31 marzo 2010

RIFORMA OBAMA E MICROCHIPS IMPIANTABILI

 di
http://straker-61.blogspot.com/

Sulla base di quanto enunciato nel titolo "Class II", paragrafo 1, sezione B, la legge di riforma sanitaria introdotta negli Stati Uniti dall'amministrazione Obama, si riferisce - tra le altre cose - ad un dispositivo definito "registro di sistema", di classe 2.
Ma che cos'è esattamente un simile dispositivo?

LA NUOVA POLITICA MONETARIA DEL VENEZUELA

di Attilio Folliero e Cecilia Laya

Il Venezuela è un esempio di sovranità nazionale, in tema di política monetaria. Ha adeguato il valore della moneta alle proprie necessità: una moneta forte per le importazioni di prodotti di prima necessità, una moneta debole per le esportazioni.

 

Il bolívar, la moneta venezuelana, fino all’inizio di gennaio (2010) era cambiato con il dollaro ad un tasso fisso di 2,15 bolivares; ossia per comprare un dollaro erano necessari 2,15 bolivares. Da cinque anni il tasso di cambio bolívar-dollaro non veniva modificato. All’inizio di gennaio, il governo venezuelano ha introdotto un cambiamento radicale, dopo mesi di dibattito se fosse più conveniente un bolívar forte o un bolívar debole (e quindi svalutare) le autorità venezuelane sono arrivate, di fatto, alla conclusione che era meglio adottare entrambe le soluzioni. Nel caso venezuelano è improprio parlare di svaluitazione, ma è necesario parlare di adeguamento, perchè in concreto si è adeguato il valore della moneta nazionale alle differenti situazioni: una moneta forte per i prodotti importati ed una moneta debole per le esportazioni. Prima di analizzare il caso venezuelano, cerchiamo di spiegare quando conviene una moneta forte e quando conviene una moneta debole.

30 marzo 2010

TUTTI I LIVIDI DELL'ECONOMIA E DELL'OCCUPAZIONE


di Pino Di Maula
http://www.terranews.it/

Dalle calze all’alluminio, dai televisori alla ceramica, dalle moto alle autovetture. I numeri della crisi industriale italiana sono drammatici, anche se il governo li occulta. Lo dicono, per esempio, gli operai della Fiat di Piedimonte San Germano e Cassino. «In assenza di un progetto-pianeta condiviso, non si possono escludere passaggi storici implosivi», avverte Giuseppe Vialetti, della Scuola superiore dell’economia e della finanza, a colloquio con Terra.

Un tempo facevano girare il Paese. Oggi fanno solo disperare. Non si contano le ciminiere innalzate, in mezzo secolo, a indicare presunto progresso e un certo benessere collettivo. Erano le fabbriche nate per la soddisfazione dei bisogni. Pur non concedendo mai nulla alle esigenze dei lavoratori, hanno comunque segnato la vita degli italiani, dando una qualche identità (solo) a chi ci lavorava (negandola agli altri, specie se immigrati). Erano gli anni dell’usa e getta che tutti identificavano nella lametta da barba senza immaginare che nel cestino finisse l’intero Paese. Le fabbriche, si diceva, portano sviluppo. Poco importava (anche al sindacato) se, così facendo, si inquinavano sia la cultura politica che il suolo, l’acqua e l’aria. Quegli stabilimenti rappresentavano, in pratica, l’espressione massima, la più evidente, di un’economia che prometteva la felicità, producendo e distruggendo. Tutto. Dalle calze all’alluminio, dai televisori alla ceramica, dalle moto alle autovetture.

29 marzo 2010

LA NESTLE' NUOCE GRAVEMENTE AL PIANETA



Non chiedete alla Nestlè comportamenti onesti, non sono nella sua natura, smettete semplicemente di comprare ogni suo prodotto, colpite al cuore, cioè al portafoglio! 

28 marzo 2010

«I TRUCCHI DI WALL SREET»


di Martin Khor
Red del Tercer Mundo

L'utilizzo di strumenti finanziari "innovativi" per nascondere la cattiva situazione finanziaria di una società o di un paese è stato evidente in casi recenti che illustrano come la manipolazione della contabilità ha contribuito alla crisi finanziaria globale. 

La settimana scorsa, un rapporto commissionato dal governo degli Stati Uniti sul crollo della banca d'affari Lehman Brothers ha rivelato che questa ha utilizzato uno strumento chiamato Repo 105 per nascondere circa 50.000 milioni di dollari di attivi illiquidi. E' stato così che, pochi mesi prima del suo fallimento, "truccò" la sua situazione finanziaria  presentandola come sana.

26 marzo 2010

USA, CANADA E MESSICO MILITARIZZANO IL NAFTA

 
Firma del NAFTA NEL 1992 tra i rappresentanti dei governi di Stati Uniti (George Bush padre), il presidente messicano Carlos Salinas e il rappresentante del governo del Canada.

di Laura Carlsen, Stephen Lendman e Constance Fogal

Un' oligarchia neoliberale internazionale opera congiuntamente sotto gli ordini di Washington. La sua intenzione è quella di creare una grande zona commerciale dove le aziende commerciali dirette dai grandi proprietari non solo dispongono del potere economico ma anche politico, affini agli interessi degli USA. Per questo il Pentagono ha pianificato di invadere i paesi membri che possano conoscere un “caos economico”.

