31 agosto 2010

MARX AVEVA RAGIONE

I DATI DIMOSTRANO CHE GLI STANDARD DI VITA DELLA “CLASSE MEDIA“ SONO IN DIMINUZIONE
Anche se non lo ha affermato esplicitamente, un articolo pubblicato la scorsa settimana in svariati siti web che si occupano di economia, inconfutabilmente conferma alcune delle principali asserzioni di Karl Marx inerenti al sistema capitalista.
Nell’ultimo secolo e mezzo, innumerevoli politici capitalisti e accademici hanno costruito intere carriere nel tentativo di provare che Marx e le sue opere fossero antiquate, ingannevoli e completamente erronee. In nessun luogo questo tentativo di screditare il Marxismo è stato cosi forte come negli Stati Uniti. 
Ad incorrere, in particolar modo nell’ira dei circoli borghesi, nel corso degli anni, è stata un’ affermazione di Marx nel I Volume del “Capitale”, la sua rivoluzionaria opera del 1867: ”Accumulare benessere in un polo equivale allo stesso tempo ad accumulare miseria…. nel polo opposto”.

30 agosto 2010

UNO "SFORZO GLOBALE" PER IL CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE

Le pubblicazioni di John Holdren del 1992, riaffermano l’intenzione di controllare la popolazione attraverso uno “Sforzo Globale”
Di Jurrian Maessen

Ancora un’altra opera è emersa dell’attuale zar della scienza John P.Holdren, dove egli  descrive dettagliatamente la sua visione persistente di un pianeta spopolato e lo sforzo a livello globale necessario a realizzarlo. Sebbene gia’ descritto dettagliatamente in Ecoscience e in altre pubblicazioni degli anni 70, quest’ultimo articolo, ancora una volta dimostra, oltre ogni dubbio  che la volpe non ha lontanamente abbandonato i suoi trucchi eugenetici.

In una pubblicazione della Cambridge Press del 1992 Energy Efficiency and Human Activity: Past Trends, Future Prospects (Energia Efficenza e Attivita’ Umana: Consuetudini Passate, Prospettive Future), cosponsorizzato dallo Stockholm Environment Institute, John P.Holdren ha scritto un prologo di 52 pagine intitolato ”The Transition to Costlier Energy” (La Transizione Verso Un' Energia piu’ Dispendiosa). In esso, egli ripete la sua visione a lungo accarezzata, di un regime planetario sotto il quale il controllo della popolazione sarebbe condotto in maniera piu’ efficiente.

28 agosto 2010

ANATOMIA DI UN MASSACRO

Venti anni fa il Medio Oriente era un'entità completamente diversa dalla zona di oggi. Non c'erano truppe americane di stanza nei paesi arabi. Iraq e l'Iran avevano appena finito una sanguinosa guerra durata otto anni. L'Iraq stava ricostruendo la sua economia e la nazione aveva un futuro radioso. Poi, il 2 agosto 1990, le truppe irachene hanno attraversato il confine del Kuwait. I kuwaitiani, in collaborazione con gli Stati Uniti e il suo partner silenzioso, Israele, iniziarono una campagna di propaganda che ha superato qualsiasi altra della storia recente.

di Malcom Lagauche 

L'Iraq aveva una protesta legittima verso il Kuwait e pensò che i kuwaitiani si sarebbero seduti al tavolo delle trattative se le truppe irachene avessero attraversato la frontiera. L'Iraq si sbagliava, il Kuwait e gli Stati Uniti avevano pianificato la distruzione dell'Iraq nel 1987

27 agosto 2010

CITTA' CONTROLLATE: LIBERTA' IN CAMBIO DI SICUREZZA

Alcuni Governi del mondo  stanno attuando piani per controllare la maggior parte della superficie delle città, attraverso una rete di telecamere di sorveglianza della polizia.

