24 dicembre 2010

LE STRADE DEL VENTO

 
Voci Dalla Strada augura a tutti i lettori Buone Feste

Caro Stig:

Magari fossimo degni della tua disperata speranza.

Magari potessimo avere il coraggio a stare da soli ed il coraggio di rischiare di essere insieme, perché non serve un dente fuori dalla bocca, né un dito fuori dalla mano.

Magari potessimo essere disobbedienti, ogni volta che riceviamo ordini che umiliano la nostra coscienza o violentano il nostro senso comune.

Magari potessimo meritare di essere chiamati pazzi, come sono state chiamate pazze le Madri di Plaza de Mayo, per aver commesso la pazzia di rifiutarsi di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria.

Magari potessimo essere così ostinati da continuare a credere, contro ogni evidenza, che la condizione umana vale la pena, perché siamo stati mal fatti, ma non siamo finiti.

Magari potessimo essere capaci di continuare a camminare per le strade del vento, nonostante le cadute, i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, al di là di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo: arrivederci.

Magari potessimo mantenere viva la certezza che è possibile essere compatrioti e contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà della giustizia e dalla volontà della bellezza, nasca dove nasca, e viva quando viva, perché non hanno frontiere le cartine geografiche dell’anima nè quelle del tempo.

Eduardo Galeano
(Parole di ringraziamento nel ricevere il premio Stig Dagerman, in Svezia, il 12 settembre 2010)

Traduzione per Voci Dalla Strada della nostra preziosa VANESA a cui va un auguri speciale e un grazie!

LE FORZE DI OCCUPAZIONE ISRAELIANE UCCIDONO UN PASTORE

PRESS RELEASE 24-11-2010
Ieri mattina Salama Abu Hashish, vent'anni, stava facendo pascolare le sue pecore e capre a Beit Lahya, nel nord di Gaza, quando le forze di occupazione israeliane gli hanno sparato senza nessun avvertimento. Il proiettile lo ha colpito alla schiena ed è andato dritto attraverso uno dei suoi reni. È stato sottoposto ad un operazione ed è stato ricoverano in terapia intensiva all'ospedale di Kamal Adwan, dove è morto alle 17.30. Le forze di occupazione non solo hanno strappato una vita alla famiglia Abu Hashish, ma hanno reso vedova una giovane donna di 19 anni ed orfano un neonato che era nato solo la notte precedente. Salama Abu Ashish era appena diventato padre e non ha nemmeno fatto in tempo a dare un nome al suo primo figlio. Altri 3 lavoratori sono stati feriti nel nord di gaza dai proiettili israeliani ieri.

23 dicembre 2010

BARNARD: ''IL POTERE DEMOLISCE GLI STATI''

LONDRA - Il ritorno schiacciante delle élite assolutiste in cabina di comando è l’argomento al centro del saggio “Il più grande crimine”, pubblicato dal giornalista e scrittore Paolo Barnard sul suo sito Internet.

Sessanta pagine di nomi, cognomi, dettagli politici, sociali ed economici su ottant’anni di storia in Occidente, con particolare attenzione all’Europa della moneta unica. Una moneta non più sovrana come quelle nazionali, ma che va presa in prestito: caratteristica che limita la capacità di investimento per opere come potrebbe essere anche la ricostruzione dell’Aquila.
Quasi un secolo durante il quale secondo Barnard sono state abbattute conquiste sociali d’ogni risma a colpi di colossali bugie e storie di fantasmi inventate da chi, in sostanza, aveva sempre dominato i destini dei popoli ma che, in seguito agli sviluppi dell’Illuminismo e ai postumi democratici della Rivoluzione francese, era stato costretto ad indietreggiare di fronte alla diffusione su larga scala di idee contrarie alle proprie.
AbruzzoWeb lo ha intervistato.
di Roberto Santilli

Ha da poco pubblicato “Il Più Grande Crimine”, nel quale spiega che cosa è successo in Occidente negli ultimi ottant’anni di storia. In termini sociali ed economici, un vero e proprio disastro.
Sì, un piano perfido e criminale per il ritorno al potere assolutista delle élite finanziarie e grandi industriali, in particolare in Europa. Hanno tenuto milioni di persone in povertà o precarietà per puro calcolo di dominio e mai per necessità economica reale. Sto parlando dei cittadini occidentali, non del Terzo Mondo.