Leader del Canada, USA e Messico si sono riuniti segretamente per ampliare l’accordo del libero commercio conosciuto come TLC, TLCAN (Trattato del Libero Commercio dell’America del Nord), o NAFTA (in inglese North American Free Trade Agreement). E’ un blocco commerciale formato dai paesi prima nominati, che stabilisce una zona di libero commercio. E’ entrato in vigore a gennaio del 1994 con l’ ”integrazione profonda” di una forza tri-nazionale più militarizzata della “sicurezza interna”.

25 marzo 2010

QUANTA SOVRANITA' HA L'EUROPA?

Washington ha distrutto il diritto alla privacy all'interno e al di fuori del suo paese

© Copyright Paul Craig Roberts, Global Research, 2010

Nella rivista svizzera Zeit-Fragen, Il professore tedesco Dr. Eberhard Hamer chiede: "Quanta sovranità ha l'Europa?"

Esamina la questione e conclude che l'Europa ne ha poca, forse, di sovranità.

Il prof. Hamer scrive che i diritti sovrani degli europei come cittadini di  nazioni-stato si sono dissolti con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona il 1 dicembre del 2009. I diritti dei popoli si sono trasferiti ad un commissariato politico a Bruxelles. I francesi, tedeschi, belgi, spagnoli, britannici, irlandesi, italiani, greci, ecc, adesso hanno una “cittadinanza europea qualunque sia il suo significato”.

24 marzo 2010

AL FMI INTERESSA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Sarà perché ci sono in gioco milioni?

di Oscar Paz R. 

In un momento in cui la lotta dei paesi in via di sviluppo per strappare ai paesi sviluppati, responsabili storici del cambiamento climatico, la formazione di un grande fondo globale per l'adattamento, a fronte degli impatti del cambiamento climatico, arriva il FMI, apparentemente, per sostenere con risorse, quando in realtà quello che cercano è di approfittare delle risorse che si creerebbero nel quadro della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (CMNUCC).

IL MERCATO DELLA SETE

La commercializzazione dell’acqua uccide più delle guerre.

Il sistema capitalista non solo lancia la fame, la marginalità, la mancanza di protezione sociale, le privazioni, le malattie, a miliardi di esseri umani nel pianeta, ma monopolizza le risorse essenziali per la sopravvivenza, come l’acqua, e le commercializza nel mercato come se fossero una merce. Mentre l'acqua potabile, l'elemento primario di sussistenza dell'uomo, resta soggetta alla logica del profitto capitalista di un pugno di corporazioni transnazionali la estraggono, trasportano e commercializzano, la carenza del liquido vitale produce più morti delle guerre nelle zone più povere del pianeta.

23 marzo 2010

BLACKWATER: I CROCIATI DELLA MORTE!


di Gordon Poole

Quando ci si riferisce agli operatori di Blackwater e di altre compagnie private simili, vengono identificati eufemisticamente come “civilian contractors”. In un recente programma radiofonico della National Public Radio si e' denunciato il fatto che quando sono feriti, mutilati o uccisi in zone di combattimento come l'Iraq o l'Afghanistan, non ricevono se non un'iniziale e sommaria assistenza dalle strutture ospedalieri militari Usa e trovano difficolta' a farsi compensare tramite le proprie polizze assicurative. Durante il programma non si e' parlato di cosa facevano in Iraq e Afghanistan questi sfortunati o i loro piu' fortunati colleghi di lavoro.

«IL GLISOFATO UCCIDE LA PACHAMAMA»


Intervista a Rodolfo Paramo, pediatra ed esperto sull’effetto dei pesticidi.

Rodolfo Paramo, è medico pediatra residente nella provincia centro settentrionale di Santa Fe. Ritiratosi dalla sua professione, continua ad essere attivo nella diffusione degli effetti del glisofato, l'erbicida creato dalla multinazionale statunitense Monsanto, usato per fumigare le piantagioni di soia transgenica che in Argentina coprono una superficie di più di 17 milioni di ettari. Insieme, ai membri dei vari gruppi di quartiere che cercano di fermare la fumigazione nei loro villaggi, Paramo percorre il paese dando conferenze o partecipando ad incontri sull’argomento. A metà marzo ci fu la notizia di una sentenza data a dicembre dalla Giustizia di Santa Fe che proibisce le fumigazioni con glisofato a meno di 800 metri da case abitate.
Juan Nicastro, collaboratore di Noticias Aliadas, ha parlato con Paramo durante il Festival Nazionale del Folklore Di Cosquin, provincia di Cordoba, tenutosi dal 20 al 31 gennaio, nell' ambito di una nuova campagna di sensibilizzazione sui danni alla salute che producono i pesticidi.

Come ha scoperto gli effetti dei diserbanti?

Dopo sette anni di lavoro nel reparto di neonatologia dell’Ospedale Jose Maria Cullen, a Santa Fè, mi sono trasferito nella località di Mal Abrigo, al nord della provincia, dove mi sono dedicato alla pediatria. Durante il 1994 e 1995, abbiamo cominciato a vedere nascite con malformazioni, principalmente nella zona del neuroasse, dal cervello fino alla colonna vertebrale. A livello cerebrale, anencefalia, cioè, la mancanza di cervello. E a livello della colonna vertebrale, mancanza di chiusura in alcuni punti, principalmente a livello cervicale e lombo-sacrale, restando il midollo esposto all’esterno.

