31 maggio 2010

OBIETTIVO IRAN: Operazioni Segrete USA in Africa e Medio Oriente

Secondo un documento diffuso martedì dall’influente New York Times, gli USA hanno aumentato l’anno scorso le loro operazioni segrete in Medio Oriente, Asia Centrale e Corno d’Africa, nel quadro di una “preparazione del terreno” per future azioni militari contro l’Iran e i loro alleati regionali.

In una strategia di “guerra globale contro il terrorismo”, e  continuando la missione iniziata da George W.Bush, l’amministrazione Obama ha intrapreso un nuovo dispiegamento militare sia in Medio Oriente che nell’Est dell’Africa così come in Asia.
Dal quadro geopolitico e strategico della “guerra contro il terrorismo”, gli USA, potenza locomotrice del sistema capitalista ed i suoi partner della NATO, avanzano nel loro progetto di posizionamento nel controllo delle riserve energetiche e minerarie in Medio Oriente, Asia Centrale e il Corno d’Africa.

29 maggio 2010

LI CHIAMANO "COMBATTENTI DEL FUTURO"

Non sarà il Ministero della Difesa a ricevere tagli. Il ministro Carme Chacon ha appena presentato quello che chiameranno il “combattente del futuro”. L’argomentazione è la stessa di Aznar.
Il ministro della Difesa, Carme Chacon, ha annunciato che il sistema Combattente Futuro COMFUT, programma di EADS Difesa e Sicurezza Spagna per dotare l’esercito di un equipaggio di protezione individuale di massima garanzia e con maggiori capacità per la difesa ed il combattimento- comincerà ad essere “sfoggiato” in missioni di mantenimento della pace all’estero da giugno 2011.

28 maggio 2010

IL SEGRETO PIU' SPORCO DELL'ECONOMIA

ALTERANO I MERCATI FINANZIARI E POSSONO PORTARE L'ECONOMIA DI UN PAESE NEL CAOS

Di Daniel Estulin

Alla fine degli anni '80, le maggiori banche del mondo (Citibank, Chase Manhattan, HSBC, Midland Bank e molte altre) sono state sull'orlo della bancarotta. Da qualche parte, qualcuno, -nessuno sa chi, oppure non lo dice- "ha preso la decisione di venire in soccorso di enti la cui spericolata politica di prestiti durante la fine degli anni '70 e '80 li aveva portati all' insolvenza, e salvare in questo modo il sistema bancario".
In questo modo si creò un sistema in cui quantità inimmaginabili di denaro sono apparse come per magia. Da allora stanno usando questo sistema segreto al momento di affrontare le crisi finanziarie.

27 maggio 2010

Privatizziamo Di Pietro?...."Accattatevillo"!

DI PIETRO È UNA MISTIFICAZIONE PRO PRIVATIZZAZIONE
Di Comidad

Non a tutti è sfuggito il fatto che negli stessi giorni in cui tuonava e minacciava referendum contro la legge che elimina le intercettazioni giudiziarie e la libertà di stampa e di internet, Antonio Di Pietro correva in soccorso del governo Berlusconi votando in parlamento a favore del cosiddetto “Federalismo Demaniale”, cioè della legge che privatizza i beni del Demanio dello Stato tramite la mediazione degli enti locali. 
Di Pietro non è nuovo a questi atteggiamenti di sostegno al sistema degli affari, poiché già all’epoca dell’ultimo governo Prodi i suoi voti risultarono determinanti per salvare dallo scioglimento la Società per il Ponte sullo Stretto di Messina, una società creata per consentire alla multinazionale edilizia Impregilo di appropriarsi dei patrimoni immobiliari pubblici delle province di Reggio Calabria e di Messina.

BENZINA SUL FUOCO: "MANOVRE SELVAGGE" IN ITALIA E GRAN BRETAGNA

In mezzo al collasso generalizzato delle borse e dei mercati finanziari mondiali, l’Italia e la Gran Bretagna si aggiungonono ai piani dell' “adeguamento selvaggio” che l’FMI e la banca usuraria internazionale esigono dagli Stati europei per “rifinanziare” i loro debiti ed evitare un fallimento a catena del sistema finanziario.

Martedì l'Italia si è aggiunta al club europeo delle manovre economiche, tagliando il suo bilancio sugli stipendi, la spesa ed i piani di aiuti sociali, che avranno un impatto sui lavoratori dipendenti e sulla massa meno protetta della società italiana.