22 dicembre 2010

ARMI NUCLEARI: Munizioni speciali di demolizione atomica (1° e 2° Parte)

Oggi parliamo di armi mini-nucleari. Negli USA si chiamano SADMs, acronimo in inglese. Per errore, molti pensano che si tratta di SMALL ATOMIC DEMOLITIONS (munizioni di demolizione atomiche piccole). In realtà si tratta di SPECIAL ATOMIC DEMOLITIONS MUNITIONS, cioè munizioni speciali per demolizioni atomiche.
di Daniel Estulin

Il termine “mini bombe” è una terminologia popolare. In generale, si riferisce ad un carico nucleare portatile, progettato per esplodere con un potenziale distruttivo variabile, come minimo 0,010 kt (10 tonnellate di TNT), o 0,015 kt (15 tonnellate di TNT), così come 0,1 ktv(100 tonnellate di TNT) 0,2 kt, 0,3 kt, 0,4 kt, 0,5 kt, ecc fino a 1 kt (mille tonnellate di TNT). Il potenziale distruttivo è determinato dall’utente finale di forma manuale.

La prima generazione di queste mini-bombe nucleari con una resa ragionevolemente piccola- tra 2 e 5 tonnellate- fu sviluppata negli anni 50 senza motivazioni maliziose. Le primi mini-bombe nucleari furono progettate per aiutare gli ingegneri di combattimento a demolire oggetti grandi come i ponti, che erano semplicemente troppo grandi per essere demoliti con una certa quantità di esplosivi convenzionali.
Dopo, negli anni 60, è apparsa una nuova generazione di mini-nuke nelle quali si implementò un sistema di implosione.

Messico: Sfida allo Stato

L’esplosione di un oleodotto della Petroleos Mexicanos (PEMEX) a San Martin Texmelucan, a Puebla, è un’ulteriore prova della lotta che lo Stato messicano mantiene per sostenersi. L’incendio, che è costato la vita ad una ventina di persone, può essere dovuto, secondo la versione ufficiale “ad una possibile presa clandestina”, cioè, ad un furto di combustibile, che si spiegherebbe sia per la scarsità della popolazione che come l'unico possibile intervento della potente criminalità organizzata.
L'America Latina è stata nel XX secolo una zona di sconvolgimenti politici. Era, e continua ad essere, la regione più diseguale del mondo, e le rivoluzioni ed i colpi di stato si sono susseguiti, dal Messico fino al Nicaragua sandista, attraverso la Cuba della rivoluzione catrista. Ma, all' inizio del XXI secolo, lo scenario è ben diverso.

21 dicembre 2010

Siamo stati scelti dal popolo

Non si può manifestare! Già questo è assurdo. Non si può dissentire, non si può discutere, non si può essere tenuti in considerazione, non si può dare un parere, non si può urlare, non si può chiedere, non ci si può lamentare, e dulcis in fundo non ci si può incazzare.

Si deve vivere come gli struzzi con la testa sotto la sabbia, e se qualcuno la testa prova ad alzarla anche solo per guardare cosa sta succedendo e chi è l’artefice di ciò che succede, allora riparte la forza del potere. Quella forza che si nasconde dietro la tanto amata parola “democrazia” ma che di democratico non ha niente, anzi, se si potesse coniare un nuovo termine la si potrebbe definire una monarchia anarchica. La parola democrazia significa potere al popolo, ma qualcuno ha mai visto il “popolo governare un paese”?

LAVAGGIO DEL CERVELLO

Nuovo capitolo del mio spazio radiofonico su RNE. Parleremo della magia del lavaggio del cervello, lo stesso che giornalmente ci stanno facendo in Spagna i mass media, dalla Moncloa, attraverso la pubblicità. 
Soluzione? PENSARE. So che è un concetto rivoluzionario, ma perfino migliaia di anni fa sapevamo farlo. Coraggio, cari e riprendiamocelo!
di Daniel Estulin

Le ultime inchieste negli USA sullo stato dell’economia nazionale e il livello di fiducia dei cittadini, sembrano indicare che i nordamericani finalmente credono che il recupero è dietro l’angolo. E, il nostro Presidente, anche.
La “colla” che unisce tutta questa operazione e che la fa apparire come legittima all’occhio del pubblico sono i sondaggisti ed il gigantesco inganno che hanno perpetrato durante gli ultimi 50 anni. Tutti i sondaggi d’opinione pubblica hanno la loro origine nella sociometria, o la sociologia statalistica, sviluppata nella prima parte del XX secolo dalla scuola di Francoforte, uno dei principali centri del lavaggio del cervello. Si basa sulla misurazione di opinioni su determinate questioni, come tali, le indagini possono essere molto utili per le campagne del lavaggio del cervello in massa con l’obiettivo di far si che l’opinione pubblica prenda la forma più conveniente.

20 dicembre 2010

Confermato: l' ONU ha introdotto il colera ad Haiti!

L’ONU ha occupato militarmente il paese. Ha represso, ammalato e perfino ucciso. Un'indagine ha rivelato che il battaglione nepalese delle Nazioni Unite ha introdotto il colera in Haiti, dove l' epidemia ha ucciso 2120 persone e contagiato 93.222 dalla sua apparizione in ottobre.
Insurgente.org  

Secondo quanto pubblica oggi (07.12.2010, N.d.E.) il giornale locale Le Nouvelliste, lo studio dell' epidemiologo francese Piarroux Renaud ha determinato che il batterio causa del male, Vibrio cholerae, è stato portato dai militari e si è propagato dalla loro base in Mirebalais, una delle zone più colpite dal male. Lo scienziato, ha detto il giornale, ha condotto l'indagine nel mese di novembre.