22 marzo 2010

L' FMI DISPONE, LA ROMANIA ABDICA...


di Jérome Duval

La rielezione a fine del 2009 come capo di Stato del Presidente Traian Basescu (del partito democratico liberale, PDL), in elezioni sospette di frode e per un piccolo margine di vantaggio, per un secondo mandato di cinque anni suppone di mettere fine ad una crisi politica di più di due mesi, da ottobre del 2009. Durante questo periodo, la Romania diretta verso una grave recessione, è stata governata da un esecutivo provvisorio. Il primo ministro Emil Boc, anch’egli rieletto, ha appena costruito un nuovo governo liberale. La Romania, integrata alla NATO dal 2004, è uno degli Stati più poveri dell’UE, alla quale ha aderito nel 2007.
E’ evidente che l’accordo concluso a marzo del 2009 con il FMI, l’UE, la BM ed altri creditori per un aiuto di 20 miliardi di euro non servirà, sfortunatamente, affinchè la popolazione povera si liberi dalla crisi finanziaria che attraversa il paese. Come al solito, ogni volta che il FMI concede un prestito, questa istituzione si intromette nella politica economica del paese, in questo caso per riformare il sistema delle pensioni e ridurre gli stipendi dei funzionari pubblici, impedendo qualsiasi atto di sovranità al governo.

IL CONGO OSTAGGIO DEL «BUSINESS» DELLA BANCA MONDIALE


Di Renaud Vivien, giurista al comitato per cancellare il debito del terzo mondo (1).

Come le istituzioni finanziarie globali penalizzano la legislazione sociale?

Il bilancio 2010 della Repubblica Democratica del Congo (RDC), emanato il 25 gennaio è settantasette volte inferiore a quello della Francia (2) per una popolazione di dimensione equivalente. Nonostante questo bilancio ridicolo e la crisi economica, il governo congolese prevede di spendere non meno di 430 milioni dollari per rimborsare il debito estero, che è tuttavia illegale. Infatti, il popolo congolese continua a pagare gli arretrati impagati ereditati dal dittatore Mobutu con la complicità dei creditori occidentali. Nel diritto internazionale, si descrive questo il debito «odioso». Il governo congolese può quindi legittimamente rifiutarsi di pagare e risparmiare centinaia di milioni di dollari l'anno. Perché non lo fa?

20 marzo 2010

MILIARDARI E MEGA-CORPORATIONS DIETRO L'IMMENSO FURTO DI TERRA IN AFRICA


Più di 20 paesi africani cedono terreni agli stranieri per l'agricoltura intensiva.

di John Vidal

Awassa, Etiopia. Usciamo dalla strada principale a Awassa, abbiamo convinto le guardie e viaggiamo per un miglio su terreno disabitato fino a quando troviamo quella che presto sarà la più grande serra dell’Etiopia. Situata sotto una scogliera della valle di Rift, la costruzione è ancora lontana dall' essere finita, ma la struttura in plastica e acciaio si estende su 20 ettari- la misura di 20 campi di calcio.
Il manager della fattoria ci mostra milioni di pomodori, peperoni e altri vegetali coltivati in file di 450 metri in condizioni controllate dal computer. Ingegneri spagnoli costruiscono la struttura in acciaio, la tecnologia olandese minimizza l'utilizzo di acqua da due pozzi e 1000 donne raccolgono e conservano 50 tonnellate di alimenti al giorno.
Entro 24 ore si trasporteranno per 320 km a Addis Abeba e avranno volato in aereo per 1.600 km ai negozi e ristoranti a Dubai, Jiddah e altri luoghi del Medio Oriente.
L’Etiopia è uno dei paesi più affamati nel mondo nel quale più di 13 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari, ma paradossalmente il governo offre almeno 3 milioni di ettari della sua terra più fertile a paesi ricchi ed a alcuni degli individui con più soldi nel mondo perché esportino alimenti alle loro popolazioni.

19 marzo 2010

935 BUGIE PER GIUSTIFICARE LA GUERRA IN IRAQ

A marzo ricorre il settimo anniversario dell'invasione dell'Iraq, un'operazione approvata nel 2001 e sostenuta da una grande menzogna. Ora si comincia a conoscere la storia completa di una guerra che ha causato centinaia di migliaia di morti.
"La guerra è di vitale importanza per lo Stato, è il dominio di vita o di morte, verso la sopravvivenza o la perdita di un Impero: essa dev'essere gestita bene". Non è una frase del frustrato aspirante a Cesare del secolo XXI, George W. Bush, ma lo sembra. Fu scritta circa 2500 anni fa, dal cinese classico Sun Tzu, in L'arte della guerra. In cui il grande autore militare ha parlato anche dell' inganno come elemento chiave in un conflitto bellico. 

18 marzo 2010

EURO: LA GOGNA DEI TRATTATI


di Bernard Cassen

I piani di «salvataggio» finanziario della Grecia oggi- probabilmente di Spagna e Portogallo domani, e di altri Stati dopodomani- non sono destinati a "salvare" un paese. Si tratta solo evitare a tutti i costi il crollo di una costruzione monetaria, l'euro, e, di conseguenza, le fondamenta ideologiche dell' Europa.
La decisione di creare una moneta unica europea, principale disposizione del Trattato di Maastricht del 1992, costituiva una sfida alla logica. Imponeva, in effetti, una stessa politica monetaria a economie tanto diverse come, ad esempio, quella della Germania e della Grecia. Per definizione, questa politica di sorta, poteva essere utile solo ad un particolare interesse nazionale- strutturale o congiunturale- e inservibile per altri interessi nazionali. In questo caso furono gli interessi tedeschi e soltanto loro (un euro “forte” sostituendo un marco “forte”) quelli che diedero l’impulso perché si definisse questa scelta.

