30 giugno 2010

IL POTERE OCCULTO: DA DOVE NASCE L'IMPUNITA' DI ISRAELE?


La grande complicità internazionale con i massacri periodici israeliani non si creano per paura di Israele ma per paura di quello che lo stato ebraico rappresenta. Israele è il simbolo più emblematico, la patria territoriale del sionismo capitalista che controlla il mondo senza frontiere dagli uffici direttivi di banche e corporazioni transnazionali. Israele è fondamentalmente la rappresentazione nazionale di un potere globale sionista, che è padrone dello Stato di Israele tanto quanto degli Stati Uniti e degli altri Stati con le loro risorse naturali e sistemi economico-produttivi. E che controlla il pianeta attraverso le banche centrali, le grandi catene mediatiche e gli arsenali nucleari militari.

Di Manuel Freytas

Il potere occulto
Israele, è il più chiaro riferimento geografico del sistema capitalista transnazionalizzato che controlla dai governi ai sistemi economici produttivi e i grandi mass media, sia nei paesi centrali come nel mondo sottosviluppato e periferico.
Lo Stato ebraico, al di là della sua incidenza come Nazione, è il simbolo più rappresentativo di un potere mondiale controllato nelle sue molle decisive da un gruppo minoritario di origine ebraica e conformato da una struttura di strateghi e tecnocrati che operano le reti industriali, tecnologiche, militari, finanziarie e mediatiche del capitalismo transnazionale esteso nei 4 punti cardinali del pianeta.

29 giugno 2010

DIETRO IL SIPARIO DEI MONDIALI DI CALCIO...

Dopo una cortina di fumo calcistico una flotta da guerra si dirige verso il Golfo Persico. I mass media occidentali non hanno evidenziato un' informazione altamente importante mentre continuano ad occupare i loro spazi con il campionato mondiale di calcio.
Dietro questa cortina di fumo calcistica, un’armata di più di 12 navi di guerra degli USA e Israele hanno attraversato il Canale di Suez e vanno verso il Mar Rosso.
I mass media del Medio Oriente hanno commentato che è la più grande armata degli USA che passa dal canale da molti anni.

28 giugno 2010

Il Disastro BP e la Fine della Vita Come la Conosciamo


di John Doty Jr.

Questo è quanto. È finita. Preparatevi per l'anno più folle della vostra vita. 5 anni. 10 anni. Un giorno vi volterete a guardare la vita che facevate e penserete a come fosse facile, innocente. Siamo prossimi ad un collasso totale, sul bordo dell'abisso.
Se siete come la maggior parte delle persone probabilmente avrete già deciso che sto esagerando, senza nemmeno chiedervi perché sia giunto a queste conclusioni. Beh lasciatemi chiarire che anche io vorrei stare esagerando. Io non commercio mezzi di salvataggio o oro. Il mio lavoro non è a prova di recessione. Ho una famiglia.
Non è che mi sia svegliato oggi e fresco fresco mi sia detto in modo casuale che questa è la fine della vita come la conosciamo. Ho fatto molte ricerche, sforzandomi di prendere in considerazione solo fonti del tutto attendibili. Ebbene, le informazioni che sono emerse negli ultimi giorni non fanno che confermare i timori che quello che stiamo vivendo è in realtà un "Armageddon." E quando lo dico sono del tutto serio.

TEHERAN DICHIARA LO STATO DI ALLERTA SUL SUO CONFINE OCCIDENTALE


di Bhaskar Balakrishnan
Global Research

Due settimane fa, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha adottato con voto diviso, la risoluzione 1929 che impone ulteriori sanzioni contro l'Iran.
Turchia e Brasile hanno votato contro, mentre il Libano si è astenutO nel consiglio di 15 membri. Gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno spinto fortemente a favore di sanzioni, facendo concessioni allo scopo di ottenere l'appoggio di Russia e Cina.
L'azione è arrivata dopo mesi di inutili sforzi per raggiungere un accordo negoziato tra l'Iran e il cosiddetto P5 [formato dagli Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia], e la Germania per quanto riguarda la questione nucleare. L'accordo dell'ultimo minuto mediato dalla Turchia e dal Brasile affinchè l'Iran consegnasse 1.200 chili di uranio a basso arricchimento non soddisfaceva gli Stati Uniti.