L’impatto sociale, politico e culturale che rappresenta l’installazione di video camere di controllo in tutta la città, essendo un fatto così recente è stato percepito nel suo lato negativo solo dalla letteratura ed è privo di studi diffusi popolarmente sui suoi effetti. Legalmente non è presente nella Dichiarazione dei Diritti Umani, né nella Costituzione della maggior parte degli Stati. Quindi noi cittadini ci vediamo virtualmente senza protezione nell’attuale stato di diritto di difenderci contro l’ingerenza che questo rappresenta per i diritti civili della libertà di pensiero, espressione e privacy.*

SCHIAVI COME PRIMA

A dieci anni di strada del XXI secolo, la maggior parte delle persone sente parlare di schiavitù e la percepisce come se fosse un riferimento al passato. Nel continente americano, viene associata fondamentalmente ai bambini rapiti in Africa, costretti a colpo di frustra a costruire il “nuovo mondo” all’Ovest della Terra, ad estendere oltremare, le frontiere dell’Europa.
Ma la schiavitù dei nostri giorni non è soltanto una parola di ricordo, ma, mascherata dietro le nuove forme di sfruttamento, ribattezzata e dissimulata con nomi post-abolizionisti, e anche consentita da alcuni governi, serve da sostantivo comune per indicare realtà laceranti, colpisce con fruste di ultima generazione, giorno dopo giorno dei più vulnerabili e deboli.

26 agosto 2010

LE PROVOCAZIONI ANTIOPERAIE DI UN CONTRABBANDIERE DI SIGARETTE

Mentre continuano le aggressioni ed i comportamenti teppistici di Marchionne nei confronti della FIOM, colpevole a questo punto di non si sa più bene cosa (forse di esistere), continua anche la discussione sulla delocalizzazione in Serbia di altre produzioni FIAT. Qualche riferimento in più potrebbe risultare utile alla comprensione del problema.
Secondo i dati ufficiali, da dieci anni i maggiori beneficiari delle privatizzazioni in Serbia risultano essere le multinazionali statunitensi, quindi i milioni di tonnellate di bombe seminati nel 1999 sulla Serbia dalla U.S. Air Force, hanno dato i loro frutti. Prima tra tutte queste multinazionali statunitensi è la Philip Morris, presente per oltre il 50% degli "investimenti" americani sia nella stessa Serbia che nell'attiguo Montenegro, il quale è uno Stato indipendente dal 2006.
"Investimenti" ovviamente è un eufemismo, dato che le multinazionali entrano in possesso dei beni locali grazie ai sussidi del Fondo Monetario Internazionale (super-banca privata che utilizza i fondi pubblici dei Paesi membri)

25 agosto 2010

PINK FLOYD VS IRAN: IL SUONO DELLA PROPAGANDA

Un gruppo canadese di origine iraniana trasforma 'Another Brick in the Wall' in una canzone di protesta contro l'Iran. La versione del classico dei Blurred Vision conta sulla benedizione del gruppo britannico e include la frase "Hey Ayatollah, Leave Those Kids Alone!"  (Hey Ayatollah, lascia in pace quei bambini!).


Toronto (Canada). (EFE)- Due canadesi di origine iraniana hanno modificato la famosa canzone dei Pink Floyd Another Brick in the Wall per trasformarla in una canzone di protesta contro la repressione protagonista del regime iraniano, con la benedizione del gruppo britannico.
I fratelli Sohl e Sepp, componenti del gruppo canadese Blurred Vision, e la sua versione di Another Brick in The Wall, Part 2 stanno rapidamente guadagnando popolarità grazie ad un video che hanno pubblicato su YouTube.

24 agosto 2010

MOSCHEA IN FIAMME

Salman Hamdani è morto l’11 settembre del 2001. L’assistente delle ricerche dell’Università Rockefeller aveva 23 anni ed era laureato in biochimica. Aveva ricevuto, anche, un master come tecnico in emergenze ed era allievo del Dipartimento di Polizia di New York. Ma quel giorno non è mai arrivato al suo posto di lavoro. Hadmani, un musulmano statunitense, è stato uno dei primi soccorritori ad arrivare quel giorno. Corse verso il Ground Zero per salvare altri. Il suo atto d’altruismo gli è costato la vita.
© 2010 Amy Goodman

Hadmani, più tardi, fu riconosciuto come un eroe dal Presidente George W.Bush ed il suo nome fu menzionato nella Patriot Law degli Stati Uniti. Ma non fu così da come lo descrissero i media immediatamente dopo l’11 settembre. Ad ottobre, i suoi genitori andarono alla Mecca a pregare per il loro figlio. Mentre erano fuori dal paese, il New York Post e altri media descrissero Hadmani come uno dei possibili terroristi che erano scappati. Il titolare del NYPost annunciava a caratteri cubitali: “SPARITO O NASCOSTO? IL MISTERO DELL’ALLIEVO PAKISTANO DELLA POLIZIA DI NEW YORK”. L’articolo sensazionalistico diceva che qualcuno molto simile alla descrizione data su Hamdani era stato visto vicino al Tunnel Midtown un mese dopo l’11 settembre. La sua famiglia fu interrogata, e sono state approfondite le ricerche su Internet e le inclinazioni politiche di Hadmani.

