19] Cf. Time, Nov. 26, 2001: "While Daschle, the Senate majority leader, could have been chosen as a representative of all Democrats or of the entire Senate, Leahy is a less obvious choice, most likely targeted for a specific reason. He is head of the Senate Judiciary Committee, which is involved in issues ranging from antitrust action to antiterror legislation” [emphasis added]. See also Anthony York, “Why Daschle and Leahy?” Salon, November 21, 2001, http://dir.salon.com/story/politics/feature/2001/11/21/anthrax/index.html.

          [20] We should not forget either that some government experts initially blamed the attacks on Iraq. Much later, referring to Fort Detrick, Salon reporter Glenn Greenwald pointed out that “the same Government lab where the anthrax attacks themselves came from was the same place where the false reports originated that blamed those attacks on Iraq.”

          [21] Lew Dubose and Jake Bernstein, Vice: Dick Cheney and the Hijacking of the American Presidency (New York: Random House, 2006), 28: “Dick Cheney…would spend the rest of his career working to restore the Nixon vision of an all-powerful executive, by undoing the Watergate reforms that came out of the early seventies.”

          [22] Schwarz and Huq, Unchecked and Unbalanced, 174; emphasis added.

          [23] Lew Dubose and Jake Bernstein, Vice: Dick Cheney and the Hijacking of the American Presidency (New York: Random House, 2006), 187-90; citing John Yoo memos of September 25, 2001 (“deploy”) and January 2002 (“do not protect”).

          [24] Department of Justice, “Review of the Terrorist Screening Center,” www.justice.gov/oig/reports/FBI/a0527/final.pdf.

          [25] “Quebec man changes name to dodge relentless airport screening,” CBC News, September 11, 2008.

          [26] Naomi Wolf, “Fascist America,” Guardian (London), April 24, 2007, http://www.guardian.co.uk/world/2007/apr/24/usa.comment.

          [27] “Former U.S. Marine Placed On ‘No Fly’ List, Sues FBI,” NPR, August 5, 2010, http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=129002767. Even my two-year old grandson and his family were taken aside for special questioning at the airport, because of0 his middle name, Yusuf.

          [28] Scott Shane, “American Man in Limbo on No-Fly List,” New York Times, June 16, 2010, http://www.nytimes.com/2010/06/16/world/middleeast/16yemen.html .

          [29] U.S. Department of Defense, “U.S. Northern Command,”http://www.globalsecurity.org/military/agency/dod/northcom.htm. Cf. John R. Brinkerhoff, PBS, Online Newshour, 9/27/02: “The United States itself is now for the first time since the War of 1812 a theater of war. That means that we should apply, in my view, the same kind of command structure in the United States that we apply in other theaters of war.” Brinkerhoff had earlier developed the martial law provisions of REX 84 in the Reagan era.

          [30] Shorrock, Spies for Hire, 344.

          [31] Julian Assange, “The spy who billed me twice,” Wikileaks, http://wikileaks.org/wiki/The_spy_who_billed_me_twice. The March 2009 Army manual “US Army Concept of Operations for Police Intelligence Operations” contains phrases such as "It [fusion] does not have constraints that are emplaced on MI [Military Intelligence] activities within the US, because it operates under the auspice and oversight of the police discipline and standards."

          [32] “Notice-Continuation of the National Emergency With Respect to Persons Who Commit, Threaten To Commit, or Support Terrorism,” Daily Compilation Of Presidential Documents” (“Author: Obama, Barack H”), September 16, 2010, http://www.faqs.org/periodicals/201009/2184118701.html.

          [33] Humanitarian Law Project v. United States Department of Treasury.

          [34] Scott, The Road to 9/11: Wealth, Empire, and the Future of America (Berkeley and Los Angeles: University of California Press, 2007), 183-87.

          [35] Mann, Rise of the Vulcans, 142 (order); (Boulder, CO: Westview Press), pp. 59, 71, 102-104, and 158-178 (NSDD 55); Andrew Cockburn, Rumsfeld: His Rise, Fall, and Catastrophic Legacy (New York: Scribner, 2007), 88 (2001).

          [36] Andrew Cockburn, Rumsfeld: His Rise, Fall, and Catastrophic Legacy (New York: Scribner, 2007), 88.

          [37] Richard A. Clarke, Against All Enemies: Inside America’s War on Terrorism (New York: Simon & Schuster, 2004), 8, 165-75.