27 giugno 2010

IRAN: Usa, Israele e il nodo scorsoi


Sanzioni, blocco navale, embargo, distruzione degli impianti nucleari - Il prezzo caro è per l'Europa

di Tito Pulsinelli
http://selvasorg.blogspot.com/

L’effetto ipnotico indotto dal Mondiale sudafricano di calcio agisce come fattore di distrazione di massa e il Pentagono sta utilizzandolo contro l’Iran; così come durante l’Olimpiade di Pechino mossero infruttuosamente i valvassini della Georgia contro la Russia.  Ora completano il dispiegamento bellico aereo-navale nel golfo Persico e nel Mar Caspio, per stringere il nodo scorsoio attorno all'Iran.
Gli Stati Uniti ed Israele non erano affatto contenti delle sanzioni approvate nel Consiglio di sicurezza dell’ONU, in versione molto attenuata per evitare che la Russia e la Cina si defilassero. Erano troppo light, inadatte per ottenere risultati immediati. 

26 giugno 2010

L'UE CONTROLLERA' I CITTADINI CON OPINIONI RADICALI

di Irene Lozano

Tra i successi della Presidenza spagnola dell’UE, è passata praticamente inosservata l’approvazione di un programma di controllo e di raccolta sistematica di dati personali di cittadini sospettati di sperimentare un processo di “radicalizzazione”. Questo programma può essere usato contro individui coinvolti in gruppi “di estrema destra o sinistra, nazionalisti, religiosi o no-global”, secondo quanto figura nei documenti ufficiali.

Lo scorso 26 aprile, il Consiglio dell’UE riunito a Lussemburgo, affrontato il punto all'ordine del giorno dal titolo: "Radicalizzazione nell’UE", che si è concluso con l’approvazione del documento 8570/10. L'iniziativa fa parte della strategia di prevenzione del terrorismo in Europa, e inizialmente concepito per gruppi terroristici islamici. Tuttavia, il documento estende il sospetto in una tale forma ed in termini così generici che dà la possibilità alla polizia di controllare qualsiasi individuo o gruppo sospettato di essere radicalizzato.

24 giugno 2010

FUORIUSCITA DI PETROLIO NEL GOLFO: UNA PERFORAZIONE NEL MONDO

Di Naomi Klein

Tutti i partecipanti presenti alla riunione dell’assemblea comunale erano stati istruiti ripetutamente affinchè mostrassero civiltà verso i signori della BP e del governo federale. Questi distinti personaggi, avevano trovato tempo nelle loro agende fitte di impegni, per andare alla palestra della scuola superiore un marted sera, a Plaquemines Parish, Luisiana, una delle numerose comunità costiere dove il veleno marrone scivolando attraverso le paludi, è parte di ciò che è stato descritto come il più grande disastro ecologico nella storia degli USA.
“Parla agli altri come vorresti che parlassero a te”, ha chiesto il presidente della riunione l’ultima volta prima di dare la parola per il round di domande.

23 giugno 2010

QUESTO E' IL CAPITALISMO: BAMBINI IRRORATI E CAMIONISTI MORTI!

La maggior quantità di divise che entrano nel paese derivano dall’esportazione della soia e dei suoi derivati. Il gran problema è che la maggior parte di quel denaro resta in mano ad un pugno di multinazionali. Un modello di sviluppo imposto dal di fuori e che ha poco a che vedere con i bisogni interni. Tanto è vero che l’immagine della Pampa dove pascolano le mucche o le pecore formano ormai parte di un passato melanconico. Per questo molti scelgono le isole del Delta del Parana per inventare una nuova Pampa bruciando la vegetazione originaria. L’industrializzazione della soia avanza e si porta dietro la vecchia pianura e la biodiversità che in qualche momento ha caratterizzato l’Argentina.
Ma non si porta solo dietro la natura, anche la vita dei lavoratori.

22 giugno 2010

Usa.UE-Multinazionali: Le cause della rivalutazione dello Yuan

Di seguito:  I POSSIBILI VINCITORI E VINTI  DELL'OSCILLAZIONE DELLO YUAN  di Jason Dean -Wall Street Journal, e  
IL NUOVO TASSO DI CAMBIO CINESE FAVORISCE IL CONSUMO A SPESE DELLE ESPORTAZIONI di Andrew Batson -Wall Street Journal
 
Di Manuel Freytas

Per le sue connessioni e interdipendenza globale, ci sono quattro processi centrali che determinano in questi giorni il corso dell’economia mondiale:
La crisi fiscale e commerciale degli Stati Uniti, la crisi fiscale dell’Europa, la crisi fiscale del Giappone e la crisi commerciale USA-Cina.
Di questa relazione strategica dipende l’equilibrio o lo squilibrio del resto delle economie delle aree periferiche dell’Asia, Africa e America Latina.

