28 dicembre 2008

L' UNIONE EUROPEA...DELLE BANCHE



I mali dell'Italia hanno cause profonde e ben radicate:
il potere della malavita e il grande potere delle banche che confluiscono entrambi nei governi, grazie alle strutture clienterali dei partiti. Il reale potere politico non sta nel parlamento.
Ogni anno uno stato che fa parte dell'UE e che ha adottato l'euro come moneta, preleva "TOT" miliardi in carta-moneta e a fronte di questo prelievo s'indebita del 2,5% con la BCE.
Alla fine dell'anno la BCE fa un bilancio e la differenza tra il costo di stampa della moneta e il suo valore nominale lo riparte tra gli stati membri.
Non si capisce per quale motivo, oltre la forte presenza massonica, di questa ripartizione debba beneficiare anche la Banca d'Inghilterra che non ha adottatol'euro.
Per quale motivo deve beneficiare dei profitti provenienti dall'indebitamento di altri stati?

24 dicembre 2008

UN NATALE PER RIFLETTERE....



Cosa non va nel mondo, mama?
Le persone si comportano come se non avessero una madre.
Credo che non possiamo più fare a meno di eventi drammatici siamo solo attratti da quello che ci può provocare un trauma, negli altri paesi si che cerchiamo di fermare il terrorismo mentre nel nostro, gli Stati Uniti, i terroristi ci vivono ancora, la grande CIA, i teppisti, le sette occulte e il Klu Klux Klan.
Ma se ami solo la tua razza allora lasci spazio solo alla discriminazione e la discriminazione crea solo odio e quando si odia si finisce con l'arrabbiarsi e la follia ne è la conseguenza ed è proprio così che funziona la cosa man, c'è bisogno d'amore solo per iniziare a sistemare tutto dobbiamo essere padroni della nostra mente, meditare e lasciare tutti che le nostre anime gravitino attorno all'amore. c'è gente che uccide gente che muore, i bambini che soffrono, li sentiamo piangere
vogliamo mettere in pratica le teorie che predichiamo o preferiamo porgere l'altra guancia?
Padre aiutaci: mandaci un segnale dall'alto che ci serva da guida le persone mi fanno riflettere e pensare...dov'è l'amore?
Non è più la stessa cosa con tutti i cambiamenti i nuovi giorni sono strani se tutto funzionasse nello stesso modo se l'amore e la pace sono cosi forti perché i pezzi dell'amore non s'incastrano?
I paesi buttano le bombe, i gas tossici riempiono i polmoni dei bambini e le sofferenze continuano mentre i giovani sono giovani e allora, poniamoci la domanda, l'amore è davvero scomparso?
e allora posso chiedermi veramente che cosa è andato storto in questo nostro mondo
continuiamo ad arrenderci e a prendere le decisioni sbagliate guardando solo il nostro profitto personale senza rispettarci, negando il proprio fratello.
C'è una guerra ma i motivi sono nascosti la verità è tenuta nascosta e messa nel dimenticatoio
se non si conosce mai la verità non si conoscerà mai l'amore, dov'è l'amore?
Io non lo so dov'è la verità, io non lo so dov'è l'amore.
Sento il peso del mondo sulle spalle, mentre invecchio tutta la gente diventa più fredda, la maggior parte pensa solo a fare soldi l'egoismo ci sta portando a seguire la direzione sbagliata,
i media ci comunicano le notizie sbagliate dare un'immagine negativa è il prerogativo contaminando le giovani menti più velocemente dei batteri i ragazzi vogliono imitare quello che vedono nei film.
Dove sono finiti i valori umani?
Dove sono finiti la correttezza e l'uguaglianza?
Invece di spargere amore, spargiamo animosità, da questa nostra posizione portandoci lontano dall'unità ed è per questo che a volte mi sento sopraffatto, ed è per questo che a volte mi sento giù.
Non mi meraviglio se a volte mi sento sopraffatto devo tener vivo il ritmo finchè l'amore non si trovi.

(Black Eyed Peas)


Voci Dalla Strada augura a tutti un Buon Natale.

22 dicembre 2008

LEGGE MARZIALE E FAME GLOBALE


Poche persone avevano previsto la crisi finanziaria, o quanto meno la sua gravità. Cosa prevedono ora?

Schiff, il manager con oltre $ 1 miliardi in investimenti, dice che gli Usa entreranno in un lungo periodo che potrebbe essere peggiore della Grande Depressione.
Schiff ritiene anche che la crisi economica potrebbe portare alla legge marziale.
Pensa che Asia ed Europa, dopo un periodo di calo economico, si 'disaccoppieranno' dagli Usa, ed infine godranno di grande prosperità molto prima che gli Usa si riprendano.
Schiff ha ammesso di non aver previsto l'attuale corsa al rialzo del dollaro, ed i suoi investitori --a lungo sui mercati azionari asiatici ed europei-- sono molto sotto.
Schiff era il principale consigliere economico di Ron Paul durante la sua campagna elettorale. Paul stesso ha previsto da molti anni la crisi, e ha avvertito che l'America sta spendendo più di quanto non si possa permettere. Paul ha ripetutamente messo in guardia contro la legge marziale.

21 dicembre 2008

L' ULTIMO REFERENDUM PER LA LIBERTA' DEI POPOLI



Il Trattato di Lisbona è quasi la fotocopia della Costituzione Europea che nel 2005 la Francia e l'Olanda avevano bocciato. E' stato cambiato quanche segno di punteggiatura, è stato cercato qualche altro sinonimo, ed ecco che si ripresenta per il 96% uguale a prima.

E' stata presentata come l'Europa del popolo: una grande nazione, ma se sarà ratificato il Trattato di Lisbona sarà solamente decretato il passaggio di un popolo dallo stato di "sovrano" quello di SERVO, o per essere più realistici: di SCHIAVO.

Siamo già schiavi della moneta emessa da una banca privata senza il controllo degli Stati nazionali. Ma la globalizzazione deve andare avanti, il mercato deve prevalere su tutto e la cosa migliore da fare in questa direzione è mettere al governo di questa "nuova europa-stato" dei banchieri. Ma forse ci sono già, hanno solo bisogno di maggiori poteri. L'unico lato positivo (?) del Trattato di Lisbona, è che ora possiamo tranquillamente parlare di "NUOVO ORDINE MONDIALE" senza essere accusati di essere pazzi, visionari e complottisti: con questo Trattato le menti nascoste che tengono i mano i fili delle nostre vite e di questo pianeta da intere generazioni, hanno confessato!