17 marzo 2010

NOAM CHOMSKY: «La base di Guantanamo è usata per creare altri terroristi»


Intervista all’intellettuale e dissidente statunitense Noam Chomsky

Il New York Times ha catalogato Chomsky come forse “l’intellettuale in vita più importante di oggi”. Ma le sue opinioni sono raramente ascoltate sui mass media. La trasmissione Democracy Now!  di questo lunedì ha ospitato il linguista e dissidente di fama internazionale, Noam Chomsky. In una lunga conversazione pubblica a Harvard Memorial Church a Cambridge, Chomsky parla della politica estera e la politica sulla sicurezza nazionale del presidente Obama, degli insegnamenti che il Vietnam ha lasciato, e del sul suo stesso attivismo.
“Non si può essere coinvolti a metà in questo tipo di cose”, afferma Chomsky. “O si fa in modo serio e ci s' impegna seriamente, o vai ad una manifestazione e torni a casa e te ne dimentichi, ritorni al tuo lavoro e non succede nulla. Succedono cose solo quando c’è un lavoro veramente dedicato e diligente”.

E' PRIMAVERA: FIORISCONO DECINE DI "LETTONIE"


La fallacia di composizione e il paradosso della politica di austerità economica pubblica: che fioriscano decine di Lettonia?

Di Marshall Auerback e Rob Parenteau

Se volete vedere il reale impatto della difficile teoria economica, la teoria economica con un paio di uova, dimenticare la Grecia e date un'occhiata alla Lettonia. Il crollo del 25,5% del suo PIL negli ultimi due anni - solo nell'ultimo anno, il 20% - è già il peggior record in due anni di storia. Il paese ha recentemente annunciato un calo del 12% della retribuzione annua nel quarto trimestre del 2009 in relazione allo stesso trimestre del 2008. L' FMI si aspetta un altro calo del 4% quest'anno e prevede che la perdita totale del prodotto, dal picco fino a toccare il fondo, sarà del 30%. Per mettere questo in un contesto più ampio, l'entità di questa perdita di prodotto in Lettonia è più elevato che negli Stati Uniti durante la recessione del 1929-33 durante la Grande depressione.

16 marzo 2010

La politica dell’ottimismo: Il reddito di Re Silvio cresce di 10 milioni


di Italo Romano
Oltre la Coltre

Questa é la storia del vecchio saggio della montagna e dell’importanza dell’ottimismo.

“All’arrivo dell’inverno, gli indiani preparano le provviste: un giorno gli indiani salgono sulla montagna per chiedere al vecchio saggio come sarà l’inverno. Questi risponde loro che sarà freddo e così loro tornano giù nella pianura e tagliano altri alberi per accatastare altro legno. Gli indiani salgono sulla montagna e giorno dopo giorno il vecchio saggio prevede un inverno sempre più freddo. Per reagire alle profezie del saggio che vive sulla montagna gli indiani fanno sempre più cataste di tronchi finché uno della tribù gli chiede come faccia ad essere così sicuro che l’inverno sarà tanto freddo.
Risponde il vecchio saggio: Guardo giù in pianura e vedo uomini che tagliano sempre più alberi e fanno cataste di legname“.


Voce narrante d’eccezione è niente di meno che Silvio Berlusconi. Siamo a fine 2008. Ha inizio la crisi e di rimpetto la campagna di ottimismo e amore del reuccio d’Italia.

NWO: MICROCHIP SOTTOCUTANEI CANCEROGENI

La storia di Lèon, il cane-eroe che lo ha provato sulla sua pelle, anzi... "Sotto"

Lèon tratto dal sito in suo onore www.noble-leon.com
 
di Ubi Morazzoni
http://sphaeralux.blogspot.com/
 
Il controverso problema della sicurezza e dei microchip da impiantare nelle persone e gli animali è un tema scottante, ancora sotto esame da vari istituti internazionali.
Ma cosa ancor più importante è al vaglio dell'opinione pubblica, vero ed unico giudice di tutto.
Le campagne di Think Tank e pubblicità varie, atte alla vendita di questi loschi aggeggi, stanno facendo capolino da decenni, ma fortunatamente non hanno ancora fato breccia nell'opinione della massa, che li guarda con sospetto.. del tutto giustificato.
Oggi vi propongo la storia di Lèon un cane che, sfortunatamente, ha pagato con la vita, l'ignoranza di una società basata su politiche del terrore e strategie della tensione.

15 marzo 2010

UNIONE EUROPEA: RISOLUZIONI A PERSONAM

Titolo originale: "El silencio del parlamento europero"
Di Leyla Carrillo Ramirez 

La memoria può giocare un brutto tiro, anche gli strumenti più efficaci della politica nei paesi sviluppati. Quelli che definiscono ciò che è buono o cattivo, ingigantendo i difetti degli altri, classificandoli e rivendicando il diritto di dire loro quale azione intraprendere, secondo i propri modelli. Giudicare gli altri è un semplice intrattenimento, ma si applica una propaganda differenziata per stigmatizzare coloro che sono riprovevoli, in un esercizio pericoloso, che confina con l'interferenza nei suoi affari interni.
Il modo di definire la cattiva condotta è un dispositivo in grado di stupire i più eruditi in affari internazionali. Ad esempio, nella classifica emanata dalle istituzioni dell'Unione Europea sul resto del mondo risulta sempre più evidente l'equazione. I suoi Stati membri sono nella prima categoria, seguiti dagli Stati alleati (non importa gli errori che commettono) e, infine, pur costituendo una maggioranza del mondo, riconosciuta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sono gli Stati terzi. Chiaramente questi ultimi necessitano di essere "orientati", monitorati, censurati e puniti, se necessario. 