NATO-UE: STRATEGIE PER LA SUDDITANZA DELL'EUROPA

di Andrea Perrone http://www.rinascita.eu/index.php
La Nato punta a coinvolgere sempre più l’Unione europea nelle sue strategie di dominio globale per conto di Washington, chiedendo a Bruxelles la creazione di un partenariato strategico.

È questa l’idea proposta ancora una volta dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen (nella foto), al fine di promuovere e di “massimizzare le capacità operative in Afghanistan o nella lotta contro la pirateria marittima, organizzando meglio l’utilizzo di mezzi militari e risparmiando anche sulle spese di manutenzione”. Un cruccio quello del risparmio della Nato che sta preoccupando non poco sia Rasmussen sia il “gruppo di saggi” guidato dall’ex segretario di Stato americano Madeleine Albright che stila le strategie dell’Alleanza per il XXI secolo, e che ha messo in guardia gli Stati membri dal deficit 2009 (pari a 640 milioni di dollari) e, soprattutto, dalla necessità di ridurre le spese future.

L'UE SOSTIENE LE MULTINAZIONALI CHE VIOLANO I DIRITTI NEI PAESI POVERI

Il giudice del Tribunale Supremo spagnolo, Perfecto Andrès Ibañez, ha presieduto il TPP, dove sono state denunciate, per violazione dei diritti sociali e ambientali, più di 40 multinazionali.

Diagonal: Che validità ha la sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli?

PERFECTO ANDRÉS IBÁÑEZ: Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) raccoglie un’esperienza storica dei tribunali organizzati da Bertrand Russell, uno sul Vietnam ed un altro sull' America Latina, 40 anni fa. Quello che il Tribunale si prefigge è di farsi eco di situazioni di ingiustizia che si verificano in qualsiasi parte del mondo che non sono ben accolti in istituzioni ufficiali. Il TPP tratta le denuncie dei procedimenti simili al giudiziale ma non è ufficiale. Le denuncie acquistano visibilità perché si dà voce alle vittime e si fanno conoscere all’opinione pubblica. E’ un tribunale di coscienza.

21 giugno 2010

LA RUSSIA E IL FUTURO DEL KIRGHIZISTAN

CHI TRAE VANTAGGIO DALLA RIVOLUZIONE IN KIRGHIZISTAN? (3° Parte)
di William Engdahl

Nella terza parte del suo studio, F. William Engdahl esamina le questioni geopolitiche rappresentate dal Kirghizistan per la Russia, il secondo concorrente per il controllo dello spazio eurasiatico. Dato il blocco militare stabilito dalla NATO e gli Stati Uniti, un regime di neutro del Kirghizistan potrebbe contribuire alla stabilizzazione delle regioni confinanti con la Russia, e le darebbe una mano in Asia centrale. Sospettata di aver provocato i disordini in Kirghizistan, la Russia li ha di recente qualificati come "incostituzionali". 

Chiaramente, ciò che sta accadendo in Kirghizistan interessa anche i vertici di Mosca. La Russia si è affrettata a riconoscere la legittimità del nuovo governo provvisorio in atto a Bishkek e ad aumentare il suo aiuto finanziario, dimostrando l'importanza del futuro politico di questo paese eurasiatico agli occhi dei russi. Non solo il Kirghizistan era parte integrante dell'Unione Sovietica fino al 1991, ma resta ancora oggi un territorio geografico con un'importante posta in gioco geostrategica.

20 giugno 2010

Il socialismo è un carattere degli stati nazionali o non è nulla

di Stefano D'Andrea
Prendendo spunto dal caso Pomigliano, Luciano Gallino ha scritto recentemente su Repubblica: “La crisi economica esplosa nel 2007 ha fatto cadere i veli della globalizzazione. Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema non è quello di far salire i salari e le condizioni di lavoro nei paesi emergenti: sono i nostri che debbono, s’intende per senso di responsabilità, discendere al loro livello”.
Ebbene, i salari e le condizioni di lavoro nei paesi emergenti non li possono cambiare né i nostri analisti, né gli industriali (nostri o stranieri), né i nostri politici. Gli agenti del cambiamento possono essere soltanto i lavoratori e i politici stranieri. Né possiamo fingere di ignorare che il passaggio che avvenisse, in uno stato straniero “in via di sviluppo”, da un regime di lavoro “da sole a sole” in cambio del mero sostentamento per la famiglia dell’operaio ad un regime di “dieci ore al giorno” per sei giorni a settimana, con salario dignitoso in relazione al basso costo della vita, potrebbe essere vissuto dagli operai di quello Stato come un evento epocale, che potrebbe soddisfarli per un paio di decenni.