26 maggio 2010

LEZIONI GRECHE

di Carlos Leyba 

Le ragioni della crisi economica in Europa e i complessi dilemmi che affronta l'Unione europea

“Il programma messo in atto, con il nostro sostegno, dagli europei per aiutare la Grecia toglierà la Grecia dai suoi problemi”, ha dichiarato, martedì, Dominique Strauss-Kahn (FMI). Il corollario della sua affermazione è che questo programma toglierà l’Unione Monetaria (UM) dai suoi problemi. E ad evitare il contagio greco sul resto dei paesi periferici del sud dell’UM. Ci sono problemi emergenti, e problemi sistemici che non sono quelli che si risolvono con riforme ma riproggettando. Un problema sistemico, inesorabilmente, si riproduce. Trasformare ha un altro prezzo. Torniamo alla Grecia.

25 maggio 2010

ANCHE IN TEXAS SI RISCRIVE LA STORIA

di Koldo Campos Sagaseta

Molto più comodo e pratico di fare la storia è scriverla. Specialmente quando la storia fatta risulta poco edificante e, lontano dall' assolverli, condanna i suoi artefici.
Riscriverla permette di aggiustare le virgole e i punti, omettere quei vari passaggi immorali, aggiungere  qua e là qualche opportuna fallacia….è un’altra forma di rifare la storia, che già nel tempo e i mascalzoni si impegneranno ad omologarla.
Così pensa e ha deciso il Consiglio Educativo del Texas che s’incarica di tracciare le linee guida secondo sulle quali i libri di testo in questo stato, devono reggersi.

OBAMA CHIAMA, L'OCCIDENTE RISPONDE


di Attilio Folliero

Gli stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di stato del tesoro Usa.
Alla fine di marzo del 2010, gli stati esteri detengono titoli di stato USA per un importo totale di 3.884,60 miliardi di dollari, secondo l’ultimo dato pubblicato lo scorso 17 maggio (1).
Il dato è in continuo aumento, se è vero che tale importo ammontava a 3.071 miliardi a fine dicembre 2008; un anno dopo era 3.689 ed alla fine del primo trimestre di quest’anno è – come visto – 3.884 miliardi.
Il principale paese detentore di questi titoli di stato è la Cina,

24 maggio 2010

LULA E IL NUOVO SCENARIO INTERNAZIONALE

Brasile, giocatore globale 
di  Edgardo Mocca
L’accordo con l’Iran affinchè si realizzi il processo di arricchimento di uranio in un altro paese - in questo caso la Turchia- ottenuto dal presidente brasiliano Lula, con la collaborazione del suo omologo, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è un fatto di straordinaria portata, i cui significati sicuramente saranno apprezzati meglio con il passare del tempo.

Secondo i governi del Brasile e della Turchia, l’accordo è nel rigoroso rispetto degli accordi fatti dalla OIEA (Organizzazione Internazionale dell’Energia Atomica) di fronte al progetto di sviluppo di energia nucleare da parte dell’Iran. Tuttavia, il governo americano ha lanciato un’immediata e poco velata azione per far deragliare il progetto.

23 maggio 2010

Crisi Finanziaria: L'ITALIA POTREBBE PRESTO RAGGIUNGERE LA GRECIA

Il procuratore di Milano Alfredo Robledo ritiene che l'Italia potrebbe trovarsi in una situazione finanziaria peggiore dalla Grecia a causa del numero degli enti locali che hanno investito in derivati di rischio.

22 maggio 2010

IL PATTO DI STABILITA' E' UNA CAMICIA DI FORZA LIBERALE


di Gaël De Santis

Le istituzioni europee hanno aumentato la sorveglianza delle politiche di bilancio nazionale dei paesi membri, sottomessi al patto di stabilità.

Nel giugno 1997 il Consiglio europeo che riunisce i leader dei quindici Stati che componevano allora l'Unione europea (UE) sono ad Amsterdam allo scopo di concordare una pietra miliare della moneta unica, il patto di stabilità. Per il lancio di un'Unione economica e monetaria (UEM), si spogliano della loro competenza in politica monetaria. Comunitarizzata, questa competenza è stata devoluta ad una Banca Centrale Europea (BCE) indipendente, che agisce fuori da ogni controllo democratico. Ad essa viene assegnata una sola missione: la lotta contro l'inflazione, che non dovrebbe superare il 2% l'anno. Questa missione è insostenibile utilizzando solo i tassi d' interesse. Necessita di una politica di bilancio restrittiva, ma quest'ultima resta una competenza nazionale. Non importa! Sarà oggetto di un pignolo controllo da parte della Commissione europea.