14 marzo 2010

ALTI FUNZIONARI DEL GOVERNO BUSH E DELLA CIA, DIETRO LA VENDITA DEI BODY-SCANNER


Sono già in funzione 150 body-scanner al prezzo di circa 200.000 euro per apparecchio. Come con l'influenza A, di nuovo un Segretario di Stato dell’amministrazione Bush beneficerà della vendita milionaria risultante dal “marketing della paura”.

La questione dei nuovi scanner non solo sta creando un dibattito riguardante i rischi per la salute e la privacy della cittadinanza. Come successe con Donald Rumsfeld (segretario della Difesa di Bush e anni prima di Ford) e la vendita del Tamiflu dopo l’ampio marketing della paura fatto contro l’influenza A e l’aviaria, nuovamente un ex alto funzionario del Governo Bush trae beneficio apportando soluzioni di fronte alle nuove minacce per la sicurezza. In questo caso si tratta di Micheal Chertoff, segretario della Sicurezza Nazionale dell’ultima amministrazione Bush.

13 marzo 2010

DIRITTI UMANI PRET A PORTER


di Alessia Lai

Giovedì il dipartimento di Stato Usa ha snocciolato il consueto papello d’accusa contro i regimi nemici. La scusa: il rispetto dei diritti umani. Come ogni anno Washington ha stilato il rapporto nel quale stavolta viene messo in evidenza che, tra i 194 paesi analizzati, la Cina e l’Iran detengono il record di abusi nei confronti dei diritti dell’uomo. Ma il dito a stelle e strisce viene puntato anche su Cuba e Venezuela in America Latina. Sulla Corea del Nord, la Russia, e contro il Sudan, il Congo e la Nigeria in Africa.
In pratica gli stessi Paesi già messi all’indice nel 2009 e che, a ben vedere, disegnano la mappa strategica dei nemici statunitensi: tutti Paesi ricchi di risorse negate agli Usa da governi poco accondiscendenti o nazioni rivali per il loro ruolo geopolitico.

ERA SOLO QUESTIONE DI TEMPO


di Federico Franchini
http://loradelleresia.blogspot.com/

the moratorium may be a matter of historical interest, but the burgeoning biotechnology industry that represents $5.6 billion a year and more than 1 million acres of crop worldwide is an inescapable reality. The “frankenfood” has been patiently waiting at Europe’s doorstep, but the EU seems in no rush to let it. Unfortunately for the EU, it will keep doing exactly what it was designed to do: keep growing.” (1)

Due motivi meno conosciuti hanno influito sulla recente decisione della Commissione europea di dare via libera alla coltivazione della patata Amflora, prodotta dalla tedesca Basf, e a tre varietà di mais di Monsanto: la mancanza d’indipendenza delle autorità di controllo e la rivalità commerciale tra Europa e Stati Uniti.

12 marzo 2010

L'EURO E IL FONDO MONETARIO EUROPEO


di Alejandro Nadal 
http://nadal.com.mx/ 

Quando l'euro è nato, la previsione era che non sarebbe sopravvissuto alla sua prima crisi. Mentre le cose sono andate bene per l'economia mondiale, l'euro è cresciuto e il suo ruolo come unità di riserva internazionale si è rafforzato. Oggi più di un quarto delle riserve delle banche centrali di tutto il mondo è denominato in euro e per la prima volta nella sua storia, l'emissione delle obbligazioni in euro ha superato quella in dollari statunitensi.
 
Il problema delle economie capitaliste è che, mentre le cose stanno andando bene è esattamente il momento in cui i problemi stanno nascendo. E adesso siamo nella peggiore crisi dopo la Grande Depressione tutti si stanno preparando a vedere se la previsione sull'euro era giusta o meno.

11 marzo 2010

I NON ELETTI "ARCHITETTI DELLA POLITICA"


di Noam Chomsky

Il movimento del potere nel mondo, reale o potenziale, è un animato argomento tra gli analisti politici e gli osservatori. Una domanda è se la Cina farà parte (o quando) con gli Stati Uniti come protagonista dominante a livello mondiale, forse insieme con l'India.
Questo cambio potrebbe causare che il sistema globale torni ad essere qualcosa di simile a prima delle conquiste europee. La crescita economica in Cina e in India è stata rapida, grazie al rifiuto delle politiche occidentali di deregolamentazione finanziaria sono sopravvissute alla recessione meglio di molti altri. Tuttavia, sorgono interrogativi.

10 marzo 2010

IL PILASTRO SOCIALISTA CILENO


di Naomi Klein

Da quando la deregolamentazione ha provocato un collasso economico mondiale nel settembre 2008 e tutto il mondo si è convertito nuovamente al keynesismo non è stato facile essere un seguace fanatico dell' economista Milton Friedman. E’ così ampiamente disprezzata la marca dei fondamentalisti del libero mercato che i loro seguaci hanno sviluppato una crescente disperazione per rivendicare vittorie ideologiche anche se non sono per niente convincenti.

Abbiamo un esempio poco gradevole a portata di mano. Appena due giorni dopo che il Cile è stato colpito da un devastante terremoto, il cronista del Wall Street Journal Bret Stephens, ha informato i suoi lettori che "sicuramente lo spirito ... di Milton Friedman "... proteggeva il Cile", perché, "in larga parte grazie a lui, il paese ha subito una tragedia che altrove sarebbe stata un'apocalisse ... Non è un caso che i cileni vivevano in case di mattoni, e gli haitiani in case di paglia, quando il lupo è arrivato e ha cercato di distruggerle".