19 dicembre 2010

L'assalto all'istruzione pubblica

Nell’attuale smantellamento dello Stato sociale è stato il turno della pubblica istruzione, ed in primo luogo le superiori. In Italia, la riforma Gelmini, mira ad eliminare un gran numero di insegnanti e di ridurre considerevolmente i fondi destinati all’università e alla ricerca. Di fronte alle proteste degli studenti e gli insegnanti, Berlusconi ha detto: "I veri studenti sono nella loro casa a studiare, quelli che scendono per la strada sono facinorosi”.
di Josep Fontana 
Publico.es

L’altro fuoco di proteste è stata la Gran Bretagna, dove una proposta simile va accompagnata dall’annuncio di un aumento brutale delle tasse universitarie che lascerebbe l’istruzione superiore ridotta ad un privilegio per i figli delle classi superiori.
L’assalto non si riferisce soltanto alle università. Negli Stati Uniti- ed è bene vedere quello che succede lì, perché è l’annuncio di ciò che presto potrebbe arrivare- la scuola pubblica è attaccata su due percorsi differenti. In primo luogo, dal bisogno di ridurre le spese. Micheal Bloomberg, il miliardario sindaco di New York, ha assunto un ruolo guida nelle scuole di Cathleen Black, presidentessa del gruppo Hearst (che cura le pubblicazioni come il Cosmopolitan o Marie Claire), un’esecutivo senza nessuna preparazione nel campo dell’educazione, che ha già annunciato che il suo compito si focalizzerà sulla riduzione della spesa della scuola pubblica, che è quella utilizzata dai poveri.

17 dicembre 2010

MILITARIZZAZIONE NELLE AMERICHE

Darò un’immagine generale su quanto sta succedendo con la militarizzazione nel continente, cioè, una visione panoramica  nella quale si possa inserire il Plan Colombia in un contesto più ampio, per comprenderlo come parte di una strategia generale di militarizzazione del continente e non solo come un piano in un determinato luogo.
di Ana Esther Ceceña
La Epoca

Per questo tipo di sguardo bisogna collocare gli ultimi avvenimenti del continente. Non è una nuova militarizzazione, il capitalismo funziona sulla base dell’aggressione, sulla base della violenza militarizzata. Il capitalismo militarizza in diversi modi e la militarizzazione non è solo piazzare un soldato o una base militare, ma trasformare le politiche con visione militaristica in politiche con visione di nemico.
Nel continente quello che è in gioco è la capacità egemonica della maggiore potenza del mondo. Da sempre questa potenza ha pensato che il continente è la sua base per la costruzione della competitività in tutti i campi: dalla competitività politica, della visione del mondo, della competitività economica; in modo tale che l’intero continente le funga da supporto.

Questo continente ha altre tre cose molto importanti. Una, le ricchezze naturali che sono immense e diverse, quasi tutte quelle che sono necessarie per la riproduzione del capitalismo.

16 dicembre 2010

Italia: Gli arcani dei "rivoluzionari liberal-democratici"

Privatizzazioni, tagli della spesa sociale, competitività 
L'assalto alla diligenza non è riuscito perchè il pallino continua a girare e il gioco delle tre sponde intercambiabili -destre-centri-"sinistre"- del "fronte colorato" mostra le terga, come il pavone quando forma la ruota. E' oscuro ed imperscrutabile il dopo, ovvero chi sarà il cocchiere e quale la sua rotta. Di esplicito non è stato detto nulla, tranne ecumenici riferimenti ad una imprecisata "rivoluzione liberal-democratica" che -ohibò- non sarebbe deceduta come le sue consorelle dell'altro secolo. 
di Tito Pulsinelli
Selvas Blog 

Stringi stringi, gli iniziati al redivivo "ismo" bofonchiano -in buona sostanza- che si basa su privatizzazioni, taglio della spesa pubblica, recupero della competività (dei banchieri o degli operai?). Siccome questi "rivoluzionari" non amano parlar chiaro, e si muovono come anguille nell'acquitrino, per capirne le intenzioni è preferibile guardare all'operato dei loro patners europei preferiti. A Madrid, la "rivoluzione liberale" ha suonato la fisarmonica della libertà di licenziamento, abolendo de facto la giurisprudenza del lavoro, poi ha eliminato il sussidio di disoccupazione ai licenziati, e a fine gennaio si appresta ad innalzare l'età pensionabile. Ovviamente per migliorare la cosidetta competitività. 