21 maggio 2010

GLI ARABI SONO IMMUNI ALL'URANIO IMPOVERITO


di  David Rothscum
http://davidrothscum.blogspot.com/

I teorici della cospirazione pensano che l'uranio è una cosa pericolosa, con neoplasie per ogni essere umano. Perché sono malati mentali, e/o estremisti neo-nazisti o populisti di destra. Ma si sbagliano. L'uranio impoverito è pericoloso solo per alcune persone. Gli altri (principalmente gli arabi) sono immuni agli effetti dell'uranio sul corpo umano. Solo i populisti razzisti estremisti di destra, come i teorici del complotto, credono che sia un male usare le armi fatte di uranio che vaporizzano in caso di impatto, nel proprio paese, senza il loro consenso e senza esserne a conoscenza.

20 maggio 2010

EUROPA: QUELLO CHE NON SI DICE SULLA CRISI

di Vicenç Navarro
La crisi che alcuni paesi mediterranei stanno vivendo- Grecia (in modo particolare), Portogallo, Spagna e Irlanda è stata attribuita ad un’eccessiva spesa pubblica, che si pensa abbia creato un alto deficit e un esuberante debito pubblico, ostacoli che rendono seriamente difficile, il suo recupero economico. Da qui le ricette che il FMI, la BCE ed il Consiglio Europeo hanno imposto a quei paesi: bisogna stringere la cinghia e ridurre il deficit ed il debito pubblico in modo rdicale.
E 'sorprendente che questa spiegazione ha raggiunto le dimensioni di dogma, che è riprodotta sulla base della fede (l'onnipresente dogma liberale) e non da prove empiriche. In realtà, dimostra quanto profondamente sbagliata, è una tale spiegazione della crisi.
Vediamo i dati.

LA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE È UN SEGRETO MILITARE

Come era prevedibile, e come era stato in effetti previsto da alcuni ambientalisti, una volta passate le elezioni è cominciata nel Partito Democratico la “revisione” della posizione contraria al ritorno del nucleare in Italia. L’occasione per “rivedere” è consistita in una lettera che la stampa ha presentato come “firmata da un gruppo di “scienziati e tecnici”, anche se il gruppo è infoltito soprattutto da imprenditori e manager. Il primo dei firmatari è l’oncologo Umberto Veronesi, la cui nota sensibilità umanitaria si esprime soprattutto nell’ambito di quel fenomeno, tipicamente ed esclusivamente umano, che sono gli affari.

IRAN: L' ACCORDO NUCLEARE CON BRASILE E TURCHIA COMPLICA LE SANZIONI USA


di Jim Lobe

WASHINGTON, 18 maggio 2010 (IPS) - L’amministrazione del presidente statunitense Barack Obama ha reagito con scetticismo all’accordo di scambio di materiale nucleare firmato lunedì scorso tra Iran, Turchia e Brasile. La Casa Bianca suggerisce che Teheran dovrà comunque compiere ulteriori e significativi passi per soddisfare le richieste statunitensi ed occidentali rispetto al suo programma nucleare. 

“Rispettiamo gli sforzi fatti da Turchia e Brasile – ha detto l’addetto stampa della Casa Bianca Robert Gibbs in un comunicato diffuso poco dopo la notizia della firma avvenuta a Teheran –. Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con i nostri partner internazionali e attraverso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite per rendere evidente al governo iraniano che deve dimostrare con i fatti, e non solo con le parole, la sua volontà di rispettare gli obblighi internazionali o di affrontare sanzioni”.

19 maggio 2010

Facebook = CIA + McDonalds

Lo diceva George Siemens qualche giorno fa, lo ha letto da qualche parte e lo mostra come riassunto di ciò che pensa su Facebook. Sicuramente, a grandi linee, molti concordiamo con quanto esprime il titolo.
Potremo lasciare il post, perfettamente, in questo punto: Facebook è il risultato della somma delle organizzazioni esperte in privacy (ed di come renderla vulnerabile) + l’idea di un’azienda esperta in uso, in fastfood, efficace, nonostante i molteplici deficit nutrizionali. 
Un cocktail yankee pericoloso con ansie e (o peggio ancora) possibilità di dominare il mondo.
Facebook era, e continua ad essere per alcuni, un mezzo straordinario per la diffusione delle notizie, informazioni, articoli, eventi, ego.
Così, non era facile, un tempo fa, convincere gli entusiasti che il motivo per stare su Facebook era perché è lì che c’era la gente, era comprensibile e logico ma poteva significare un abuso di potere smisurato nel futuro, da questioni puramente di proprietà e monopoliste.