MODELLI DI STATO SPIEGATI CON LE MUCCHE


Il Socialismo ha due mucche. Le regala ad un vicino che non nè ha nessuna.

Il Comunismo ha due mucche. Lo Stato te le espropria e tutti i giorni ti dà gratuitamente la quota di latte di cui ha bisogno la tua famiglia.

Il Fascismo ha due mucche: Lo Stato te le espropria e ti vende il latte.

Il Nazismo ha due mucche: Lo Stato te le espropria  e ti fucila.

09 marzo 2010

NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE!

SI PREPARA LA 5° EDIZIONE DELLA CONTROVERSA "BIBBIA DELLA PSICHIATRIA"


di Miguel Jara
(di seguito E SE FOSSIMO TUTTI MALATI MENTALI? di Miguel Jara)

L’associazione americana di Psichiatria (APA) ha reso pubblica una prima versione del DSM-V, la quinta edizione del controverso manuale diagnostico dei disturbi mentali.
Considerato come “la bibbia della psichiatria”, è un libro che trova consenso nonostante non sia scientifico nè abbia la pretesa di esserlo: la definizione di quello che il DSM considera una patologia mentale è così debole e soggettiva che non si spiega come un manuale così possa servire come base per diagnosticare problemi mentali.

08 marzo 2010

IL CASO DELLA GUERRA AMBIENTALE

Il paese di fronte ad uno scenario di conflitto bellico.

 Di Marcos A. Peñaloza- Murillo

Gli sviluppi scientifici ed i progressi tecnologici possono essere usati per lo studio e per un uso pacifico dell' ambiente naturale, traducendosi in risorse che favoriscono il benessere, la salute e la sicurezza internazionale dell’umanità (Golden & DeFelice- 2006)
Dalla scoperta, nel 1946, di Irving Langmuir (Premio Nobel 1946) e di Vicente Schaefer, nel laboratorio della compagnia nordamericana General Eletric, che un pezzo di ghiaccio secco potrebbe creare una tormenta di neve virtuale, molti sono stati i tentativi di riprodurre la pioggia artificiale. Progetti come il Whitetop (Università di Chigago) a fine degli anni 50, il National Hail Research Experiment (Fondazione Nazionale per la Scienza, NSF), il Colorado River Basin Pilot Project (Ufficio Reclami) ed il Florida Area Cumulus Experiment I e II (Amministrazione Nazionale Atmosferica e Oceanica, NOAA) durante gli anni 60 e 70, sono stati portati avanti negli Stati Uniti per far piovere come risultato di iniezioni relativamente piccole di materiali chimici nelle nubi, come lo ioduro di argento (Kerr, 1982a, 1982bb, Lambright & Changnon, 1989).

07 marzo 2010

LETTONIA: DALL'ILLUSIONE DELLA LIBERTA' ALL'AMARO RISVEGLIO DELLA MISERIA


di Unai Aranzadi

Mijail taglia qualche tronco, accende il fuoco e prepara il the. Il termometro che qualcuno ha lasciato accanto alla sua tenda di campagna segna meno diciassette gradi e qui, nel viale centrale di Brivibas Iela, nessuno sembra dar importanza ad uno sconosciuto accampamento innalzato con una doppia funzione, quella di infra-abitazione e di protesta sociale. Per questo muratore di 56 anni “la miseria è diventata qualcosa di abituale”.

La Lettonia è un piccolo paese del mar Baltico. Allo stesso modo di quanto succede nella vicina Lettonia e Estonia, il suo territorio è sempre stato soffocato tra l’orso russo e l’elite dell’ Europa, sistema economico nel quale entrò a far parte sei anni fa, sedotta allora dalle promesse di un neoliberismo in pieno apogeo speculatore.

06 marzo 2010

CREARE UNA CRISI PER FAR CROLLARE L'EURO?

"Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale"
Webster Tarpley

L'AFFARISMO HA SEMPRE A DISPOSIZIONE L'ALIBI DI STALIN



Il 24 febbraio ultimo scorso la Commissione Finanze della Camera ha eliminato la norma che fissava un tetto agli stipendi dei manager, già approvata al Senato su proposta di un parlamentare dell’Italia dei Valori. Il ministro Tremonti - colto evidentemente in una giornata in cui non vestiva i panni del “no global” - aveva anticipato a suo tempo che la norma sarebbe stata eliminata, in quanto, secondo lui, avrebbe costituito un’indebita intromissione nelle regole del “mercato”. In realtà gli stipendi dei manager non vengono fissati dal mercato - ammesso che una cosa inesistente come il “mercato” possa fissare qualcosa -, bensì dagli stessi manager che ne beneficiano; perciò stabilire un limite a questi autobenefici avrebbe costituito una norma di semplice buon senso.
Al contrario, la norma che fissava il tetto è stata abolita con un voto unanime dalla Commissione, e persino l’Italia dei Valori si è data assente per favorire questa abolizione. Il Partito Democratico ha giustificato il suo voto appellandosi ad una non meglio precisata direttiva europea, mentre il presidente della Commissione, il berlusconiano Soglia, ha addirittura definito “stalinista” l’idea di fissare un tetto ai privilegi dei manager. Insomma, ogni tentativo di limitare i privilegi porta con sé lo spettro del gulag, e solo i demoni dell’ideologia possono pensare di turbare, con conseguenze nefaste, i delicati equilibri della natura, di cui il “mercato” sarebbe espressione. Con questo pretesto, privilegiati e affaristi possono permettersi di esibire una sorta di onorificenza di vittima di Stalin ad honorem.

LA FABBRICA DELLE POLTRONE...