15 dicembre 2010

I colonizzatori dell’immaginario collettivo

Rinascita ha incontrato Marco Cedolin, scrittore e studioso di economia, ambiente e comunicazione, che ha parlato di globalizzazione e anestetizzazione delle coscienze. 
di Fabio Polese
Rinascita

La circolazione delle notizie, sui grandi media, è subordinata alla volontà dei “sistemi” che gestiscono i media stessi. Viviamo nella società del controllo e sembra che esista un governo sovranazionale ed invisibile che decida cosa è giusto farci sapere e cosa no. In questo scenario apocalittico, abbiamo incontrato Marco Cedolin, scrittore e studioso di economia, ambiente e comunicazione, per porgli qualche domanda. 

“Non credo esistano dubbi sull’esistenza di un governo sovranazionale che attraverso la colonizzazione dell’immaginario collettivo, plasma la conoscenza, la sensibilità, i gusti, le reazioni emotive e più in generale i pensieri delle persone – sottolinea Marco Cedolin - con lo scopo di creare una massa di perfetti consumatori globali perfettamente omogeneizzati, privi di senso critico e programmati per reagire a qualsiasi stimolo indotto nella maniera prevista”.

Alla domanda se esistono degli operatori di guerra psicologica lo scrittore e studioso precisa: “non si tratta tanto di una guerra psicologica, dal momento che il concetto di guerra presuppone la presenza di almeno due soggetti belligeranti, mentre in questo caso il soggetto impegnato nell’operazione si manifesta uno solo. Parlerei piuttosto di un processo di orientamento e globalizzazione del pensiero, attraverso l’anestetizzazione delle coscienze

L'Irlanda dovrebbe "diventare un'Argentina"!

Quando un pompiere o un team medico effettua un salvataggio, sembra che la persona oggetto del medesimo tenda a migliorare. Questo è meno evidente quando il soccorritore è la Banca Centrale Europea (BCE) o il Fondo Monetario Internazionale (FMI).
di Dean Baker 
Sin Permiso

L'Irlanda sta sperimentando attualmente un tasso di disoccupazione del 14,1%. Come risultato delle condizioni di salvataggio che richiederanno ulteriori tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse, è quasi certo che incrementerà il tasso di disoccupazione. E' probabile che gli irlansesi si chiedano cosa sarebbe successo se non fossero stati salvati.
Il danno inflitto all' Irlanda dalla BCE-FMI è completamente inutile. Se la BCE si sono impegnati a mettere a disposizione dell'Irlanda prestiti a bassi tassi d'interesse, un meccanismo interamente nell'ambito dei suoi poteri, allora l'Irlanda non avrebbe nessun problema di bilancio serio. L'ingente proiezione del suo deficit proviene principalmente dalla combinazione dei costi di alti interessi sul suo debito e dal risultato di operare a livelli di prestazioni economiche che sono ben al di sotto della piena occupazione, entrambi i risultati possono essere caricati in gran parte alla BCE.

14 dicembre 2010

LA BALCANIZZAZIONE DELL'EURO: 4 SCENARI MOLTO DISCUTIBILI

Peter Boone e Simon Johnson- quest’ultimo autore dell'acclamato libro 13 banchieri: la cattura di Wall Street e il prossimo disastro finanziario- hanno delineato quattro scenari che costituirebbero "il gioco finale dell’eurozona" (Baseline Scenarios, 28.11.2010), quando "saranno intraviste maggiori turbolenze".
di Alfredo Jalife-Rhame
La Jornada
In ultima istanza, "esisterà un' eurozona con maggiore austerità fiscale comune, un’autorità  transfrontaliera di risoluzione  per banche fallite, e probabilmente, una maggiore integrazione economica. Ma esistono quattro scenari su chi farà parte dell’eurozona.
Bisogna ricordare che l’eurozona ha 16 membri (dove brilla l’assenza della Gran Bretagna) appartenenti all’UE- a sua volta 27membri- e ha una banca centrale, la BCE,  responsabile delle riserve dell'euro e della sua emissione, così come della gestione monetaria e la stabilità dei prezzi.
Primo scenario (il più probabile): i salvataggi del FMI per la Grecia e l' Irlanda possono funzionare garantendo agli investitori che "la crescita sarà sufficiente per rendere più sostenibile il fardello del debito”. I membri dell’eurozona potranno rimanere nel suo seno, anche se "il profilo del debito di Grecia e Portogallo restano vulnerabili", così come la lenta crescita del Portogallo e del settore bancario spagnolo (nonostante gli occultamenti della sua contabilità). Mentre la BCE acquista grandi quantità di obbligazioni, la Germania non avrà altra scelta che sostenere l’operazione a causa delle spaventose conseguenze politiche che ne scaturirebbero: la disintegrazione politica dell'Unione Europea.