COREA DEL NORD: NUOVE SANZIONI USA

L’ambasciatore della Corea del Nord di fronte all’ONU, Sin Son Ho, ha accusato  la Corea del Sud e gli USA di presentare una "farsa preparata", ed ha avvertito che “la guerra potrebbe esplodere in qualsiasi momento”. Nel frattempo Washington ha prolungato di un altro anno le sanzioni economiche alla Corea del Nord, argomentando la continuazione del programma nucleare di Pyongyang, secondo quanto riportato dalla Casa Bianca nella sua pagina web.

Il rappresentante diplomatico di Pyongyan ha respinto l'inchiesta presentata dalla Corea del Sud di fronte all’ONU che afferma che il paese nordcoreano ha causato l’affondamento di una nave sudcoreana a marzo. Ed ha minacciato gli USA di rispondere con un’azione militare.

18 giugno 2010

IL FMI HA IMPOSTO LA SUA POLITICA NEOLIBERALE

UN URAGANO DI AUSTERITA' INCOMBE SULL'EUROPA

Di Jérôme Duval, Damien Millet e Sophie Perchellet

Gli autori, membri del Comitato per l'Annullamento del Debito del Terzo Mondo (CADTM) spiegano come il Fondo Monetario Internazionale, dopo aver imposto misure di adeguamento nei paesi del Sud, ora impone le sue ricette neoliberiste in Europa tagliando i diritti dei lavoratori in favore di politiche liberali che perpetuano il sistema capitalista.


La crisi attuale è il mezzo ideale affinchè il FMI applichi in Europa le sue sofisticate ricette ultra-liberali  imponendo ai paesi in via di sviluppo a partire dai primi anni '80. Screditato nel corso di tre decenni di piani di aggiustamento strutturale imposti brutalmente ai popoli del Sud, il FMI diventa il centro del gioco politico a partire dal momento in cui il G20 ha assunto la gestione della crisi nel 2008.

17 giugno 2010

IL BUE DICE CORNUTO ALL'ASINO

Walter Molino
In Venezuela aumentano le pensioni, rivalutano i salari.....però i guru europei continuano a dare lezioni
 
di Tito Pulsinelli
http://selvasorg.blogspot.com/
 
Dall'Europa in cui è sotto attacco frontale il sistema pensionistico, dove facilitano i licenziamenti di massa, li si rende più a buon mercato, e si cerca di abolire de facto la residuale presenza dei sindacati, i mezzi di comunicazione si dilettano ad emanare preoccupate circolari sull'imminente tracollo dell'economia del Venezuela. Incredibile, ma vero. Per fungere da armi di distrazione di masse, non hanno limite alla decenza e si abbandonano lascivamente alla tragicommedia.

In Venezuela, ogni anno i salari vengono rivalutati con un aumento uguale o superiore all'inflazione accumulata. Il primo maggio è stata aumentata la pensione portandola al valore del salario del minimo degli occupati. La previdenza sociale si è fatta carico dei contributi mancanti dei pensionabili, quelli che le imprese non avevano pagato durante la parentesi neoliberista, in cui era stato messo in liquidazione l'istituto pensionistico.

Kirghizistan in fiamme: Un altro fronte della guerra per il petrolio

In mezzo ad un rinnovato clima di tensione tra la Russia e l’asse USA-NATO nel Caucaso, in un centro strategico della “guerra fredda” per il controllo delle fonti e strade del petrolio in Asia Centrale, il Kirghizistan, un paese centrale nel dispositivo di occupazione militare dell’Afghanistan, è entrato in un processo di violenza e di “guerra civile” che coinvolge allo stesso modo le due prime potenze nucleari del pianeta. Si tratta di un nuovo e pericoloso fronte di conflitto in un’aerea esplosiva che contiene più del 70% delle riserve petrolifere mondiali.

Di Manuel Freytas

Una polveriera. Il Kirghizistan, un’ex repubblica sovietica di 5 milioni di abitanti, è un centro strategico della “guerra fredda” per il controllo delle fonti e vie del petrolio nell’Asia Centrale.
E’ un paese montuoso dell’Asia Centrale, senza uscita sul mare, che confina con la Repubblica Popolare cinese, Kazajistan, Tayikistan e Uzbekistan. La sua capitale è Biskek.
Il paese ha una popolazione di poco più di 5.350.000 di abitanti in 198 500 km². Irregolarmente distribuiti, concentrati nella capitale Bishkek e le aree bagnate dal fiume Naryn e dei suoi affluenti.
Ha una base russa, una base statunitense, e gioca un ruolo vitale nel dispositivo di occupazione militare in Afghanistan.