Questo Trattato è stato presentato come una svolta così importante e decisiva per il futuro dell'Europa che prevedeva fosse approvata all'unanimità, tutti gli stati dovevano essere d'accordo. Dopo il No dell'Irlanda invece è stato detto che 3 milioni di irlandesi sono solo l'1% della popolazione europea, quindi si va avanti lo stesso con le ratifiche dei vari paesi, un bel segnale di coerenza vero? Hanno già dimenticato i referendum popolari di Francia e Olanda? In un'Europa libera e democratica ogni stato ha il diritto di avere un referendum ed ogni governate onesto ha interesse a conoscere l'opinione di chi lo ha eletto.
Che senso ha fare i referendum se poi non si tiene in considerazione la volontà dei popoli?
"L'opinine del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno ad ogni cosa che tocca di più" (Aurelio Saffi).
La democrazia non ha solo il compito di rappresentare la maggioranza, ma ha il dovere di tener conto delle minoranze. Ma in una situazione di totale disinformazione sul Trattato di Lisbona non si può nemmeno parlare di minoranze. Quando ogni singolo cittadino potrà essere informato ed esprimere la propria opinione, allora si potranno sapere dove sono le maggioranze a favore o contrarie.
E' stato affermato che nel Trattato di Lisbona "non c'è trasferimento di sovranità" ma ogni trattato europeo determina un passaggio di sovranità dalle capitali e dai parlamenti nazionali verso Bruxelles, più poteri in comune e meno competenze ai singoli stati membri.
Il vero problema è che non si capisce quali siano i veri obiettivi dell'Unione Europea: uno stato federale tipo Usa? Perchè non è possibile un dibattito pubblico in parlamento Europeo, dove ogni stato può esporre il suo dissenzo o la sua approvazione? Invece si segue la linea dell'ambiguità e della disinformazione assoluta.
La Costituzione italiana sarà vanificata perchè il Trattato di Lisbona conferirà poteri straordinari alla Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini, in particolare su questioni di politica economica e di difesa, privandoci della nostra sovranità. Ricordate l'Art. 1: "la sovranità appartiene al popolo"?
L'Art. 11 recita:"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" sarà annullato dal "patto di solidarietà" del Trattato di Lisbona che prevede l'obbligo di un paese membro a scendere in guerra nel caso un altro paese membro venga attaccato. Inoltre sarà annullato il diritto alla neutralità e quindi o Svizzera, Svezia, Malta, Austria e Finlandia ci rinunciano o sono fuori dall'Europa: bell'esempio di democrazia no?!
Nel terzo millennio, dopo tanta strada fatta verso la "civiltà" sarà reintrodotta la pena di morte. Ma "loro" dicono che non è così, perchè sarà solo "per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione" e "per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra", ed è un passo davvero inquietante perchè siamo già in guerra con l'Iraq e siamo in "pericolo imminente" di un'altra guerra...quella con l'Iran. Inoltre cosa s'intende per sommose e insurrezioni? Una manifestazione davanti ad una discarica è un'insurrezione contro lo stato?
E' stato detto, anche da famose emittenti come la BBC, che gli Irlandesi hanno votato No perchè non abbastanza informati, benissimo, questa è la strada da seguire: non accettare un contratto a tempo indeterminato senza leggerlo e senza sapere cosa prevede. E' stato un atto di saggezza il NO del popolo irlandese.
Il Trattato di Lisbona ha dei lati ambigui ed oscuri, perchè come Costituzione dovrebbe solo stabilire i principi intorno ai quali ci si riconosce, i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini, le linee guida lungo le quali si deve muovere un'intera comunità; invece si preoccupa di aspetti della vita dei singoli cittadini e del funzionamento dell'amministrazione.
Il cittadino dovrebbe essere al primo posto, invece il Trattato di Lisbona si preoccupa solo di stabilire le regole del mercato, regole economiche, finanziarie che riguardano solo le banche.
L'esercito è in fondo solo un mezzo con cui il mercato deve espandersi.
La globalizzazione è in crisi, ha bisogno di un esercito per sopravvivere?
Si vuole per forza imitare modelli quali la Cina e gli Usa dove la propria potenza è basata sullo sfruttamento e la sopraffazione? I cittadini europei non sono merci, ma non lo sono nemmeno quelli di altri continenti più poveri che non hanno nessuna possibilità di poter esportare le loro merci in Europa, perchè è un circolo chiuso, che aiuta solo se stessa.
Il Trattato di Lisbona non è un progetto politico, ma economico.
I cittadini non sono persone, ma merci delle banche.
Non c'è politica nella visione europea del trattato di Lisbona, e sarebbe importante una' unione nella condivisione di veri ideali, anche economici, ma senza la legge del più forte, la globalizzazione dovrebbe essere politica prima di tutto, ma questo succederà solo quando le banche smetteranno di governare il mondo, opprimendo i più deboli con un debito pubblico che non potranno mai risanare. I politici hanno dato alle banche il potere di autogovernarsi, senza nessun controllo esterno e adesso o ne paghiamo le conseguenze oppure dobbiamo alzare la testa, con l'informazione e con i diritto a decidere del nostro futuro.
Ci sono solo 2 stati che non hanno ancora ratificato il Trattato di Lisbona, di questi la Rep. Ceca ha dichiararto che lo ratificherà solo se lo farà anche l'Irlanda. Ci saranno pressioni di ogni genere sull'Irlanda per costringerla a firmare, solo qualche settimana fa la notizia della carne irlandese alla diossina...
Una coincidenza? Il tempismo è di certo impeccabile!

20 dicembre 2008

NATALE NELL' INDIFFERENZA



La ricchezza delle 4 persone più ricche del mondo, è superiore al prodotto interno lordo dei 47 paesi più poveri del mondo.
La ricchezza delle 80 persone più ricche del mondo, è superiore al PIL della Cina cioè la ricchezza di 1 miliardo e 300 milioni di persone.
Il 4% della ricchezza delle 200 persone più ricche del mondo sarebbe sufficiente per i primi interventi dal punto di vista sanitario, scolastico, alimentare, idrico dell'intera umanità.
Questo vuol dire che il mondo è gestito da 2-300 persone o poco più.
I G8 non servono a niente perchè queste persone hanno già deciso, quelle che saranno le politiche economiche, sociali, finanziarie per il mondo intero, cioè per 6.000.000.000 di persone...ripeto: 6 MILIARDI di persone...
Ma questo non è tutto. Noi paesi "ricchi" ci siamo impegnati a versare lo 0,7% del nostro PIL per aiutare i paesi poveri, ma sono pochi quelli che danno questa percentuale, solo la Svizzera, l'Olanda e la Danimarca ad esempio danno l'1%, altri paesi come l'Italia e gli Usa danno molto meno dello 0,7% e alla fine la media è dello 0,22% del prodotto interno lordo, una cifra che si aggira sui 70 miliardi di dollari.
Ma siccome i paesi ricchi non riescono a dare questo 0,7% hanno deciso di dare a questi paesi la possibilità di esportare i loro prodotti nel nostro "mercato" per un valore pari allo 0,7%. Sembrerebbe un'idea geniale ed anche altruistica se non fosse che facciamo pagare di dazi 4 volte tanto ai paesi in via di sviluppo, mentre i dazi pagati tra i paesi considerati ricchi (cioè tra di "noi")sono un quarto di meno.
E' difficile orientarsi con le cifre, facciamo un piccolo riassunto:
Diamo a loro lo 0,22% per interventi di sostentamento e sviluppo 70 miliardi di dollari.
Loro...(paesi poveri) ci danno: 140 miliardi di dollari.
Quindi noi paesi ricchi "altruisticamente" facciamo grandi affari con la miseria del terzo mondo.
Al G8 di Toyako, questi farabutti responsabili della fame nel mondo, con l'aumento dei prezzi del mais e altri alimentari, e di tante altre speculazioni sulla pelle dei più deboli hanno detto:
"E' urgente rimuovere le restrizioni sull'export che intralciano i rifornimenti umanitari di cibo"
"Chiediamo inoltre a tutti quei Paesi che hanno abbondanti stock di cibo di rendere possibile l'accesso a una parte delle proprie riserve per quei Paesi bisognosi in questo momento di crisi dovuta all'aumento significativo di prezzi"
Tutto questo 5-6 mesi fa e nel frattempo le cose sono di gran lunga peggiorate.
Queste parole lasciano l'amaro in bocca sapendo che la morte, la sete e la fame sono un grande business per gli 8 (ora 20)paesi padroni della Terra.
Cifre e dati da www.stefanosalvi.it

19 dicembre 2008

CON LA PAURA SI GOVERNA IL MONDO...