IL FURTO DELLA SANITA' PUBBLICA

Sembra oramai evidente che i pesci (o i Pigs?) intrappolati nella rete del neoliberismo-UE siano molti e nazioni diverse (Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, ecc) si ritrovano con un unico destino: lacrime e sangue!
Vogliamo proporvi oggi questo articolo, che nonostante il fatto sia riferito alla Sanità spagnola, in realtà mostra i sotterfugi utilizzati dalla Privatizzazione per appropriarsi dei beni pubblici, chi aveesse visto la puntata di Report di qualche settimana fa sulla "mercificazione" della Sanità in Lombardia, troverà in questo articolo similitudini inquietanti. (Nota di Voci Dalla Strada)
I-Una strategia generale

La privatizzazione dei sistemi sociali emblematici, come la sanità, di quello che è stato chiamato “stato sociale” rientra nel quadro generale delle politiche neoliberali che si sono inaugurate con sangue e fuoco nel 1973 con il colpo di Stato di Pinochet in Cile e continuate con l’operazione Condor nel sud dell’America Latina. 
Le forme sono cambiate in Europa Occidentale ma il contenuto era lo stesso: imporre le ricette della Scuola di Chicago, per cambiare il rapporto di forze che è emerso dalla Seconda Guerra Mondiale, capace di imporre uno sviluppo senza precedenti dei servizi pubblici. I primi passi sono stati fatti in Gran Bretagna nel 1976 quando il primo ministro laburista J.Callahan ha chiesto un prestito al FMI che gli era stato concesso in cambio di ritagli drastici della spesa pubblica e di un programma di privatizzazioni.

17 maggio 2010

Israele Nega l'accesso in Cisgiordania a Noam Chomsky

Israele ha impedito oggi (16/05/2010, Ndt)) l'accesso al territorio della Cisgiordania al professor Noam Chomsky, che aveva programmato una conferenza per domani presso l' Università di Bir Zeit a Ramallah, ha riferito l'edizione online del quotidiano "Haaretz".
Il famoso linguista e filosofo, conosciuto per le sue posizioni anarchiche, critico con Stati Uniti e Israele, aveva l'intenzione di attraversare oggi la frontiera di Allenby, tra la Giordania e il territorio palestinese della Cisjordania, controllato dalle autorità portuali israeliane e non hanno autorizzato l'accesso.

IL RUOLO DELLA BCE NELLA CRISI GRECA

Immagine di Iker Ayestaran
di Juan Hdez. Vigueras

Lo scorso 28 aprile, Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea (BCE) e Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), hanno visitato il cancelliere tedesco Angela Merkel e il suo ministro dell'Economia Wolfgang Schäuble, si sono riuniti in Parlamento con gli altri leader per superare le loro riserve sull'indispensabile aiuto tedesco per salvare le finanze greche e per difendere l'euro. Tra le molte notizie sulla Grecia, questa visita insolita di entrambi i tecnocrati rivela, soprattutto, il cruciale ruolo politico svolto da Trichet.

16 maggio 2010

Usa e Russia Alleati per il Golpe

Centinaia di sostenitori del deposto presidente del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiev, hanno assaltato gli edifici governativi di Osh, Jalalabad e Batken, tre città al sud del paese, così come il principale aeroporto di questa regione.
Alcuni testimoni hanno assicurato che gli assalitori hanno sequestrato il governatore di Jalalabad.
Esigono il ritorno dei governanti regionali che sono stati rimossi dai loro incarichi dal governo di fatto.
Questo assalto presuppone la prima grande sfida al governo creato da un mese, dopo il colpo di Stato contro il presidente Kurmanbek Bakiev. Questo intervento si è concluso con 80 morti.