23 agosto 2010

IL FMI PIANIFICA UNA DIVISA GLOBALE: IL BANCOR

La transizione dallo speculativo finanzierismo al più tangibile economicismo, con il suo nuovo riflesso nelle divise multipolari credibili non sarà semplice a causa del sostegno del complesso militare- industriale degli USA che copre il centrismo del dollaro praticamente unipolare (che rappresenta circa il 65% delle transazioni globali delle divise di fronte al 25% dell’euro).
di Alfredo Jalife-Rahme

Antecedenti: Più che mai manteniamo la nostra ipotesi operativa che è il settore finanziario- dove continua a regnare contro vento e maree l’unipolarismo del centrismo del dollaro- che deciderà l’ ”ibrido ordine multipolare” (titolo del nostro prossimo libro), quando nell’ambito geostrategico esiste un legame bipolare tra gli USA e la Russia, così come nel segmento geoeconomico si verifica un altro legame tripolare tecnico tra l’UE, gli USA e il BRIC

21 agosto 2010

LINGUAGGIO BELLICO: LA NUOVA PROPAGANDA

Il giornalismo è diventato un campo di battaglia linguistico - e quando i giornalisti usano termini come "picco della violenza" o "ondata" o "coloni", stanno giocando ad un gioco insidioso.
di Robert Fisk

Sai qual' è l’ultima nella Semantica? Il giornalismo ed Israele si amano di nuovo. E’ il terrore islamico, terrore turco, terrore di Hamas, terrore della Yihad Islamica, terrore di Hezbollah, terrore attivista, guerra al terrore, terrore palestinese, terrore musulmano, terrore iraniano, terrore siriano, terrore antisemita….
Ma sono ingiusto con gli israeliani. Il loro lessico, quello della Casa Bianca- quasi sempre- e quello dei nostri giornalisti, è lo stesso. Sì, cerchiamo di essere equo per gli israeliani. Il loro lessico è questo: Terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore, terrore..

19 agosto 2010

L' IMPERO DEL CONSUMO

L’esplosione del consumo nel mondo attuale crea più rumore di tutte le guerre e le armi, più confusione di tutti i carnevali. Come dice un vecchio proverbio turco, chi beve mettendo sul conto, si ubriaca il doppio. La cultura del consumo suona molto come il tamburo perché è vuota; e all’ora della verità, quando il rumore si ferma e la festa è finita, l’ubriaco si sveglia, solo, accompagnato dalla sua ombra e dai piatti rotti che deve pagare.

Il diritto allo spreco, privilegio di pochi, dice di essere la libertà di tutti. Dimmi quanto consumi e ti dirò quanto vali. Questa civiltà non lascia dormire i fiori, nè le galline, nè le persone. Nelle serre i fiori sono sottomessi alla luce continua, così crescono più veloci. Nelle fabbriche di uova, anche le galline hanno il divieto alla notte. E la gente è condannata all’insonnia, per l’ansia di comprare e l’angoscia di pagare. Questo modello di vita non è molto buono per le persone, ma è molto positivo per l’industria farmaceutica.

17 agosto 2010

IL SACCHEGGIO DELL'IRAQ

SPARITI QUASI 9.000 MILIONI DI DOLLARI DI FONDI IRACHENI
di

L’immagine popolare creata dai media corporativi del “saccheggio” è quella delle persone povere che prendono tv, scarpe o altri articoli dai negozi che hanno preso di mira. Molti residenti disperati, la maggior parte di essi afroamericani, di New Orleans, abbandonati al loro destino quando l’uragano Katrina inondò la città nel 2005 furono assaliti e arrestati come "saccheggiatori" per essersi appropriati di cibo in negozi di alimentari chiusi. 

Il 27 luglio l’ufficio dell’investigatore Speciale degli USA per la ricostruzione dell’Iraq ha pubblicato un rapporto dove si afferma che il Pentagono non può dare spiegazioni di un sorprendente 95% degli almeno 9.100 milioni di dollari di fondi iracheni dei quali si è appropriato quando le forze statunitensi conquistarono l’Iraq e smantellarono il loro governo nel 2003. Sono spariti un totale di 8.700 milioni di dollari dal “Fondo dello Sviluppo per l’Iraq" (DFI).