A
chi si è chiesto quali obiettivi, grazie al trattato di Schengen, si sarebbero raggiunti con l’abolizione dei confini territoriali e il libero ingresso di stranieri in Italia è facile rispondere. Da un lato consegnare l’Italia nelle mani degli stranieri e dall’altro, grazie all’inevitabile aumento della criminalità (il maggior numero di crimini in Italia è commesso da stranieri), giustificare l’instaurazione di un esasperato controllo sull’individuo. Tutto questo ha comportato un vantaggio enorme per i detentori del potere. La paura può essere utilizzata. 


Il non voler ripristinare il controllo delle frontiere e l’approvazione dell’indulto non sono stati solo atti di barbarie e dispregio assoluti nei confronti degli Italiani, ma deliberate azioni tese a giustificare le norme che successivamente sono state adottate. Con la ratifica del trattato di Lisbona il Popolo Italiano invece ha perso definitivamente la propria sovranità territoriale e giurisdizionale. D’ora in poi un qualsiasi magistrato di uno dei Paesi aderenti al trattato può indagare su ogni singolo cittadino dell’unione europea, Italiani

18 dicembre 2008

AMERO AMARO!



Hal Turner, il noto condutture radiofonico americano di estrema destra, ha chiuso i battenti.

Turner sostiene di essere stato obbligato a farlo dai cosiddetti “poteri forti”, perchè nel luglio scorso aveva rivelato che il governo americano si stava preparando a demonetizzare il dollaro, per sostituirlo con una nuova valuta, chiamata Amero.

L’Amero dovrebbe andare a sostituire anche il dollaro canadese e il peso messicano, nel progetto di fusione dei tre stati che porterebbe alla creazione della cosiddetta “NAU”, o Unione Nordamericana.

Il meccanismo di sostituzione della moneta, secondo Turner, entrerà in funzione nel momento in cui gli Stati Uniti non saranno più in grado di pagare nemmeno gli interessi …

… relativi al debito estero. A quel punto, dice Turner, il Ministero del Tesoro dichiarerà una “causa di forza maggiore”, che porterà gli Stati Uniti a disconoscere il proprio debito, e li obbligherà a demonetizzare il dollaro.

Chiunque avrà dei beni valutati in dollari, si troverà di colpo senza più nulla.

Nel panico generale, il governo americano offrirà alla popolazione la nuova moneta, naturalmente in ragione frazionata del valore originale.

Turner prevede sommosse popolari al momento in cui scatterà quella che lui definisce “la più imponente truffa della storia umana”.

Massimo Mazzucco

15 dicembre 2008

MONTE DEI PASCHI DI MEDIOBANCA: Che Banca!

Le rassicurazioni sulla solidità delle banche italiane oramai si sprecano ogni giorno.
Ma abbiamo imparato che quello che sentiamo oggi, vale solo per il giorno corrente, perchè domani è sempre un altro giorno e non si sa mai cosa può venire fuori dal vaso di Pandora.
Il Gruppo Banco Popolare è cresciuto in pochissimi anni in maniera prodigiosa, era il 2002 quando la Banca Popolare di Verona si fondeva alla Banca Popolare di Novara e da allora è stato un susseguirsi di fusioni tra piccole e grandi banche, oggi il gruppo ne raggruppa ben 20: Banca Popolare di Verona, Banco S. Geminiano S. Prospero, Banco S. Marco, Banca Popolare Del Trentino, Banca Popolare di Novara, Credito Bergamasco, Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Crema, Banca Popolare di Cremona, Banca Caripe, Cassa di Risparmio di Imola, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Banca Aletti, EFIBANCA, Banco popolare Rep. Ceska, Banco Popolare Croatia, A.T. Leasing Romania, Banco Popolare Luxembourg.
Qualche giorno fa dava le dimissioni Fabio Innocenzi, amministratore delegato del gruppo.
Era solo il 19 novembre quando su L'Arena, il quotidiano locale più letto qui a Verona e nel veneto, Innocenzi dichiarava: "(...) in ogni caso, il nostro piano di rafforzamento patrimoniale sta procedendo in linea con gli obiettivi", "Riservarsi un ampio grado di libertà nella definizione della politica dei dividendi, è importante perché il gruppo intende trovare il punto di equilibrio tra due obiettivi, entrambi ritenuti «molto importanti: garantirsi una solida posizione patrimoniale".
A sentire dichiarazioni come queste a molti viene in mente l'immagine dell'orchestrina del Titanic che continua a suonare allegra e spensierata...
A giudicare da quello che si legge sui giornali, o meglio, quello che non si legge, sembrerebbe un semplice cambio di vertice. Qualche trafiletto sui giornali nazionali, idem per quelli locali qui in veneto.
Intanto negli Usa viene arrestato un ex presidente del Nasdaq: Bernard Madoff.
Madoff, 70 anni, "avrebbe" ideato una specie di piramide finanziaria (che negli Usa è nota come schema Ponzi) che che consiste nell'assicurare alti ritorni finanziari a breve ai primi investitori della catena finanziaria, grazie ai soldi forniti dai nuovi investitori. Alla lunga gli ultimi arrivati restano al verde in quanto il sistema è ideato per accumulare perdite gigantesche.
Madoff rischia fino a 20 anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa, per una truffa da 5o miliardi di $.
L'Europa non ne esce indenne, tutto quello che succede a Wall Steet, come sempre riguarda anche noi. In Italia Unicredit è esposta per 75 milioni di euro e il Gruppo Banco Popolare per 8 milioni (dicono loro). C'è da dire però che i problemi dei 2 gruppi bancari più grandi in Italia, non finiscono qui, della gestione di Unicredit si è parlato in parte e l'altro gruppo?
Il Gruppo Banco Popolare, come Unicredit (che ha già ceduto 183 filiali), ha altri "buchi", possiamo dire che il patrimonio del gruppo è seriamente in pericolo, non solo per le perdite in borsa degli ultimi mesi, che tutti conosciamo, oppure per i buco "Madoff". Pochi sanno che il Gruppo Banco Popolare ha un debito con Mediobanca, ai tempi del prestito il gruppo ha dato in "pegno" come garanzia 400 filiali, quando queste erano quotate 6 milioni di euro l'una, penso che tutti possano fare subito un calcolo dell'ammontare del debito, viene fuori una cifra esorbitante riuscirà il gruppo a pagare, oggi che il valore di questo patrimonio si è ridotto ai minimi storici?