13 dicembre 2010

L'EUROPA DEL CONTROLLO

L’Unione Europea, con l'aiuto della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), da un lato, e dall’altro, la Giustizia e Affari Interni, hanno costruito il Programma Europeo di Ricerca e Sicurezza (PERS). Un programma destinato ad aumentare la sicurezza interna degli stati membri dell’UE.
Programma che, a sua volta, fomenta la crescita delle industrie legate ai settori della sicurezza, delle tecnologie dell’informazione e comunicazioni, ed anche della difesa militare, con la volontà di creare un “complesso industriale della sicurezza” in Europa. 
di Pere Ortega

I passi fatti in questa direzione dall' UE, sono stati, principalmente, incrementare, attraverso aiuti, la ricerca di società che possano implementare il PERS negli ambiti del controllo terrestre, marittimo, aereo, spaziale e cibernetico. Indagini che a loro volta possono essere usate per scopi civili, commerciali, sicurezza della polizia e di difesa militare. Il programma PERS suggerisce che la sicurezza europea sia divisa in due zone: una fuori dalle frontiere dell’UE destinata a fornire copertura alla sicurezza estera per esercitare funzioni difensive, con forze di intervento veloce sotto comando militare; ed un’altra di sicurezza interna, con una complessa rete di controlli fisici e virtuali in mano alla polizia fornita di sofisticati sistemi di sorveglianza.
Questo complesso sistema di controllo e sorveglianza dell’UE, è aumentato a seguito delle misure adottate dagli Stati Uniti dopo gli attentati del 11-9. Ed è, in qualche modo, una copia dell’homeland security (sicurezza nazionale) degli USA iniziato nel 2002 per instaurare una politica sulla sicurezza per il controllo totale del territorio compresi i cittadini

11 dicembre 2010

I prigionieri politici e la persecuzione dei leaders palestinesi, cittadini di Israele

Introduzione
In primo luogo permettete che mi presenti e che vi spieghi il mio speciale rapporto con Ameer Makhoul. Sono un cittadino palestinese di Israele e un medico della sanità pubblica in pensione. Nel 1970, dopo aver ottenuto il mio dottorato ad Harvard, sono tornato al mio villaggio, Arrabeh, in Galilea, dove ho lavorato e vissuto fino ad oggi.
Nel corso del tempo ho capito che la mia comunità aveva bisogno di un' organizzazione per la società civile nel settore della salute pubblica ed ho fondato la Società di Galilea per la Ricerca Medica e di Servizi, che oggi è ancora una ONG leader attiva e focalizzata sulla salute e lo sviluppo della comunità degli abitanti arabi di Israele. Durante il mio pensionamento mi tengo occupato scrivendo, curando il mio giardino e viaggiando.
Una trentina di anni fa, ho iniziato un progetto con il patrocinio della Società di Galilea e con un finanziamento della Fondazione Ford, per stabilire un collegamento tra le organizzazioni dedicate ai servizi sociali che lavorano nelle città ed i paesini arabi in Israele. A questo progetto abbiamo dato il nome di ITTIJAH. Per dirigere il progetto abbiamo assunto un attivista della comunità di nome Ameer Makhoul Haifa. Ameer ha preso il suo compito molto seriamente, e questo progetto è diventato una ONG indipendente. Durante il suo lavoro sociale è diventato un difensore molto importante dei diritti umani e della società civile e ha appoggiato la nostra causa per l'uguaglianza come cittadini di Israele.

10 dicembre 2010

WIKILEAKS E ASSANGE

Pubblico l’articolo su Wikileaks e Assange uscito sulla cronaca di El Mundo.
Daniel Estulin
http://www.danielestulin.com/
Presumibilmente ha 39 anni, perché sarebbe nato a Townsville (Australia) nel 1971. E presumibilmente non ha mai lavorato per nessun servizio di spionaggio. Io si, come agente del contro-spionaggio militare a Mosca. E per questo so meglio di chiunque altro che ci sono personaggi di ombre e fumo della cui biografia ci sono solo approssimazioni. Chi è Julian Assange, l’uomo che, dicono, ha illuminato con una luce abbagliante la verità delle relazioni internazionali, le vergogne degli onnipotenti Stati Uniti? Chi è il capo di Wikileaks? Da dove viene? Sicuramente, si è materializzato quasi dal nulla. Senza un passato verificabile oltre alla testimonianza  sulla sua infanzia raccontata dagli antipodi sua madre, colei che gli ha dato il cognome e che adesso teme per lui (Christine Assange: “Gente potente vuole la pelle di mio figlio”, ha detto).
Nel KGB ci sono vecchi documenti (anni 1986-88) dove già appare il suo nome. Ma non basta. Il governo russo, secondo fonti vicine al Presidente del paese, ha incaricato più di 2000 agenti per scoprire la vera storia di Assange. E non è l’unico servizio di spionaggio che è dietro ai suoi passi. L' MI6 britannico sta usando una finanziaria d’emergenza per trovare risposte alle fughe di notizie e fonti di informazione. Le fonti consultate all'interno della CIA, tuttavia, sono convinte che Assange sia stato reclutato da varie agenzie di spionaggio, tra questi, il Mossad israeliano, attraverso uno scienziato ebreo dell’università di Melbourne, coinvolto nella comunità degli hacker e che simultaneamente lavorava per il Mossad.