15 maggio 2010

ULTIMA SFIDA NEOLIBERISTA ALL'EUROPA

foto di Francesco Cascioli http://www.ilpalo.com/ 
In Grecia si è scatenata la tempesta preannunciata, accuratamente preparata da quelli che nell’ultimo anno si sono sgolati per ripetere che “la crisi non esiste”, poi “ne stiamo uscendo” o “è decisivo l’ottimismo, andiamo nella direzione corretta”. Eh sì, ce ne vuole proprio tanto. Dopo che l'anno scorso i governi azzerarono le riserve nazionali –in primo luogo Stati Uniti e Gran Breetagna- per “salvare” la pirateria finanziaria internazionale, alzano bandiera Bianca e invitano alle danze per la "rifondazione" capitalista globalizzata -ripartenza?-il Fondo Monetario Internazionale.

14 maggio 2010

LA TIRANNIA ODIOSA IMPOSTA AL MONDO

La nostra epoca si caratterizza per un fatto che non ha precedenti: la minaccia alla sopravvivenza della specie umana imposta dall’imperialismo al mondo.
La dolorosa realtà non dovrebbe sorprendere nessuno. La si vedeva venire a passo accelerato negli ultimi decenni, ad un ritmo diffcile da immaginare. 

Questo significa che Obama è responsabile o promotore di questa minaccia? No! Dimostra semplicemente che ignora la realtà e non vuole, nè potrà superarla. Piuttosto sogna cose irreali in un mondo irreale. “Idee senza parole e parole senza senso”, come ha detto un brillante poeta.

ALLA GRECIA AIUTI DI CARTA IN CAMBIO DI TERRITORIO

C’è un’ironica coincidenza nel fatto che un siluro verso il governo Berlusconi sia partito dalla casa che il ministro Claudio Scajola ha di fronte al Colosseo, dato che quel monumento costituisce uno dei principali bersagli delle privatizzazioni dei beni culturali che questo governo sta portando avanti. Il ministro alla privatizzazione dei Beni Culturali, Sandro Bondi - anche lui oggetto di un’inchiesta giudiziaria -, aveva appena impostato un piano di privatizzazione per gli scavi di Pompei, con un espediente già collaudato per la rapina dei patrimoni immobiliari delle Università e del Demanio dello Stato, cioè le fondazioni miste pubblico/privato, in cui il pubblico fornisce il bene pubblico in oggetto, ed il privato invece ci mette la manina che se lo frega.

13 maggio 2010

LA RELIGIONE DEL "MERCATO"


Quasi tutti i leaders politici, sia della sinistra tradizionale o di destra, sia del Sud o del Nord, confessano una vera devozione per il mercato, ed in modo particolare per i mercati finanziari. 
In realtà bisognerebbe dire che hanno creato una vera religione del mercato. Ogni giorno, in tutte le case del mondo che hanno la TV o internet, si celebra una messa dedicata al dio Mercato durante la diffusione dell’evoluzione delle quotazioni in Borsa e dei mercati finanziari. Il dio Mercato invia i suoi segnali attraverso il giornalista finanziario della tv o della stampa scritta. Questo non succede solo nei paesi più industrializzati ma anche nella maggior parte del pianeta. A Shangai o a Dakar, a Rio de Janeiro o a Tombuctu, si può sapere quali sono i “segnali inviati dai mercati”.

Dalla M.A.F.I.A. di Giuseppe Mazzini al generale Albert Pike

«Nel secolo scorso, la finanza britannica, protetta dai cannoni inglesi, controllava il traffico mondiale di droga. I nomi di queste famiglie ed istituzioni sono noti a tutti gli studenti di storia: Matheson, Keswick, Swire, Dent, Baring e Rothschild; Jardine Matheson, Hongkong and Shanghai Bank, Charterer Bank, Peninsular and Orient Steam Navigation Company. (I poteri occulti) dirigono un’Anonima Assassini mondiale tramite le società segrete: l’Ordine di Sion, la Mafia di Mazzini, le Triadi (che significa: “Società dei tre puntini”), dette anche le “Società del Paradiso in Cina”».(1)
«Se analizziamo come la Mafia arrivò negli Stati Uniti, scopriamo che questa storia è inseparabile da quella dell’Ordine di Sion. Mazzini, il padrino della Mafia in Italia, rispondeva direttamente al più importante esponente del sionismo britannico: il Primo Ministro ebreo Benjamin Disraeli (l’uomo che era sfuggito alla prigione per debiti, grazie all’aiuto datogli dalla famiglia Rothschild), e veniva finanziato dai principali banchieri ebrei come i Rothschild e i Montefiore.