RFID: IL CAOS RADIOCONTROLLATO



Riuscite ad immaginare un mondo dove qualsiasi cosa sarà accompagnatata da un chip spia a radio frequenza, ognuno contenente un originale ID, diverso l’uno dall’altro e localizzabile in tempo reale?
La Wal-Mart, Target, IBM hanno in programma di mettere un chip per localizzare e catalogare tutto ciò che viene prodotto sulla superfice terrestre.
Può sembrare la trama di un film di fantascienza ma il 21.02.2001 la IMB, ha registrato un brevetto US n° 20020116274.
L'affare economico è di grande portata, le grandi multinazionali come Coca Cola, Kraft, CVS, Proctor and Gamble, Kellogs, Best Buy, Home Depot, Colgate-Palmolive, GlaxoSmithKline, Nestle, PepsiCo, stanno già sostenendo l'operazione, ed hanno già cominciato su vasta scala (e all'oscuro di milioni di cittadini), ad immettere sul mercato etichette RFID.
La Wal Mart, ne ha già applicate mezzo milione su rasoi Gilette Mach 3 ad esempio, stessa cosa ha fatto la Kraft.
Le maggiori multinazionali del mondo, come Pepsi, Nestlé, Pfizer, Philip Morris Usa, Jhonson & Jhonson vorrebbero sostituire gli attuali codici a barre con etichette Rfid col risultato che qualsiasi cosa prodotta sulla faccia della terra porterà un etichetta con un chip a radiofrequenza che renderebbe individuabile la posizione di persone, animali e cose mostrando la loro posizione su scala mondiale.
Purtoppo questo scenario da film fantascientifico è già una realtà, ci sono da anni sul mercato prodotti etichettati con Rfid, come ad esempio Calvin Klein, Abercrombie, Fitch, Kleenex, pannolini per bambini Huggies, le auto Toyota a partire dal 2004, le confezioni di Viagra e Oxicontin, tutti i passaporti statunitensi emessi dall’Ottobre 2006, le gomme Michelin prodotte dal 2004 e moltissimi altri prodotti di note "marche" che non vogliono rivelarlo. Inoltre ci sono già in lista d'attesa (molto breve) altri prodotti come stampanti HP, scanner, televisori Sanyo ed altri prodotti elettronici venduti nei magazzini Wal Mart. Inoltre le nostre italianissime Prada e Benetton. Anche la Lewi's ha distribuito prodotti etichettati con rfid, ma non ha voluto rivelare in quali paesi sono stati venduti.
20 millioni di "inconsapevoli" cittadini, posseggono già carte di credito contenenti un chip RFID.
Anche le persone possono essere "monitorate" e "spiate" con questo sistema, basta metter loro addosso un'etichetta nelle scarpe, vestiti, o altro. La IBM ha già brevettato una tecnica denominata da loro "Unità di Localizzazione Persone".
Negli Stati Uniti, si stanno propagandando molto i "benefici" di questo sistema, si fanno spot in tv dove si vedono genitori che affermano la propria tranquillità nel poter sapere in ogni istante dove sono i propri figli, e se pensiamo alla propaganda del terrore studiata ad arte in questi anni, il sistema potrebbe trovare un terreno molto fertile.
Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, al di là della privacy che diventerebbe solo un vecchio ricordo, questo sistema non crea assolutamente sicurezza per i cittadini, solo grandi introiti per chi vende il microchip, anzi metterebbe in serio pericolo l'incolumità della gente.
Qualsiasi criminale dotato di un lettore Rfid, potrebbe rubare i dati delle carte di credito e bancomat, potrebbe sapere quali oggetti preziosi ci sono melle nostre case, quale tipo di antifurto, di serratura delle porte, potrebbe aspettare un'ignara persona in un posto "favorevole" ad uno scippo perchè il lettore rfid rivela un Rolex. Persino la polizia sarebbe in pericolo, un agente "segreto" sarebbe alla mercè di qualsiasi aguzzino, come pure la sua famiglia.
Qual'è il limite a tutto ciò? Non ci sono limiti, tutto questo fa parte di un progetto molto ambizioso, da parte di chi?
Un giorno ogni essere umano sarà dotato di microchip fin dalla nascita, hanno cominciato con l'iserimento negli animali, prima facoltativo eppoi "per legge", sarà così anche per le persone.
David Icke ha dichiarato che nel '97 è stato contattato da uno scienziato, il quale aveva lavorato per la Cia, collaborando contro la sua volontà a progetti segreti per il controllo del genere umano.
Secondo lo scienziato ci sarebbe un piano ben preciso per inserire microchip nel corpo umano, allo scopo iniziale di controllare cosa facciamo e dove siamo, ma il fine nascosto è quello di manipolare i nostri processi mentali ed emozionali. Una volta impiantati nel corpo umano questi microchip, con il controllo di un computer possono rendere le persone docili, aggressive, eccitate e controllare qualsiasi emozione della psiche.
Disse inoltre che già nel 1997 questi dispositivi erano così piccoli da poter essere iniettati con un'ago durante una semplice vaccinazione. Ed ora immaginate la notizia di un nuovo virus (inesistente come il terrorismo) letale che spinga la gente a vaccinazioni di massa "gentilmente" offerte dal governo. La Hitachi ha presentato le etichette RFID più piccole al mondo pensate che misurano 0,05 per 0,05 mm!
Immaginate le nuove auto, con quei dispositivi che possono monitorarla lungo il suo percorso ed anche immobilizzarla dall'esterno attraverso il satellite, questo è quello che potrebbero fare anche con le persone.
Il prof. Kevin Warwick dell'università di Reading in Inghilterra, si è lasciato usare insieme alla moglie per promuovere l'uso di questo chip, in una grande campagna pubblicitaria, prendendo compensi (secondo il Daily Mail) di circa 500.000 sterline da grosse multinazionali statunitensi.
Ha ammesso che lui e sua moglie potrebbero avere grossi danni fisici permanenti, ma spera di evitare quelli mentali, ma forse quelli li aveva già prima visto quello che è stato disposto ad accettare.
Stanno facendo di tutto per pubblicizzare l'inserimento di questi microchip, creando il terrore verso tutto e tutti, la cosa peggiore non è la perdita della libertà fisica, ma di quella mentale.
Sono le emozioni e la capacità di viverle e controllarle che fanno la differenza fra un uomo e una macchina.

14 dicembre 2008

CRISI FINANZIARIA: LA PAROLA D'ORDINE E' "MENTIRE"



Quando dicevano che il sistema bancario in Italia era solido, mentivano, in realtà era in crisi.
Quando dicevano che l’Italia non era in recessione mentivano, l’Italia era già in recessione pesante.
Quando dicevano che eravamo a crescita economica zero, mentivano eravamo già in perdita.
Quando dicevano che il paese subirà un calo dei consumi, mentivano lo stava già subendo da mesi.
Quando Confindustria dice che il pil nel 2009 sarà del -1% mentono sarà molto più basso ed andrà molto oltre il 2009. Come vivrà la gente fino al 2011-2012 almeno.
Quando dicono che il paese è in recessione tecnica, nuovo termine coniato per l’economia italiana, mentono vuol dire che dell’economia italiana non è rimasto più nulla da salvare.
E una voragine il cui buco delle uscite e spaventosamente più grande di quello delle entrate.
Quando diranno che l’economia italiana è in ginocchio mentiranno, vorrà dire che il paese è già fallito, come l’Alitalia.
Ormai hanno perso il controllo della situazione, lo ha perso questo governo e lo aveva perso il precedente.
Quando dicono che è la più grande recessione dal dopoguerra, mentono è il più grande fallimento economico della storia dell’umanità.
Ed il più grande furto di pochi ai danni della popolazione mondiale.
Quando dicevano che la globalizzazione avrebbe ridotto la povertà, mentivano e mentono, è aumentata ed i danni si contagiano di paese in paese.
Una piccola economia senza globalizzazione poteva sopravvivere più facilmente.
Oggi se è in crisi un sistema economico lo è tutta l’economia mondiale.
Quando la gente non crederà più a queste menzogne, i cittadini italiani cosa faranno?
Si discute nel G20 di un nuovo ordine mondiale, come dire ad un malato visto che stai male posso spararti in testa io se non lo puoi fare tu.
Il ministro dell’economia, che non è uno stupido e sa com’è la situazione economia reale dello stato, prospetta il carcere per i banchieri.
Cane che mangerà cane.
Andrea Viperdi

13 dicembre 2008

I FORTI DEBOLI



Questo articolo, datato 1948, è rivolto a tutti coloro che ancora oggi stanno riflettendo sul loro essere e sulla loro missione in questo mondo.