...dovevano sparire, ne stanno arrivando altre 21
Si contano 19 enti con meno di 200 mila abitanti. Il record in Sardegna: ne ha 8, le più piccole.
Province inutili e sprecone ci costano 14 miliardi all'anno
Per mantenerle 160 euro a carico di ciascun italiano


di Carmelo Lopapa

L'ultima occasione per nuove infornate milionarie l'ha fornita il decreto sulla Protezione civile appena approvato dal Parlamento. Alle Province colpite da calamità naturali e dichiarate in stato di calamità (ed è noto con quale frequenza accada in Italia) è assegnata in via straordinaria "una somma pari a euro 1,5 per ogni residente". Col decreto enti locali votato ieri con la fiducia alla Camera, arriva il taglio progettato dal ministro della Semplificazione Calderoli, ma il 20 per cento dei consiglieri in meno scatterà solo a cominciare da quelli che verranno eletti in futuro.

05 marzo 2010

MERCI CHE PRODUCONO MERCI...

...E il soggetto si scoprì oggetto!
 
di Stefano D'Andrea
Tutte le società del passato delle quali abbiamo una solida conoscenza hanno elaborato, raffigurato, descritto, teorizzato un ideale di uomo. La storia, anche e soprattutto letteraria, ci è stata narrata, sovente, come successione di  ideali di uomo. Non era tutta la storia; ma era la storia.
 E’ vero che le figure degli uomini ideali, apprese sui banchi di scuola, erano proprie dei ceti colti e comunque dei ceti dominanti. Ed è anche vero che sappiamo poco o nulla, o comunque sappiamo molto meno,  degli umili, di coloro che conducevano “la vita grama di sempre”. Ma anche gli umili avevano un ideale di uomo al quale si ispiravano.

UNIONE EUROPEA IN DECLINO: POTREBBE DISGREGARSI E FAR SALTARE L'EURO?


Come risultato della debole ripresa economica e l'effetto contagio della crisi fiscale sperimentato da alcuni dei suoi membri, l'Unione europea passa il momento peggiore nella storia dal suo inizio ed i pericoli di disgregazione e di rottura della sua moneta sono al centro del dibattito.
L' euro, la moneta unica, forgiata nel cuore della vecchia Comunità economica europea, si trova ad affrontare la sua prova più critica contro l'assalto del dollaro, come prevedono gli esperti e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Merkel ritiene che l'euro si trova di fronte ad un esame storico a causa della crisi finanziaria della Grecia, un paese le cui autorità hanno chiesto di fare i loro compiti ed applicare senza indugio l'annunciato programma di risparmio.
"L'euro affronta, sicuramente, la sua fase più difficile dalla sua creazione", ha detto Merkel in un'intervista trasmessa dalla "Bericht aus Berlin" (Relazione di Berlino).

04 marzo 2010

IL GHETTO DI GAZA NEL 2010


 -"Ok, abbiamo tagliato il potere e il gas! Qual è il prossimo?"
-"Le teste!"
di Avigail Abarbanel
CEPRID


Una delle cose più sorprendenti che ho imparato sull' Olocausto è stato che i nazisti non si accontentarono solo di uccidere gli ebrei. Volevano rubare la loro dignità, disumanizzarli. Questa politica è stata particolarmente evidente nel modo in cui i nazisti idearono e diressero i loro ghetti infami. Uno dei più noti è stato il ghetto di Varsavia.
Il ghetto di Varsavia è stato creato con la chiusura di una sezione della città e la cattura della popolazione ebraica all'interno delle sue mura. Il muro di cinta del ghetto era di 3,5 metri di altezza ed aveva il filo spinato e pezzi di vetro sulla parte superiore. Ci volle molto tempo e costò molto denaro. Le porte erano fortemente vigilate e le guardie sparavano a chiunque cercasse di entrare o uscire senza permesso. La politica era "sparare per uccidere", perché la vita di chi era all'interno del ghetto non aveva alcun valore. Morti che camminavano, abbandonati da norme sociali e leggi a tutela dei diritti umani.

03 marzo 2010

IL PARLAMENTO EUROPEO MULTA NIGEL FARAGE, PER AVER DETTO LA VERITA' SU HERMAN VAN ROMPUY!


Il presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, ha sanzionato il deputato euroscettico britannico Nigel Farage con dieci giorni non retribuiti, equivalenti a 3.000 euro, per aveer insultato grossolanamente il presidente del Consiglio Europeo, Herman van Rompuy, nella sua prima apparizione il 24 febbraio.

Nella seduta parlamentare, Farage con notevole agitazione sbottò a Van Rompuy: "lei ha il carisma di uno straccio umido e l'aspetto di un impiegato di banca da quattro soldi"  e gli ha rinfacciato la sua provenienza belga "che è piuttosto una non-nazione".
Le parole di Farage hanno creato una profonda indignazione nell' europarlamento e alcuni deputati come il presidente del gruppo socialista Martin Shulz, ne ha chiesto le dimissioni. 
Gli insulti di Farage contro Rompuy hanno causato un particolare malessere fra i politici britannici, per il suo comportamento antidemocratico e per l’intento di screditare un politico, che nonostante il breve tempo in carica ha già raggiunto un elevato grado di riconoscimenti per la sua efficienza, discrezione e un sentito consenso.
Nella lettera con cui Buzek ha fatto sapere della pena a Farage, gli fa presente il suo rifiuto di scusarsi con Van Rompuy. Buzek afferma che da una grande importanza alla libertà di espressione “con la quale ho combattuto per decenni nel mio paese“, ma gli ricorda che non si può difenderla “senza rispettare la dignità degli altri”.