16 giugno 2010

PALESTINA E "SOCIETA' DELLE NAZIONI"

L’ONU retrocede al 1939 quando si chiamava “Società delle Nazioni”

(Dopo aver legalizzato le azioni oppressive del nazismo, riconoscendo l’annessione dell’Austria e i Sudeti, e aprire le porte alla II Guerra Mondiale)

Alcuni chiamano il Consiglio della Sicurezza il Potere Esecutivo delle Nazioni Unite, anche se in realtà è la dittatura mondiale delle grandi potenze. (http://www.argenpress.info/2010/06/que-es-el-consejo-de-seguridad-que.html)

LETTERA DEGLI ECONOMISTI

LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL’OCCUPAZIONE 


Ai membri del Governo e del Parlamento
Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea
Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali
E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica
 
La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca, alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli.
Piuttosto, si corre il serio pericolo che l’attuazione in Italia e in Europa delle cosiddette “politiche dei sacrifici” accentui ulteriormente il profilo della crisi, determinando una maggior velocità di crescita della disoccupazione, delle insolvenze e della mortalità delle imprese, e possa a un certo punto costringere alcuni Paesi membri a uscire dalla Unione monetaria europea.

15 giugno 2010

ORDINE MONDIALE S.p.a.

Daniel Estulin, dopo l’intervento al Parlamento Europeo, spiega cos' è l’Azienda Mondiale della quale ha parlato durante tale incontro.
Continuo a ricevere molte mail che mi chiedono del tema dell'Azienza Mondiale SA Così, oggi e domani, cercherò di spiegare in profondità, perché è una questione molto importante per la comprensione degli affari del mondo.
Come esempio, vorrei utilizzare l’azienda petrolifera molto di moda oggi, la Royal Dutch Shell (RDS), un prodotto dell’unione tra gli interessi petroliferi olandesi e britannici. La Shell e la BP sono la punta dell’iceberg di infinite aziende intrecciate e collegate tra di loro con banche commerciali, banche d’investimenti, aziende belliche, chimiche, farmaceutiche, assicurazioni, mass media, ecc.

14 giugno 2010

Dittatura UE: Indossare una maglietta del "Che" In Polonia sarà un Crimine!

La Gioventù Comunista ha invitato la sinistra a mobilitarsi di fronte alla "censura delle alternative al capitalismo"
Dall' 8 giugno, indossare una t-shirt che mostra il Che, il volto di Lenin o la falce e martello in Polonia è soggetto ad ammenda ed anche a carcerazione. L'Esecutivo di centrodestra di Donald Tusk ha approvato una riforma del codice penale polacco che indurisce la repressione della "propaganda di ideologie criminali", che ora, insieme al nazismo e il fascismo, include anche il comunismo.

L' Unione Europea Censura La Voce di Hamas

La Commissione europea ha deciso improvvisamente che la televisione di Hamas, Al Aqsa TV, va in onda attraverso Eutelsat, con sede in Francia e ha pertanto chiesto alle autorità francesi di interrompere nel più breve tempo possibile la messa in onda del canale TV. 

Al Aqsa Tv sta divulgando il punto di vista della popolazione della Striscia di Gaza sull'attacco pirata da parte di Israele contro la Flottiglia della Libertà, che per la Commissione europea è una forma di «incitamento all'odio».
Nel periodo 2003-2006, Israele ha mobilitato la sua influenza in Europa e negli Stati Uniti per impedire la diffusione della televisione di Hezbollah, Al Manar, prima di attaccare il Libano.

L'ARABIA SAUDITA APRE IL SUO SPAZIO AEREO AD ISRAELE PER UN PROBABILE ATTACCO ALL'IRAN

In un accordo nel quale hanno preso parte gli USA, è stato assegnato un corridoio di volo sul suo territorio.
Londra. Il governo dell’Arabia Saudita permetterà l’uso del suo spazio aereo affinchè aerei israeliani sorvolino il suo territorio per dirigersi verso l’Iran, in un probabile attacco ad installazioni nucleari iraniane, secondo quanto riportato da un quotidiano britannico.
Le autorità saudite hanno consegnato uno stretto corridoio al nord di questo paese che permetterà di ridurre il tempo di volo da Israele all' Iran, lo riporta il quotidiano The London Times.