09 dicembre 2010

« Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa »

5.000 firme entro il 21 dicembre 2010. E’ possibile!

Buongiorno a tutti,
grazie di aver sostenuto l’appello Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa che si trova all’indirizzo:  
Con il vostro aiuto abbiamo già superato ampiamente le 4.500 firme, alle quali occorre aggiungere altre 300 firme cartacee che stiamo raccogliendo in questi giorni provenienti dal Burkina Faso.

Che Obama restituisca i diritti ai palestinesi

Le  politiche del Presidente statunitense Barack Obama possono essere per i palestinesi le più lesive fino ad ora nella loro storia, superando anche le politiche di destra del Presidente George W. Bush. Anche coloro che hanno messo in guardia contro il palese ottimismo che ha accompagnato l'arrivo di Obama alla Casa Bianca devono sentirsi adesso sorpresi vedendo quanto in basso è sceso il presidente Usa per placare Israele, il tutto sotto la logica pericolosa di dover mantenere il processo di pace in movimento e andare avanti. 
di Ramzy Baroud

L’ex diplomatico incaricato della pace in Medio Oriente, Aaron David Miller, ha spiegato nel Foreign Policy che “qualsiasi avanzamento che si verifica nel mondo estremamente doloroso dei negoziati arabo-israeliani è importante. ha affermato inoltre: “Il governo di Obama merita un grande riconoscimento nel tenere gli israeliani, i palestinesi e gli stati arabi a bordo durante alcuni momenti molto difficili. Il Presidente degli USA si è fatto carico di questo problema e non è disposto a darsi per vinto, un requisito fondamentale per il successo”.
Ma, a quale prezzo, Miller? E non pensa che il successo di una delle parti può significare anche un altro fallimento totale per l’altra?

08 dicembre 2010

Microsoft: il Grande Fratello a casa tua!

Un accessorio per la consolle Xbox riconoscerà viso e voce

Kinect è un dispositivo per la consolle di giochi Xbox, la sua utilità è quella di permettere di giocare senza i tradizionali telecomandi. I video giochi si usano semplicemente con il movimento del nostro corpo. Microsoft prevede che questo accessorio si possa usare anche con i pc personali tramite il sistema operativo windows 8.
di Carlos Martinez
http://carlosmartinez.info

Questo controllore ha una camera video, un sensore di profondità ed un microfono. Quest’ultimo, permette alla Xbox360 di riconoscere la localizzazione della fonte acustica e sopprimere il rumore ambientale. Insieme alla web, Kinect usa tecniche di riconoscimento vocale e facciale per l’identificazione automatica degli utenti.
Durante la presentazione di questo nuovo accessorio, il direttore delle finanze della Xbox, Dennis Durkin, ha dichiarato che Kinect è capace di informare molte persone presenti in una stanza al momento di  una trasmissione televisiva in un determinato posto. In questo modo, secondo l'amministratore delegato, questo dispositivo potrebbe aiutare la Microsoft a creare pubblicità più mirata al pubblico, ad esempio, conoscendo “quanta gente c’è nella sala quando si mostra uno spot; quanta gente c’è nella stanza quando si riproduce un gioco” o se sono fan di una squadra di calcio attraverso l’analisi dei colori degli abiti usati.

07 dicembre 2010

Circo di Cancun: Gli scienziati chiedono un razionamento da guerra

In primo luogo è stata la dichiarazione del vice capo del Gruppo III dell’IPCC, che le politiche del clima non cercano la protezione dell’ambiente nè la salvezza del pianeta ma la distribuzione delle risorse naturali. Si propone ora il taglio di tutti i tipi di prodotti come successe con il razionamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Circo a Tre Piste a tutto vapore!
Di Eduardo Ferreyra
http://www.mitosyfraudes.org/

Il giornale inglese Ther Telegraph.co.uk ci fa sapere le inesattezze della dichiarazione senza anestesia:
Summit del Clima a Cancun: scienziati esigono razionamento nei paesi sviluppati.
Di Louise Gray, Corrispondente ambientale. Novembre 29 Novembre 2010.
Il riscaldamento globale è adesso una così seria minaccia per l’umanità che gli esperti sul cambiamento climatico stanno esigendo un razionamento-  tipo quello avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale - nei paesi ricchi per abbassare le emissioni di carbono.
In una serie di studi pubblicati dalla Royal Society, fisici e chimici di alcune delle istituzioni scientifiche più rispettate, inclusa l’Università di Oxford e la Met Office, concordano che gli attuali piani per affrontare il riscaldamento globale non sono sufficienti.
A meno che le emissioni non siano ridotte drammaticamente negli ultimi 10 anni, il mondo è destinato a vedere un aumento delle temperature di più di 4° entro il 2060, causando inondazioni, siccità e migrazioni in massa.