15 agosto 2010

IL NUOVO TRASCENDENTALE

di Frei Betto

La storia dell’umanità è una storia di assoggettamento. Nel periodo premoderno, assoggettamento agli dei del politeismo, al Dio del monoteismo, al Re della monarchia, e al Popolo (soggetto astratto) della Repubblica. C'era sempre una figura dell’Altro al quale tutti dovevano rimettersi.
Questo Grande Altro prescriveva ciò che era giusto e ciò che era sbagliato, il bene e il male, la grazia ed il peccato, la legge ed il delitto. Il mondo si configurava in conformità ai precetti del Grande Altro. Le alternative erano semplici: assoggettarsi sotto la promessa di ricompensa o ribellarsi sotto la minaccia di punizione.

08 agosto 2010

IL DIRITTO DI SOGNARE...



"Vai a sapere come sarà il mondo dopo l’anno 2000...
Abbiamo un’unica certezza, se ci saremo ancora, saremo ormai gente del secolo passato o peggio ancora, saremo gente dello scorso millennio.
Tuttavia, anche se non possiamo conoscere il mondo che verrà,
possiamo ben immaginare come vorremmo che fosse.
Il diritto di sognare non figura fra i trenta diritti umani che le Nazioni unite proclamarono alla fine del 1948.
Ma se non fosse per "Lui"...per il diritto di sognare e per le acque con cui abbevera, gli altri diritti morirebbero di sete.
Deliriamo, allora, per un attimo...
Il mondo, che è sottosopra, si rimetterà in piedi:
- per le strade le automobili saranno calpestate dai cani,
- l’aria sarà priva dei veleni delle macchine, e avrà solo l’inquinamento prodotto dalle paure umane e dalle umane passioni,
- la gente non sarà guidata dalla macchina, né programmata dal computer, nè comprata dal supermercato, né guardata dal televisore,
- il televisore smetterà di essere il membro più importante della famiglia e sarà trattato come il ferro da stiro o la lavatrice,
- la gente lavorerà per vivere invece di vivere per lavorare,
- in nesun paese verranno arrestati i ragazzi che si rifiutino di fare il servizio militare, bensì quelli che vogliono farlo,
- gli economisti non chiameranno "livello di vita” il livello di consumo,
né chiameranno “qualità della vita" la quantità delle cose,
- i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere bollite vive,
- gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi,
- i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse,
- il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà, e l’industria bellica non potrà far altro che dichiarare fallimento per i secoli dei secoli,
- nessuno morirà di fame, perché nessuno morirà di indigestione,
- i bambini di strada non saranno trattati come se fossero spazzatura, perché non ci saranno "bambini di strada",
- i bambini ricchi non saranno trattati come se fossero denaro perché non ci saranno bambini ricchi,
- l’istruzione non sarà privilegio di chi può pagarla
- e la polizia non sarà la maledizione di coloro che non possano comprarla,
- la giustizia e la libertà, sorelle siamesi condannate a vivere separate, si riuniranno, ben appiccicate, schiena contro schiena,
- una donna nera sarà il presidente del Brasile e un’altra donna nera sarà il presidente degli Stati uniti d’America. Una donna indigena governerà il Guatemala e un’altra il Perù.
- In Argentina, le «pazze» di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, perché loro si rifiutarono di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria!
- la Santa Madre Chiesa correggerà alcuni errori delle tavole di Mosè. 
Il sesto comandamento ordinerà: “celebrerai il corpo”. 
Il nono che diffida del desiderio, lo dichiarerà sacro
- la Chiesa detterà un undicesimo comandamento, che il Signore si era dimenticato: 
“Amerai la Natura di cui fai parte”!
- tutti i penitenti saranno festanti e non ci sarà notte che non sia vissuta come se fosse l’ultima, e neppure giorno che non sia vissuto come se fosse il primo..."
Eduardo Galeano

05 agosto 2010

LA PAZZIA MILITARE E IL PIACERE DI UCCIDERE

di Tom Turnipseed

I professionisti di successo si godono il loro lavoro. Il governo di Obama ha scelto un guerriero di successo e felice, il generale del Corpo dei Marines, James N.Mattis per guidare il Comando Centrale degli USA. Il Comando include tutte le forze degli USA in Afghanistan, Iraq, e tutto il Medio Oriente e l’Asia Centrale. Mattis si è compiaciuto dicendo che “è divertente uccidere certe persone” e “avere un piano per uccidere tutti coloro che si incontrano”. 