“I sauditi hanno dato il loro permesso agli israeliani per passare sul loro spazio aereo e far finta di non vedere. Loro hanno già fatto prove per assicurarsi che i loro aerei riconoscano il codice delle navi israeliane per evitare di essere colpite, tutto questo si è fatto attraverso un accordo con il Dipartimento di Stato”, ha indicato una fonte del Dipartimento della Difesa degli USA al Times.

13 giugno 2010

UN ALTRO MONDIALE PERSO PER GOLEADA

L’altra faccia del mondiale. 
Il mondiale di calcio nasconde tutto quello che il capitalismo vuole: l’attacco sionista al convoglio con aiuti umanitari, le sanzioni all’Iran, le svalutazioni in America Latina, l'avanzando degli Usa nella destabilizzazione di tutto ciò che possono nel mondo, e certamente, la povertà mondiale, la disoccupazione in Europa; e gli europei mangiano spazzatura come si mostrava ieri nell’articolo di InSurGEnte. 
Ma esistono persone che continuano a lottare per (almeno) mostrare al mondo le condizioni nelle quali sopravvive, mentre altri spendono enormi quantità di denaro in un Circo installato (oggi) in SudAfrica. Ma questo circo…. è solo una funzione.

CYBER-MINACCIA O CYBER-CONTROLLO?

Il senato degli Stati Uniti propone una nuova legge che darebbe al presidente pieni poteri per preservare la sicurezza informatica del paese, includendo la possibilità di tagliare parzialmente l'accesso a internet.
I fornitori di accesso, di motori di ricerca e produttori di software selezionati dal governo dovrebbero conformarsi immediatamente alle ordinanze del Dipartimento della Homeland Security. La disobbedienza sarebbe sarà punita.

12 giugno 2010

NOAM CHOMSKY: «LA VERITA' E IL POTERE»

 
di David Tresilian
Al Ahram Weekly

Chomsky è stato a Parigi, a fine maggio, invitato da Le Monde Diplomatique e il College de France.
Ha persentato il suo nuovo libro: “Hopes and Prospects”, nel quale fa una raccolta dei suoi articoli sull' America Latina, USA, Medio Oriente e Israele.
Al Ahram Weekly è riuscito a parlare con Chomsky nonostante i tempi strettissimi del professionista in linguistica e filosofia. Quanto segue è un riassunto dell’intervista nella quale Chomsky ha dato la sua opinione sulla situazione attuale in Medio Oriente e sulla politica statunitense verso Israele, Palestina e la regione a livello globale. (Rissunto dell'introduzione, NdT)

Potrei chiederle una dichiarazione sull’attacco di Israele di questa settimana alla Freedom Flotilla mentre si trovava in acque internazionali verso Gaza?

Sequestrare navi in acque internazionali e uccidere passeggeri è, senza dubbio, un crimine molto grave. Gli editori del Guardian di Londra hanno ragione quando dicono: “Se un gruppo armato di pirati somali avesse preso ieri sei navi in alto mare, uccidendo almeno 10 passeggeri e ferendone molti altri, una forza della NATO già oggi si dirigerebbe verso le coste somale”.

11 giugno 2010

BRITISH PETROLEUM: UNA CATASTROFE ACCIDENTALE?

Mentre la pioggia tossica causata dalla fuoriuscita della BP ha cominciato a distruggere coltivazioni nel Tenesse, aumentano i sospetti sull’intenzionalità dello stesso.

Un rapporto del Ministero delle Risorse Naturali della Federazione Russa avverte che la fuoriuscita di petrolio e gas della BP nel Golfo di Messico è sul punto di trasformarsi nella peggior catastrofe ambientale di tutta la storia.
Gli scienzialti russi stanno segnalando i primi danni per la “pioggia tossica” nello stato del Tennessee. Informazioni stampa di questa regione confermano queste voci in base a quanto si legge nel Servizio di Notizie WREG nell' articolo intitolato “Misteriosi danni alle coltivazioni minacciano centinaia di ettari”.

10 giugno 2010

MISERABILI PROPOSTE DAL MISERABILE FMI

 di Juan Torres López

Il Fondo monetario internazionale ha preso di nuovo le redini mesi fa e si prepara per continuare ad imporre la sua dottrina, adesso con il pretesto che le misure proposte sono indispensabili per superare la crisi e il problema del debito che questa ha provocato.

Gli economisti del Fondo che sono venuti a condannare la Spagna, come fanno in molti altri paesi, sono quelli che predicano austerità per chi guadagna poche centinaia di euro, mentre fissano per se stessi stipendi miliardari, quelle che richiedono tagli di spesa ai Governi da alberghi a cinque stelle e limousine che paghiamo noi contribuenti. Coloro che si dichiaravano politicamente neutrali, ma trattano con favore i dittatori e alterano senza vergogna decisioni democratiche che prendono i poteri rappresentativi.