12 maggio 2010

«SE NON SI ELIMINA IL DIVARIO SALARIALE, L'EUROZONA NON SOPRAVVIVERA'»

foto di Francesco Cascioli http://www.ilpalo.com/ 
di Eva Usi
http://www.dw-world.de/ 

L'economista a capo della UNCTAD, Heiner Flassbeck avverte che, finchè ci sarà un divario salariale e di competitività della zona euro, la crisi resterà. "La politica neoliberale ha fallito", ha detto.

La tragedia greca si è trasformata in una crisi finanziaria che rischia di provocare un collasso come quello sperimentato due anni fa in seguito al fallimento di Lehman Brothers negli Stati Uniti. "Tutti pensarono che nella meravigliosa era neoliberale i mercati non hanno mai sbagliato e questo è stato un errore fondamentale", afferma il capo economista della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), Heiner Flassbeck in una conversazione con DW-WORLD.
L'esperto esorta ad un'azione più decisiva dello Stato nella vita economica e sottolinea che, se non si colma il divario salariale e di competitività nell'Eurozona, la regione resta vulnerabile verso nuove crisi.

11 maggio 2010

CONTROLLI IN SPAGNA: UNA PRATICA ILLEGALE E SILENZIOSA


La legge proibisce le retate indiscriminate e le detenzioni in commissariato di persone prive di documenti che non hanno commesso alcun reato.

I controlli sistematici della polizia di identificazione per le strade e spazi pubblici sono lo strumento operativo principale del Ministero degli Interni per l’espulsione dei cittadini stranieri in situazione irregolare. La realtà di questi controlli, e la sua finalità esclusiva, è che la localizzazione di questi cittadini stranieri risulta incontrovertibile.

EVO MORALES: «STIAMO MEGLIO SENZA GLI USA E IL FMI»


Amy Goodman intervista Evo Morales

Alla chiusura della Conferenza dei Popoli del Mondo sul Cambiamento Climatico a Cochabamba, abbiamo parlato con il presidente boliviano Evo Morales sulla decisione degli USA di eliminare l’aiuto climatico al Bolivia, il narcotraffico,  il decimo anniversario della Guerra dell’Acqua a Cochabamba; la protesta nella miniera d’argento San Cristobal e la contraddizione tra la promozione dell' ambiente e industrie estrattive e di esplorazione di petrolio, gas naturale, minerali.
Giovedì, gli organizzatori del summit dei popoli hanno pubblicato un Accordo dei Popoli in base alle riunioni dei gruppi di lavoro. Le principali proposte comprendono l'istituzione di un tribunale internazionale per perseguire chi inquina, l'adozione di una Dichiarazione Universale sui Diritti della Madre Terra, la protezione per i migranti climatici ed il totale riconoscimento della Dichiarazione sui Diritti dei Popoli Indigeni dell’ONU.
Trascrizione inedita.

10 maggio 2010

EURO: IL SALVATAGGIO DELLA DITTATURA DELLE BANCHE


di Bruno Odent
http://www.humanite.fr/ 

I leader europei cercano di imporre l'austerità e mantenere la capacità degli Stati di rimborsare i loro creditori, ma l'aumento della resistenza in tutta Europa fino in Germania rinforza le alternative basate sulla solidarietà.

C'era un profumo di panico ieri a Bruxelles e nelle grandi capitali europee. Gli attacchi speculativi e i rischi di contagio della crisi greca facevano temere il peggio per la moneta unica europea. In un clima pesante, i ministri delle Finanze dell'Unione Europea (UE) hanno raggiunto un accordo per lanciare un fondo europeo di stabilizzazione destinato all' aiuto degli Stati membri in gravi difficoltà finanziarie, che come la Grecia, rischiano  di non riuscine a sbarcare il lunario. Hanno cercato a tutti i costi di fare una bella figura "prima dell'apertura dei mercati finanziari" di questa mattina.

LA NUOVA GUERRA SPORCA IN MESSICO


di Kent Paterson

Carlos Montemayor ha rotto un tabù politico. 
Come astuto analista sociale e autore prolifico, i suoi romanzi sulle sommosse della guerriglia di sinistra e la repressione da parte dello stato nei decenni del 1960 e 1970 riscattarono la memoria della guerra sporca della pattumiera della storia. Anche se il governo messicano conserva ancora come segreto di stato il destino di centinaia di persone che le loro forze di sicurezza fecero sparire durante la guerra sporca, i contributi letterari di Montemayor aiutato perforare il silenzio ufficiale in un momento in cui le forze popolari lottano per rendere il Messico un più democratico e giusto. 