L'umanità è composta per la maggior parte da uomini forti. Di gente con un carattere e una personalità propria. Perché gli altri, i poveri diavoli, i deboli, gli indecisi, finiscono per restare indietro e perdersi, nella folla immensa. Così come dicevo la maggioranza è formata da uomini forti, volitivi. Potete vederli, ogni giorno, intorno a voi. Gente che sa quello che deve fare, che lo compie con decisione e capacità, che è tanto cosciente della propria capacità da potersi permettere di svolgerla nel migliore dei modi, di ricavarne gli utili maggiori. Li vedete avviarsi ogni mattina verso il loro mondo di attività schiacciati in un tram o in autobus, passare frettolosamente nelle vie centrali, uomini con tanto di borsa sotto il braccio, uomini dei quali a prima vista potete dire che sono attivi, che sanno quel che vogliono e come ottenerlo. E' tutta una gamma di tipi, compresi in quella generica qualificazione di uomini forti, di ragazzi svelti come si dice, dall'uomo di affari all'impiegato dall'operaio allo studente, al manovale al contrabbandiere al delinquente all'uomo politico. Uomini che si sono fatti o si faranno da sé, lottatori, vincitori della vita, ciascuno a modo suo. Uomini di cui, ciascuno a modo suo, si sa che hanno o avranno una posizione. Uomini, cioè che non faranno mai parte dell'altra categoria dei deboli, dei vinti. Uomini che non hanno paura di guardare in faccia la vita. Questa è l'impressione che dà a chiunque oggigiorno l'affacciarsi per un attimo alla finestra di una grande metropoli, come del più piccolo paesello.

Ora non potrà non stupirvi, dopo l'affermazione fatta in principio, questa altra mia affermazione: l'umanità è composta per la maggior parte di esseri deboli. Che è come dire esattamente il contrario di quanto ho detto prima. Eppure, è così. In tutti questi uomini forti, energici, vi è una debolezza profonda: essi non sanno guardare. Molti, anzi, hanno paura di guardare. Di guardare la vita e se stessi. Ma qui è bene cominciare a spiegarci più esaurientemente. C'è un modo di guardare la vita e se stessi che è quello sopra descritto, quello che la maggioranza degli uomini segue. Che consiste nel guardare gli aspetti esterni, materiali, di affrontarne le difficoltà appariscenti, immediatamente, che però finisce per essere una attività fine a se stessa. Per far ciò occorre, senza, dubbio, una certa forza, un carattere, una volontà. C'è invece un altro modo di guardare 1a vita e se stessi, che solo pochissimi praticano, forse perché esige una forza, enorme, al confronto, della quale quella di cui discorrevamo appare addirittura debolezza. Questa seconda maniera di guardare che implica di per se stessa una forza che si concreta nel superamento della personalità, della volontà e della forza apparente, porta ad una sistematicità di pensiero, nella quale non trova posto quella che viene comunemente considerata la realtà, le difficoltà che ne derivano e gli sforzi che richiede. E' sotto questo riguardo che la maggioranza degli uomini è debole, pur conservando l'opinione di una propria forza. Tutti questi uomini, tuffati a capofitto in una febbrile attività di cui non distinguono più il valore reale, tutti questi uomini adusati ormai ad una maniera di vita puramente fine a se stessa, tutti questi uomini sono in definitiva dei deboli perché nessuno di questi uomini pratica quel secondo metodo di considerazione nel quale essi acquisterebbero forza reale e la loro attività un fine. Anzi, considerando lo sforzo di questi uomini per imporre la propria personalità, la propria volontà, bisogna dedurre che seguono proprio la via opposta, quella che sempre più si allontana da un modo di vivere reale. E' a questo punto che occorre chiedersi il perchè di ciò, la ragione per cui tanta umanità batte una via che è proprio l'antitesi della sua «umanità». Per molti individui la ragione è da ricercarsi nell'ignoranza, nell'incoscienza, nell'ambiente di vita e di educazione, per cui questi esseri, non avendo sentore di qualcos'altro seguono quella via che ritengono loro propria. Per molti altri individui la ragione è costituita né più né meno dalla paura di guardare.

Guardare nel senso considerato implica guardare fino in fondo, cioè guardare nella vita fin nei più profondi recessi, guardare in se stessi fino al punto in cui si acquisti perfetta coscienza del proprio essere. Il che porta naturalmente a vedere aspetti insospettati e spesso terrificanti di se stessi e della vita. Non tutti hanno la forza di saper guardare. E invece di molti, di moltissimi, la paura di guardare, cioè di non voler guardare, per paura di vedere. Ed è molto spesso proprio in virtù di codesta paura che ci si immerge in una intensa attività che, non dando tempo a meditazioni e considerazioni, dà la possibilità di ignorare o addirittura di non acquistare coscienza di questa paura, di questo sentimento profondo e nascosto che, in fin dei conti, è una specie di istinto di conservazione. Questi uomini sanno o intuiscono che anche un solo sguardo diretto nella direzione che abbiamo visto, li porrebbe di fronte alla irrealtà della loro realtà. Questo, bisogna riconoscerlo, può bastare da solo a non far guardare. Per paura, lo abbiamo detto. E ciò nonostante questi uomini continuano la loro vita e l'umanità li ammira e li rispetta. Perché appunto sono i più. Cioè è tutta l'umanità che avendo perduto di vista la sua essenza è abituata a considerare la vita e se stessa in modo che, come abbiamo visto è umana in quanto è giustificazione della sua debolezza. Ma quel secondo modo di guardare implica la considerazione della nostra umanità come fonte di ogni nostra forza e la realizzazione di essa la meta della vita. É questo che noi affermiamo quando parliamo di una vita cosciente che vogliamo formare, di un'umanità cui vogliamo ridare la coscienza della sua essenza umana. Per far ciò occorre avere noi il coraggio di guardare, fino in fondo e insegnare agli altri a guardare e far loro apparire chiara la ragione della loro riluttanza la quale in fondo è un misto di apatia, di viltà e di debolezza, di paura: la paura di guardare.