06 dicembre 2010

WIKILEAKS CAUSERA' UN COLLASSO ECONOMICO E LEGGI D'EMERGENZA?

Update riguardante l'emergenza: i dati sulle banche che wikileaks vuole far filtrare causeranno il collasso economico e potrebbero innescare leggi di emergenza. I dati di Wikileaks per portare le maggiori banche degli Stati Uniti al collasso causeranno un contraccolpo sismico all'economia globale. Le banche chiuderanno, le attività si troveranno impantanate e saranno implementate leggi di emergenza. Anche la corsa alle banche programmata per il 7 di dicembre potrebbe causare il collasso del sistema finanziario.
di Jane Burgermeister

L' euro si sta sgretolando più velocemente del previsto, ma una ben gestita divisione dell'eurozona non causerà una catastrofe.
Julian Assange di Wikileaks ha detto al magazine Forbes che ha in programma di pubblicare documenti interni delle banche che potrebbero far collassare "una o due" delle maggiori banche americane, secondo il Wall Street Journal.

Quello che omette è che causare il collasso di due banche maggioritarie significa far collassare con loro l'intero sistema finanziario causando una corsa alle banche ed un caos comparabile a quello del 1931. Un irresponsabile appello ad una corsa alle banche il 7 dicembre è stata fatta da Max Keiser colui che ammise in uno spettacolo radiofonico di aver venduto il suo ufficio nel World Trade Center appena prima dell'undici settembre. Anche Keiser non avverte le persone del fatto che una corsa alle banche causerebbe l'immediato collasso dell'economia e la chiusura delle banche lasciando le persone senza soldi o cibo.

05 dicembre 2010

LA RUSSIA LIMITA LE AMBIZIONI EGEMONICHE DELLA NATO

Nel nuovo contesto post-guerra fredda, la NATO, lungi dallo scomparire, come ha fatto il Patto di Varsavia, ha sviluppato nuovi "concetti strategici" nel 1991 e 1999. Dopo gli attentati dell’11-09 e con la guerra in Afghanistan si è estesa la zona di intervento fuori dallo spazio euro-atlantico definito dal Trattato del 1949. Era necessario ridefinire le missioni della NATO e ri-legittimare il suo ruolo. I capi di Stato riuniti nel 22° vertice della NATO a Lisbona (19-20 novembre), hanno approvato il “nuovo concetto strategico 2010-2011”. Hanno trattato anche due punti delicati: il ritiro dell’esercito dall’Afghanistan e lo scudo antimissile che gli USA pianificano di dispiegare in Europa.
di Pierre Charasse

“Il nuovo concetto strategico” riflette l’ambizione della NATO di rafforzare la sua vocazione mondiale, in nome dei valori “universali” della civilizzazione occidentale,anche in aree che non hanno nulla a che fare direttamente con la sicurezza militare e la governabilità degli “stati falliti”. Partendo da un catalogo di nuove minacce reali o supposte, il terrorismo, ma anche l' insicurezza delle fontie delle rotte di approvvigionamento energetico, le rotte marittime, i cyber-attacchi contro sistemi computerizzati o “infrastrutture vitali” dei paesi occidentali, la NATO ha ufficializzato il principio secondo il quale la sicurezza dei suoi membri dipende più da situazioni esterne alla zona euro-atlantica che da conflitti convenzionali in suddetto spazio.

04 dicembre 2010

Nigel Farage e il collasso dell'Europa

Wikileaks, l'Economist e i banchieri Rotschild

Il fondatore di Wikileaks ha legami profondi con l'Economist, controllato dalla famiglia di banchieri Rotschild.
Jane Burgermeister: Bankrun operazione dei Rotschild

Il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha ricevuto un premio dall'Economist, la pubblicazione finanziaria controllata dalla famiglia di banchieri Rotschild, ha anche partecipato ad un video clip dell'Economist sollevando domande circa i conflitti di interesse. Assange ha predetto che una corsa alle banche (Bank-run) potrebbe essere innescata dalla fuoriuscita di dati (leaks); dimenticandosi  però di menzionare il fatto che, visto il modo in cui la riserva frazionaria funziona, questa operazione finirebbe per creare profitto alle banche a discapito di milioni di persone che verrebbero defraudate.

E' in programma una corsa alle banche fittizia portata avanti dai media di proprietà dei bankster e dai Rotschild per derubare milioni di persone ed implementare leggi di emergenza?