La morte raggiunse prematuramente Montemayor il 28 febbraio, di un anno in cui il Messico celebra il doppio anniversario della Guerra d'Indipendenza del 1810 e la Rivoluzione del 1910, eventi che hanno scatenato aspirazioni storiche fino ad allora represse, per la terra, la libertà, la democrazia e l' uguaglianza.
Ironia della sorte, la guerra sporca che l'intellettuale del Chihuahua ha ricreato con tanta brillante fortuna è di ritorno, giusto in tempo per l'anno storico del Messico. Dal Chiapas a sud di Chihuahua, nel nord, le sparizioni forzate, omicidi di attivisti politici, attacchi ai giornalisti e altre violazioni dei diritti umani sono in costante aumento.

07 maggio 2010

LA VERITA' SULL'ATTENTATO A FALCONE



A 20 anni di distanza capovolta la scena dell'agguato mafioso all'Addaura. Nel commando c'erano uomini dei servizi segreti. I poliziotti che salvarono il giudice furono uccisi. Di Attilio Bolzoni e Francesco Viviano

Le Economie Su Scala Non Falliscono: QUESTO SARA' L'ANNO DEL RFID

Da quando conosco questo tipo di tecnologie (e il primo progetto relazionato con questo a cui ho lavorato risale al 2003), i venditori delle soluzioni RFID dicono la stessa cosa: questo sarà l’anno dell' RFID.
E si, poco a poco qualche implementazione si realizza. Ma generalmente in modo un po’ nascosto, o pubblicizzandole dopo aver cambiato il nome alla questione (“pagamento senza contatto” è un termine meno usato nelle campagne di sensibilizzazione pubblica dei rischi che l' RFID comporta per la privacy), senza che venga introdotto in modo troppo evidente nella nostra quotidianità.

Adesso tutto cambierà.

06 maggio 2010

ISRAELE: UN'OASI NUCLEARE IN MEDIO ORIENTE


La sua strategia dissuasiva è avere l’esclusiva  nucleare nella regione
L’ambiguità e la segretezza sono state le costanti di tutti i governi israeliani. Perfino Ehud Olmert, in un lapsus, ha riconosciuto che avevano la bomba.

Secondo diversi studi, Israele possiede tra le 75 e le 400 testate nucleari, cosa che lo trasforma nell’unico paese del Medio Oriente ad avere questo tipo di armamento. La segretezza che circonda il programma israeliano nucleare, i cui principi risalgono agli anni 50, impedisce di riconoscere le dimensioni precise dell’arsenale. Con l’aiuto della Francia e del Regno Unito, Israele ha costruito la centrale nucleare di Dimona, nel deserto di Neguev, che nel 1965 era operativa ed in condizioni di produrre plutonio a livello richiesto per uso militare.

05 maggio 2010

HITLER IN ARIZONA


La legge razzista SB 1070 recentemente approvata in Arizona dalla governatrice Jan Brewer con l’esplicito consenso del congresso locale ed implicito del governo federale statunitense, apre le porte non solo ad espressioni di odio contro gli immigrati, ma alla violazione massiccia dei diritti umani in modo legale, basata sui tratti etnici.
A partire dalla promulgazione di questa legge qualsiasi persona di aspetto latina può essere detenuta con l’unica giustificazione di essere, un essere umano illegale, che non soddisfa i requisiti della cittadinanza che le leggi dello Stato più razzista del pianeta e gli standard di umanità che il “mondo libero” richiedono.

LA RINASCITA DEL FASCISMO


Di Juan Diego Garcia

Il lento smantellamento dello Stato sociale nelle economie metropolitane cammina parallelo all’indebolimento progressivo dello Stato di Diritto ed è sempre maggiore il divorzio tra l’ideologia liberale classica e le politiche concrete che regolano la vita quotidiana.
Stiamo assistendo a una rinascita del fascismo?
Ovunque un’economia di guerra è giustificata dalla necessità di combattere un ipotetico nemico esterno di dimensioni apocalittiche (ieri era il comunismo, oggi, il terrorismo) e si rafforza un ordine sociale che promuove allo stesso tempo un feroce individualismo e un gregarismo alienante, instaurando il regno del più forte, la legge della selva, la competizione feroce ed il principio utilitarista secondo il quale il fine giustifica tutto.