(Articolo inviato da menphis75 )

12 dicembre 2008

TV SPAZZATURA: L'OPPIO DEI POVERI



"Forse, ma dico forse, la tv ci sta davvero rincoglionendo.
Non c'è solo il problema dei bambini che passano ore davanti al tubo catodico assorbendo ogni sorta di nefandezza e orrore sotto forma di pubblicità e programmi osceni.
Una volta esistevano i programmi spazzatura in tv, oggi c'è solo la tv piena di spazzatura, diossina allo stato puro, veleno estremamente cancerogeno.
Reality e fictions, telefilm e promozioni, quiz e provini.
Carosello è morto, lo hanno cremato e ne hanno sparso le ceneri nel cesso, X factor.
Attraverso la televisione stanno cercando in tutti i modi di convincerci che siamo ancora vivi, più vivi che mai. In realtà siamo vegeti, vegetali.
La tv sta morendo di una morte peggiore di quella che è toccata a carosello, perchè carosello è morto di vecchiaia, la tv sta morendo di malattia grave.
Dove non arriva il quiz o il reality arriva il filmetto o la trasmissione costruita ad hoc, e dove non arriva quella arriva lo sport, il calcio in primis.
Tutto è costruito in maniera perfetta per addormentare le persone, per non farle ragionare, riflettere, ribellarsi. Sanno che chiunque si appisolerà davanti alla tv, passerà dal sonno alla morte senza staccarsi mai dal telecomando, tranne che per andare a fare cacca e pipì, una capatina al lavoro, una corsa al supermercato per gli acquisti consigliati, e poi di nuovo sotto ipnosi, fino alla resa dei conti, i Vostri, perchè i loro stanno bene".
Moreno Corelli

11 dicembre 2008

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL DENARO

Per capire il sistema bancario corrente bisogna rifarsi ai Babilonesi, le nostre banche le hanno inventate in Iraq.
Nel 18° secolo AC, a Babilonia c'e' stata la prima crisi creditizia di cui si abbia traccia. Allora i contadini depositavano grano in silos governativi e ottenevano certificati di deposito in compenso. Questi certificati poi sono diventati moneta di scambio per tutto il resto. Coloro che gestivano i certificati si sono poi tramutati in banchieri e hanno cominciato a prestare con interessi, usando un sistema di riserva frazionaria.
Il problema e' che si e'arrivati dopo un po' di tempo a una situazione in cui l'ammontare di debito superava il grano disponibile. Allora re Rim-Sin decise di decretare il perdono dei debiti. Il suo motivo era militare: nell'esercito lui arruolava solo contadini possidenti terrieri, non schiavi. Non voleva quindi rovinarli tutti e costringerli a vendersi. I banchieri cosi' fallirono. Le crisi creditizie in Iraq poi continuarono a ripetersi, seguiti da perdoni periodici, eccetto che i tassi di interesse si innalzarono.
I banchieri irakeni non la mandarono giù facilmente e se ne andarono a cercar fortuna in Egitto. Lì ripeterono lo stesso trucco e dominarono per 1500 anni con molte dinastie di faraoni, fino alla venuta di Alessandro il Macedone. La storia si trova addirittura raccontata nella Bibbia. Un certo Giuseppe che lavorava per il faraone gestiva i silos e creò una crisi creditizia simile a quella Irakena.
Eccetto che la conclusione questa volta fu diversa: alla fine, i contadini dovettero vendersi come schiavi per poter mangiare.
Quando io ho studiato Cicerone e le filippiche contro Catilina, mi ero convinta che Catilina fosse questo sciagurato traditore. Una cosa che pero' mi era sfuggita completamente, forse perche' non me lo avevano detto, e' che a quei tempi, attorno al 60 AC , a Roma c'era una crisi creditizia. Le famiglie patrizie avevano preso molti soldi in prestito offrendo le proprie case e possedimenti agricoli come collaterale.
L'ammontare del debito accumulato poi e' arrivato a superare di gran lunga l'ammontare di denaro circolante, a causa ovviamente della crescita esponenziale dovuta agli interessi. Cosi' Catilina si presentò alle elezioni sostenendo un programma di perdono del debito.
I banchieri romani erano ovviamente di origine babilonese-egiziana-greca e lui diceva, beh facciamo un bel perdono come a Bagdad e salviamo la repubblica. Ovviamente questo ai banchieri non piaceva affatto. Cosi' e' venuto l'impero, i patrizi dovettero vendersi come schiavi, e riscrissero la storia.
Poi vennero i rinascimentali, con la ricerca della pietra filosofale che trasforma piombo in oro... La pietra filosofale era nient'altro che la stampa di moneta. I Medici lo capirono e si arricchirono. Eccetto che poi regnanti stranieri li misero sul lastrico, rubandogli effettivamente la pietra filosofale e rilegando l'Italia alla provincia culturale per 4-5 secoli.
Oggi il problema che si e' creato e' molto simile alle crisi creditizie antiche, anche se ovviamente su scala molto piu' grande.
Negli USA ci sono 65 Trilioni di debito a fronte di moneta circolante di circa 12Trilioni. C'e' la discrepanza di un fattore 5. Semplicemente, non c'e' abbastanza moneta in giro per ripagare tutti i debiti. Il sistema e' insolvente. Questo non e' un incidente storico isolato, e' una trappola costruita e voluta dai nostri banchieri. Questi sanno benissimo da dove vengono e cosa succede storicamente in situazioni simili, si rifanno persino ancora largamente alla tradizione talmudistica babilonese e massonica-egiziana.
E' difficile dire come si evolveranno le cose a questo punto. Internet pero' e' senz'altro un elemento molto nuovo che scopre veli millenari.

Il gioco, come vedete è molto vecchio ed è il solito sin dalla notte dei tempi…esattamente così come lo spieghiamo in questi report ormai da anni.
La dinamica del debito nel lungo periodo è insostenibile per due motivi:
Uno per la crescita esponenziale del debito alla fine del ciclo economico http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf che porta poi automaticamente all’implosione del sistema http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_2.pdf perché NESSUNO si guarda bene dal mettere in circolazione il denaro necessario a ripagare gli interessi e quindi automaticamente si genera nuovo debito, in una spirale eterna che ci vede sempre nello stesso ruolo di schiavi da millenni, senza contare il fatto che ci viene fatta pagare a carissimo prezzo della semplice “carta straccia”.

I banchieri, scoperto il “giochino” redditizio, si sono tramandati le regole del gioco di generazione in generazione nella segretezza “esoterica”, una sorta di “libretto di istruzioni” con il quale hanno passato indenni i millenni sfruttando il genere umano e manipolando a loro piacimento la storia. Ecco allora svelata la ragione della lucida rabbia di Gesù nel tempio contro i cambiavalute e di quella frase nel padre nostro: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; oppure il significato dell’anno Sabbatico o del Giubileo che oltre ai debiti spirituali rimettevano anche quelli di denaro; oppure il Corano che bandisce gli interessi come fossero il male assoluto. Ogni religione sa cosa è in grado di fare il debito e per questo lo condanna, anche se con il denaro si è comprato anche il silenzio di chi avrebbe dovuto mettere in guardia da questo potere occulto e distruttore…tutto ha il suo prezzo.

Il segreto che avvolgeva i temi del denaro e dell’economia permetteva l’azione di queste sette finanziaro-esoteriche, un lavoro facile e senza rischi, come rubare le caramelle a dei bambini.
I vari governatori delle banche centrali, considerati semidei e osannati dalle masse ignoranti (che ignorano), oggi, alla luce delle nostre conoscenze, si rivelano per quello che sono: comuni delinquenti dotati anche di scarsa intelligenza visto che le loro mosse sono prevedibili e sempre le stesse da migliaia di anni.

L’ignoranza è la materia con cui la cella invisibile è stata costruita lentamente nel tempo e la conoscenza invece la chiave che ci porta alla libertà.
La differenza di questo periodo storico rispetto al passato infatti è proprio questa: la conoscenza che circola e arriva a coloro che “hanno orecchie per intendere e occhi per vedere” dove internet è lo strumento per propagare questa conoscenza. Proprio a causa dell’aumento della conoscenza, l’elemento nuovo dalla lontana Babilonia, questo sistema crollerà e verrà ricostruito su basi completamente diverse e più sane. Con la conoscenza dei meccanismi che hanno determinato la sopraffazione e la schiavitù del genere umano per millenni, non si potranno più riproporre gli schemi sino ad oggi usati con sfrontatezza e arroganza da chi detiene il potere finanziario e che dirige quello politico. Non si potrà usare più quel “libretto di (d)istruzioni” usato così tante e tante volte per il solo loro vantaggio egoistico.