Fonte: El Pais

Video dell'intervento di Nigel Farage:
http://www.clipser.com/watch_video/1425335&messg=success

Tradotto e segnalato da Piero Rolla

GLI ERRORI DELLE POLITICHE NEOLIBERALI



di Vicenç Navarro 

Quando gli economisti liberali parlano della necessità di fare sacrifici, con l'obiettivo di superare la crisi, propongono sempre misure che colpiscono prevalentemente le classi popolari. In realtà, questa chiamata al sacrificio è una costante nella costruzione dell'Europa e dell'euro. Così, quando è stata presa la decisione delle èlite politiche e mediatiche del paese che la Spagna sarebbe entrata nell'Unione europea e l'euro, hanno preso una serie di misure che influenzano in modo significativo la spesa pubblica, compresa la spesa sociale, un tipo di spesa, quest'ultima, che è particolarmente vantaggioso per classi popolari. Le loro pensioni, la loro salute, la loro educazione, l'alloggio, i servizi sociali e molti altri trasferimenti e servizi pubblici di welfare state sono finanziate da questa spesa.

VERITA' SCOMODE SUL SIONISMO CHE "ESISTE REALMENTE"


Di Jacques Hersh
Monthly Review/CEPRID 

"I festeggiamenti in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dello stato d’Israele hanno portato sentimenti contrari per quelli di noi che sono sopravissuti all’ Olocausto. Il motivo di questa ambivalenza è che, mentre i sopravissuti al genocidio Nazi  festeggiano la creazione di uno stato ebraico nel 1948, in pochi si rendevano conto che il costo umano e le ingiustizie che sono state commesse, si stanno commettendo e continueranno a perpetrarsi contro i palestinesi arabi nel nostro nome". 
Lo slogan “Mai Più” che era il pensiero dominante nella psiche ebraica in quegli anni era relazionata principalmente con il destino degli ebrei europei. Tuttavia, alcuni sopravvissuti hanno trovato difficile capire perché, dopo il massacro scientifico e industrializzato di milioni di ebrei e di altri gruppi etnici e nazionalità, insieme alla persistenza dell'antisemitismo, sia in Europa che e in America del dopoguerra, le grandi potenze sono state pronte per accedere al progetto di una patria per gli ebrei. Era questo cambio di cuore una semplice reazione alla colpa per il tiro giocato agli ebrei europei o c’era qualche “intelligente disegno” che implicava la linea di un' architettura politica internazionale futura alla cui nascita poteva contribuire alla formazione di un nuovo stato?

02 marzo 2010

IL MERCATO DEL VOTO POPOLARE

IL POTERE OCCULTO: COSA FANNO E A COSA SERVONO I POLITICI?

di Manuel Freytas
Al di sopra del potere politico si colloca un sovrapotere (di natura occulta) basato su un tripode: Le grandi camere aziendali, le ambasciate estere ed i grandi monopoli dei mass media. Il politico è solo l' espressione gestionale di quel potere.
Le maggioranze, alienate e brutalizzate dalla stupidità dei mezzi di comunicazione, credono abitualmente che “il potere” sono i presidenti ed i governi di turno.
In questa concezione massificata, alimentata dagli stessi analisti della stampa convenzionale, un “Presidente” è qualcosa così come un’entità sovradipendente che prende decisioni autonome al di sopra della trama strutturale del potere economico ed imprenditoriale.
Nelle loro analisi (così come fanno sparire la dinamica dei rapporti capitalisti) i comunicatori del sistema presentano uno scenario di conflitto il cui asse passa solo attraverso la competizione e le guerre tra i politici ed i partiti.

HAITI: AZIENDE PRIVATE COME AVVOLTOI IN AGGUATO


Di Anthony Fenton

Il terremoto di Haiti ha svegliato l'interesse di imprese militari private che vedono la possibilità di realizzare un profitto nel paese più povero dell'emisfero occidentale.
Il 9 ed il 10 marzo, un’associazione che rappresenta i militari e logistica, l’International Peace Operations Association (IPOA), organizzerà a Miami, Stati Uniti, un “Summit di Haiti” affinchè “importanti funzionari” possano celebrare “consultazioni private con aziende ed investitori partecipanti”.
L’associazione non ha perso tempo nel dedicare una pagina di “Sostegno al terremoto di Haiti” nel suo sito web dopo il sisma del 12 gennaio che ha devastato il paese caraibico. LA IPOA è stata soprannominata “associazione del commercio mercenario”, dal giornalista Jeremy Scahill, autore di “Balckwater: The Rise of the World’s Most Powerful Mercenary Army” (Blackwater: Il successo dell’esercito mercenario più potente del mondo).

01 marzo 2010

MULTINAZIONALI ALL'ATTACCO DELLA SCUOLA PUBBLICA


Parlano i documenti: sin dagli anni 80 in Europa agiva un comitato d’affari sovranazionale che spingeva l’Unione Europea e i governi a stravolgere dalle fondamenta l’idea stessa di istruzione pubblica, preparando la strada all’entrata delle imprese nella gestione della scuola. Si tratta di un percorso tortuoso che vale la pena seguire per capire che cosa ha agito sullo sfondo delle “riforme” della scuola volute dai governi italiani succedutisi negli ultimi 15 anni, di destra e di “sinistra”: fino alla riforma gelminiana delle scuole superiori, in corso di approvazione proprio in questi giorni.

«Presidente del Consiglio Europeo H. Van Rompuy: Chi è Lei?»


http://www.clipser.com/watch_video/1425335&messg=success