Uccidere è la chiave per il successo delle azioni militari. Uccidere sufficienti insorgenti rende possibile che le forze d'invasione e di occupazione USA sottomettano e soggioghino i sopravissuti. I veri vincitori nel Medio Oriente sono le corporazioni con sede negli USA che vogliono sfruttare le risorse dei paesi ricchi d’energia e minerali come l’Iraq, l’Afghanistan e l’Iran. I mercenari della guerra corporativa dell’industria della difesa vincono come re. Danno gli strumenti per le uccisioni, i mercenari assunti e altri materiali, equipaggiamento e rifornimenti costosi per le nostre interminabili guerre contro il terrore.

04 agosto 2010

IPOCRISIA E BOMBE A GRAPPOLO

I PRINCIPALI PRODUTTORI SI RIFIUTANO DI FIRMARE: Da questa domenica è vietata la produzione, conservazione e l’uso delle bombe a grappolo. Gli USA, Israele, Russia, Cina e Brasile sono i più grandi produttori, ma si sono rifiutati di firmare  l'impegno. Però i primi quattro hanno votato sanzioni contro l’Iran e, gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. Tutti loro sono produttori di energia nucleare. Inoltre sono tutti produttori di energia nucleare.

Nel momento in cui si assiste alla discussione globale sulle armi o l’energia nucleare, si impongono sanzioni all’Iran e si minaccia la Corea del Nord, dagli USA l’Unione Europea e le Nazioni Unite, assistiamo ancora una volta all’ipocrisia dei grandi fabbricanti d’armi, potenti (tanto) che hanno perfino due, tre, o addirittura quattro discorsi diversi sullo stesso argomento. 

03 agosto 2010

WIKILEAKS: CORTINA DI FUMO POLITICA

Su richiesta di molti lettori, Réseau Voltaire ha ritenuto importante collocare il dibattito nel suo giusto contesto. Rete Voltaire denuncia in tal modo una manovra diversiva mediatica e ribadisce che la guerra in Afghanistan è illegale.

Il sito Wikileaks ha consegnato una serie di documenti militari riservati a tre mezzi di comunicazione (il New York Times, The Guardian e Der Spiegle) affinchè li esaminassero prima di pubblicarli.
Il 25 luglio 2010, Wikileaks ha pubblicato i 92.000 documenti originali e le tre testate giornalistiche menzionate hanno pubblicato simultaneamente i loro propri articoli. E’ la più grande filtrazione di documenti militari di tutta la storia. 

Questi documenti sono appunti usati dall’esercito coinvolto in Afghanistan. Alcuni sono racconti di combattimento, altri contengono rapporti dell’Intelligence. Il loro livello di riservatezza non è elevato (il che significa che è passato attraverso varie mani) ma è molto elevata la quantità (il che implica che sono poche le persone che avevano la possibilità di metterli insieme). La loro autenticità non è stata messa in discussione. La stampa internazionale e numerosi leader del mondo intero hanno commentato le conclusioni delle tre testate giornalistiche, considerando che si tratta di informazioni sicure.

01 agosto 2010

"SEAE": LA NUOVA DIAVOLERIA...PREVISTA DAL TRATTATO DI LISBONA

L'UE DA IL VIA LIBERA AL "SERVIZIO DIPLOMATICO" SENZA DEFINIRE IL SUO FINANZIAMENTO 
I ministri degli Affari Esteri dell’UE hanno dato il via libera politico definitivo al Servizio Europeo D’Azione Estera (SEAE), collocando la prima pietra affinché questo servizio diplomatico cominci ad essere una realtà a partire dall’1 dicembre. L’attenzione si concentra adesso sulle questioni di bilancio (ancora non definite) e nella battaglia per le posizioni all'interno della SAEA.

I ministri degli Affari Esteri dell’UE hanno approvato ieri (27-07-2010) formalmente l’organizzazione, struttura e funzionamento del futuro Servizio Europeo d’Azione Estera (SAEA), in modo che il nuovo strumento diplomatico dei 27 possa essere operativo prima della fine dell’anno.