Oggi il “potere” sta crollando ed è ormai sotto gli occhi di tutti; il potere politico, finanziario, sociale e religioso basato su principi egoistici, di sopraffazione, sull’inganno e sulla manipolazione, si sta sgretolando come un castello di sabbia ed il bello è che sta crollando in modo inversamente proporzionale all’aumento della conoscenza.

Per questo possiamo definire questo periodo storico come eccezionale proprio per il cambiamento epocale che è in atto. Noi stiamo diventando sempre più attori protagonisti e non più comparse che devono solo delegare il loro potere nelle mani di leader religiosi, politici, economici ecc. Attraverso la conoscenza tutti insieme possiamo (ri)costruire ciò che ci è stato tolto con l’inganno, ma è un fase di estrema delicatezza.
Una quantità enorme di potere e responsabilità si sta trasferendo dal vertice della piramide che crolla, alla base che sino ad oggi si è stata deresponsabilizzata delegando il proprio potere a chi lo ha usato per fini ed interessi privati. Con questo trasferimento di potere in atto, a causa del crollo delle vecchie strutture, le persone dovranno essere sempre più pronte e preparate ad accogliere il carico di responsabilità sempre crescente senza farsi sommergere dalle tante risposte, tutte nuove e diverse, che dovranno saper dare. Questa è la ragione del disorientamento dilagante in questo periodo.

Non essendoci più punti fermi e non potendo ripercorrere vecchi schemi (delega di potere), solo chi insegue la conoscenza, ha principi sani e trasparenti e si prende la sua dose di respons-abilità (abilità nel dare risposte) potrà affrontare questo periodo nel migliore dei modi, assecondando l’enorme cambiamento in atto. Per coloro i quali invece si aggrapperanno ancora a istituzioni che crollano, schemi obsoleti e non più funzionanti, sarà una serie continua di sofferenze.

Sarà un periodo in cui il disorientamento della massa di persone che si vedono arrivare queste nuove responsabilità e non sono adeguatamente preparate, sfocerà nella PAURA ed è per questo che chi ha avuto la capacità di capire prima degli altri questo momento storico, dovrà trasmettere tranquillità e far intravedere le soluzioni al crollo di un vecchio sistema che, ogni giorno che passa, manifesta in modo sempre più eclatante i suoi limiti.

La PAURA può sfociare in RABBIA e queste due emozioni sono un mix esplosivo che non agevola la costruzione del nuovo e non agevola il cambiamento, ma permette al sistema di reagire violentemente e di affermare il proprio potere con la forza.
Storicamente le rivoluzioni ed i moti di piazza hanno portato solo un rafforzamento del potere e del sistema e mai dei reali miglioramenti per la popolazione. Queste emozioni saranno poi esasperate anche dal potere che crolla e che non se ne vuole andare per cui questo è/sarà un momento molto delicato che richiede tutta la saldezza di nervi possibile.

Questo è un momento storico magico perché come disse qualcuno la conoscenza ci renderà liberi” e spesso ci ritorna in mente la frase scolpita all’ingresso dell’oracolo di Delfi “CONOSCI TE STESSO”.
In questo viaggio, ormai ventennale nel mondo economico, ci appare sempre più chiaro che l’economia e la conoscenza, specialmente dei meccanismi umani, è la chiave di tutti i nostri mali attuali e sulla quale dobbiamo lavorare. Chi ha messo in atto l’attuale economia ha fatto sapientemente leva sulle debolezze dell’essere umano: avidità, paura, solitudine, rabbia, egoismo. L’uomo che non è consapevole delle sue emozioni infatti è vulnerabile e pieno di “bottoni” che se azionati da mani esperte, perché hanno il libretto di (d)istruzioni, ha comportamenti prevedibili e facilmente manipolabili.

Azionando il bottone della rabbia, ad esempio nelle grandi rivoluzioni come quella francese e quella russa, si tolsero di mezzo personaggi scomodi come il re e lo zar per cambiare il loro potere con quello di chi azionava le leve della finanza, mentre il popolo cambiava solo “padrone”. Niente di diverso accade nelle guerre dove i banchieri si arricchiscono finanziando, ovviamente con lauti interessi, entrambi i contendenti tanto il perdente avrebbe pagato per tutti e due, eclatante il caso della sanguinosissima guerra tra Iran e Iraq degli anni ’80 dove sia l’uni sia l’altro erano finanziati dalle stesse forze. Per vostra conoscenza, poi ognuno potrà se lo vuole approfondire, la seconda guerra mondiale sarebbe potuta finire i pochi giorni se alla Germania nazista non fosse stato fornito il petrolio da Prescot Bush (il nonno), se la Ford non avesse costruito i mezzi corazzati, moto, autocarri, auto, se l’IBM non avesse fornito i primi computer per tenere la contabilità dell’olocausto e tanto altro ancora.

Facendo leva sulla “scarsità artificiale” e con gli attacchi terroristici, si aziona il bottone della paura facendo digerire tutte le diminuzioni di libertà e preparando il terreno alle distruzioni programmate delle crisi economiche artificiali. Da qui si lavora pesantemente sulla sfiducia in se stessi e nel futuro e si crea la frattura con gli altri isolando le persone nella solitudine e alimentando così avidità ed egoismo.

Conoscendo questi meccanismi noi possiamo allora lavorare per una nuova economia mentre l’altra, artificiale e manipolatoria, sta crollando. Noi lavoriamo sulle qualità positive delle persone rafforzando la fiducia nell’uomo, quindi in noi stessi, e la solidarietà della comunità. Senza gli altri siamo perduti perché l’uomo è un animale docile che ama la compagnia e l’amore. Si tratta solo di rispolverare queste qualità naturali artificialmente represse per cambiare il corso degli eventi attuali e futuri.

Prima di tutto dobbiamo usare uno strumento per gli scambi che non sia legato a doppio filo con il debito e per questo ed in attesa di utilizzarne uno che sostituisca l’euro per i nostri scambi, usiamo una Transition Money che ci aiuti in questo processo di decontaminazione e di presa di coscienza, nel frattempo cambiamo anche il nostro modo di fare economia attuando dei semplici, ma efficaci correttivi contenuti nei piani aziendali del progetto di ArcipelagoSCEC e nel frattempo lavoriamo sulla costruzione di una nuova cultura lavorando con le scuole. Il lavoro è tanto, ma anche le soddisfazioni nel vedere la volontà delle persone di farsi artefici del cambiamento e lavorare attivamente alla costruzione di un’economia dal volto umano e sta accadendo in tutta Italia dalla Sicilia al Friuli VG, passando per Calabria, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Veneto dove sono già attive le Isole dell’ArcipelagoSCEC, mentre si sta lavorando alacremente per costruirne in Basilicata, Puglia, Marche, Liguria, Lombardia e Piemonte.

Fonte: www.centrofondi.it

09 dicembre 2008

CRISI FINANZIARIA...ADDIO LIBERO MERCATO?