08 giugno 2010

GEOPOLITICA DELLA SPARIZIONE DELL'EURO

Foto di Francesco Cascioli  http://www.ilpalo.com/

di Pierre Charasse

Nella massa di informazioni che circolano sulla crisi dell’euro non è facile cogliere i fenomeni di fondo che si stanno producendo. Per questo, è importante fare un passo indietro, collocare questa crisi nel corso degli avvenimenti degli ultimi 20 anni dopo la caduta dell’Unione Sovietica e proiettare uno sguardo geopolitico a medio e lungo termine. 

La crisi greca ha confermato, se fosse necessario, che l’Europa come unione politica ormai non esiste. Nelle ultime settimane, l’UE ha rivelato al resto del mondo la sua estrema debolezza. L’euro non ha resistito alle offensive di ogni tipo che ha sofferto negli ultimi mesi, nonostante sia la moneta di una delle regioni più ricche e industrializzate del mondo. Alla prima grande crisi finanziaria mondiale dell’era della globalizzazione, è saltato all’occhio che la moneta europea non poteva sopportare le turbolenza del mercato e gli attacchi degli speculatori, semplicemente perché non aveva il sostegno di un sistema politico solido e coerente

07 giugno 2010

NWO: DALLA PADELLA ALLA BRACE


di Marco Cedolin e Alba Canelli

L'attacco finanziario alla Grecia, si è rivelato fin dall’inizio un attacco contro l'Europa, o meglio contro gli europei, portato da tutta una serie di potentati finanziari che aspirano ad ottenere un controllo sempre maggiore sull’intera area, di fatto sostituendosi ai vari governi nazionali, ormai in avanzata fase di smantellamento. 

Tra le promesse ventilate e regolarmente disattese e l’insieme dei “sacrifici” imposti, tutto lascia pensare che questa crisi non sia un effetto collaterale di politiche economiche sbagliate, ma un mezzo molto ben studiato per il raggiungimento di altri obiettivi.
Al di là di quello che vogliono farci credere i leader politici, attraverso i media e le testimonianze di esperti ed economisti compiacenti, la crisi, come evento straordinario o calamità naturale del mondo finanziario non esiste. La situazione di estrema difficoltà in cui oggi tutti ci troviamo, altro non è se non una mistificazione creata con cura, una cospirazione ordita contro i governi nazionali europei, con lo scopo di tenerli a freno, controllarli e far accettare loro un Governo Economico sovranazionale.

BRZEZINSKI AVVERTE: " RISVEGLIO POLITICO GLOBALE" E ROTTURA DELLE ELITES

In una recente conferenza a Montreal sotto l’auspicio del Council of Foreign Relations USA, il geostratega Brzezinski ribadisce le sue preoccupazione sul “risveglio politico globale” quando il modello di globalizzazione- di cui poco si sa sul suo vero fondatore negli anni '70 – si scioglierà rapidamente e che anticipia come “de-globalizzazione”

Di Alfredo Jalife-Rahme

Contesto: Lo storico britannico- israeliano Simon Schama, molto vicino alla dinastia Rothschild, ha appena diagnosticato che il mondo si trova “sull’orlo di una nuova era di furore” (Bajo la Lupa, 23-05-2010).

Fatti: Pepe Escobar, analista di Asia Times (22-05-10), sminuzza le battute d'arresto di cui ha sofferto l’UE di fronte alla creativa soluzione diplomatica del BIT (Brasile, Iran, Turchia) per lo scambio dell’uranio persiano e fa scorrere il recente avvertimento professato da Zbigniew Brzezinski- ex assessore di Carter e oggi intimo di Obama- sul "risveglio politico globale" e la "rottura delle elite".

03 giugno 2010

Daniel Estulin: Denuncia del Gruppo Bilderber al Parlamento Europeo.

Il ricercatore Daniel Estulin ha pronunciato un discorso di fronte la classe politica a Bruxelles, rivelando l’intenzione dell’élite finanziaria di far collassare l’economia globale e trasformare il mondo in una corporazione, della quale loro ne sono i beneficiari.