03 dicembre 2010

PARLA LA MEMORIA

L’articolo esamina la massima tensione nelle agenzie statunitensi di sicurezza, il fascismo e gli ultimi avvenimenti dello stato nordamericano.
di Daniel Estulin

Per molti la parola “fascista” ha una connotazione puramente peggiorativa, un epiteto che esprime una morale piuttosto che una descrizione. Siamo così abituati ad usarla in questo contesto che non ci soffermiamo neanche a pensare. Ma dovremmo, perché il termine “fascista” in questo senso fu coniato specificamente dal rivoluzionario Leon Trotsky per identificare tutti i suoi rivali, Stalin incluso, con Hitler, Mussolini e con la “destra”.
Uno dei privilegi della regalità è che essa non deve essere discreta (acuta). Tutto il potere politico è prima di tutto un’illusione. Per quanto abile o brillante sia nel suo esercizio, in fin dei conti, la politica è un lavoro passivo.
L’arte del fumo e dello specchio non è fraudolento. Piuttosto, è come la vita stessa: in politica, la vita si concentra su un numero ridotto di persone che passano un breve periodo di tempo in un cerchio con un raggio limitato.

02 dicembre 2010

Krugman, la Cina e la natura attuale del capitalismo occidentale finanziarizzato

"Gli attuali attacchi alla Cina assomigliano molto agli attacchi verso il Giappone ed altri paesi asiatici di fine anni 80, che riuscirono a demonizzare delle economie di successo per aver evitato di essere víttime delle pratiche predatorie che corrosero l'industria nordamericana, che 'finanziarizzarono' e post-industrializzarono la loro economia. La piramide del debito USA, iniziata negli anni 80, ha portato ad una guerra di classi con poca giustificazione economica. Quindi, dare la colpa agli stranieri –di arricchirsi, come hanno fatto gli Stati Uniti da quando il Nord ha vinto la Guerra Civile del 1865— equivale semplicemente a proporzionare un alibi politico per uno status quo economicamente sterile".
di Michael Hudson
SinPermiso

Ecco il dilemma in cui si trova l'economia degli Stati Uniti: la politica di quantitative easing della Fed –creare più liquidità affinchè le banche possano prestare di più— si propone di aiutare l'economia a "prendere in prestito il loro modello per uscire dal debito". Tuttavia, le banche non stanno prestando di più per il semplice motivo che un terzo dell'immobiliare statunitense si trova già tecnicamente in fallimento [patrimonio netto negativo: devono più di quanto valgano i beni ipotecati; T.], mentre la piccola e media impresa, che ha creato la maggior parte dei nuovi posti di lavoro in America negli ultimi decenni, ha visto restringersi il suo campo di azione (l'immobiliare e gli ordini di vendita). Come ci si può quindi aspettare che le banche prestino di più e contribuiscano a rialzare i prezzi degli attivi nell'economia, se i salari e i prezzi del consumatore continuano ad andare alla deriva verso il basso? 
Così, l'economia reale nel suo complesso non può che continuare a ridursi.

01 dicembre 2010

Come un banchiere di Wall Street ha privato i paesi europei della loro Sovranità

JEAN MONNET, L'UOMO CHE TIRO' LE STRINGHE DEL MOLOCH UE (1)
L'Unione Europea di oggi ha una doppia storia. Una visibile, che è nella maggior parte nei libri di testo di storia, e l'altra invisibile, di cui nessuno dovrebbe venire a conoscenza, ma che è iniziata molto tempo prima di quella che tutti conosciamo. Jean Monnet è stato la cerniera tra queste due versioni della storia.  

Nei paesi di lingua tedesca, è grazie al lavoro di Andreas Bracher, «Europa im amerikanischen Weltsystem. Bruchstücke zu einer ungeschriebenen Geschichte des 20. Bruchstücke zu einer Geschichte des ungeschriebenen 20. Jahrunderts» (L'Europa nel sistema mondiale americano. Pezzi di una nuova storia del XX secolo) che potrebbe essere messa in dubbio la biografia ufficiale del «presunto sacrosanto padre fondatore dell' Europa». Andreas Bracher ha sollevato questioni che mostrano sotto un'altra luce la storia della costruzione di un organismo sovranazionale in seguito alla Seconda guerra mondiale: non è più il progetto di cooperazione delle nazioni europee per garantire la pace, ma un progetto di egemonia anglo-americana con Jean Monnet quale «inventore e guida di istituzioni per una cooperazione sovranazionale e come centro di influenza anglosassone sul continente». Perché, secondo Bracher, l'Europa sovranazionale post-guerra basata sulle «iniziative che sono state spesso finanziate con denaro proveniente dagli Stati Uniti compresi i servizi segreti della CIA». Monnet era «lo strumento di una politica a lungo termine il cui scopo era apparentemente lo Stato Unitario Europeo».