Facciamo il punto della situazione di questa crisi, giacché nessuno parla.
Partiamo dalla base che viviamo in un mondo globalizzato, quindi la diarrea negli USA può provocare coliche a qualsiasi paese del pianeta.
La bolla finanziaria scoppia con i mutui sub prime per il motivo che tutti conosciamo.
I debiti sono sparsi per il mondo e non si sa’ chi li ha in pancia e a quanto ammonta la cifra… ok?
Ma c’è un fatto di cui quasi nessuno parla “come dovrebbe”.
Facciamo finta che l’argentina sia il pianeta globalizzato, per poi capire la vera conseguenza della crisi ecco che cosa è successo in argentina.

Diario Del Saccheggio

Il vero problema è che l’attuale sistema finanziario globale ha creato una quantità esagerata di denaro spurio, denaro virtuale che solo esiste nei server e negli schermi delle banche e degli speculatori finanziari.
Secondo i dati del “the economist” raccolti dal fmi e wb, la somma giornaliera di denaro circolante “virtuale” è di $ 2.200.000.000.000 (somma giornaliera).
La cosa rilevante è che solo il 5% proviene dall’economia reale cioè quella produttiva, il resto è solo economia virtuale.
La quantità di denaro creato dal nulla grazie agli strumenti finanziari ammonta a 15 volte il pil mondiale.
Questo gioco mostruoso fatto dai vari soros, warren buffet, rockefeller y rothschild, ha servito per schiavizzare interi popoli e nazioni soprattutto in via di sviluppo.
Adesso questo sistema si pone sullo stesso occidente.
Vi faccio guardare un film, dove la crisi è spiegata in termini molto semplici quindi facile da capire.

El Concursante


Col passare del tempo gli stati e tutte le istituzioni importanti furono pian piano usurpati dai delinquenti e mafiosi e vantaggiati dalla creazione di moneta dal nulla…ecco perché il mondo va così.
Quindi i possibili scenari sono:

A) volontariamente si fa sparire il 90% del denaro falso “virtuale”cosa che non accadrà mai.
B) s’impone con la forza la salita dei prezzi dal 15 a 20 %, iperinflazione per capitalizzare il debito virtuale.
Liquidità a spese nostre.
C) guerra “mondiale”, come abbiamo già visto!
Una nuova moneta virtuale planetaria sembra non essere una scelta accettabile, sembrerebbe che non ci fosse un’altra scelta che guidare un collasso controllato globale di tutto il sistema finanziario globale, che porterà anzi, sta già portando innumerevoli problemi gravi.
Molte multinazionali stanno prendendo misure preventive facendo fusioni gigantesche tra loro come abbiamo visto.
Per fronteggiare meglio la catastrofe che mostrerà il suo vero volto nel 2009.
Quindi, cari amici, non sono un catastrofista cerco d’informarmi come posso e ho vissuto quella crisi sulla mia pelle, parole come povertà, fame, disoccupazione, iperinflazione (forse), disordini sociali, saranno all’ordine del giorno.
Questa crisi metterà a dura prova i governi mondiali, si aspettano rivoluzioni ovunque, secondo il mio parere siamo in mezzo ad una vera lotta tra le classi sociali, dove il ceto medio mondiale farà pagare il conto alla ristretta oligarchia mondiale, s’è all’altezza della situazione.
Alla faccia di chi non vuole fare allarmismo, questa è l’essenza della crisi globale.
Il mondo si presenta davanti ad un bivio tra democrazia e dittatura, e mentre io scrivo milioni di persone muoiono in questo momento di fame e sete, molti entrano nella categoria della povertà ed altri dell’indigenza.
L’ecosistema è quasi distrutto….
Imbocca al lupo a tutti i blogger!

UNA VOCE DAL NULLA



La fame, la mancanza d'acqua, l'inquinamento, la morte di questo pianeta metteranno ognuno di noi dinanzi alle proprie responsabilità.
Queste possono sembrare parole catastrofiche, ma sapete anche che non è così, possono sembrare parole già sentite ma fermatevi un attimo a riflettere.
Ogni mese che passa gli scienziati sono costretti a rivedere le stime sulle risorse residue del pianeta, sulla capacità naturale che ha la natura a rimpiazzarle, sull’innalzamento dei mari, sui cataclismi sempre più violenti, sul riscaldamento del pianeta, sulla migrazione dei popoli verso zone più ricche dal punto di vista del lavoro, lavoro necessario per poter comprare da mangiare, perché più il processo è critico più aumenta la velocità con cui avvengono i cambiamenti.
Tra un lasso di tempo sempre più breve, lo dicono gli eventi, segnato da un conto dalla rovescia che ci presenterà il pianeta, ogni essere umano che ha avuto la possibilità di cambiare il proprio tenore e di vita, si troverà dinanzi a quello che questo sistema consumistico ha generato.
Più consumismo ha generato più benessere apparente in chi lo ha usato, più ricchezza in chi lo ha prodotto e ha beneficiato degli effetti economici, più povertà, miseria, fame e carenza di risorse alimentari verso la maggioranza della popolazione mondiale che lo ha subito.
Oggi è ancora il tempo delle parole, dei dissensi, delle varie forme di proteste nei paesi la cui popolazione usa la parola “civilizzati” per loro autodefinizione, ma chi ha cambiato la propria vita per ridurre questo scempio? O chi è disposto a farlo?
Che lo si voglia o no, indipendentemente da tutte le decisioni che i governi potranno prendere in un futuro sempre più vicino, questo meccanismo si autodistruggerà senza che nessuna possa fare niente per fermarlo.
I cambiamenti da fare oggi comporterebbero una drastica trasformazione del tenore di vita di ogni persona, di una rinuncia all’accumulo di potere e ricchezza dei vertici politici ed economici che governano ogni singolo stato di questo pianeta.
Ci sono persone che combattono un governo oggi ed ieri combatteva il precedente, ci sono politici che hanno bisogno di nemici per rafforzare la propria immagine e uomini che hanno bisogno di nemici per credere nei propri ideali
In tutti paesi “civilizzati” ci sono dei governi che non sono espressione di una dittatura militare, consolidata da pochi, ma governi voluti dalla maggioranza della popolazione legittimati da votazioni, se si combatte questi governi spesso se ne aumenta il già ampio consenso popolare.
Quello che si troverà dinanzi la popolazione mondiale nei prossimi anni, molto probabilmente, sarà il più grande fallimento economico della storia dell’umanità affiancata da una devastazione del pianeta non controllabile negli effetti e nelle conseguenze.
Ed il più grande furto di risorse umane e naturali, di pochi ai danni della popolazione mondiale.
Ma ricordate che solo se cambia la mentalità di un popolo cambia il mondo perché contro un popolo è impossibile vincere.
Che sia esso un popolo che persegue un arricchimento personale dell’individuo o un popolo che cerca una distribuzione equa delle risorse su tutto il pianeta.
Secondo l’ultimo rapporto, gli affamati nel mondo sono nel 2008 quaranta milioni in più dell’anno scorso. Un sistema che aumenta la povertà nel mondo.
Quando entrate in un negozio disinvoltamente a fare un acquisto fermatevi un attimo e riflettete cosa state rubando e a chi, e cominciate a fare entrare nelle vostre idee, che un giorno sempre più vicine dovrete restituire quello che avete sfruttato degli altri popoli.
Quello che voi popoli “civilizzati” definite il Terzo mondo.

(Articolo inviatoci da Andrea Viperdi)