          [38] Shorrock, Spies for hire,72-75. Warshaw and others have referred to the whole COG operation as “Project 908;” but on the basis of available evidence I believe that Project 908 was the construction program only, as opposed to the planning and exercises which also took place.

          [39] Shorrock, Spies for hire, 292-96; Steven Emerson, “America’s Doomsday Project,” U.S. News & World Report, August 7, 1989, 26-31. As of this writing, Rick Renzi’s trial, which was scheduled to begin in March 2010, “has been postponed indefinitely” (Arizona Republic, March 16, 2010,http://www.azcentral.com/news/articles/2010/03/16/20100316renzi0316.html). Earlier secrecy had also led to scandalous budget abuses at FEMA, the COG support agency, leading to the forced resignation of FEMA director Louis Giuffrida in September 1985 [

          Christopher Cooper and Robert Block. Disaster: Hurricane Katrina and the failure of Homeland Security (New York: Times Books, 2006], 54).

          [40] See e.g. Richard A. Clarke, Against All Enemies, 91.

          [41] See discussion in Scott, Road to 9/11, 223-36. There were reports that when Bush was airborne in Air force One on 9/11, there were connectivity problems forcing the president to use an ordinary cell phone (Paul Thompson, The Terror Timeline: Year by Year, Day by Day, Minute by Minute[NewYork: HarperCollins/Regan Books, 2004], 437). This may help explain why Air Force One eventually flew to Offutt Air Force Base near Omaha, where the E4-B “Doomsday Planes” are based.

          [42] CNN, September 11, 2007, http://www.youtube.com/watch?v=UgF9Fd4UyMY. On the CNN show 9/11 Commission Co-chair Lee Hamilton said he had a vague memory of the mystery plane story, but that it was never discussed by the 9/11 Commission. CNN promptly withdrew its 9/11 E-4B story from its website (“CNN Pulls 9/11 E4B 'Doomsday' Plane Video Over White House,” digg, September 13, 2007,

          [43]

          [44] Federal Emergency Management Agency, Federal Continuity Directive 1, http://fema.gov/pdf/about/offices/fcd1.pdf .

          [45] Dennis Kucinich, David Swanson, Elizabeth De La Vega, The 35 Articles of Impeachment and the Case for Prosecuting George W. Bush ([Port Townsend, Wash.] : Feral House, [2008]), 81; Peter Dale Scott, “Congress, the Bush Administration and Continuity of Government Planning: The Showdown,” CounterPunch, March 31, 2008, http://www.counterpunch.org/scott03312008.html.

          [46]“Notice: Continuation of the National Emergency with Respect to Certain Terrorist Attacks,” Federal Register, September 12, 2007,www.uheaa.org/pdfs/PresidentialNotice091207.pdf, emphasis added. 

          [47] “Notice from the President on the Continuation of the National Emergency with Respect to Certain Terrorist Attacks:….Consistent with section 202(d) of the National Emergencies Act, 50 U.S.C. 1622(d), I am continuing for 1 year the national emergency previously declared on September 14, 2001, in Proclamation 7463, with respect to the terrorist attacks of September 11, 2001, and the continuing and immediate threat of further attacks on the United States. Because the terrorist threat continues, the national emergency declared on September 14, 2001, and the powers and authorities adopted to deal with that emergency must continue in effect beyond September 14, 2010. Therefore, I am continuing in effect for an additional year the national emergency that was declared on September 14, 2001, with respect to the terrorist threat.
          This notice shall be published in the Federal Register and transmitted to the Congress.


          [48] This language overruled the specification in President Ford’s Executive Order 11921 the same year, that, when a state of emergency was declared by the President, Congress could not review the matter for a period of six months.

          [49] Cf. Peter Dale Scott and Dam Hamburg, “To All Readers: Help Force Congress To Observe the Law on National Emergencies!!!,” 911Truth.org, March 24, 2009, http://www.911truth.org/article.php?story=20090324183053848). 


          [51] White House Press Release, September 10, 2009, http://www.whitehouse.gov/the_press_office/Notice-of-continuation-from-the-president-regarding-the-emergency-declared-with-respect-to-the-September-11-2001-terrorist-attacks/. A press briefing by Obama’s spokesman Robert Gibbs the same day did not mention the extension.


          [53] James Mann, Rise of the Vulcans, 145.

          [54] CNN Special Assignment, November 17, 1991.


          Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di Ale Baldelli

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