04 maggio 2010

BRASILE SFIDA IL PIANO COLOMBIA


di Raúl Zibechi

La scalata militare attuata negli ultimi due anni dal Pentagono e dal Comando Sud nella regione sudamericana, con i suoi insediamenti di basi in Colombia e Panama e l’occupazione di Haiti dopo il terremoto di gennaio, è resistita e affrontata dal Brasile, da quanto si evince dai recenti movimenti dell’esercito che suppongono una completa redistribuzione delle forze- La riorganizzazione della difesa ed il considerevole aumento della spesa militare mostrano che sia le forze armate quanto il governo del Brasile fanno una corretta lettura della transizione egemonica in corso nella regione, che non può che aumentare la tensione e l’instabilità,senza scartare conflitti armati.

03 maggio 2010

EUROPA, DUE PASSI INDIETRO


L'Europa "mercato&moneta" azzerò tutti gli erari nazionali e si aggiudicò l'asta truccata dei sistemi produttivi dell'est - Indebitò i Paesi frettolosamente annessi e poi li consegnò al FMI

di Tito Pulsinelli 
http://selvasorg.blogspot.com/

Tutti i nodi vengono al pettine dell’Europa che si era aperta come una fisarmonica impazzita, dove i banchieri liberisti dettavano il ritmo delle “annessioni” con lo spartito dei cinque famosi “macroindicatori economici”. La sbornia post-Muro aveva inebriato le élites che –con pochi denari- facevano man bassa delle proprietà statali della metà orientale del continente. La liquidazione del patrimonio pubblico dell’Europa dell'est innescò un trionfalismo senza limiti tra i tecnocrati di Bruxelles e i banchieri centrali. Paga uno e prendi tre, così i bulimici gruppi tedeschi, francesi e inglesi diventarono obesi in un batter d’occhio.

FASCISMO STRISCIANTE A 65 ANNI DALLA LIBERAZIONE

ORA E SEMPRE RESISTENZA!
di Claudia Cernigoi 
Sessantacinque anni dalla Liberazione, e guardate in che stato ci troviamo. Un governo che assomiglia sempre di più ad una repubblica delle banane, un elettorato che varia dal qualunquista al parafascista, e come se non bastasse, l’avanzare di un comune sentire nostalgico dei tempi del “duce”, di una grandeur da basso impero, del razzismo elevato a modus operandi, la progressiva cancellazione di quei diritti civili e sociali faticosamente conquistati negli anni del dopoguerra.

02 maggio 2010

La Rivista "FORTUNE" Censura Una Copertina AntiCapitalista


Gli editori della rivista economica americana Fortune, hanno respinto la copertina del numero di maggio creato dal fumettista Chris Ware, dopo aver constatato che l'immagine rappresentava una chiara critica del sistema capitalistico che domina il paese e che ha causato la crisi finanziaria internazionale, e che ha generato l'inquinamento ambientale.
Ware, autore del fumetto Jimmy Corrigan, il bambino più intelligente del mondo che lavora per il New Yorker, ha plasmato nella sua opera una serie di cartoni animati che si basano sull'immagine di tre grandi edifici che formano il numero 500, costruita su mappa degli Stati Uniti.

01 maggio 2010

AGENZIE DI RATING: "NE' INDIPENDENTI, NE' TRASPARENTI"!

Di Rosa Muñoz Lima
C'è da fidarsi di coloro che decidono l'affidabilità di paesi e imprese? Chi valuta i valutatori? Le agenzie di rating hanno molto da dire in questi giorni, ma delle loro parole si dubita. Le agenzie di rating valutano la capacità finanziaria delle imprese o dei paesi, stabiliscono in anticipo le loro possibilità di effettuare i pagamenti e gli investimenti a breve, medio e lungo termine e il rischio del mancato pagamento o investimento.

In linea di principio è solo una stima. Ma se una di queste agenzie, o peggio, se una delle tre grandi che dominano il business dei rating a livello internazionale - Moody's, Standard & Poor's o Fitch Ratings, dice che un paese è esposto al rischio e diminuisce la sua valutazione, ciò presuppone gravi conseguenze: "questo paese dovrebbe pagare un premio di rischio più elevato sul suo debito. Improvvisamente, i debiti dello Stato costano di più perché i tassi di interesse salgono", ha detto a DW-WORLD Dennis Snower, presidente del World Institute for Economics (WIF) di Kiel, nel nord della Germania.