Signori e Signore,
Siamo oggi nella condizione di cambiare la storia. Finalmente credo che l’umanità abbia un futuro. Una popolazione in un momento demoralizzata e senza scopi sta uscendo da un lungo sogno. In questo risveglio generale, le persone cominciano a fare le domande giuste. Non è più, "cosa otterrò con questo?" Ma “cosa è giusto?”. E’ un fenomeno internazionale di risposta e reazione ad una marcata percezione che il mondo intero è destinato alla catastrofe a meno che noi, le persone, facciamo qualcosa al riguardo.

MASSACRO ISRAELIANO: OPERAZIONE STRATEGICA STUDIATA

CAUSE ED EFFETI: IL PERCHE' DEL NUOVO MASSACRO ISRAELIANO
Né “errore” né “sbaglio” né “pazzia”: Operazione strategica studiata. Paralizzare la negoziazione con i palestinesi, destabilizzare la politica di Obama con il mondo musulmano, rompere la sua strategia “negoziatrice” in Medio Oriente, complicare l’alleanza strategica di Washington con la Turchia, motorizzare il fallimento delle negoziazioni diplomatiche sul programma nucleare iraniano all' ONU e accellerare un risultato militare USA-Israele contro l’Iran, Siria, Libano e Gaza, sono gli obiettivi centrali che hanno guidato l' operazione di sterminio militare di Israele contro la flotta internazionale solidale con Gaza.

Di Manuel Freytas

La stampa internazionale del sistema concorda in una valutazione: L’operazione militare d’Israele contro la Freedom Flotilla ha complicato la politica regionale della Casa Bianca su tre fronti: le negoziazioni di pace con i palestinesi, la relazione con gli alleati arabi, e l’alleanza strategica con la Turchia.

02 giugno 2010

L'ONU REPRIME PROTESTE AD HAITI

Ci saranno provvedimenti e risoluzioni Onu contro Istaele dopo l'attacco ed il  massacro  all'imbarcazione di Freedom Flotilla, se l'Onu è il primo a commettere violenze? (NdE)

di Ansel Herz

Port au Prince, 26 maggio 2010. Forze della missione di pace dell’ONU in Haiti  questa settimana hanno fatto uso di pallottole di gomma e gas lacrimogeni per disperdere le proteste degli studenti universitari. La repressione si è estesa fino ad un accampamento di sfollati dopo il terremoto. Ci saranno altre mobilitazioni giovedì.
I disturbi di lunedì, vicino al Palazzo Nazionale- residenza presidenziale- hanno fatto sì che anziani, donne, bambini/e scappassero impauriti.
Migliaia di famiglie si trovano nelle piazze vicino alla zona di Champs de Marz, vicino al Palazzo Nazionale, dal terremoto del 12 gennaio che ha lasciato 200.000 morti e quasi due milioni di sfollati dai quartieri distrutti di Port au Prince.

01 giugno 2010

Il Giornale: “Israele ha fatto bene a sparare”


di Italo Romano
Oltre la Coltre

Siamo ai confini della realtà. I fatti sono capovolti. La lingua e le parole sono adattate alle versioni di parte. E’ il bispensiero, la neolingua profetizzata da George Orwell, nel suo mitico romanzo “1984“.
La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza“.

E’ inaccettabile che un giornale finanziato dallo Stato, che si definisce democratico, titoli “Israele ha fatto bene a sparare“. E’ questo, come potete ammirare in foto, l’agghiacciante titolone de Il Giornale dell’1 Giugno 2010. E’ un palese atto di difesa del padrone. Il messaggio è arrivato chiaro e forte, con Israele sempre e comunque. Il paese con la stella a cinque punte è sopra le parti. Non è giudicabile con nessun codice legislativo o etico da noi conosciuto. Merita un trattamento speciale, aprioristicamente e acriticamente, ovvero fideisticamente. Il padrone è il padrone.

Prima la carneficina poi il rapimento

Di Marco Cedolin
Dopo essersi completamente disinteressati della missione umanitaria diretta a Gaza, fino al momento in cui a massacro compiuto sarebbe stato impossibile ignorare l'accaduto, tutti i rappresentanti politici ed istituzionali italiani ed internazionali stanno prendendo coscienza della tragedia, facendo seguire al proprio "risveglio" qualche messaggio poco convinto d'indignazione, commisto ad ipocrite scene di stupore e costernazione.
Qualcuno, come la Spagna e la Grecia, ostentando maggiori dosi di coraggio, ha perfino avuto l'ardire di convocare l'ambasciatore israeliano per chiarimenti. Altri, come le Nazioni Unite e il ministro Frattini, che con il coraggio hanno assai poca dimestichezza, invocano in queste ore un'inchiesta che chiarisca l'accaduto, dal momento che non é loro chiara la dinamica dei fatti.